LAV – La fine di un mito?


E’ il terzo anno nel quale mi occupo di analizzare la situazione patrimoniale di LAV, Lega Anti Vivisezione. Il mio primo articolo, ad Aprile 2014, mi fece “vincere” una querela dal Presidente di LAV Gianluca Felicetti (per chi lo chiede: Ad oggi non ho ancora ricevuto notizie in merito alla querela ricevuta da parte del GIP di Roma), il mio secondo articolo del Novembre dello stesso anno aggiornò semplicemente le informazioni al bilancio 2013 pubblicato nel Novembre 2014 dalla stessa associazione.

Da qualche giorno, invece, ho preso visione del nuovo bilancio di LAV, relativo all’anno 2014 e visibile integralmente qui.
In realtà, il nuovo bilancio di LAV presenta dei punti molto interessanti da analizzare.

Iniziamo dallo stato patrimoniale, primo punto del bilancio di una ONLUS:

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Come è possibile vedere rispetto al 2013 c’è stato un lieve incremento delle immobilizzazioni materiali ma, sopratutto, un grande incremento delle “disponibilità liquide” che potrebbe essere frutto di un errore contabile.

Cosa sono le disponibilità liquide?
Osservando questo articolo del sito “Fisco e Conti”  noterete che le disponibilità liquide “sono rappresentate dai depositi bancari e postali attivi, dagli assegni esigibili a vista di cui l’impresa è in possesso, dal denaro e dai valori (marche da bollo, francobolli..) esistenti in cassa alla fine dell’esercizio”.
In realtà nelle voci che specificano la disponibilità liquida NON sembrano presenti gli aumenti specificati in voce generale.
La somma infatti delle disponibilità liquide relative all’anno 2013, infatti, ammonta (come visibile anche dal bilancio 2013) a 4.339.727 Euro. Osservando il valore specificato in questo bilancio, invece, mancano 3 milioni di Euro.
Da cosa deriva questo evidente ERRORE IN BILANCIO?
Deriva solamente da una svista (vi prego, segnalate a LAV l’errore) oppure da una necessità di far vedere ai soci che “si sta crescendo molto rapidamente”?

Le altre cifre, invece, restano stabili così come resta invariata la nostra domanda: Cosa sono tutte queste immobilizzazioni materiali di una Onlus? Cosa compra LAV se per statuto NON PUO’ possedere strutture tese all’accoglienza di animali? Anche qui ai posteri l’ardua sentenza.
In realtà, comunque, più che lo studio dello stato patrimoniale è interessante verificare il “conto economico”, chiamato “rendiconto di gestione” per le ONLUS:

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Intanto salta all’occhio un valore.
La LAV nel 2014 ha speso 629.751 Euro per “organizzare raccolte fondi” contro i 95.454 Euro dell’anno precedente. Insomma, quest’anno la LAV si è mossa in maniera MOLTO precisa e MOLTO costosa per organizzare raccolte fondi.
La novità di quest’anno che può segnare una “crisi” del fenomeno LAV (che resta comunque una Onlus da quasi 10.000.000 di Euro) è che sono in grande calo i proventi da raccolta fondi che calano del 33,33% rispetto all’anno precedente da 4.814.151 Euro a 3.209.485.
Insomma, malgrado un aumento del 559% delle spese per le raccolte fondi le stesse hanno ricevuto risultati inferiori del 33% nonostante l’anno sia stato “proficuo” per le associazioni animaliste.

In realtà sono calati in maniera sostanziosa anche i proventi da attività istituzionale (-7%), quelli da “soci e non soci” (-4,88%) e gli “altri” (-28%). Gli unici proventi aumentati sono quelli dalle “sedi locali”.

In realtà, sebbene gli oneri siano aumentati ( + 11%) i proventi sono calati del 24,82% rispetto all’anno precedente.

Osservando tutti i dati, comunque, il dato più importante è questo:

ANNO 2013 – Avanzo di Gestione: 3.429.872 Euro
ANNO 2014 – Avanzo di Gestione: 1.358.786 Euro
DIFFERENZA FRA I VALORI: – 63,86%

Insomma, la LAV nel 2014 ha avuto un avanzo di gestione inferiore rispetto al 2013 del 63,86%.
TANTISSIMO, insomma.
Questo potrebbe essere un segno di una “crisi” del modello LAV e, più in generale, di tutto il modello delle associazioni animaliste.

Solo il prossimo bilancio, però, potrà darci la conferma.

Se questa è una persona…


L’Italia è considerata dalla quasi totalità della popolazione mondiale “il paese più bello del mondo”. Dai tempi della Repubblica Romana al Rinascimento (eccezion fatta per un intervallo di dominazione straniera) l’Italia è stata la culla di cultura artistica e scientifica invidiata in tutto il mondo. Italiani furono Leonardo da Vinci, Michelangelo, Galileo Galilei, Giordano Bruno, Enrico Fermi, Eugenio Montale ed altri migliaia di uomini che segnarono la storia mondiale.

