Alcune cose che mi piacciono (ed altre che mi piacciono meno) di Matteo Salvini

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Ho ascoltato con molta attenzione attraverso il video Youtube la manifestazione di Lega Nord e Sovranità a Roma, in Piazza del Popolo, il 28 Febbraio.

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Ho ascoltato proposte serie, ho ascoltato slogan populisti, ho ascoltato fatti concreti.
Alcune cose mi sono piaciute, altre no ed ora cercherò, con un po’ di precisione, di spiegarvene dieci:

1) Flat Tax – MI PIACE

Il sistema fiscale italiano è probabilmente uno dei più iniqui al mondo.
Il total tax rate, secondo i dati della WorldBank, ha raggiunto nel 2014 il 65,4% e, secondo questi dati, in una giornata lavorativa di 8 ore, ogni cittadino lavora 5 ore per lo Stato Italiano.
La Flat Tax è una alternativa? Sicuramente SI. Portare infatti l’intera tassazione sui redditi al 15% è cosa buona e giusta. Ci sarebbe (come fatto notare da qualcuno) il problema della “progressività delle imposte” inserito nella Costituzione Italiana che, però, può essere risolto tranquillamente.
Come fare dunque? Basta portare le imposte per i redditi più bassi al 14,5% e la progressività è fatta. Facile no?
Il problema del sistema fiscale, però, è più complesso.
Un piano di riforma fiscale da attuare in Italia è ben visibile in questo articolo scritto da Matteo Gianola per “The Fielder”.
La proposta di Salvini, comunque, mi pare razionale e la appoggio al 100%.

2) “Lo Stato è il vero nemico ed il primo Strozzino dell’Italia” – MI PIACE

Da anni mi batto contro le ingerenze dello Stato Ladro nell’economia.
Sentire, dunque, un leader di un partito di centro-destra (??) contestare lo Stato mi piace e non poco. Lo Stato Italiano, infatti, opprime ogni libertà economica in Italia ed impedisce ai cittadini di investire nel Paese.
Vorrei sentire Salvini schierarsi contro il “solve et repeta”, una truffa burocratica Italiana che impedisce ai cittadini vessati da Equitalia e dalla Agenzia delle Entrate di contestare le sanzioni ingiuste PRIMA di averle pagate.
Combattere lo Stato, comunque, deve essere il primo punto di ogni programma elettorale. La frase, dunque, MI PIACE.

3) Gli immigrati sono i nostri nemici – NON MI PIACE

Le proposte di Salvini sull’immigrazione sono da un lato quelle che permettono lui di guadagnar voti (sfruttando la paura e la crisi), da un altro quelle che dimostrano tutto il populismo della Lega Nord nel 2015.
Salvini dovrebbe capire che il creare una guerra contro l’immigrazione e contro l’Islam è proprio il progetto di ISIS e delle altre componenti del terrorismo fondamentalista.
Sull’immigrazione, dunque, servirebbe meno demagogia e più concretezza. Apprezzo il suo viaggio in Nigeria (che però oggi è dilaniata da una guerra civile) ma serve di più. Vorrei dunque sentir parlare Salvini di accordi con i paesi di partenza, di accoglienza per i profughi e di “inserimento” degli immigrati regolari oltre che di respingimenti dei clandestini. A quel punto, si la proposta diventerebbe concreta.

4) La prostituzione va legalizzata – MI PIACE

La legalizzazione della prostituzione sul modello svizzero o tedesco è uno dei punti fermi del programma “sociale” della Lega Nord.
La domanda vera è: perché contrastare questo punto?
La prostituzione esiste fin dai tempi degli antichi greci e combatterla è solamente pura demagogia. E’ necessario, però, per tutelare il “buon costume” e la salute pubblica (anche quella delle prostitute) legalizzare la prostituzione e riaprire le “case chiuse”, chiuse (scusate il gioco di parole) dalla Legge Merlin.
Qui, in un articolo, ho cercato di spiegare perché un liberale non può dirsi “contrario” alla legalizzazione della prostituzione e perché bisogna scagliarsi CONTRO le multe ai clienti delle prostitute.
Questa proposta (anche se vorrei vedere numeri e dati più concreti) mi piace assolutamente.

5) Le multinazionali vanno tassate in Italia – NON MI PIACE

Questo punto del programma di Giorgia Meloni (presente alla manifestazione) poco mi piace.
E’ giusto che le multinazionali sfruttino il sistema fiscale più conveniente per poter offrire il miglior servizio possibile oltre che assumere lavoratori (parliamo di grandi imprese come Google, Ebay, Apple o Amazon) e non licenziarne.
Per quale motivo la Meloni parla di “far pagare le tasse in Italia”? Non basterebbe la frase di Salvini “Abbassiamo le tasse in Italia per renderla un paradiso fiscale”?
Insomma, noto un po’ di incoerenza.

