Macchianera Awards 2015 – Consigli per il Voto – #MIA2015

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Come tutti sapete anche quest’anno, dall’11 al 13 Settembre si terrà a Rimini la “Festa della Rete” all’interno della quale verranno consegnati i “Macchianera Awards“, premi per i migliori blog, siti e profili scelti dalla rete.

Oggi 23 Agosto 2015 è l’ultima giornata per proporre le candidature e, come lo scorso anno, Scritti di un Semplice Cittadino vi darà un po’ di consigli sulle votazioni se ancora nutrite delle indecisioni.

Ricordiamo che, affinché il voto sia valido, è necessario votare per ALMENO 8 CATEGORIE.

Qui troverete la scheda di votazione:
http://www.macchianera.net/2015/05/11/mia15-1-la-scheda-per-proporre-i-candidati-ai-macchianera-italian-awards-2015/#schedavotazione

Per votare bisogna inserire nella linea corrispondente al numero della categoria l’URL del sito/blog che scegliete di votare (quelli che, nei consigli, vedete in rosso)

Questi i consigli per la votazione:

Categoria 35 (Miglior Polemica Online) – SCRITTI DI UN SEMPLICE CITTADINO – https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/

Categoria 1 (Miglior Sito) – BUTAC – http://www.butac.it
Categoria 3 (Migliore Rivelazione) – Biochronicles – http://www.biochronicles.net
Categoria 4 (Miglior Articolo) – Valerio Mocata, Vaffanculo Stronzi – http://www.ilballodelcervello.com/2015/03/13/vaffanculo-stronzi-articolo-ad-alto-contenuto-di-volgarita
Categoria 5 (Miglior Community) – AIRI – http://www.airicerca.org
Categoria 6 (Migliore Presenza Social) – Italia Unita per la Scienza – https://www.facebook.com/IUXLS?fref=ts
Categoria 9 (Miglior Personaggio Video Online) – Le Fou – https://www.youtube.com/user/LeFouReloaded
Categoria 12 (Migliore Radio Online) – Radio Stonata – http://www.radiostonata.com/
Categoria 20 (Miglior Sito Fashion And Beauty) – Tette per la Scienza – http://tetteperlascienza.com/
Categoria 26 (Miglior Sito Educational) – Avamposto42 – http://avamposto42.esa.int/
Categoria 27 (Miglior Sito Tecnico-Divulgativo) – Italia Unita per la Scienza – http://italiaxlascienza.it/main/

Per votare, come potete verificare, NON è necessario registrarsi ma è richiesto solamente l’inserimento del proprio indirizzo e-mail.

Io ti amavo ma…tu odiavi la Scienza – Scienza al Salone del Libro fra bambini ed OGM

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Dal 14 al 18 Maggio 2015 a Torino si è tenuto il Salone Internazionale del Libro, giunto quest’anno alla sua ventottesima edizione.
Fra i vari appuntamenti molto interessanti come l’evento “Giornalismo d’inchiesta e letteratura” con Roberto Saviano o “Mafia Capitale” con Pif, Marco Lillo e Furio Abbate in questo Salone c’è stato spazio anche per la Scienza e la Divulgazione Scientifica.

E’ stato interessante, dunque, vedere fra gli stand di Azione Cattolica e dello Stato della Città del Vaticano anche quello della UAAR, Unione Atei ed Agnostici Razionalisti dove, insieme alle magliette con i simboli classici, venivano venduti alcuni libri non solo sulla religione ma anche su scienza, bufale e corretta informazione scientifica

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Altro stand interessante era sicuramente quello del CICAP, Centro per il controllo delle attività paranormali.
Fra gli ospiti dello stand anche il presidente Piero Angela ed il segretario Nazionale Massimo Polidoro protagonista anche di un evento sul rapporto fra corretta informazione e social network.
Lo stesso segretario Nazionale ha anche parlato dei “fenomeni da social” con un velato riferimento a Rosario Marcianò il fondatore di “Tanker Enemy”.

Mi è piaciuto molto, inoltre, poter osservare nel Padiglione 5, quello dedicato a bambini e ragazzi, vedere un’ intera area dedicata proprio alla Scienza dal nome “Laboratorio Scienza e Saperi” con moltissimi eventi dedicati ai piccoli ospiti.