Come è possibile, dunque, trovare nel 2015 vicende surreali ed anche un po’ tristi come quelle che sto per raccontarvi?
Come mai l’Italia è passata dall’essere il paese culla della cultura ad essere un paese arretrato e tradizionalista?

La prima storia che voglio raccontarvi si svolge a Roma e la protagonista, suo malgrado, è una ragazza di 15 anni violentata in uno dei quartieri più “centrali” della città. Presunto artefice di questa efferata violenza sessuale è un militare di 31 anni dipendente del Ministero della Difesa ed in forza all’Arsenale della Marina Militare.
Fin qui, in fondo, si tratterebbe di uno dei migliaia di episodi di cronaca nera di cui si parla durante l’anno in tutto il mondo. Il problema quindi, non è solamente la violenza sessuale (chiariamoci, uno stupro è sempre un problema GRAVISSIMO per tutta la comunità) ma la reazione di un numero purtroppo elevato di commentatori sui Social Network.

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Come potete osservare la ragazza viene accusata di essere “zozzetta”, di “essersi vestita in maniera provocante”, di “uscire la sera a 15 anni e così via”.
La risposta, come al solito è una e solamente una:

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La colpa degli stupri, dunque, non è MAI della donna e del suo atteggiamento ma SEMPRE dello stupratore e del suo raptus di follia. Peraltro come confermato da alcune ricerche non è l’abbigliamento particolarmente “succinto” ad attirare possibili stupratori. Dunque, perché dire menzogne?
Come è possibile che nel 2015 si parli ancora di “responsabilità della vittima”?
Come è possibile che nel 2015 si dica ancora “se la ha cercata”?
Come è possibile che la culla della cultura sia diventata la culla di qualche decerebrato che considera le donne “merci”?

La seconda storia, in realtà, è ancora più complessa della prima.
Un bambino di Pisa, infatti, è stato ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze per denutrizione e “carenza di vitamina B12”. Secondo i medici che hanno accertato le sue condizioni lo stato di denutrizione (una condizione estrema della malnutrizione diffusa nei paesi del Terzo e Quarto Mondo) sarebbe stato causato dalla dieta vegana imposta dai genitori al bambino anche durante la fase di svezzamento.
Come precisato dal Dott.Graziano Barera, primario di neonatologia all’ospedale San Raffaele di Milano, “sarebbe preferibile per la madre una dieta onnivora sia nel periodo della gravidanza sia nell’allattamento”. Peraltro è interessante (e grave) quanto il Dott.Barera dice dei genitori vegani: “A volte c’è un rifiuto di base: si preferisce ascoltare i consigli di chi adotta una dieta di questo tipo, piuttosto che rivolgersi a uno specialista. Bisogna agganciare queste persone in piena fiducia e non con sospetto. Una maggiore collaborazione potrebbe avere dei benefici per tutti”.

Come è possibile, dunque, che in un paese Europeo sia ancora (seppur minimamente) presente il fenomeno della denutrizione? 
Come è possibile, peraltro, che i servizi sociali di un paese Europeo non prendano SERI provvedimenti nei confronti di questi genitori accettando il “pentimento” e non facendo perciò partire nella maggior parte dei casi procedimenti giudiziari? (Il personale dell’ospedale Meyer di Firenze ha parlato così dell’opportunità di un intervento dei servizi sociali: «Hanno sempre dimostrato affetto nei confronti del piccolo – dicono i medici – e il bambino non era affatto trascurato. Il problema è che si sono resi conto troppo tardi di aver deciso una dieta vegana sbagliata senza chiedere pareri a medici esperti» )
Come è possibile che non si capisca che la dieta migliore per un bambino NON è quella dei genitori ma quella suggerita dai pediatri e dalla comunità scientifica?

Insomma, attendiamo che l’Italia torni quella culla di cultura e non più questa accozzaglia di mode e di pseudo-teorie che penalizzano sempre i soggetti più deboli.

Per concludere voglio portare la vostra attenzione su una terza questione.
Il giorno 2 Luglio “Il Fatto Quotidiano” riporta la seguente notizia:
“Ragusa, neonato morto dopo vaccino obbligatorio: aperta inchiesta”

Come fatto da “No PseudoScienze” è interessante analizzare la notizia e confrontarla con il comunicato dell’ASL di Ragusa:
“..L’ASP di Ragusa precisa in una nota che “il ricovero del bambino e’ avvenuto in data 26 giugno 2015 alle ore 23,30. All’atto del ricovero il piccolo presenta condizioni gravi, con diagnosi precedente di malformazione cardiaca congenita. Approntate, immediatamente, le cure del caso […] il bambino viene trasferito presso la divisione di neonatologia e unita’ di terapia intensiva neonatale e nonostante le cure costantemente prestate alle 6.45 si registra il decesso del piccolo…”

Come è possibile, dunque, parlare di “morte dopo il vaccino” quando era presente una malformazione cardiaca congenita? Come è possibile, sopratutto, non verificare le fonti e non analizzare i titoli?
Siamo in realtà sicuri che la scelta del “Fatto” non sia voluta e non sia solamente un fenomeno di “click baiting”?

