Macchianera Awards 2015 – Consigli per il Voto – #MIA2015

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Come tutti sapete anche quest’anno, dall’11 al 13 Settembre si terrà a Rimini la “Festa della Rete” all’interno della quale verranno consegnati i “Macchianera Awards“, premi per i migliori blog, siti e profili scelti dalla rete.

Oggi 23 Agosto 2015 è l’ultima giornata per proporre le candidature e, come lo scorso anno, Scritti di un Semplice Cittadino vi darà un po’ di consigli sulle votazioni se ancora nutrite delle indecisioni.

Ricordiamo che, affinché il voto sia valido, è necessario votare per ALMENO 8 CATEGORIE.

Qui troverete la scheda di votazione:
http://www.macchianera.net/2015/05/11/mia15-1-la-scheda-per-proporre-i-candidati-ai-macchianera-italian-awards-2015/#schedavotazione

Per votare bisogna inserire nella linea corrispondente al numero della categoria l’URL del sito/blog che scegliete di votare (quelli che, nei consigli, vedete in rosso)

Questi i consigli per la votazione:

Categoria 35 (Miglior Polemica Online) – SCRITTI DI UN SEMPLICE CITTADINO – https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/

Categoria 1 (Miglior Sito) – BUTAC – http://www.butac.it
Categoria 3 (Migliore Rivelazione) – Biochronicles – http://www.biochronicles.net
Categoria 4 (Miglior Articolo) – Valerio Mocata, Vaffanculo Stronzi – http://www.ilballodelcervello.com/2015/03/13/vaffanculo-stronzi-articolo-ad-alto-contenuto-di-volgarita
Categoria 5 (Miglior Community) – AIRI – http://www.airicerca.org
Categoria 6 (Migliore Presenza Social) – Italia Unita per la Scienza – https://www.facebook.com/IUXLS?fref=ts
Categoria 9 (Miglior Personaggio Video Online) – Le Fou – https://www.youtube.com/user/LeFouReloaded
Categoria 12 (Migliore Radio Online) – Radio Stonata – http://www.radiostonata.com/
Categoria 20 (Miglior Sito Fashion And Beauty) – Tette per la Scienza – http://tetteperlascienza.com/
Categoria 26 (Miglior Sito Educational) – Avamposto42 – http://avamposto42.esa.int/
Categoria 27 (Miglior Sito Tecnico-Divulgativo) – Italia Unita per la Scienza – http://italiaxlascienza.it/main/

Per votare, come potete verificare, NON è necessario registrarsi ma è richiesto solamente l’inserimento del proprio indirizzo e-mail.

Caro Beppe ti scrivo, così mi distraggo un po’…


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Caro Beppe ti scrivo.
Ho letto l’articolo del tuo blog (scritto ieri) che loda l’iniziativa “Stop Vivisection” che propone al Parlamento Europeo di abrogare la direttiva sulla sperimentazione animale ed a promulgare una nuova proposta che la abolisca completamente “rendendo nel contempo obbligatorio per la ricerca biomedica e tossicologica, l’uso di dati specifici per la specie umana”
Caro Beppe, io non so se tu sai cosa stai firmando, non so se hai dei consulenti scientifici che ti hanno informato della raccolta firme o se, in fondo, hai ascoltato solamente i promotori dell’iniziativa, una parte minima della comunità scientifica internazionale.
Hai letto la proposta, caro Beppe? Hai letto cosa si propone?
Ti consiglio, se non lo hai ancora fatto, di osservare questi articoli scritti dal comitato scientifico di Telethon e dal comitato scientifico di AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro):

– Telethon: Sperimentazione Animale, per capirne di più
– Airc: La Sperimentazione Animale

Ti consiglio in particolare di concentrarti sulle seguenti affermazioni:

“..Perché non possiamo ancora fare a meno degli studi che coinvolgono gli animali per trovare cure per il cancro.
Molte persone sono a disagio all’idea che i test negli animali di laboratorio siano indispensabili a provare la sicurezza e l’efficacia di ogni nuova cura. Il disagio è più che comprensibile, ma ci sono ragioni serie per cui gli animali sono alleati indispensabili della ricerca di nuove terapie, e la prima ragione è la sicurezza.
Alcuni effetti di una terapia compaiono infatti soltanto in un organismo completo, dotato di tutti gli organi che possono ricevere e modificare la terapia stessa, ma non nelle cellule isolate che si usano nei primi esperimenti in vitro…”

