LAV – La fine di un mito?

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E’ il terzo anno nel quale mi occupo di analizzare la situazione patrimoniale di LAV, Lega Anti Vivisezione. Il mio primo articolo, ad Aprile 2014, mi fece “vincere” una querela dal Presidente di LAV Gianluca Felicetti (per chi lo chiede: Ad oggi non ho ancora ricevuto notizie in merito alla querela ricevuta da parte del GIP di Roma), il mio secondo articolo del Novembre dello stesso anno aggiornò semplicemente le informazioni al bilancio 2013 pubblicato nel Novembre 2014 dalla stessa associazione.

Da qualche giorno, invece, ho preso visione del nuovo bilancio di LAV, relativo all’anno 2014 e visibile integralmente qui.
In realtà, il nuovo bilancio di LAV presenta dei punti molto interessanti da analizzare.

Iniziamo dallo stato patrimoniale, primo punto del bilancio di una ONLUS:

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Come è possibile vedere rispetto al 2013 c’è stato un lieve incremento delle immobilizzazioni materiali ma, sopratutto, un grande incremento delle “disponibilità liquide” che potrebbe essere frutto di un errore contabile.

Cosa sono le disponibilità liquide?
Osservando questo articolo del sito “Fisco e Conti”  noterete che le disponibilità liquide “sono rappresentate dai depositi bancari e postali attivi, dagli assegni esigibili a vista di cui l’impresa è in possesso, dal denaro e dai valori (marche da bollo, francobolli..) esistenti in cassa alla fine dell’esercizio”.
In realtà nelle voci che specificano la disponibilità liquida NON sembrano presenti gli aumenti specificati in voce generale.
La somma infatti delle disponibilità liquide relative all’anno 2013, infatti, ammonta (come visibile anche dal bilancio 2013) a 4.339.727 Euro. Osservando il valore specificato in questo bilancio, invece, mancano 3 milioni di Euro.
Da cosa deriva questo evidente ERRORE IN BILANCIO?
Deriva solamente da una svista (vi prego, segnalate a LAV l’errore) oppure da una necessità di far vedere ai soci che “si sta crescendo molto rapidamente”?

Le altre cifre, invece, restano stabili così come resta invariata la nostra domanda: Cosa sono tutte queste immobilizzazioni materiali di una Onlus? Cosa compra LAV se per statuto NON PUO’ possedere strutture tese all’accoglienza di animali? Anche qui ai posteri l’ardua sentenza.
In realtà, comunque, più che lo studio dello stato patrimoniale è interessante verificare il “conto economico”, chiamato “rendiconto di gestione” per le ONLUS:

Screenshot (64)
Intanto salta all’occhio un valore.
La LAV nel 2014 ha speso 629.751 Euro per “organizzare raccolte fondi” contro i 95.454 Euro dell’anno precedente. Insomma, quest’anno la LAV si è mossa in maniera MOLTO precisa e MOLTO costosa per organizzare raccolte fondi.
La novità di quest’anno che può segnare una “crisi” del fenomeno LAV (che resta comunque una Onlus da quasi 10.000.000 di Euro) è che sono in grande calo i proventi da raccolta fondi che calano del 33,33% rispetto all’anno precedente da 4.814.151 Euro a 3.209.485.
Insomma, malgrado un aumento del 559% delle spese per le raccolte fondi le stesse hanno ricevuto risultati inferiori del 33% nonostante l’anno sia stato “proficuo” per le associazioni animaliste.

In realtà sono calati in maniera sostanziosa anche i proventi da attività istituzionale (-7%), quelli da “soci e non soci” (-4,88%) e gli “altri” (-28%). Gli unici proventi aumentati sono quelli dalle “sedi locali”.

In realtà, sebbene gli oneri siano aumentati ( + 11%) i proventi sono calati del 24,82% rispetto all’anno precedente.