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L’evento più interessante per gli appassionati di scienza e di divulgazione scientifica, però, è stato certamente quello incentrato sul libro “Contro Natura” scritto da Dario Bressanini e da Beatrice Mautino. La conferenza è stata interessante fin da subito e, finalmente, comprensibile non solo per un pubblico esperto ma per chiunque fosse interessato a seguirla. In un primo momento si è parlato di “intolleranza al glutine” e del fatto che, in molti casi, questa sia solamente “psicologica” essendo considerato il glutine un “nemico da combattere” da una parte della popolazione. Da qui nasce proprio il fenomeno del “Kamut” di cui Dario Bressanini si è già occupato nel libro “Bugie nel Carrello” edito da ChiareLettere.

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La parte più interessante della conferenza, però, è stata quella sul grano e sui vari tipi di grano presenti in natura. E’ stato sconvolgente sapere per un non esperto del settore che il grano tenero non esiste in natura e che è solamente un incrocio “contro natura” fra il farro coltivato e le graminacee. Qualora questo incrocio fosse stato sperimentato oggi si potrebbe tranquillamente parlare di “OGM“, cioè organismo geneticamente modificato. Questa situazione dimostra molto bene che ogni possibile incrocio non può essere “contro natura” (qui si aprirebbe un discorso immenso anche su omosessualità ed altri comportamenti considerati da una certa parte contro natura).
Inoltre si è parlato anche di grano “antico” e grano “moderno” ed in particolare del fatto che il primo non sia certamente superiore al secondo, anzi…

Cosa è, innanzitutto, un “grano antico”? La “leggenda” dei grani antichi nasce da una intervista fatta dal programma Striscia La Notizia (eh si, sempre loro…) al Dott.Becchiai, medico eubiotico che, durante la stessa, parlò di correlazione fra celiachia e mutazioni genetiche del grano rispetto al “grano antico”. Da questo momento è nata una campagna online a favore dei grani antichi nonostante le opinioni degli scienziati. Tutto questo, comunque, è diffuso solamente in rete e non ci sono prove o ricerche scientifiche sull’argomento.
Gli stessi “grani antichi”, peraltro, non sono assolutamente antichi. Il “Vialone Nano” considerato dai sostenitori del Dott.Becchiai “antico” è in realtà nato in laboratorio negli anni ’30 ed oggi, quindi, sarebbe considerato un OGM. In realtà, quindi, TUTTO CIO’ CHE VIENE MANGIATO E’ MODIFICATO GENETICAMENTE E NULLA RESISTEREBBE SENZA MODIFICHE ALLO STATO SELVATICO.
Per una legge italiana del 1953, oltretutto, si può vendere una varietà di riso per l’altra e questo porta al fatto che quasi il 100% del Riso Arborio e più del 50% del Riso Carnaroli in realtà non deriva da Arborio o da Carnaroli ma da altri tipi di riso più resistenti ai parassiti. Al posto dell’Arborio, che non è più coltivato in Italia, si utilizza il Riso Volano modificato geneticamente. Per quale motivo, dunque, non si cambia il nome sulla confezione? Semplicemente perché, nonostante la ricerca scientifica vada avanti, i venditori di riso preferiscono mantenere i nomi per questioni di marketing.
Gli OGM, quindi, sono più diffusi di quanti crediamo a prescindere dalla propaganda di Slow Food e di altre associazioni “per il cibo biologico”. Sarebbe bello, però, che la ricerca pubblica in Italia fosse rilanciata come specificato in questa intervista dalla scienziata Elena Cattaneo, senatrice a vita.

Ovviamente solo leggendo il libro (che recensirò a breve) sarà possibile osservare anche gli altri argomenti trattati dai due divulgatori scientifici.

Insomma, anche in questo Salone del Libro si è parlato di Scienza in maniera semplice ma precisa. E’ bello vedere i divulgatori parlare con le persone in maniera diretta e molto interessante. Speriamo, nei prossimi anni, di poter parlare sempre più di scienza e sempre più di razionalità in eventi come questo.

P.s. Il mio grande ringraziamento va proprio a Dario Bressanini per questa dedica speciale.