“…La posizione di gran parte della comunità scientifica è che invece gli animali possano rappresentare un buon modello per studiare i meccanismi di una malattia: la scelta di un animale da laboratorio non è casuale, ma dipende dal livello di complessità di quella specie, da quanto la si conosce, da quanto sia “naturalmente” affetta dalla malattia che si sta studiando, da quanto un certo organo sia simile al suo corrispettivo umano. Per esempio, i topi condividono con l’uomo l’85% del patrimonio genetico, mentre le funzioni dei geni sono identiche (un roditore è assai probabilmente alle origini dell’albero evolutivo che ha portato all’Homo sapiens).
Si stima che i modelli animali abbiano mediamente una predittività del 70%, con variazioni che vanno dal 30% della pelle al 90% del sangue. Resta un 30% di tossicità non prevista: agli scienziati spetta il compito di rendere i test in cellule più efficaci possibile, in modo da fermare la maggior parte dei progetti a questo livello e portare avanti solo quelli che hanno altissima probabilità di essere curativi per i pazienti…”

Spero che, dopo aver letto questi articoli e dopo essersi documentato “ritiri” la sua firma ben comprendendo che, ad oggi, abolire la sperimentazione animale significa FERMARE LA RICERCA IN ITALIA.
Magari chieda consiglio ad una sua senatrice, Elena Fattori che, da esperta nel settore, si batte A FAVORE DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE considerata (come giusto che sia) ben diversa dalla VIVISEZIONE.
Anche il nome dell’iniziativa a cui lei ha aderito, “Stop Vivisection” presenta un nome fuorviante. La Vivisezione è illegale da parecchi anni mentre la Sperimentazione Animale è, ad oggi, necessaria.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato, nei due anni di legislatura nel Parlamento Italiano, alcune proposte molto interessanti come quella sulla cancellazione di Equitalia (che condivido in pieno) ma non può battersi contro la scienza e contro la ricerca scientifica.
Dei 105 Premi Nobel per la medicina dal 1900 al 2015 91 hanno fatto ricerca sugli animali come garantito da ari.info.

Ti consiglio anche di osservare i seguenti link che dimostrano dei risultati enormi ottenuti attraverso la sperimentazione animale:

– Quadriplegic woman flies F-35 with nothing but her thoughts
 Interazione fra un enzima ed una proteina alla base della SLA
 Ricerche nell’istituto Max Planck.

Caro Beppe, visto che ama molto la rete può cercare su Google informazioni (reali) sulla sperimentazione animale. Può contattare il Professor Caminiti dell’Università di Roma “La Sapienza”, può contattare l’Associazione Luca Coscioni, può contattare altre associazioni che si battono per la libera ricerca e la libera scienza in Italia.
Lo faccia, caro Beppe e vedrà che, dopo aver ascoltato voci differenti, eliminerà la sua firma dalla petizione e si batterà per la vera scienza.

P.S.
Consideri che a difendere “Stop Vivisection” è LAV, Lega Anti Vivisezione, una associazione (Onlus) che ha degli aspetti poco chiari (come può vedere in questi articoli).
Inoltre la stessa associazione denuncia chi si oppone al loro pensiero per “Diffamazione a mezzo stampa” (come successo a me), una forma di censura che lei ha criticato aspramente in passato con questo articolo.
Ci ripensi, caro Beppe, ci ripensi.

5 Febbraio, Roma, ore 10:00. Non potete mancare

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Il giorno 5 Febbraio 2015, alle ore 10:00 il gruppo studentesco “Del Fago” formato da studenti di Scienze MNF e di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi “La Sapienza” ha organizzato una manifestazione di sostegno al professor Caminiti colpito dalla disinformazione di Striscia La Notizia e del PAE, Partito Animalista Europeo.

Il ritrovo della manifestazione sarà il piazzale antistante al dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “Vittorio Erspamer” dell’Università stessa (qui il punto di ritrovo in formato JPG)
Motivo della manifestazione? Dimostrare a tutti che la ricerca non si ferma per colpa della disinformazione animalista e mostrare solidarietà ad un professore di fama internazionale, Roberto Caminiti.
Ovviamente il professor Caminiti, attraverso una mail inviata dal preside della facoltà di Farmacia e Medicina della “Sapienza” Vincenzo Vullo ha ringraziato per la manifestazione organizzata ed ha dichiarato che sarà presente di fronte al suo dipartimento per difendere e riaffermare “quell’idea che ha guidato tutti noi a diventare medici e ricercatori”.