6) I rapporti con Sovranità e Casa Pound – NON MI PIACE

Questo è sicuramente il punto più controverso della manifestazione.
Come può un partito che si definisce “liberale” con proposte economiche (alcune) in senso liberista allearsi e manifestare al fianco di alcuni fautori della Destra Sociale da sempre contrapposta a quella liberale?
Casapound si definisce movimento di “fascisti del terzo millennio” e questo NON MI PIACE. Di Stefano non è Mussolini e non ci sono rischi per la democrazia (??) del Paese ma, di certo, non credo che da CasaPound possa nascere una alternativa di Governo.

7) Le bandiere russe sul palco – NON MI PIACCIONO

Le bandiere russe sul palco della Manifestazione della Lega Nord sono uno dei punti che mi spingono, in maniera fortissima, a NON votare Matteo Salvini alle prossime elezioni.
Salvini parla di “Stato nemico dei cittadini”, di “libertà”, di “assenza di democrazia in Italia” e poi dietro di lui sventolano bandiere che si rifanno al regime russo di Vladimir Putin?
Ok, i “libertari per Putin” in Italia sono molti ma, se si vuol convincere quel centro-destra “liberale” a votare Lega Nord bisogna smetterla di rincorrere la Russia. Le sanzioni sono sbagliate (come lo è l’embargo americano verso Cuba nb.) ma non bisogna, per criticare una finta democrazia (quella italiana), appoggiarsi ad un vero regime (quello Russo).
Insomma, Salvini, tira giù quelle bandiere.

8) La Legittima difesa non è mai “eccessiva” – MI PIACE

Finalmente un leader politico dice la frase che da sempre penso: “Chi entra a casa mia in piedi potrebbe uscire da casa mia steso”. Ovvio, direi.
La legge sulla legittima difesa in Italia è quanto di più astruso si possa trovare e, leggendo l’articolo 55 del Codice Penale si capisce perché:

“..Quando, nel commettere alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 51, 52, 53 e 54 (1), si eccedono colposamente (2) i limiti stabiliti dalla legge o dall’ordine dell’Autorità ovvero imposti dalla necessità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi, se il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo (3)…”

Osservando le note si capisce che, in fondo, un cittadino non può difendersi come vuole all’interno della sua proprietà e, la sua difesa, deve essere “proporzionale all’offesa”.
Credo che ciò sia quanto di più sbagliato uno Stato possa fare. Se entra un ladro con un coltello devo rispondere con il coltello? Se entra un ladro con una katana devo uscir di casa, comprare una katana ed utilizzarla? Insomma, l’applicazione formale dell’articolo 55 rende più facile delinquere e meno facile difendersi.
Cancellare l’articolo 55 del Codice Penale e permettere ad un cittadino di difendersi da un criminale o di difendere le proprie cose (ed i propri cari) è semplicemente SACROSANTO.
Proposta eccellente, insomma.

9) Opposizione ai diritti civili – NON MI PIACE

Questo punto è stato toccato poco dalla manifestazione ma si sa che, Matteo Salvini e la Lega, sono fortemente contrari ad alcuni diritti civili come il matrimonio omosessuale, la possibilità di adottare bambini per coppie omosessuali, la fecondazione eterologa e l’eutanasia.
Una destra liberale, secondo il mio parere, deve invece lottare per la libertà del cittadino in OGNI campo, non solo in economia.
Che Salvini stia cercando di strizzare l’occhio al Vaticano?

10) Dal Federalismo al Centralismo – NON MI PIACE

Altro punto controverso della “svolta Salviniana” al pari di quella della “Bolognina” (dove si passò dal PCI al Partito Democratico di Sinistra) è il passaggio dal federalismo (e dall’indipendentismo) al neo-centralismo.
Osservando questo video si capisce come dal secessionismo e dall’indipendentismo (“Prima il Nord”) si è passati ad una forte difesa dell’unità nazionale e della “identità nazionale”.
Perché la Lega si è spostata verso Casa Pound abbandonando i soliti temi leghisti? Perché la Lega ha spostato l’odio sociale dalla Roma Centralista all’immigrazione clandestina?
Semplice, per pura convenienza politica. Salvini sa che i temi indipendentisti interessano solo una piccola parte della popolazione mentre mentre la maggior parte è colpita dalla crisi economica e dall’ “odio verso il diverso”.
Questa svolta, però, poco mi piace.