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Caro Beppe ti scrivo, così mi distraggo un po’…


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Caro Beppe ti scrivo.
Ho letto l’articolo del tuo blog (scritto ieri) che loda l’iniziativa “Stop Vivisection” che propone al Parlamento Europeo di abrogare la direttiva sulla sperimentazione animale ed a promulgare una nuova proposta che la abolisca completamente “rendendo nel contempo obbligatorio per la ricerca biomedica e tossicologica, l’uso di dati specifici per la specie umana”
Caro Beppe, io non so se tu sai cosa stai firmando, non so se hai dei consulenti scientifici che ti hanno informato della raccolta firme o se, in fondo, hai ascoltato solamente i promotori dell’iniziativa, una parte minima della comunità scientifica internazionale.
Hai letto la proposta, caro Beppe? Hai letto cosa si propone?
Ti consiglio, se non lo hai ancora fatto, di osservare questi articoli scritti dal comitato scientifico di Telethon e dal comitato scientifico di AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro):

– Telethon: Sperimentazione Animale, per capirne di più
– Airc: La Sperimentazione Animale

Ti consiglio in particolare di concentrarti sulle seguenti affermazioni:

“..Perché non possiamo ancora fare a meno degli studi che coinvolgono gli animali per trovare cure per il cancro.
Molte persone sono a disagio all’idea che i test negli animali di laboratorio siano indispensabili a provare la sicurezza e l’efficacia di ogni nuova cura. Il disagio è più che comprensibile, ma ci sono ragioni serie per cui gli animali sono alleati indispensabili della ricerca di nuove terapie, e la prima ragione è la sicurezza.
Alcuni effetti di una terapia compaiono infatti soltanto in un organismo completo, dotato di tutti gli organi che possono ricevere e modificare la terapia stessa, ma non nelle cellule isolate che si usano nei primi esperimenti in vitro…”

“…La posizione di gran parte della comunità scientifica è che invece gli animali possano rappresentare un buon modello per studiare i meccanismi di una malattia: la scelta di un animale da laboratorio non è casuale, ma dipende dal livello di complessità di quella specie, da quanto la si conosce, da quanto sia “naturalmente” affetta dalla malattia che si sta studiando, da quanto un certo organo sia simile al suo corrispettivo umano. Per esempio, i topi condividono con l’uomo l’85% del patrimonio genetico, mentre le funzioni dei geni sono identiche (un roditore è assai probabilmente alle origini dell’albero evolutivo che ha portato all’Homo sapiens).
Si stima che i modelli animali abbiano mediamente una predittività del 70%, con variazioni che vanno dal 30% della pelle al 90% del sangue. Resta un 30% di tossicità non prevista: agli scienziati spetta il compito di rendere i test in cellule più efficaci possibile, in modo da fermare la maggior parte dei progetti a questo livello e portare avanti solo quelli che hanno altissima probabilità di essere curativi per i pazienti…”

Spero che, dopo aver letto questi articoli e dopo essersi documentato “ritiri” la sua firma ben comprendendo che, ad oggi, abolire la sperimentazione animale significa FERMARE LA RICERCA IN ITALIA.
Magari chieda consiglio ad una sua senatrice, Elena Fattori che, da esperta nel settore, si batte A FAVORE DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE considerata (come giusto che sia) ben diversa dalla VIVISEZIONE.
Anche il nome dell’iniziativa a cui lei ha aderito, “Stop Vivisection” presenta un nome fuorviante. La Vivisezione è illegale da parecchi anni mentre la Sperimentazione Animale è, ad oggi, necessaria.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato, nei due anni di legislatura nel Parlamento Italiano, alcune proposte molto interessanti come quella sulla cancellazione di Equitalia (che condivido in pieno) ma non può battersi contro la scienza e contro la ricerca scientifica.
Dei 105 Premi Nobel per la medicina dal 1900 al 2015 91 hanno fatto ricerca sugli animali come garantito da ari.info.

Ti consiglio anche di osservare i seguenti link che dimostrano dei risultati enormi ottenuti attraverso la sperimentazione animale:

– Quadriplegic woman flies F-35 with nothing but her thoughts
 Interazione fra un enzima ed una proteina alla base della SLA
 Ricerche nell’istituto Max Planck.