Lo stesso giorno, alle ore 10:30 è prevista una manifestazione organizzata dal PAE, Partito Animalista Europeo ed appoggiata da altre associazioni animaliste come Animalisti Italiani Onlus, Istinto Animale, Fronte Animalista e Cani Sciolti con l’obiettivo dichiarato di “liberare i macachi dell’Università di Roma”.
La Questura di Roma, dopo alcune segnalazioni, ha contatto il segretario del PAE Rizzi intimandogli, in base all’articolo 18 del T.U.L.P.S. di spostare la manifestazione all’esterno della cittadella Universitaria. Ovviamente, qualora i membri del PAE provassero ad entrare all’interno della stessa potrebbero essere perseguiti a norma di legge.

Osservando lo stesso evento organizzato dal PAE  potete vedere che ci sono chiare minacce nei confronti di professori e studenti e che già sono state inviate, tramite mail, alla Questura di Roma e alla Polizia Postale sezione di Roma.

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A partecipare alla manifestazione, lanciata tramite questo evento Facebook, sarà anche l’associazione a difesa della ricerca scientifica Pro-Test Italia.

Il 5 Febbraio, dunque, ci troveremo tutti a Roma a manifestare a favore della ricerca e, oltretutto, della corretta informazione scientifica. Il Servizio di Stoppa per Striscia La Notizia, infatti, è solamente un mix di altri servizi organizzati da Pro-Test Italia spacciando per “esperto” un nutrizionista associato di ENPA, LIMAV ed altre associazioni “anti-vivisezionisti”.

Alcuni quotidiani nazionali (La Stampa, Today.it ed il Sole24Ore) ed internazionali (Speaking for Research) hanno dato risalto all’iniziativa partendo dalle idee e dal punto di vista dei ricercatori.
Per la prima volta dopo l’incursione animalista al dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, dunque, la scienza si è unita intorno a Carminiti ed intorno al dipartimento di Fisiologia della Sapienza.
Noi, di Scritti di un Semplice Cittadino e di Rivoluzione Razionale ci siamo, compatti, per combattere la disinformazione.
Voi ci sarete?

 

Processo Green Hill: i testimoni dell’accusa tra errori e inesattezze


Articolo molto chiaro che fa chiarezza su un caso di importanza mediatica enorme.
L’unica ad averci guadagnato, in fondo, è la LAV che ha incrementato di più del 70% il proprio bilancio.

Pro-Test Italia

beagle Un beagle in un allevamento a fini scientifici (Immagine: Understanding Animal Research)

Consulenti del PM che avevano già ricevuto incarichi dalla LAV, ispettori che dovevano analizzare le cartelle dei cani che confondono la diarrea con il diabete, un Comandante della Polizia Forestale sotto testimonianza che allude a vendite di cani per fini cosmetici (illegali in Europa) solo da una bolla, senza aver fatto nessuna indagine, e che viene subito smentito dalle prove della difesa.

Mercoledì 12 Novembre: entrano in scena gli ispettori che il 18 Luglio 2012 hanno fatto il sopralluogo alla struttura della Marshall, unico allevamento in Italia di cani a uso scientifico. Tante dimenticanze e imprecisioni. E’ stata contestata la temperatura interna dei capannoni in cui venivano tenuti gli animali dimenticandosi di fare un raffronto con la temperatura esterna visto che era il 18 luglio, si critica nell’imputazione la brevità di tempo tra un parto e l’altro per…

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Respiro dopo Respiro. Sogno e Realtà

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Il 7 Ottobre, dopo una lunga attesa, il libro di Caterina Simonsen “Respiro dopo Respiro” è uscito in tutte le librerie, in allegato con Donna Moderna, su Amazon e su altri siti internet.
Ecco, era tanto tempo che non attendevo un libro con così tanta ansia. Era tanto tempo che non aspettavo una data di uscita così, con la voglia enorme di poter sfogliare le pagine di un libro.
Si, la storia di Caterina Simonsen la conosco molto bene. Nel Dicembre 2013, dopo le minacce subite da alcuni animalisti dopo il suo discorso a favore della sperimentazione animale, ho scritto un articolo per “The Fielder” per fare chiarezza sulla vicenda.

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Caterina Simonsen è una giovane ragazza brasiliana trapiantata a Padova colpita da alcune malattie genetiche rare fra cui il “deficit di Alfa1AT“. La stessa associazione nazionale Alfa1AT, dopo gli insulti ricevuti, ha voluto esprimere la propria solidarietà nei confronti di Caterina promuovendo, ovviamente, la ricerca scientifica
Intanto, prima di parlare del libro e della vicenda vorrei porvi all’attenzione quest’articolo, un intervista al Dottor Marco delli Zotti, interessato al tema delle malattie rare che, in breve, spiega cosa è una malattia rara e per quale motivo è necessaria la sperimentazione animale per combatterla.