Insomma, il titolo “Se questa è una persona…” si riferisce proprio a questo: si può definire “persona” un individuo che che giustifica stupri e violenze sessuali? Si può definire “persona” un individuo che impone ad un bambino una dieta tremendamente dannosa per la sua salute? Si può definire “persona” un giornalista che propone un titolo allarmista su vaccini ed informazione scientifica?
Secondo me, alla luce di quanto scritto, assolutamente NO.

LAV, “Lega Attira Valuta” – Il 5×1000 ed una propaganda fallita


Nel 2014, dopo aver ricevuto una minaccia di querela per diffamazione da parte del Presidente di LAV Gianluca Felicetti ho deciso di occuparmi proprio della nota associazione animalista ed, il 16 Aprile 2014, è nato il mio noto articolo “Le 10 cose sulla LAV che (non) vorresti sapere” che, nel corso del Novembre 2014 è stato aggiornato con “L’undicesima cosa che (non) vorresti sapere”, articolo che parla del bilancio 2013 di LAV cresciuto del 73,56% rispetto all’anno precedente.

In particolare nell’articolo del 2014 mi sono soffermato sul bilancio di LAV verificando che la nota associazione spende molto più per “costi da supporto attività nazionale” che per tutte le altre voci di bilancio.
Le spese dedicate alla ricerca di metodi alternativi alla sperimentazione animale, invece, non erano ben specificate nel bilancio ma, al massimo, potevano ammontare a 400.000 Euro (“costi ed oneri da attività tipiche”).

Ovviamente, fino a quel momento nessun dirigente LAV ha mai risposto alla domanda: “Visto che vi battere per l’abolizione della sperimentazione animale, quanto spendete per i metodi ad essa alternativi?”

La risposta, ufficiale, in realtà, è arrivata dopo una lunga discussione relativa ad un post Facebook in cui la LAV sponsorizzava la raccolta fondi per il prossimo 5×1000.
Il Presidente Felicetti, quindi, ha parlato apertamente:

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Felicetti, dunque, ha specificato che LAV spende in un anno 106.000 Euro per la ricerca di metodi alternativi, cioè l’1,3% (arrotondando per eccesso) del bilancio annuo.
Dunque una associazione che si batte “contro la vivisezione o sperimentazione animale che dir si voglia” spende meno dell’1,5% per la ricerca “alternativa” (e qui aggiungerei un “che dir si voglia”).
Come è possibile questo?

In realtà la cosa interessante è vedere che finalmente i cittadini si stiano rendendo conto di quanto LAV riesca ad “ingannarli con le parole”.

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(Gli ultimi due screenshot nascono da un articolo di “Gente con le Palle Quadre”)

Come visibile da questi screenshot, insomma, i cittadini stanno iniziando a far domande ad una organizzazione di cui, fino a quel momento, si fidavano ciecamente.
La LAV, oltretutto, ha eliminato quasi tutti i commenti negativi lasciando, invece, i commenti lodanti la stessa associazione come visibile QUI.

Per quale motivo LAV blocca il dissenso?
Per quale motivo LAV non inserisce in bilancio anche la NOTA INTEGRATIVA che permette di identificare come i fondi vengono spesi?
Ma, la domanda più interessante è: perché Felicetti risponde solamente ora? Si sta rendendo conto che, dopo i vari articoli sulla LAV l’opinione pubblica ha cambiato opinione sulla stessa?

Ieri, comunque, LAV ha raggiunto l’apice con questo post:

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Inserendo gli auguri per la festa della Repubblica, infatti, la Onlus ha voluto parlare dell’essersi battuta per “..promuovere leggi a favore degli animali attraverso la mobilitazione dei cittadini…”

Ecco, consiglio a tutti di leggere QUESTO articolo per farvi capire quanto alla LAV interessi dell’opinione dei cittadini e quanto, invece, del suo bilancio.

P.s.

Quest’anno, come da 10 anni a questa parte, a Rimini si terrà la Festa della Rete 2015 (‪#‎MIA2015‬, ‪#‎FDR15‬).
L’anno scorso, con il mio articolo “LAV, le 10 cose che (non) vorreste sapere” ho deciso di candidarmi nelle categoria “miglior articolo” raggiungendo un fantastico terzo posto generale e sfiorando i 6000 voti.