Caro Beppe, visto che ama molto la rete può cercare su Google informazioni (reali) sulla sperimentazione animale. Può contattare il Professor Caminiti dell’Università di Roma “La Sapienza”, può contattare l’Associazione Luca Coscioni, può contattare altre associazioni che si battono per la libera ricerca e la libera scienza in Italia.
Lo faccia, caro Beppe e vedrà che, dopo aver ascoltato voci differenti, eliminerà la sua firma dalla petizione e si batterà per la vera scienza.

P.S.
Consideri che a difendere “Stop Vivisection” è LAV, Lega Anti Vivisezione, una associazione (Onlus) che ha degli aspetti poco chiari (come può vedere in questi articoli).
Inoltre la stessa associazione denuncia chi si oppone al loro pensiero per “Diffamazione a mezzo stampa” (come successo a me), una forma di censura che lei ha criticato aspramente in passato con questo articolo.
Ci ripensi, caro Beppe, ci ripensi.

5 Febbraio, Roma, ore 10:00. Non potete mancare

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Il giorno 5 Febbraio 2015, alle ore 10:00 il gruppo studentesco “Del Fago” formato da studenti di Scienze MNF e di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi “La Sapienza” ha organizzato una manifestazione di sostegno al professor Caminiti colpito dalla disinformazione di Striscia La Notizia e del PAE, Partito Animalista Europeo.

Il ritrovo della manifestazione sarà il piazzale antistante al dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “Vittorio Erspamer” dell’Università stessa (qui il punto di ritrovo in formato JPG)
Motivo della manifestazione? Dimostrare a tutti che la ricerca non si ferma per colpa della disinformazione animalista e mostrare solidarietà ad un professore di fama internazionale, Roberto Caminiti.
Ovviamente il professor Caminiti, attraverso una mail inviata dal preside della facoltà di Farmacia e Medicina della “Sapienza” Vincenzo Vullo ha ringraziato per la manifestazione organizzata ed ha dichiarato che sarà presente di fronte al suo dipartimento per difendere e riaffermare “quell’idea che ha guidato tutti noi a diventare medici e ricercatori”.

Lo stesso giorno, alle ore 10:30 è prevista una manifestazione organizzata dal PAE, Partito Animalista Europeo ed appoggiata da altre associazioni animaliste come Animalisti Italiani Onlus, Istinto Animale, Fronte Animalista e Cani Sciolti con l’obiettivo dichiarato di “liberare i macachi dell’Università di Roma”.
La Questura di Roma, dopo alcune segnalazioni, ha contatto il segretario del PAE Rizzi intimandogli, in base all’articolo 18 del T.U.L.P.S. di spostare la manifestazione all’esterno della cittadella Universitaria. Ovviamente, qualora i membri del PAE provassero ad entrare all’interno della stessa potrebbero essere perseguiti a norma di legge.

Osservando lo stesso evento organizzato dal PAE  potete vedere che ci sono chiare minacce nei confronti di professori e studenti e che già sono state inviate, tramite mail, alla Questura di Roma e alla Polizia Postale sezione di Roma.

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A partecipare alla manifestazione, lanciata tramite questo evento Facebook, sarà anche l’associazione a difesa della ricerca scientifica Pro-Test Italia.

Il 5 Febbraio, dunque, ci troveremo tutti a Roma a manifestare a favore della ricerca e, oltretutto, della corretta informazione scientifica. Il Servizio di Stoppa per Striscia La Notizia, infatti, è solamente un mix di altri servizi organizzati da Pro-Test Italia spacciando per “esperto” un nutrizionista associato di ENPA, LIMAV ed altre associazioni “anti-vivisezionisti”.

Alcuni quotidiani nazionali (La Stampa, Today.it ed il Sole24Ore) ed internazionali (Speaking for Research) hanno dato risalto all’iniziativa partendo dalle idee e dal punto di vista dei ricercatori.
Per la prima volta dopo l’incursione animalista al dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, dunque, la scienza si è unita intorno a Carminiti ed intorno al dipartimento di Fisiologia della Sapienza.
Noi, di Scritti di un Semplice Cittadino e di Rivoluzione Razionale ci siamo, compatti, per combattere la disinformazione.
Voi ci sarete?