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Ecco, questa è la frase di libro che più mi ha colpito e fatto commuovere. La domanda che molte persone si fanno è: “Come si fa a vivere attaccati ad un respiratore, a superare grave crisi e ad avere ancora voglia di vivere?” Sinceramente non so rispondere a questa domanda ma, dal libro di Caterina, traggo un grande insegnamento. Le persone con patologie, anche serie, hanno qualcosa in più. Hanno una bellezza, una voglia di combattere e di stupire che nessun altro ha e che nessun altro riesce a spiegare.
Il sorriso che si vede sempre stampato nello sguardo e negli occhi di Caterina dimostrano proprio questo: la voglia di vivere e di continuare a lottare.
Il libro, infatti, non parla solamente di malattia e di cure, parla di vita “normale”, vita “di tutti i giorni” che Caterina vuole affrontare, sempre e comunque.

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La domanda che mi faccio allora è: “Come si fa ad insultare una persona che ha solamente voglia di continuare a vivere?”.
Anche per questa domanda, però, non riesco a darmi una risposta.

Gli insulti, comunque, sono proseguiti (o forse intensificati) anche dopo l’uscita del libro.

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Gli insulti e le critiche ricevute sono principalmente di questo tipo.
Da un lato ci sono gli animalisti radicali che insultano direttamente con frasi come “le auguro di passare i suoi ultimi giorni in un letto di ospedale”, da un altro, però, ci sono le accuse più subdole. Secondo altri, infatti, Caterina “pensa che la sperimentazione animale sia necessaria solo perchè le è stato raccontato così”.
Questo, ovviamente, è assolutamente folle.
La stessa associazione nazionale, per il deficit di Alfa1At, infatti, spiega che la Sperimentazione Animale è necessaria per trovare possibili cure in futuro. Non è possibile, ad oggi, trovare metodi alternativi per curare malattie genetiche.

Di certo, a riuscirci, non è la LAV, Lega Anti Vivisezione, che si batte contro la sperimentazione animale non evidenziando, però, quali potrebbero essere le cure alternative.

Come agisce la LAV? Questo screen ve lo spiegherà meglio:

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Ecco, la stessa LAV difende ed anzi DIFFONDE il boicottaggio contro Telethon e contro altre associazioni che cercano, invece, una cura contro le malattie più disparate.
La ricerca è fondamentale. PUNTO.

La cosa più bella della storia di Caterina, inoltre, è proprio l’attaccamento non solo alla sua vita ma anche alla vita degli altri.
Risale a Febbraio, infatti, la grande battaglia di Caterina Simonsen per il riconoscimento INPS più di 4000 malattie rare, fino ad allora non ancora riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale.
Ecco, la bellezza del libro e della storia di Caterina è proprio questa. Le battaglie portano a dei risultati importanti come evidenziato, proprio, dal riconoscimento di tutte le malattie rare dal parte del Ministro Lorenzin. In questa intervista al Prof. Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma capirete perché, questo passo, è così importante.

Comprate, quindi, il libro di Caterina attraverso uno dei canali disponibili. Non solo, dopo averlo letto, riuscirete ad apprezzare più la vita ma, in contemporanea, finanzierete anche alcune associazioni per la ricerca scientifica. Insomma, fate del bene a voi stessi ed agli altri.

#Iostoconlaricerca
#IostoconleMR

Complotti, Complottisti, Varie ed Eventuali, una breve guida per…sconfiggerli.


Dopo essermi occupato principalmente di lobby animaliste, di ricerca e di sperimentazione animale credo sia necessario occuparsi più in generale di un fenomeno che, negli ultimi anni in particolare, sta coinvolgendo tutto il mondo ed in particolare l’Italia: Il complottismo selvaggio.
Intanto, chi è un complottista? Un complottista è una persona che, di fronte ad ogni notizia, dalle più piccole alle più grandi, fa il solito commento: “E’ un complotto!!11!!”. Pensa, dunque, che ogni notizia sia stata manipolata dalle fonti di informazione e dai potenti che secondo lui controllano il mondo.
Chi sono questi potenti? Secondo il “complottista medio” il mondo è gestito da una società segreta, definita il Nuovo Ordine Mondiale (NWO, New World Order in inglese). Il fine ultimo del Nuovo ordine mondiale sarebbe il controllo di ogni Stato al mondo ed infine, il dominio sul mondo stesso.

