Dittatura Gender, Coccodrilli a New York e Scie Chimiche – Storie di Invenzioni (non) casuali


Messaggio ai moralisti spaventati dal ‪#‎LoveWins‬:

Da oggi, negli USA, non saranno/sarete costretti a sposare un omosessuale. Lo faranno loro, non voi. Nessuno vi obbliga, nessuno vi costringe, nessuno vi violenta. Gli omosessuali si sposeranno fra loro se lo vorranno e voi, normalmente, continuerete a fare la vostra vita e, magari, inizierete a farvi un minimo di cazzi vostri.

Ecco, non potevo che iniziare un articolo con questa frase che rappresenta, in pieno, il mio pensiero sul pieno riconoscimento dei diritti civili per la categoria LGBT. Una attenta analisi razionale, infatti, porta alla conclusione che, se due omosessuali si sposano, la vita degli eterosessuali non cambia assolutamente. Perché protestare, dunque?
In ambienti fondamentalisti cattolici ed iper-conservatori si è diffusa l’idea della presenza di una “dittatura gender”. Avete presente la storia dei coccodrilli nella metro di New York (Chi non conosce questa leggenda può andare qui)? Ecco, la teoria della “dittatura gender” è una leggenda metropolitana senza delle basi razionali.

Per sbugiardare in maniera chiara questa leggenda è necessario leggere un testo sul “gender” dell’AIP (Associazione Italiana di Psicologia) che potete trovare qui.
Come è possibile vedere il testo inizia così:

“..Oggi si assiste all’organizzazione di iniziative e mobilitazioni che, su scala locale e nazionale, tendono a etichettare gli interventi di educazione alle differenze di genere e di orientamento sessuale nelle scuole italiane come pretesti per la divulgazione di una cosiddetta “ideologia del gender”. L’AIP ritiene opportuno intervenire per rasserenare il dibattito nazionale sui temi della diffusione degli studi di genere e orientamento sessuale nelle scuole italiane e per chiarire l’inconsistenza scientifica del concetto di “ideologia del gender”. Esistono, al contrario, studi scientifici di genere, meglio noti come Gender Studies che, insieme ai Gay and Lesbian Studies, hanno contribuito in modo significativo alla conoscenza di tematiche di grande rilievo per molti campi disciplinari (dalla medicina alla psicologia, all’economia, alla giurisprudenza, alle scienze sociali) e alla riduzione, a livello
individuale e sociale, dei pregiudizi e delle discriminazioni basati sul genere e l’orientamento sessuale..”


L’ideologia “gender”, dunque, non esiste mentre esistono i “gender studies”, cioè gli studi scientifici di genere che permettono di analizzare le tematiche relative alle “differenze di genere” al fine di evitare pregiudizi e discriminazioni basati sul genere e l’orientamento sessuale.

Con la frase “..L’AIP riconosce la portata scientifica di Gender Studies, Women Studies, Lesbian and Gay Studies e ribadisce l’importanza della diffusione della cultura scientifica psicologica per la crescita culturale e sociale del nostro paese..” oltretutto, l’AIP specifica come siano fondamentali, nel XXI Secolo, gli stessi studi di genere.

Per quale motivo, allora, si continua a parlare di “dittatura gender” e di “ideologia del gender” nonostante studi gli studi psicologici siano completamente differenti?

Leggiamo un punto del manifesto di “La Manif Pour Tous”, associazione nata con l’obiettivo di “preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre”:

“..Queste teorie (gender) nascono nell’ambito dei movimenti ideologici femministi per contestare il sistema tradizionale di considerazione socialedella donna, a tratti decisamente discriminatorio. Col tempo però le teorie di genere, che intanto vengono fatte proprie dai movimenti gay, arrivano ad immaginare la società ideale come quella in cui l’eguaglianza tra le persone può essere attuata solamente riconoscendo nel “sesso” una mera convenzione sociale, costruita attraverso l’imposizione di regole e norme esterne, che obbliga le persone a vivere “da maschio” o “da femmina”, come se questi modi di essere avessero un reale fondamento naturale – fondamento che le teorie di genere negano..”


Da dove l’organizzazione stessa prende le informazioni? Ovviamente non si sa.
Non esistono, infatti, “gender theory” ma solamente “gender studies” come specificato dall’associazione italiana di Psicologia.

La stessa organizzazione “Le Manif Pour Tous”, ovviamente, contrasta anche le unioni omosessuali e l’adozione per coppie dello stesso sesso adducendo i seguenti motivi:

“..Il “matrimonio” omosessuale e l’accesso all’adozione e alla procreazione assistita da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, previsti dalla proposta di legge, rendono possibile l’omogenitorialità, di per sé innaturale.