 

Divulgazione. Una battaglia che la scienza non può (e non deve) perdere.

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(Nota: questo articolo è scritto “a quattro mani”: Davide e Valerio hanno unito i loro sforzi nel parlare di divulgazione e disinformazione, pubblicandolo sui rispettivi blog.)

Se c’è una cosa che la Festa della Rete, svoltasi a Rimini dal 12 al 14 Settembre (colgo l’occasione per ringraziare i 5.685 che mi hanno votato ed hanno permesso al mio articolo sulla LAV di concludere al terzo posto), ha insegnato è che la scienza non può permettersi di non fare divulgazione: affinchè tutti possano informarsi al meglio e per “vincere” quella che è una vera e propria battaglia contro la disinformazione.
L’articolo di Wired su Stamina dove si sbugiardava in pieno tutta la propaganda di Vannoni (portata in TV dalle Iene) ha vinto il premio come “Miglior articolo” e la stessa rivista ha trionfato come “Miglior sito tecnico/divulgativo”. La diatriba tra gli scienziati e le Iene sulla disinformazione, lanciata da Pro-Test Italia con una significativa manifestazione di fronte agli studi Mediaset di Cologno Monzese, ha vinto come “miglior polemica”, ed infine l’hashtag #iostoconlaricerca, lanciato dopo il “caso Simonsen”  ha raggiunto il quarto posto nella categoria “Miglior hashtag”.

Manifestazione di Pro-Test Italia a Cologno Monzese (MI)

Manifestazione di Pro-Test Italia a Cologno Monzese (MI)

Questi successi in una manifestazione con votazioni aperte al pubblico dimostrano che i cittadini hanno voglia di scienza ed hanno voglia di conoscenza: cercano, si informano, valutano, scelgono.
Eppure complottari e compagnia bella hanno spesso vita facile, per svariati motivi: qui  un articolo di Giulia Corsini mostra come sia facile creare confusione e, di conseguenza, disinformazione; visti i temi, è intuibile come non sia semplicemente una ricerca di qualche like in più sui social network, ma piuttosto una strategia abbastanza netta che tende ad “intorbidire le acque”. Non meno fondamentale per un complottaro è la sempre valida teoria della “montagna di merda”: l’energia che si deve impiegare per spiegare perché un complotto rappresenta un falso è immensamente più grande di quella che deve usare chi ha pensato il complotto (o i suoi seguaci) per ampliarlo. Pertanto, dati fallaci ma ben “confezionati” alimentano la montagna di cui sopra, in cui si deve spalare l’escremento per raggiungere l’evidenza logica: classico esempio è il “complotto” delle scie chimiche.
Sul versante della sperimentazione animale, tema perennemente caldo (fumante?) non si è messi molto meglio, anzi anche qui abbiamo un Everest di guano mica da poco. Basti ricordare l’episodio di qualche mese fa relativo allo stabulario dell’Università di Modena, in cui un gruppo di manifestanti ha tentato, in un sol colpo, di cancellare anni di ricerca scientifica prodotta da ricercatori definiti “sadici a cui piace infliggere sofferenza negli animali” . Dietro i manifestanti, tuttavia, c’è stata la mano del deputato 5 Stelle Paolo Bernini, che introducendosi nello stabulario ha confezionato un video che vorrebbe testimoniare il “pessimo stato in cui dei macachi vivono come carcerati all’interno dello stabulario della stessa università”.

Vero? Mica tanto. Dallo stesso Rettore dell’Università ad associazioni come Pro-Test Italia, si è seccamente smentita la montatura creata ad arte sul caso, ma tutto questo dimostra ampiamente come la più bieca propaganda abbia vita facile contro la razionalità, sfruttando l’effetto-valanga, in cui è sempre più difficile spalare. Ed in questi giorni più o meno la stessa cosa sta accadendo in Germania, al Max Planck Institute. Non è quindi un caso che si offra la propria fede a santoni “alla Vannoni”, piuttosto che affidarsi alle spiegazioni della scienza, per sua natura meno immediata e più complessa da comprendere appieno.
Ed allora è necessario che gli scienziati non si chiudano a riccio e che possano, invece, iniziare a comunicare in maniera forte i risultati delle ricerche effettuate. È necessario dire “la verità, vi prego, sulla scienza”, come ha affermato la Senatrice a vita Elena Cattaneo.