 

Simbolo del Nuovo Ordine Mondiale

Simbolo del Nuovo Ordine Mondiale

 

La teoria sul Nuovo Ordine Mondiale, sviluppata nel XIX Secolo ha preso vigore dopo le dichiarazioni del presidente statunitense George Bush Sr che, l’11 Settembre (eh si, proprio l’11 Settembre, data che ritroveremo in seguito) del 1990 ha parlato, in una intervista, di “creare una cooperazione con la Russia al fine di creare un nuovo ordine mondiale”.
Apriti cielo. Da quel momento la teoria complottista ha iniziato a diffondersi, a macchia di leopardo, in tutto il globo.
Questo Nuovo Ordine Mondiale, però, secondo i complottisti utilizza vari metodi per acquisire sempre maggior potere. Un collegamento, molto diffuso fra i complottisti, è quello fra il NWO ed il “Gruppo Bilderberg”. Cosa è questo gruppo? Intanto, fino a prova contraria, non si può parlare di un gruppo ma solamente di una “conferenza” che si tiene annualmente fra circa 130-140 membri provenienti da una ventina di Paesi al Mondo. Secondo i complottisti, guidati da Daniel Estulin (autore del libro “Il Club Bilderberg”) queste riunioni, tenute fra i principali artefici della scena politico-economica mondiale permettono agli stessi di “controllare il mondo”. In realtà le riunioni sono solamente appuntamenti “informali” di aggiornamento e non vi è alcun collegamento fra i membri del Club ed i poteri politici del mondo. Le riunioni, inoltre, si tengono in segreto e non sono registrate (altra critica posta dal libro di Estulin), proprio per permettere ad ogni partecipante di agire in piena libertà e di non essere condizionato o giudicato da media presenti per le sue parole.

 

Paesi dei membri dell'ultima "Riunione Bilderberg"

Paesi dei membri dell’ultima “Riunione Bilderberg”

Adesso, dopo un piccolo accenno alle teorie complottiste, si può passare all’analisi dei complotti più diffusi in particolare nella rete:

 

 

11 Settembre 2001, Attentato “Autorganizzato”

Uno dei complotti più diffusi a livello globale è quello sulla reale “provenienza” dell’attentato terroristico dell’11 Settembre negli Stati Uniti d’america quando, a NY e Washington D.C. Tre aerei hanno colpito il WTC ed il Pentagono.
Le più diffuse teorie presenti relativamente all’11 Settembre sono due:

L’11 Settembre è stato un attacco alieno

Questa teoria è stata diffusa da John Lear, figlio di Bill Lear, fondatore della LearJet che ha evidenziato che, a suo parere, un Boeing 767 (l’aereo UA175 schiantatosi contro la Torre Sud) non avrebbe mai potuto colpire il World Trade Center.
Perchè, vi chiederete? Semplice, secondo Lear un Boeing non avrebbe mai potuto raggiungere i 900 km/h a meno di 1000 metri di altezza per colpa delle “forze di resistenza” e, qualora fosse riuscito a raggiungere le torri, si sarebbe dovuto “accartocciare” su sé stesso nel momento dello schianto con con le colonne d’acciaio.
La boiata di questa teoria è subito evidente con una domanda: “Come avrebbero fatto gli americani ad inventarsi le figure degli aerei?”. Beh, la risposta potrebbe semplice essere che, per fingere la presenza degli aerei (che sarebbero False Flag secondo i complottisti) sarebbe stato necessario l’utilizzo di ologrammi. Nessuna tecnologia terrestre, però, può permettere degli ologrammi tanto precisi da fingere la presenza di due aerei. Lear, però, ha la risposta pronta e da la colpa ai Grays, alieni grigi che, secondo le sue teorie, collaborano con il NWO al fine di dominare il mondo.
Insomma, come si fa a credere a certe cose?

Quella del WTC è stata una demolizione programmata organizzata dal Governo Americano per iniziare una guerra contro alcuni Paesi nel Medio Oriente

Seconda teoria, diffusa da molti media e politici occidentali (non ultimi alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle) è quella della demolizione controllata. Secondo queste persone, infatti, gli USA avrebbero usato l’attentato come pretesto per attaccare prima l’Afghanistan e poi l’Iraq al fine di iniziare una nuova guerra e di potersi appropiare del petrolio del Medio Oriente. Artefici di tutto ciò? Le lobby petrolifere e quelle della armi, fortissime negli Stati Uniti. Come avrebbero fatto, però, delle cariche esplosive ad essere piazzate alla base di due torri in una città come NY sempre piena di turisti e di lavoratori?

Ecco, sarebbe impossibile.
Peraltro, resterebbe sempre il problema degli aerei. Come avrebbero fatto due aerei a scomparire all’interno del territorio degli Stati Uniti continentali? E, sopratutto, che fine hanno fatto i passeggeri?
A questo, i complottisti, non rispondono.