Anche quest’anno, per far parlare ancora di LAV, sperimentazione animale e cattiva informazione scientifica, ho deciso di presentare una candidatura!
Quella che vedete in fondo è la SCHEDA DI VOTAZIONE.

Ho deciso, come specificato, di candidarmi per la categoria numero 35 (MIGLIOR POLEMICA) con questo articolo dal titolo: “Lav, il Dossier / Valentini VS LAV”

https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/

Se volete votarmi, dunque, dovete inserire l’URL (https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/) all’interno della riga “CATEGORIA 35”.
Affinché il voto sia valido dovrete inserire il vostro nome/username, la vostra mail e votare per almeno OTTO categorie!

Visto che ci siamo vi do anche alcuni suggerimenti per il voto:

– Categoria 1 (Miglior Sito): BUTAC / www.butac.it

– Categoria 2 (Miglior Personaggio):https://www.facebook.com/ambragiulia.marelli

– Categori 4 (Miglior Articolo): http://www.ilballodelcervello.com/2015/03/13/vaffanculo-stronzi-articolo-ad-alto-contenuto-di-volgarita

– Categoria 15 (Miglior sito di Satira): https://www.facebook.com/antiveg?fref=ts

– Categoria 19 (Miglior Sito Letterario o Pagina Fan Letteraria):https://www.facebook.com/spirtoguerrier.g?fref=nf

– Categoria 28 (Miglior Sito Politico): www.licenzapolitica.it

– Categoria 27 (Miglior Sito Tecnico-Divulgativo): www.italiaxlascienza.it

– Categoria 36 (Miglior Hashtag): ‪#‎StoppaVergognati‬.

SCHEDA VOTAZIONE:

http://www.macchianera.net/2015/05/11/mia15-1-la-scheda-per-proporre-i-candidati-ai-macchianera-italian-awards-2015/#schedavotazione

 

LAV, dalla A alla Z, il Dossier


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Sono Davide Valentini, ho 24 anni e, da circa 1 anno, mi interesso di ricerca e di divulgazione scientifica. Non sono un ricercatore ma, proprio per questo, cerco di frequentare persone che per la scienza e per la nostra salute lavorano tutti i giorni. Non sono un “tuttologo” né pretendo di esserlo e, probabilmente, mai lo sarò.

Ho scritto vari articoli su scienza e divulgazione, alcuni relativi ad associazioni animaliste come LAV, PETA o PAE, altri relativi all’importanza della divulgazione scientifica in Italia anche per evitare che si verifichino obrobri come il boicottaggio dell’associazione Pro-Rett.

Molti di voi mi ricorderanno come l’autore dell’articolo “LAV, le 10 cose che (non) vorresti sapere”
Ho deciso, però, di non fermarmi qui e di continuare una battaglia per la corretta informazione in un Paese come l’Italia dove le lobbies (e si, spesso le associazioni animaliste sono lobbies) la fanno da padrone.

Questo non è un articolo, ma semplicemente un DOSSIER su LAV, (Lega Anti Vivisezione) che racchiude vari articoli già presenti in rete e che qui potete visualizzare o scaricare in formato PDF.

Elencherò, quindi, varie tematiche di cui la LAV si è occupata e cercherò di inserire un numero elevato di articoli per ognuna tanto per permettervi di ricevere una informazione che non ragioni per slogan ma per fatti concreti.
Qualora aveste altri suggerimenti da darmi sono ovviamente aperto al dialogo.

Iniziamo.

LAV, le 10 cose che (non) vorreste sapere (LINK) (PDF) – Articolo generale su LAV Italia diviso in 10 punti – Autore: Davide Valentini

BILANCIO

LAV, l’undicesima cosa che (non) vorreste sapere (LINK) (PDF) – Autore: Davide Valentini

Il capitale della LAV (LINK) (PDF) – Autore: Resistenza Razionale

Interrogazione del Senatore Carrara sul Bilancio di LAV (LINK) (PDF)  – Autore: Senatore Valerio Carrara

LAV – Lega Attira Valuta (3) – Autore: Davide Valentini

RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI E CAMPAGNE FUORVIANTI

DDL 1930 e Campagna Fuorviante (LINK) (PDF) – Autore: Francesco D’Amico – The Lightblue Ribbon

Rapporti fra LAV e Forze di Polizia relativamente al “soccorso animale” (LINK) (PDF) – Autore: BigHunter

I Parlamentari burattini della LAV (Parlamentari Burattini) – Autore: Resistenza Razionale

VICENDA DEL CANILE DI STRONCONE (LAV riceve 200 Euro dal Comune di Amatrice, con il quale ha una convenzione, per l’adozione degli animali dello stesso canile)

Accordo fra Comune di Amatrice e LAV  (PDF) – Autore: Comune di Amatrice

Vicenda Cani di Stroncone spostati in Germania (LINK) (PDF) Autore: L’Unità

Spostamento Cani da Stroncone alla Germania – Spiegazione (Articolo in Tedesco) (LINK) (PDF)