E la verità è anche questa: è stata sviluppata una molecola che limita la degenerazione neuronale e la perdita di volume del cervello nei malati di sclerosi multipla, a partire da una ricerca sui topi  e tramite immunizzazione dell’effetto sui ratti . Ma quanto di questo in Italia è arrivato? Questi sono risultati che non devono rimanere reclusi negli ambienti specialistici, ma diffusi, condivisi e spiegati anche alla “casalinga di Voghera”, con parole che possa comprendere e che la stimolino ad approfondire. Nessuno deve essere escluso, altrimenti il rischio di è dare ragione a video su Youtube o foto su Facebook, e di pensare che un’anestesia di una scimmia sia una tortura psicologica da vivisettori.

Vogliamo una scienza coinvolgente, che si possa “amare” o, quantomeno, cui si possa guardare con fiducia, in cui eventuali errori siano da stimolo per il miglioramento di modalità e tecniche. Più che giusto contestare la scienza, ma bisogna farlo a partire da una conoscenza quantomeno di base dell’argomento e non da posizioni ideologiche totalizzanti. In altre parole: la scienza offre risposte, ma dobbiamo essere in grado di porre le giuste domande.

Complotti, Complottisti, Varie ed Eventuali, una breve guida per…sconfiggerli.


Dopo essermi occupato principalmente di lobby animaliste, di ricerca e di sperimentazione animale credo sia necessario occuparsi più in generale di un fenomeno che, negli ultimi anni in particolare, sta coinvolgendo tutto il mondo ed in particolare l’Italia: Il complottismo selvaggio.
Intanto, chi è un complottista? Un complottista è una persona che, di fronte ad ogni notizia, dalle più piccole alle più grandi, fa il solito commento: “E’ un complotto!!11!!”. Pensa, dunque, che ogni notizia sia stata manipolata dalle fonti di informazione e dai potenti che secondo lui controllano il mondo.
Chi sono questi potenti? Secondo il “complottista medio” il mondo è gestito da una società segreta, definita il Nuovo Ordine Mondiale (NWO, New World Order in inglese). Il fine ultimo del Nuovo ordine mondiale sarebbe il controllo di ogni Stato al mondo ed infine, il dominio sul mondo stesso.

 

Simbolo del Nuovo Ordine Mondiale

Simbolo del Nuovo Ordine Mondiale

 

La teoria sul Nuovo Ordine Mondiale, sviluppata nel XIX Secolo ha preso vigore dopo le dichiarazioni del presidente statunitense George Bush Sr che, l’11 Settembre (eh si, proprio l’11 Settembre, data che ritroveremo in seguito) del 1990 ha parlato, in una intervista, di “creare una cooperazione con la Russia al fine di creare un nuovo ordine mondiale”.
Apriti cielo. Da quel momento la teoria complottista ha iniziato a diffondersi, a macchia di leopardo, in tutto il globo.
Questo Nuovo Ordine Mondiale, però, secondo i complottisti utilizza vari metodi per acquisire sempre maggior potere. Un collegamento, molto diffuso fra i complottisti, è quello fra il NWO ed il “Gruppo Bilderberg”. Cosa è questo gruppo? Intanto, fino a prova contraria, non si può parlare di un gruppo ma solamente di una “conferenza” che si tiene annualmente fra circa 130-140 membri provenienti da una ventina di Paesi al Mondo. Secondo i complottisti, guidati da Daniel Estulin (autore del libro “Il Club Bilderberg”) queste riunioni, tenute fra i principali artefici della scena politico-economica mondiale permettono agli stessi di “controllare il mondo”. In realtà le riunioni sono solamente appuntamenti “informali” di aggiornamento e non vi è alcun collegamento fra i membri del Club ed i poteri politici del mondo. Le riunioni, inoltre, si tengono in segreto e non sono registrate (altra critica posta dal libro di Estulin), proprio per permettere ad ogni partecipante di agire in piena libertà e di non essere condizionato o giudicato da media presenti per le sue parole.