Per trovare alcune risposte alle vostre domande comunque potete visualizzare questi quattro link:

LINK 1LINK 2LINK 3LINK 4

Dove degli esperti, analizzando fonti attendibili e rapporti ufficiali e non hanno risposto a tutte le possibili domande dei complottisti.

 

 

                                                                                                                                                          Vaccini e Autismo. Correlazioni? No Grazie.

Altra bufala molto diffusa in rete in particolare fra i siti animalisti e vegani è quella dei “vaccini che provocano l’autismo”.
Da cosa nasce questa bufala?
Un giorno di qualche tempo fa un blogger lancia una notizia sconvolgente: la FDA Americana ha inserito l’autismo fra le possibili conseguenze del vaccino Tripedia DtaP della Sanofi. Scandalo! “Gli americani finalmente vuotano il sacco!!11! I vaccini fanno male11!!”

TETANO-AUTISMO

 

Ecco, anche questa, come avete potuto notare negli ultimi mesi è una grandissima bufala.
Basta, infatti, leggere completamente il rapporto della FDA su reazioni avverse dei prodotti approvati. Ecco, leggendo il bugiardino incriminato potete leggere che “le segnalazioni sulle reazioni avverse non sono controllate e sono a pura discrezione degli utenti”. Ecco spiegato il misfatto; la FDA ha solamente riportato alcune delle segnalazioni ricevute senza vi sia un controllo da parte dei tecnici e degli scienzati.
Puro allarmismo? Assolutamente SI.

P.s. Vaccinate i vostri figli, sempre e comunque (e qui avete dei motivi per farlo)

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                                                                                                                                                     Medicina, Big Pharma e Sperimentazione Animale.

Siamo arrivati all’ultimo punto di questo articolo riepilogativo su alcune delle tesi complottiste più diffuse (dovessi elencarle tutte sarebbe necessario scrivere un libro)
Qui cercherò, solamente, dopo una breve introduzione, di elencarvi un po’ di “bufale mediche” diffuse dagli anni ’90 ad oggi.

Per introdurvi il discorso però, è necessario parlare proprio di questa “Big Pharma”. Cosa è “Big Pharma”? Una azienda? Una casa farmaceutica? No, nulla di tutto ciò.
Big Pharma è, secondo i complottisti, una sorta di “accordo” e di “cospirazione” con la collaborazione delle principali case farmaceutiche inglesi e statunitensi. Il nome “Big Pharma” deriva dal libro “Big Pharma, How The World Biggest Drug Company Control Illness” scritto nel 2006 dal giornalista britannico Jacky Law. Secondo questo libro (si, mi sono divertito a leggerlo, davvero) le case farmaceutiche “sfruttano i malati per ottenere il massimo profitto” e “producono farmaci senza nessuna utilità solamente per farsi finanziare ulteriormente dai governi”. Questa teoria deriva, in particolare, dal fatto che le case farmaceutiche si siano arricchite negli ultimi anni e che, in contemporanea, siano cresciute le spese sanitarie dei governi. C’è correlazione? Ovviamente no, ma andarlo a spiegare a molte persone è difficile.

Qui vi elenco alcune delle bufale mediche più diffuse con dei link in cui capirete il motivo per il quale sono delle bufale belle e buone:

Stamina
Metodo di Bella
– Sperimentiamo sui carcerati!
Vaccini e Bufale..

noMMR
[Rapporto fra vaccini (linea gialla) e autismo (linea rossa) assolutamente NON PROPORZIONALE]
Cura Simoncini, Bufala Pericolosa?

Ora vi chiederete, hai dimenticato le scie chimiche? No, assolutamente. Sicuramente quello delle “scie” è uno degli argomenti più interessanti da trattare quando si parla di teorie del complotto.

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Non le tratto, se non con dei link che vi posterò in seguito per un semplice fatto: Le scie chimiche sono semplicemente scie di condensazione e nessun complottista potrà combattere questo
Le scie di condensazione, ovviamente, sono un fenomeno normalissimo e di facile analisi. Possono formarsi, infatti, o quando i gas di scarico derivanti dalla propulsione aerea aumentano localmente la percentuale di umidità dell’aria fredda inducendo la condensazione del vapore acqueo oppure quando le ali dell’aereo causano una diminuzione della pressione dell’aria e quindi una diminuzione della temperatura (basta studiare Boyle e Gay-Lussac, nulla di anormale) che causa la condensazione del vapore acqueo.
Nulla di strano, quindi.