Osservando tutti i dati, comunque, il dato più importante è questo:

ANNO 2013 – Avanzo di Gestione: 3.429.872 Euro
ANNO 2014 – Avanzo di Gestione: 1.358.786 Euro
DIFFERENZA FRA I VALORI: – 63,86%

Insomma, la LAV nel 2014 ha avuto un avanzo di gestione inferiore rispetto al 2013 del 63,86%.
TANTISSIMO, insomma.
Questo potrebbe essere un segno di una “crisi” del modello LAV e, più in generale, di tutto il modello delle associazioni animaliste.

Solo il prossimo bilancio, però, potrà darci la conferma.

LAV, “Lega Attira Valuta” – Il 5×1000 ed una propaganda fallita

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Nel 2014, dopo aver ricevuto una minaccia di querela per diffamazione da parte del Presidente di LAV Gianluca Felicetti ho deciso di occuparmi proprio della nota associazione animalista ed, il 16 Aprile 2014, è nato il mio noto articolo “Le 10 cose sulla LAV che (non) vorresti sapere” che, nel corso del Novembre 2014 è stato aggiornato con “L’undicesima cosa che (non) vorresti sapere”, articolo che parla del bilancio 2013 di LAV cresciuto del 73,56% rispetto all’anno precedente.

In particolare nell’articolo del 2014 mi sono soffermato sul bilancio di LAV verificando che la nota associazione spende molto più per “costi da supporto attività nazionale” che per tutte le altre voci di bilancio.
Le spese dedicate alla ricerca di metodi alternativi alla sperimentazione animale, invece, non erano ben specificate nel bilancio ma, al massimo, potevano ammontare a 400.000 Euro (“costi ed oneri da attività tipiche”).

Ovviamente, fino a quel momento nessun dirigente LAV ha mai risposto alla domanda: “Visto che vi battere per l’abolizione della sperimentazione animale, quanto spendete per i metodi ad essa alternativi?”

La risposta, ufficiale, in realtà, è arrivata dopo una lunga discussione relativa ad un post Facebook in cui la LAV sponsorizzava la raccolta fondi per il prossimo 5×1000.
Il Presidente Felicetti, quindi, ha parlato apertamente:

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Felicetti, dunque, ha specificato che LAV spende in un anno 106.000 Euro per la ricerca di metodi alternativi, cioè l’1,3% (arrotondando per eccesso) del bilancio annuo.
Dunque una associazione che si batte “contro la vivisezione o sperimentazione animale che dir si voglia” spende meno dell’1,5% per la ricerca “alternativa” (e qui aggiungerei un “che dir si voglia”).
Come è possibile questo?

In realtà la cosa interessante è vedere che finalmente i cittadini si stiano rendendo conto di quanto LAV riesca ad “ingannarli con le parole”.

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(Gli ultimi due screenshot nascono da un articolo di “Gente con le Palle Quadre”)

Come visibile da questi screenshot, insomma, i cittadini stanno iniziando a far domande ad una organizzazione di cui, fino a quel momento, si fidavano ciecamente.
La LAV, oltretutto, ha eliminato quasi tutti i commenti negativi lasciando, invece, i commenti lodanti la stessa associazione come visibile QUI.

Per quale motivo LAV blocca il dissenso?
Per quale motivo LAV non inserisce in bilancio anche la NOTA INTEGRATIVA che permette di identificare come i fondi vengono spesi?
Ma, la domanda più interessante è: perché Felicetti risponde solamente ora? Si sta rendendo conto che, dopo i vari articoli sulla LAV l’opinione pubblica ha cambiato opinione sulla stessa?

Ieri, comunque, LAV ha raggiunto l’apice con questo post:

Cattura di schermata (71)

Inserendo gli auguri per la festa della Repubblica, infatti, la Onlus ha voluto parlare dell’essersi battuta per “..promuovere leggi a favore degli animali attraverso la mobilitazione dei cittadini…”

Ecco, consiglio a tutti di leggere QUESTO articolo per farvi capire quanto alla LAV interessi dell’opinione dei cittadini e quanto, invece, del suo bilancio.

P.s.