Su questa vicenda vorrei fare una piccola spiegazione. Ho visitato, tempo fa, il canile di Stroncone, in Provincia di Terni. Il canile non si trova in ottime condizioni nonostante l’eccellente lavoro dei volontari del canile stesso che ho visto lavorare anche sotto una pioggia scrosciante. Ci sono dei cavi all’interno dell’area destinata al passaggio per raggiungere le gabbie che, in alcuni casi, sono rotte e “rattoppate”. Inoltre sono presenti alcuni animali “da fattoria” all’interno del canile stesso.
A questo punto mi chiedo: Perché i 200 Euro, invece che essere dati a LAV, non sono dati ai proprietari del canile per sistemare lo stesso?

RAPPORTI FRA LAV ED ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE (PETA ed ALF)

USDA definisce PETA organizzazione terroristica (LINK) (PDF) -Autore: Huffington Post

USDA definisce ALF organizzazione terroristica (LINK) – Autore: Green Is The New Red

Rapporti fra LAV ed ALF  (LINK) (PDF) – Autore: Federfauna

Rapporti fra LAV e PETA (LINK) – Autore: Repubblica

PETA, le cose che (non) vorresti sapere (LINK) (PDF) – Autore : Davide Valentini

Animalisti contro la PETA (LINK) (PDF) – Traduzione: Davide Valentini

PETA Kills Animals (LINK)

CASO GREEN HILL

Come avrete visto il giorno 23 Gennaio 2015 i vertici di Marshall Inc., l’azienda statunitense responsabile del centro Green Hill di Montichiari (BS) sono stati condannati in primo grado (con sospensione della pena) e LAV ha ottenuto un risarcimento in sede penale di 30.000 Euro.
Questi articoli tenteranno di spiegare le ragioni della difesa e le bufale raccontate dai media in questo periodo.
Gli articoli sono scritti da Pro-Test Italia.

La verità sul processo Green Hill (LINK) (PDF)

LAV, dove sono finiti i cuccioli di Green Hill? (LINK) (PDF)

Processo Green Hill, il perito imparziale del PM (Socio della LAV) (LINK) (PDF)

Processo Green Hill, Legambiente ed il mistero dei cani mutanti (LINK) (PDF)

Le 10 Bufale su Green Hill (LINK) (PDF)

BOICOTTAGGIO DELLA LOTTERIA A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE PRO-RETT

Analisi della vicenda (LINK) (PDF) – Autore: Repubblica

Comunicato Ricercatrici Associazione Pro-Rett (LINK) (PDF) – Autore: Laboratorio di Ipigenetica dell’Università dell’Insubria

Intervento di Luisella Vitali, madre di Martina, bimba affetta da sindrome di Rett (LINK)

Intervista al Dott. Marco delli Zotti su malattie rare e sindrome di Rett (LINK) (PDF) – Autore: Davide Valentini

Se la libertà di espressione vale più di una Querela. LAV contro il mondo.


Scrivo queste breve articolo per dei piccoli chiarimenti riguardo la mia situazione giudiziaria dopo la doppia denuncia ricevuta da Gianluca Felicetti, Presidente di LAV e notificatami il 12 Gennaio 2015, pochi giorni dopo l’attentato alla sede di Charlie Hebdo e la “vittoria” dei #JeSuisCharlie in Italia e nel mondo.

La prima parte della denuncia riguarda un episodio del giorno 25 Marzo 2014, dunque, probabilmente, il mio articolo scritto per The Fielder riguardo il boicottaggio di LAV Busto Arsizio nei confronti di Yamamay rea di supportare una organizzazione, la Pro-Rett che anche attraverso la sperimentazione animale si occupa di ricerca riguardo la sindrome la Rett (qui Marco delli Zotti, medico appassionato in malattie rare parla della sindrome di Rett).

La seconda parte della denuncia, invece, riguarda un episodio del 14 Aprile 2014, dunque probabilmente il mio articolo “LAV, le 10 cose che (non) vorreste sapere” uscito proprio in quella data.

Alla luce di tutto ciò ritengo ancor più vergognosa la querela che, dunque, lede la libertà di espressione di ciascuno di noi.
Ritengo, tutt’oggi, quel boicottaggio SCHIFOSO e rivendico il mio pieno diritto di informarmi e di informare.

Vi ringrazio, prima di tutto, di quanto state facendo per me.
Il 13 Gennaio ho aperto una pagina Facebook e, nello stesso momento, ho iniziato una raccolta fondi per le spese legali a cui potete contribuire attraverso Paypal o Ricarica Postepay. Ovviamente il mio GRAZIE IMMENSO va davvero a chi ha permesso di raggiungere i 600 Euro di donazioni ed a chi mi sta supportando moralmente in questa difficile vicenda.