Se poi volete approfondire vi consiglio questi link:

Scie Chimiche, un FAQ per capire
Scie Chimiche, NESSUNA prova
Analizziamo un po’ le scie di condensazione…

Ovviamente non tutti apprezzeranno quest’articolo, in particolare Straker Rosario Marcianò, il disinformatore italiano per eccellenza.
Spero, però, che voi l’abbiate apprezzato

P.s. Informazione di Servizio.
Il mio articolo sulla LAV è finalista alla Festa della Rete di Rimini nell’ambito del BlogFest 2014 per la categoria “Miglior Articolo”.
Qui, se volete, potete votarlo fino al giorno 11 Settembre (altra casualità? ehehehe).
Vi ricordo che per rendere il voto valido è necessario votare per almeno 10 categorie.

28 Giugno. Salviamo la Ricerca dai Nazianimalisti

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Ecco alcuni degli screenshot prelevati dalla pagina Facebook della LAV, Lega Anti Vivisezione. I commenti sono relativi al primo post (prima immagine) dove la onlus annuncia una delle sue azioni più “eclatanti”, probabilmente la seconda dopo l’irruzione a “Green Hill” di Brescia di qualche anno fa.

La LAV fa riferimenti per il giorno 28 Giugno 2014 ad una irruzione all’interno dello stabulario (luogo dove vivono gli animali utili alla sperimentazione) dell’Università di Modena per “liberare” 15 macachi dalle “torture” alle quali secondo loro sono sottoposti.
Ora, a prescindere dagli estremi di reato specificati bene qui:

Art. 624 Furto
Chiunque s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516. Agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l’energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico. Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze di cui agli articoli 61, numero 7), e 625.

Art. 633 Invasione di terreni o edifici
Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032. Le pene si applicano congiuntamente, e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso da più di cinque persone, di cui una almeno palesemente armata, ovvero da più di dieci persone, anche senza armi.

Art. 635 Danneggiamento
Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 309. La pena è della reclusione da sei mesi a tre anni e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso:

1) con violenza alla persona o con minaccia;
2) da datori di lavoro in occasione di serrate, o da lavoratori in occasione di sciopero, ovvero in occasione di alcuno dei delitti preveduti dagli articoli 330, 331 e 333;
3) su edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all’esercizio di un culto, o su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici ovvero su immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati (1), o su altre delle cose indicate nel n. 7 dell’articolo 625;
4) sopra opere destinate all’irrigazione;
5) sopra piante di viti, di alberi o arbusti fruttiferi, o su boschi, selve o foreste, ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento;
5-bis) sopra attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive.
Per i reati di cui al secondo comma, la sospensione condizionale della pena è subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna

Il problema potrebbe essere un altro. Può la ricerca essere sempre messa in secondo piano rispetto alle posizioni ideologiche? Si può sacrificare la sperimentazione che può portare alla cura di diverse malattie per ragioni “etiche” peraltro tutte dimostrabili?
Come potete vedere i commenti degli animalisti sono sempre i soliti: “Sperimentate sui carcerati”, “Vivisettori, sperimentate sui vostri figli”, “Meglio un umano morto che un animale torturato”, “Assassini!Vergogna”. Quello che però mi ha fatto riflettere è il primo commento all’articolo: “Chiudete l’Università di Modena”.

Ecco, cosa vuol dire “chiudere una università”? Intanto quello che agli animalisti sfugge è il dato umano. Far chiudere una università significa creare un enorme buco di posti di lavoro. Tutti i dipendenti infatti, e non parlo solamente di professori, sarebbero licenziati e si troverebbero senza lavoro. La ricerca in quella università, inoltre, subirebbe una battuta d’arresto causando danni irreversibili alla ricerca italiana già bistrattata in passato e nel presente.  Peraltro si chiuderebbe anche una delle università migliori d’Italia secondo le classifiche del Sole 24 Ore.

Problema della chiusura di una università, inoltre, sarebbe anche la situazione degli studenti. Dove andrebbero a studiare? Cosa succederebbe alle loro borse di studio? Ecco, sarebbe una situazione non sostenibile per un Paese che predilige spendere (tanto, e male) altrove piuttosto che investire sulla ricerca scientifica.
Altra accusa fatta ai ricercatori è quella di “guadagnare tanto”. Ecco, un ricercatore può arrivare, in Italia, a guadagnare l’enorme cifra di 2.500 Euro mensili solamente intorno ai 52 anni. Cifre astronomiche eh?