Quest’anno, come da 10 anni a questa parte, a Rimini si terrà la Festa della Rete 2015 (‪#‎MIA2015‬, ‪#‎FDR15‬).
L’anno scorso, con il mio articolo “LAV, le 10 cose che (non) vorreste sapere” ho deciso di candidarmi nelle categoria “miglior articolo” raggiungendo un fantastico terzo posto generale e sfiorando i 6000 voti.

Anche quest’anno, per far parlare ancora di LAV, sperimentazione animale e cattiva informazione scientifica, ho deciso di presentare una candidatura!
Quella che vedete in fondo è la SCHEDA DI VOTAZIONE.

Ho deciso, come specificato, di candidarmi per la categoria numero 35 (MIGLIOR POLEMICA) con questo articolo dal titolo: “Lav, il Dossier / Valentini VS LAV”

https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/

Se volete votarmi, dunque, dovete inserire l’URL (https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/) all’interno della riga “CATEGORIA 35”.
Affinché il voto sia valido dovrete inserire il vostro nome/username, la vostra mail e votare per almeno OTTO categorie!

Visto che ci siamo vi do anche alcuni suggerimenti per il voto:

– Categoria 1 (Miglior Sito): BUTAC / www.butac.it

– Categoria 2 (Miglior Personaggio):https://www.facebook.com/ambragiulia.marelli

– Categori 4 (Miglior Articolo): http://www.ilballodelcervello.com/2015/03/13/vaffanculo-stronzi-articolo-ad-alto-contenuto-di-volgarita

– Categoria 15 (Miglior sito di Satira): https://www.facebook.com/antiveg?fref=ts

– Categoria 19 (Miglior Sito Letterario o Pagina Fan Letteraria):https://www.facebook.com/spirtoguerrier.g?fref=nf

– Categoria 28 (Miglior Sito Politico): www.licenzapolitica.it

– Categoria 27 (Miglior Sito Tecnico-Divulgativo): www.italiaxlascienza.it

– Categoria 36 (Miglior Hashtag): ‪#‎StoppaVergognati‬.

SCHEDA VOTAZIONE:

http://www.macchianera.net/2015/05/11/mia15-1-la-scheda-per-proporre-i-candidati-ai-macchianera-italian-awards-2015/#schedavotazione

 

LAV, dalla A alla Z, il Dossier


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Sono Davide Valentini, ho 24 anni e, da circa 1 anno, mi interesso di ricerca e di divulgazione scientifica. Non sono un ricercatore ma, proprio per questo, cerco di frequentare persone che per la scienza e per la nostra salute lavorano tutti i giorni. Non sono un “tuttologo” né pretendo di esserlo e, probabilmente, mai lo sarò.

Ho scritto vari articoli su scienza e divulgazione, alcuni relativi ad associazioni animaliste come LAV, PETA o PAE, altri relativi all’importanza della divulgazione scientifica in Italia anche per evitare che si verifichino obrobri come il boicottaggio dell’associazione Pro-Rett.

Molti di voi mi ricorderanno come l’autore dell’articolo “LAV, le 10 cose che (non) vorresti sapere”
Ho deciso, però, di non fermarmi qui e di continuare una battaglia per la corretta informazione in un Paese come l’Italia dove le lobbies (e si, spesso le associazioni animaliste sono lobbies) la fanno da padrone.

Questo non è un articolo, ma semplicemente un DOSSIER su LAV, (Lega Anti Vivisezione) che racchiude vari articoli già presenti in rete e che qui potete visualizzare o scaricare in formato PDF.

Elencherò, quindi, varie tematiche di cui la LAV si è occupata e cercherò di inserire un numero elevato di articoli per ognuna tanto per permettervi di ricevere una informazione che non ragioni per slogan ma per fatti concreti.
Qualora aveste altri suggerimenti da darmi sono ovviamente aperto al dialogo.

Iniziamo.