 

Paesi dei membri dell'ultima "Riunione Bilderberg"

Paesi dei membri dell’ultima “Riunione Bilderberg”

Adesso, dopo un piccolo accenno alle teorie complottiste, si può passare all’analisi dei complotti più diffusi in particolare nella rete:

 

 

11 Settembre 2001, Attentato “Autorganizzato”

Uno dei complotti più diffusi a livello globale è quello sulla reale “provenienza” dell’attentato terroristico dell’11 Settembre negli Stati Uniti d’america quando, a NY e Washington D.C. Tre aerei hanno colpito il WTC ed il Pentagono.
Le più diffuse teorie presenti relativamente all’11 Settembre sono due:

L’11 Settembre è stato un attacco alieno

Questa teoria è stata diffusa da John Lear, figlio di Bill Lear, fondatore della LearJet che ha evidenziato che, a suo parere, un Boeing 767 (l’aereo UA175 schiantatosi contro la Torre Sud) non avrebbe mai potuto colpire il World Trade Center.
Perchè, vi chiederete? Semplice, secondo Lear un Boeing non avrebbe mai potuto raggiungere i 900 km/h a meno di 1000 metri di altezza per colpa delle “forze di resistenza” e, qualora fosse riuscito a raggiungere le torri, si sarebbe dovuto “accartocciare” su sé stesso nel momento dello schianto con con le colonne d’acciaio.
La boiata di questa teoria è subito evidente con una domanda: “Come avrebbero fatto gli americani ad inventarsi le figure degli aerei?”. Beh, la risposta potrebbe semplice essere che, per fingere la presenza degli aerei (che sarebbero False Flag secondo i complottisti) sarebbe stato necessario l’utilizzo di ologrammi. Nessuna tecnologia terrestre, però, può permettere degli ologrammi tanto precisi da fingere la presenza di due aerei. Lear, però, ha la risposta pronta e da la colpa ai Grays, alieni grigi che, secondo le sue teorie, collaborano con il NWO al fine di dominare il mondo.
Insomma, come si fa a credere a certe cose?

Quella del WTC è stata una demolizione programmata organizzata dal Governo Americano per iniziare una guerra contro alcuni Paesi nel Medio Oriente

Seconda teoria, diffusa da molti media e politici occidentali (non ultimi alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle) è quella della demolizione controllata. Secondo queste persone, infatti, gli USA avrebbero usato l’attentato come pretesto per attaccare prima l’Afghanistan e poi l’Iraq al fine di iniziare una nuova guerra e di potersi appropiare del petrolio del Medio Oriente. Artefici di tutto ciò? Le lobby petrolifere e quelle della armi, fortissime negli Stati Uniti. Come avrebbero fatto, però, delle cariche esplosive ad essere piazzate alla base di due torri in una città come NY sempre piena di turisti e di lavoratori?

Ecco, sarebbe impossibile.
Peraltro, resterebbe sempre il problema degli aerei. Come avrebbero fatto due aerei a scomparire all’interno del territorio degli Stati Uniti continentali? E, sopratutto, che fine hanno fatto i passeggeri?
A questo, i complottisti, non rispondono.

Per trovare alcune risposte alle vostre domande comunque potete visualizzare questi quattro link:

LINK 1LINK 2LINK 3LINK 4

Dove degli esperti, analizzando fonti attendibili e rapporti ufficiali e non hanno risposto a tutte le possibili domande dei complottisti.

 

 

                                                                                                                                                          Vaccini e Autismo. Correlazioni? No Grazie.

Altra bufala molto diffusa in rete in particolare fra i siti animalisti e vegani è quella dei “vaccini che provocano l’autismo”.
Da cosa nasce questa bufala?
Un giorno di qualche tempo fa un blogger lancia una notizia sconvolgente: la FDA Americana ha inserito l’autismo fra le possibili conseguenze del vaccino Tripedia DtaP della Sanofi. Scandalo! “Gli americani finalmente vuotano il sacco!!11! I vaccini fanno male11!!”