Ci metto la faccia, anche questa volta, come sempre. Non mi sono mai nascosto dietro uno pseudonimo o un account fake. Ci ho sempre messo la faccia e sempre ce la metterò. SEMPRE.

Grazie mille

Davide Valentini

Un bel tacer mai scritto fu


Molta chiarezza sulla LAV e sulle ultime dichiarazioni della Kuan su Telethon.
Da leggere assolutamente

Pro-Test Italia

Destinazione dei fondi Telethon 2013 Nel 2013 Telethon ha destinato il 77% dei fondi raccolti al supporto delle attività di ricerca.

No: nonostante il titolo tratto da “Il ritorno di Ulisse in patria”, oggi non parleremo di un’opera lirica ma di ricerca (anche se quello che commenteremo sembra molto tratto da un melodramma di infima categoria). L’invito a tacere sembra però molto adatto alla situazione di cui ci occuperemo oggi. Ci segnalano infatti un comunicato della LAV che avrebbe potuto essere sostituito molto più egregiamente da un più decoroso silenzio. La nota associazione animalista, a firma della Dott.ssa Kuan, titola che

Telethon […] non tutela i malati […] ma solo le “proprie tasche”1

a questo titolo segue una serie di affermazioni (in parte originali e in parte quotate da una dichiarazione (non referenziata, come di costume delle associazioni animaliste e della Dott.ssa Kuan in particolare, che probabilmente è allergica ai riferimenti bibliografici) di J. Testart…

View original post 959 altre parole

Animalisti contro la PETA – Qualcosa si muove


( Traduzione dall’inglese del sito http://www.awesomeocean.com/2014/11/24/protestors-peta-criminal-charges/)

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Si dice che tutto ciò che serve per far prevalere il male è che le persone “per bene” non facciano nulla.
Ecco, in Virginia (USA) gli animalisti per bene non sono assolutamente soddisfatti del comportamento della PETA. Non sono soddisfatti, in particolare, del fatto che la PETA ed i suoi dipendenti non siano stati puniti per aver rubato un cane ad una ragazza (QUI POTETE VEDERE IL VIDEO) direttamente dalla veranda della sua famiglia; su questi episodi, con il passare del tempo, sta cadendo quel muro di silenzio che la PETA (qui un mio articolo passato proprio sulla PETA) ha costruito con il passare del tempo.

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I dipendenti della PETA hanno rubato il cane sotto gli occhi delle telecamere ma la procura di Accomac County ha deciso di NON sporgere denuncia. Per quale motivo? Secondo la Procura non c’era “uno scopo criminale”. Come si può dire questo, però, quando un cane viene rapido ed assassinato a sangue freddo?

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Centinaia di persone, lunedì scorso, hanno deciso di manifestare davanti alla procura affinché venga fatta giustizia per per la ragazza, per la sua famiglia e per il chihuahua assassinato.

Rizzi, Partito Animalista Europeo, Insulti e Minacce. Un movimento in cerca di notorietà.


Il Partito Animalista Europeo (sigla P.A.E.) è probabilmente l’unico vero partito animalista presente in Italia. Non è una Onlus, non è una Associazione, ha lo Statuto di un vero partito.
Se volete leggere i suoi obiettivi potete andare qui; riuscireste bene a capire quali sono i loro scopi ed il motivo dell’esistenza di questo movimento.

Come potete notare gli scopi sono gli stessi di tutte le associazioni animaliste (LAV, ENPA, PETA ecc.ecc.): abolizione della “vivisezione”, abolizione della caccia, abolizione degli allevamenti intensivi, dismissione dell’uso degli animali da parte dei circhi e così via.  Nulla di differente e nulla di “nuovo” all’orizzonte, insomma.
In realtà, però, a prescindere che per il sodalizio con i “Verdi” del 2013 il PAE è diventato famoso dopo l’arresto del suo leader, Stefano Fuccelli, durante la manifestazione a favore del Metodo Stamina.

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Questo lo striscione incriminato per cui sembra essere scattato il fermo.
In realtà il sig. Fuccelli si dimostra ignorante nel campo della ricerca scientifica. L’Italia, infatti, ha assorbito in maniera “negativa” la direttiva sulla Sperimentazione Animale e potrebbe, in futuro, pagar multe per questo motivo qualora alcune norme non venissero modificate.
Inoltre lo stesso sig.Fuccelli dovrebbe sapere che, negli ultimi anni, ad arricchirsi sono state principalmente le associazioni animaliste, LAV in primis.

Per quale motivo, comunque, il sig.Fuccelli si è battuto tanto per un metodo, come quello Stamina, assolutamente ASSASSINO?

Altro momento di notorietà del partito Animalista Europeo si è avuto per il caso “Daniza”.