LAV, le 10 cose che (non) vorreste sapere (LINK) (PDF) – Articolo generale su LAV Italia diviso in 10 punti – Autore: Davide Valentini

BILANCIO

LAV, l’undicesima cosa che (non) vorreste sapere (LINK) (PDF) – Autore: Davide Valentini

Il capitale della LAV (LINK) (PDF) – Autore: Resistenza Razionale

Interrogazione del Senatore Carrara sul Bilancio di LAV (LINK) (PDF)  – Autore: Senatore Valerio Carrara

LAV – Lega Attira Valuta (3) – Autore: Davide Valentini

RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI E CAMPAGNE FUORVIANTI

DDL 1930 e Campagna Fuorviante (LINK) (PDF) – Autore: Francesco D’Amico – The Lightblue Ribbon

Rapporti fra LAV e Forze di Polizia relativamente al “soccorso animale” (LINK) (PDF) – Autore: BigHunter

I Parlamentari burattini della LAV (Parlamentari Burattini) – Autore: Resistenza Razionale

VICENDA DEL CANILE DI STRONCONE (LAV riceve 200 Euro dal Comune di Amatrice, con il quale ha una convenzione, per l’adozione degli animali dello stesso canile)

Accordo fra Comune di Amatrice e LAV  (PDF) – Autore: Comune di Amatrice

Vicenda Cani di Stroncone spostati in Germania (LINK) (PDF) Autore: L’Unità

Spostamento Cani da Stroncone alla Germania – Spiegazione (Articolo in Tedesco) (LINK) (PDF)

Su questa vicenda vorrei fare una piccola spiegazione. Ho visitato, tempo fa, il canile di Stroncone, in Provincia di Terni. Il canile non si trova in ottime condizioni nonostante l’eccellente lavoro dei volontari del canile stesso che ho visto lavorare anche sotto una pioggia scrosciante. Ci sono dei cavi all’interno dell’area destinata al passaggio per raggiungere le gabbie che, in alcuni casi, sono rotte e “rattoppate”. Inoltre sono presenti alcuni animali “da fattoria” all’interno del canile stesso.
A questo punto mi chiedo: Perché i 200 Euro, invece che essere dati a LAV, non sono dati ai proprietari del canile per sistemare lo stesso?

RAPPORTI FRA LAV ED ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE (PETA ed ALF)

USDA definisce PETA organizzazione terroristica (LINK) (PDF) -Autore: Huffington Post

USDA definisce ALF organizzazione terroristica (LINK) – Autore: Green Is The New Red

Rapporti fra LAV ed ALF  (LINK) (PDF) – Autore: Federfauna

Rapporti fra LAV e PETA (LINK) – Autore: Repubblica

PETA, le cose che (non) vorresti sapere (LINK) (PDF) – Autore : Davide Valentini

Animalisti contro la PETA (LINK) (PDF) – Traduzione: Davide Valentini

PETA Kills Animals (LINK)

CASO GREEN HILL

Come avrete visto il giorno 23 Gennaio 2015 i vertici di Marshall Inc., l’azienda statunitense responsabile del centro Green Hill di Montichiari (BS) sono stati condannati in primo grado (con sospensione della pena) e LAV ha ottenuto un risarcimento in sede penale di 30.000 Euro.
Questi articoli tenteranno di spiegare le ragioni della difesa e le bufale raccontate dai media in questo periodo.
Gli articoli sono scritti da Pro-Test Italia.

La verità sul processo Green Hill (LINK) (PDF)

LAV, dove sono finiti i cuccioli di Green Hill? (LINK) (PDF)

Processo Green Hill, il perito imparziale del PM (Socio della LAV) (LINK) (PDF)

Processo Green Hill, Legambiente ed il mistero dei cani mutanti (LINK) (PDF)

Le 10 Bufale su Green Hill (LINK) (PDF)

BOICOTTAGGIO DELLA LOTTERIA A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE PRO-RETT

Analisi della vicenda (LINK) (PDF) – Autore: Repubblica

Comunicato Ricercatrici Associazione Pro-Rett (LINK) (PDF) – Autore: Laboratorio di Ipigenetica dell’Università dell’Insubria

Intervento di Luisella Vitali, madre di Martina, bimba affetta da sindrome di Rett (LINK)

Intervista al Dott. Marco delli Zotti su malattie rare e sindrome di Rett (LINK) (PDF) – Autore: Davide Valentini

Se la libertà di espressione vale più di una Querela. LAV contro il mondo.