L’omogenitorialità scardina la genealogia e confonde le proprie origini e radici storico-familiari, e priva inoltre il bambino del riferimento genitoriale maschile o di quello femminile, facendogli mancare quella complementarietà genitoriale che è invece indispensabile alla formazione dell’identità personale.

Tutto ciò è profondamente discriminatorio e ingiusto per i bambini.

Proteggere l’unicità del matrimonio fra un uomo e una donna non nega alle persone con tendenze omosessuali alcuno dei diritti individuali già oggi riconosciuti: non sono tali diritti ad essere in gioco, ma il concetto di famiglia, sulla quale si fonda la solidità tanto dell’identità personale quanto del tessuto sociale..”


L’organizzazione, però, non sa che la ricerca scientifica in merito dimostra che né i matrimoni omosessuali né le adozioni per coppie dello stesso sesso (dobbiamo specificare, però, che i due aspetti non sono obbligatoriamente collegati) penalizzino la famiglia tradizionale.
Da un punto di vista scientifico, infatti, come specificato dall’APA (American Psychological Association) “Empirical research demonstrates that the psychological and social aspects of committed relationships between same-sex partners largely resemble those of heterosexual partnerships”.


Sulle adozioni, oltretutto, la stessa APA ha precisato ciò: “..le ricerche di questi 30 anni hanno consistentemente dimostrato che i bambini cresciuti da gay o lesbiche hanno lo stesso livello di funzioni emozionali, cognitive, sociali e sessuali dei bambini con genitori eterosessuali. Le ricerche indicano anche che lo sviluppo ottimale per i bambini non si basa sull’orientamento sessuale dei genitori, ma sulla presenza di figure stabili, impegnate e in grado di educare..”


Le Manif Pour Tous (a cui si ispirano anche le italianissime “Sentinelle in Piedi”), dunque, a quali ricerche scientifiche si ispirano? Dobbiamo precisare loro che, secondo i manuali di psicologia, l’omosessualità NON è una patologia già da parecchi anni.
Non sarà che gli aderenti a MPT siano stati “scongelati” nel 2015 direttamente dal Medioevo?

Per concludere, comunque, è necessario ripetere che LA TEORIA GENDER NON ESISTE (mentre esistono gli studi di genere) così come non esistono i coccodrilli sotto la metro di New York, le scie chimiche, il Nuovo Ordine Mondiale, i Rettiiani, il corpo di Walt Disney ibernato ed Elvis che cammina sottobraccio con Michael Jackson su qualche isola deserta.
Diffidare dalle bufale e dalle truffe è punto fondamentale per una corretta crescita psicologica.

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L’omofobia è la vera malattia. Sentinelle in Piedi e Cervelli in Fuga


Il 5 Ottobre 2014 un gruppo di persone, definitosi “Sentinelle in Piedi” ha deciso, in 100 piazze italiane, di manifestare, in silenzio e leggendo un libro, contro il DDL Scalfarotto e contro le unioni fra persone dello stesso e le adozioni omosessuali.
Osservando bene il loro sito internet, infatti, si nota che le “Sentinelle” non manifestano solamente per la “libertà di espressione” ma anche per la “tutela della famiglia naturale formata da un uomo ed una donna“.
Questa precisazione è per rispondere a chi, in questo periodo, mi ha accusato dandomi del “comunista” solamente perché favorevole al riconoscimento dei diritti da parte di ogni tipo di coppia.

Intanto, cosa è il DDL Scalfarotto?
Qui potete leggere il testo intero del Disegno di Legge approvato in data 19/9/2013 alla Camera dei Deputati ed ancora in attesa di approvazione al Senato. Qui, intanto, sorge la prima domanda. Perchè manifestare contro un provvedimento ancora molto lontano dall’approvazione definitiva? Che senso ha battersi per la “libertà di espressione” quando questa non è assolutamente messa in discussione?
Le “Sentinelle in Piedi”, comunque, sono molto confuse su questo Disegno di Legge che, erroneamente, viene da alcuni di loro definito come “Decreto Legge” cosa molto differente.
Il Disegno di Legge Scalfarotto, comunque, al contrario di quanto riferito dalle Sentinelle non vuole assolutamente limitare la libertà di espressione. Basta, infatti, andare a leggere il comma 3-bis che sostiene che “..non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, l’espressione di liberi convincimenti…”
Anche dopo l’approvazione del DDL, dunque, potrete manifestare contro il matrimonio gay e le “adozioni gay”  ma, ovviamente, non potrete dire che gli omosessuali vadano incarcerati, torturati o uccisi. Semplice no?
Ecco, quindi il primo motivo della vostra manifestazione è insensato. Perché manifestare quando la vostra libertà di opinione resterà non-punibile?