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Ecco, anche questa, come avete potuto notare negli ultimi mesi è una grandissima bufala.
Basta, infatti, leggere completamente il rapporto della FDA su reazioni avverse dei prodotti approvati. Ecco, leggendo il bugiardino incriminato potete leggere che “le segnalazioni sulle reazioni avverse non sono controllate e sono a pura discrezione degli utenti”. Ecco spiegato il misfatto; la FDA ha solamente riportato alcune delle segnalazioni ricevute senza vi sia un controllo da parte dei tecnici e degli scienzati.
Puro allarmismo? Assolutamente SI.

P.s. Vaccinate i vostri figli, sempre e comunque (e qui avete dei motivi per farlo)

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                                                                                                                                                     Medicina, Big Pharma e Sperimentazione Animale.

Siamo arrivati all’ultimo punto di questo articolo riepilogativo su alcune delle tesi complottiste più diffuse (dovessi elencarle tutte sarebbe necessario scrivere un libro)
Qui cercherò, solamente, dopo una breve introduzione, di elencarvi un po’ di “bufale mediche” diffuse dagli anni ’90 ad oggi.

Per introdurvi il discorso però, è necessario parlare proprio di questa “Big Pharma”. Cosa è “Big Pharma”? Una azienda? Una casa farmaceutica? No, nulla di tutto ciò.
Big Pharma è, secondo i complottisti, una sorta di “accordo” e di “cospirazione” con la collaborazione delle principali case farmaceutiche inglesi e statunitensi. Il nome “Big Pharma” deriva dal libro “Big Pharma, How The World Biggest Drug Company Control Illness” scritto nel 2006 dal giornalista britannico Jacky Law. Secondo questo libro (si, mi sono divertito a leggerlo, davvero) le case farmaceutiche “sfruttano i malati per ottenere il massimo profitto” e “producono farmaci senza nessuna utilità solamente per farsi finanziare ulteriormente dai governi”. Questa teoria deriva, in particolare, dal fatto che le case farmaceutiche si siano arricchite negli ultimi anni e che, in contemporanea, siano cresciute le spese sanitarie dei governi. C’è correlazione? Ovviamente no, ma andarlo a spiegare a molte persone è difficile.

Qui vi elenco alcune delle bufale mediche più diffuse con dei link in cui capirete il motivo per il quale sono delle bufale belle e buone:

Stamina
Metodo di Bella
– Sperimentiamo sui carcerati!
Vaccini e Bufale..

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[Rapporto fra vaccini (linea gialla) e autismo (linea rossa) assolutamente NON PROPORZIONALE]
Cura Simoncini, Bufala Pericolosa?

Ora vi chiederete, hai dimenticato le scie chimiche? No, assolutamente. Sicuramente quello delle “scie” è uno degli argomenti più interessanti da trattare quando si parla di teorie del complotto.

scie_chimiche

Non le tratto, se non con dei link che vi posterò in seguito per un semplice fatto: Le scie chimiche sono semplicemente scie di condensazione e nessun complottista potrà combattere questo
Le scie di condensazione, ovviamente, sono un fenomeno normalissimo e di facile analisi. Possono formarsi, infatti, o quando i gas di scarico derivanti dalla propulsione aerea aumentano localmente la percentuale di umidità dell’aria fredda inducendo la condensazione del vapore acqueo oppure quando le ali dell’aereo causano una diminuzione della pressione dell’aria e quindi una diminuzione della temperatura (basta studiare Boyle e Gay-Lussac, nulla di anormale) che causa la condensazione del vapore acqueo.
Nulla di strano, quindi.

Se poi volete approfondire vi consiglio questi link:

Scie Chimiche, un FAQ per capire
Scie Chimiche, NESSUNA prova
Analizziamo un po’ le scie di condensazione…

Ovviamente non tutti apprezzeranno quest’articolo, in particolare Straker Rosario Marcianò, il disinformatore italiano per eccellenza.
Spero, però, che voi l’abbiate apprezzato

P.s. Informazione di Servizio.
Il mio articolo sulla LAV è finalista alla Festa della Rete di Rimini nell’ambito del BlogFest 2014 per la categoria “Miglior Articolo”.
Qui, se volete, potete votarlo fino al giorno 11 Settembre (altra casualità? ehehehe).
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