Altra accusa fatta è che la sperimentazione animale “è già stata superata secondo la maggior parte degli scienziati”. Ecco, anche questo non è vero. Secondo dati del giornale Nature più del 90% dei ricercatori e degli scienzati ritiene essenziale, ad oggi, la sperimentazione animale. La stessa dottoressa Geraldine Hamilton, una delle più importanti persone nel campo della ricerca “alternativa” ritiene comunque fondamentale la sperimentazione animale per sviluppare e testare dei metodi alternativi nel futuro.
Inoltre all’ultima richiesta, quella di sperimentare sui detenuti si può rispondere con queste note:

1)L’uomo non si riproduce alla velocità di un topo: per avere una colonia di uomini omogenea dal punto di vista genetico ci vorrebbero almeno un paio di generazioni cioè, se tutto andasse per il meglio, una trentina d’anni… Decisamente troppi per rendere sufficientemente veloce la sperimentazione di qualsiasi farmaco.

2) Non è nota la storia clinica dei carcerati, mentre lo è quella delle cavie di laboratorio: sarebbe necessario ricorrere a carcerati di “seconda generazione”, i quali erediterebbero il patrimonio genetico dei genitori ma non certo le colpe. Sempre ammesso che i carcerati siano disposti ad accoppiarsi.

3) Spesso i carcerati sono una fetta non rappresentativa della popolazione: in Italia il 35,5% dei detenuti sono di origini straniere (Dati del Ministero della Giustizia), mentre la percentuale di immigrati sulla popolazione Italiana è ben più bassa. Secondo il ragionamento per il quale non sarebbero predittivi i topi non lo dovrebbero essere nemmeno i carcerati se geneticamente diversi dal resto della popolazione.

4) Una fase della sperimentazione di farmaci richiede test di tossicità ripetuti per osservare eventuali effetti a lungo termine: un topo ha una vita media di 3 anni, un uomo di 70… Vogliamo davvero aspettare 70 anni per sapere se un farmaco è tossico?

5) Nutrire e curare un uomo ha dei costi sicuramente maggiori di un topo: il costo dei farmaci crescerebbe esponenzialmente se si utilizzassero uomini anziché altri animali.

6) Non è vero che tutti i carcerati sono “cause perse”. Dopo l’indulto del 2006 solo il 12% dei rilasciati è rientrato in carcere dopo 6 mesi (Dati del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria) e solo il 34% dopo 5 anni (L’Unità). Ci piace pensare che gli animalisti si riferiscano a reati gravi, ma in questo caso si tornerebbe alla scarsa affidabilità del modello. Senza voler fare eugenetica, una grossa fetta dei detenuti per reati gravi sono affetti da malattie psichiatriche e dati recenti dimostrano come spesso queste abbiano un fattore di rischio genetico. Testare un farmaco su un gruppo di persone che non rispecchino la variabilità generica della popolazione avrebbe potenzialmente effetti drammatici.

7) Come la mettiamo per i farmaci da testare in gravidanza o in età pediatrica, dovremmo testarli sui figli dei carcerati (nonostante non siano responsabili dei reati dei genitori)?
La sperimentazione animale ad oggi è necessaria così come è necessario sviluppare metodi di ricerca alternativi. Per svilupparli, però, c’è bisogno proprio della sperimentazione animale che quindi non può essere fermata. Cosa più grave, poi, è che oltre a presunti scienziati al soldo di LAV o altre organizzazioni animaliste anche alcuni parlamentari difendono le battaglie di “StopVivisection” e gli attacchi ai laboratori. Fra questi, oltre ad Edoardo Gandini ed a Zanoni già “scansionati” durante la campagna elettorale per le elezioni europee dobbiamo ricordare il protagonista della battaglia contro l’Università di Modena, cioè il Parlamentare del Movimento 5 Stelle Paolo Bernini già famoso in passato per le sue bufale portate a livello internazionale su “microchip impiantati ai bambini“, 11 Settembre 2001 e complotti sulla presunta morte di Osama Bin Laden. Ecco, lo stesso parlamentare 5 Stelle si sta battendo insieme alla LAV, ad Animal Amnesty ed alla solita Margherita D’Amico (si, colei che parlò dei rapporti fra Caterina Simonsen e le industrie Simonsen) proprio per la “liberazione dei macachi”. Come può un parlamentare della Repubblica Italiana combattere contro la ricerca che in realtà dovrebbe difendere? Come può sopratutto un Parlamentare di un Movimento che si “batte per la Costituzione” andare contro l’articolo 9 della Costituzione dove si dice che la Repubblica  “promuove la ricerca”?

Non so cosa succederà il 28 di Giugno ma tutti noi dobbiamo essere al fianco dei ricercatori e di coloro che si battono per garantire, ad ogni malato, un futuro migliore.

#Iostoconlaricerca ed #IostoconluniversitàdiModena…E voi?