Arriviamo, però, al fatidico 5 Ottobre giorno delle proteste.
Le Sentinelle in piedi, in qualche città come Bologna e Napoli sono state aggredite da membri di Centri Sociali. Ovviamente, tengo a precisarlo, sono CONTRARIO ad ogni tipo di violenza fisica e verbale. Le stesse sentinelle, però, non hanno tardato in alcune città a minacciare i contromanifestanti come ben visibile da questo filmato che riguarda l’evento di Napoli. Per quale motivo, dunque, se lottate per la “libertà d’opinione” insultate chi la pensa in modo diverso da voi?

La maggior parte delle contromanifestazioni, comunque, è stata ben differente.

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Come potete vedere da queste fotografie la protesta più bella ed efficace è stata quella “del Bacio”. Molte coppie dello stesso sesso, infatti, hanno deciso per un bacio collettivo protestando contro il bigottismo degli ultracattolici. Tutto normale no? Come si può punire l’amore?
Mica tanto.  La procura della Repubblica di Perugia, infatti, ha indagato i ragazzi per “disturbo della quiete pubblica“. Come è possibile che un bacio disturbi la quiete pubblica? Ecco, NON e’ possibile. Per quale motivo, quindi, le “Sentinelle in Piedi” che tengono così tanto alla libertà d’espressione non manifestano anche contro queste violazioni della libertà stessa?

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Altro caso di REALE violazione della libertà d’espressione è stato quello di un ragazzo di Bergamo che, per “trollare” le Sentinelle, si è vestito da Hitler facendo una parodia dei nazisti dell’Illinois del film “Blues Brothers” di Landis.
Il ragazzo è stato prelevato dalla Digos e rischia l’accusa di “apologia di fascismo”. Perché le Sentinelle non protestano anche contro la Legge Scelba?

Semplice. Alle Sentinelle in Piedi non interessa assolutamente la libertà di espressione. Vogliono solamente dimostrare il loro disprezzo nei confronti di omosessuali e di persone che, invece, non vogliono limitare i diritti individuali. Come fanno, perciò, alcune delle sentinelle a definirsi “liberali”?

Ecco.
Secondo le “Sentinelle in Piedi” il matrimonio omosessuale è da condannare perché “contrario alla famiglia naturale formata da un uomo e da una donna”. Cosa è la “famiglia naturale”? E’ quel refuso cattolico che si ispira alla “Sacra Famiglia”?

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Questa sembra la risposta più efficace oltre che più divertente.

Altro punto contro il quale si schierano le “Sentinelle in Piedi” è la possibilità, da parte di coppie omosessuali, di adottare bambini.
Secondo loro, infatti, i bambini potrebbero subire “cattive influenze”. Questa teoria è stata inizialmente sviluppata dal sociologo texano Mark Regnerus e pubblicata sul Washington Post.
Peccato che, qualche tempo dopo, la stessa ricerca sia stata smentita dallo stesso autore e da altre decine di ricerche

 

Un bambino, per crescere, ha bisogno di un padre e di una madre?

Un bambino, per crescere, ha bisogno di un padre e di una madre?

 

L’omosessualità dei genitori può influenzare l’orientamento sessuale dei figli (renderli più facilmente gay/lesbiche)?

L’omosessualità dei genitori può influenzare l’orientamento sessuale dei figli (renderli più facilmente gay/lesbiche)?

Come facilmente verificabile su questo sito internet ed attraverso queste brevi risposte una famiglia omosessuale è in grado di dare amore e di crescere i figli allo stesso modo di una famiglia eterosessuale.
L’unico problema, per un bambino figlio di una coppia omosessuale è proprio l’omofobia delle persone che “potrebbero prenderli in giro”.
Anche l’ APA (Associazione degli psicologi Statunitensi) in un suo documento ha voluto smentire i danni provocati dal vivere in famiglie omosessuali o monogenitoriali

Insomma, le Sentinelle in Piedi non hanno ragioni per andar contro qualcosa che, la maggioranza della comunità scientifica, ha definito perfettamente “naturale” e senza controindicazioni.

Perché manifestano allora? Semplice. Perché sono omofobi. E l’omofobia è la VERA MALATTIA.