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I membri del PAE, infatti, hanno occupato ad Agosto la sede della Provincia Autonoma di Trento per protestare contro la “probabile cattura dell’orsa” che, l’11 Settembre successivo, sarebbe rimasta uccisa durante un tentativo di cattura.
Dopo la morte, peraltro, il presidente del PAE Fuccelli ha rilasciato questa folle dichiarazione: “..ci risulta che a Pinzolo, luogo della presunta aggressione (subita da un uomo da parte dell’orsa) è pronto il progetto per la realizzazione dell’ampliamento dell’area sciistica..”. Voleva quindi dire che l’orsa Daniza è stata uccisa volontariamente per costruire una pista da sci?

Il momento della “più alta notorietà”, però, si è avuto dopo la morte del Presidente del Consiglio Regionale del Trentino Moltrer avvenuta per infarto durante una battuta di caccia.
Questo ha scritto il Segretario del PAE Enrico Rizzi:

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Le polemiche, ovviamente, sono state moltissime e del caso, dopo la denuncia del Senatore Panizza, se ne occuperà la magistratura.
La frase del senatore “..Queste affermazioni riguardano più la psichiatria che la politica..” merita un applauso permanente. Una persona felice per la morte di un altro individuo è semplicemente una persona con turbe psichiche ed il Segretario Rizzi lo ha dimostrato molto bene.

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Peraltro in questo screen si nota anche, guardando in basso, un suo commento sulla LAV da lui spesso giudicata “troppo moderata”. Invidia del fatto che LAV è riuscita a “far breccia all’interno delle istituzioni”?
Se si pensa, però, che il caso sia stato un “unicum” si sbaglia completamente.

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Qui, infatti, si nota il suo odio verso i cacciatori definiti “assassini”.
Sulla sua pagina Facebook ufficiale, inoltre, è possibile notare un grandissimo odio verso cacciatori e verso i ricercatori che, attraverso la sperimentazione animale, cercano cure per le malattie più varie.

Peggio di lui, però, sono spesso i suoi fans.

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Qui potete notare la bontà e sopratutto la buona educazione da parte dei nazianimalisti.

Per quale motivo, però, Rizzi e gli altri del PAE fanno questo? Ecco, semplicemente per la notorietà che invece il resto del mondo vorrebbe farli perdere.
La domanda principalmente è? Ha senso discutere con certi elementi o andrebbero semplicemente esclusi dalla società? A voi la risposta.

Processo Green Hill: i testimoni dell’accusa tra errori e inesattezze


Articolo molto chiaro che fa chiarezza su un caso di importanza mediatica enorme.
L’unica ad averci guadagnato, in fondo, è la LAV che ha incrementato di più del 70% il proprio bilancio.

Pro-Test Italia

beagle Un beagle in un allevamento a fini scientifici (Immagine: Understanding Animal Research)

Consulenti del PM che avevano già ricevuto incarichi dalla LAV, ispettori che dovevano analizzare le cartelle dei cani che confondono la diarrea con il diabete, un Comandante della Polizia Forestale sotto testimonianza che allude a vendite di cani per fini cosmetici (illegali in Europa) solo da una bolla, senza aver fatto nessuna indagine, e che viene subito smentito dalle prove della difesa.

Mercoledì 12 Novembre: entrano in scena gli ispettori che il 18 Luglio 2012 hanno fatto il sopralluogo alla struttura della Marshall, unico allevamento in Italia di cani a uso scientifico. Tante dimenticanze e imprecisioni. E’ stata contestata la temperatura interna dei capannoni in cui venivano tenuti gli animali dimenticandosi di fare un raffronto con la temperatura esterna visto che era il 18 luglio, si critica nell’imputazione la brevità di tempo tra un parto e l’altro per…

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LAV. L’undicesima cosa che (non) vorreste sapere. Come spende i suoi soldi?


Era l’Aprile 2014 quando, spinto da una grandissima voglia di conoscere i fatti ed i meandri delle Onlus animaliste decisi di scrivere un articolo sulla LAV, la Lega Anti Vivisezione Italiana.
In realtà il mio percorso non è stato così lineare. Tutto è nato da due articoli scritti per il quotidiano “The Fielder”, uno sul caso di Caterina Simonsen e degli insulti ricevuti ed uno sul caso del boicottaggio della Pro-Rett proprio da parte della LAV di Busto Arsizio e della minaccia di querela inviatami dal Presidente di LAV Gianluca Felicetti

Molte cose, comunque, sono cambiate negli ultimi tempi. La LAV, infatti, ha incrementato il suo “potere” e la sua azione di lobbying sulla politica e sulla italica società. Fino allo scorso anno, infatti, pochi politici seguivano i consigli di LAV e di altre associazioni animaliste; eccezion fatta per la Brambilla, infatti, gli altri politici cercavano, perlomeno in apparenza, di distaccarsi da comportamenti per loro dannosi. Poi, però, è arrivato il Movimento 5 Stelle che, pur senza motivazioni scientifiche, ha adottato una posizione fortemente “antivivisezionista” come spiegato pochi giorni fa dal “cittadino” Di Maio sulla propria bacheca Facebook. La LAV, dunque, ha aumentato il proprio potenziale bacino di influenza e, sopratutto…il proprio bilancio.

Come visibile sul sito internet della LAV, infatti, è uscito il bilancio consuntivo per l’anno 2013 (bilancio al 31 Dicembre 2013) che ha mostrato un incremento di quasi 4 milioni di Euro. Ecco, prima di analizzare punto per punto il bilancio è necessario fare una considerazione iniziale sulle Onlus e sulla loro situazione in questo grave periodo di recessione finanziaria.
Per analizzare la situazione ho deciso di visualizzare il bilancio di “Save the Children“, una organizzazione internazionale di adozioni a distanza presente in Italia con il nome “Save The Children Italy”. Osservando il bilancio di StC si nota che, rispetto al Dicembre 2012, l’avanzo di esercizio è calato di quasi 300.000 Euro sebbene il bilancio sia cresciuto di quasi 5 milioni di Euro.
Perché questo? Perché Save The Children, nell’ultimo anno, ha speso il 78% dei 60 milioni di Euro raccolti per raggiungere gli obiettivi prefissati, cioè salvare bambini nel mondo.
Solamente il 20% è stato utilizzato per “spese di gestione”, per Save The Children in realtà molto importanti anche per finanziare viaggi degli operatori nei paesi interessati dal programma.

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Ecco, ora possiamo passare a LAV.
Le disponibilità liquide di LAV sono passate, in un anno, da 2 milioni di Euro a circa 4.300.000 Euro con un aumento annuo di quasi 2-500.000 Euro.
La LAV, inoltre, ha aumentato di quasi 1 milioni di Euro le immobilizzazioni, in particolare quelle materiali con 800.000 Euro spesi per l’acquisto di nuovi fabbricati.
A cosa servono questi fabbricati? Ad ospitare animali? Ecco, la risposta è no. Lo stesso Felicetti, infatti, tramite la propria bacheca Facebook, ha spiegato che il compito di LAV non è quello di ospitare animali nelle proprie strutture.

Attivo

I costi che hanno subito un aumento maggiore sono stati quelli di “supporto generale sede nazionale” aumentati di ben 400.000 Euro nel corso dell’anno solare.
Cosa sono questi costi? In realtà. come ben visibile su Google questi costi sono presenti solamente nel bilancio LAV e non trovano risultati in altri bilanci.
La stessa “sede nazionale”, inoltre, ha generato un introito aggiunto di quasi 4 milioni di Euro.

Passivo

Gli incassi derivanti da 5×1000 e da libere donazioni sono in realtà rimasti piuttosto stabili mentre sono aumentati in maniera esponenziale (da 61.000 Euro a più di 3 milioni di Euro) i lasciti per eredità.

Rendiconto

La domanda che molti si faranno è? Dove sono i soldi utilizzati per le attività di ricerca alternativa? La LAV, infatti, specifica sul proprio sito internet che si batte contro la vivisezione (modo più “tetro” per chiamare la sperimentazione animale) perché “inutile” nel trovare cure contro le malattie più varie.
In realtà gli ultimi premi Nobel hanno dimostrato che la sperimentazione animale è utilissima se non fondamentale ma spiegarlo a Felicetti è piuttosto complesso.

Questi fondi, però, nel bilancio LAV non ci sono.
L’unica voce che potrebbe corrispondere a queste attività è quella dei “Costi ed oneri da attività tipiche” che però ammonta solamente a 400.000 Euro sugli 8.218.424 Euro di bilancio totale. Insomma, solamente il 4,9% della spesa di LAV potrebbe essere destinata allo sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione animale.
Come fa quindi LAV a dichiararsi contraria ad un metodo se non cerca, con il metodo scientifico, di trovarne altri?

Ecco, queste le domande da fare a Felicetti ed al Consiglio di Amministrazione della LAV.
Ecco, il consiglio di amministrazione, comunque, non risponderà mai. Costa infatti più il personale di LAV (600.000 Euro) delle attività destinate alla ricerca alternativa.
La LAV, infatti, oltre ai dipendenti delle varie sedi regionali, deve stipendiare il suo Presidente, i 5 soci del Consiglio Direttivo, i 3 membri del Collegio di Garanzia ed il Collegio dei Revisori, formato da 3 membri di cui due sindaci).
Non si nota, però, un “comitato scientifico”. Dove sono i grandi esperti che lottano contro la sperimentazione animale?
No, non ci sono.

Ecco, sicuro che la LAV non risponderà chiudo questo articolo.
Spero abbiate gradito.