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Scrivo queste breve articolo per dei piccoli chiarimenti riguardo la mia situazione giudiziaria dopo la doppia denuncia ricevuta da Gianluca Felicetti, Presidente di LAV e notificatami il 12 Gennaio 2015, pochi giorni dopo l’attentato alla sede di Charlie Hebdo e la “vittoria” dei #JeSuisCharlie in Italia e nel mondo.

La prima parte della denuncia riguarda un episodio del giorno 25 Marzo 2014, dunque, probabilmente, il mio articolo scritto per The Fielder riguardo il boicottaggio di LAV Busto Arsizio nei confronti di Yamamay rea di supportare una organizzazione, la Pro-Rett che anche attraverso la sperimentazione animale si occupa di ricerca riguardo la sindrome la Rett (qui Marco delli Zotti, medico appassionato in malattie rare parla della sindrome di Rett).

La seconda parte della denuncia, invece, riguarda un episodio del 14 Aprile 2014, dunque probabilmente il mio articolo “LAV, le 10 cose che (non) vorreste sapere” uscito proprio in quella data.

Alla luce di tutto ciò ritengo ancor più vergognosa la querela che, dunque, lede la libertà di espressione di ciascuno di noi.
Ritengo, tutt’oggi, quel boicottaggio SCHIFOSO e rivendico il mio pieno diritto di informarmi e di informare.

Vi ringrazio, prima di tutto, di quanto state facendo per me.
Il 13 Gennaio ho aperto una pagina Facebook e, nello stesso momento, ho iniziato una raccolta fondi per le spese legali a cui potete contribuire attraverso Paypal o Ricarica Postepay. Ovviamente il mio GRAZIE IMMENSO va davvero a chi ha permesso di raggiungere i 600 Euro di donazioni ed a chi mi sta supportando moralmente in questa difficile vicenda.

Ci metto la faccia, anche questa volta, come sempre. Non mi sono mai nascosto dietro uno pseudonimo o un account fake. Ci ho sempre messo la faccia e sempre ce la metterò. SEMPRE.

Grazie mille

Davide Valentini

Un bel tacer mai scritto fu

Destinazione dei fondi Telethon 2013

Molta chiarezza sulla LAV e sulle ultime dichiarazioni della Kuan su Telethon.
Da leggere assolutamente

Pro-Test Italia

Destinazione dei fondi Telethon 2013 Nel 2013 Telethon ha destinato il 77% dei fondi raccolti al supporto delle attività di ricerca.

No: nonostante il titolo tratto da “Il ritorno di Ulisse in patria”, oggi non parleremo di un’opera lirica ma di ricerca (anche se quello che commenteremo sembra molto tratto da un melodramma di infima categoria). L’invito a tacere sembra però molto adatto alla situazione di cui ci occuperemo oggi. Ci segnalano infatti un comunicato della LAV che avrebbe potuto essere sostituito molto più egregiamente da un più decoroso silenzio. La nota associazione animalista, a firma della Dott.ssa Kuan, titola che

Telethon […] non tutela i malati […] ma solo le “proprie tasche”1

a questo titolo segue una serie di affermazioni (in parte originali e in parte quotate da una dichiarazione (non referenziata, come di costume delle associazioni animaliste e della Dott.ssa Kuan in particolare, che probabilmente è allergica ai riferimenti bibliografici) di J. Testart…

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Processo Green Hill: i testimoni dell’accusa tra errori e inesattezze


Articolo molto chiaro che fa chiarezza su un caso di importanza mediatica enorme.
L’unica ad averci guadagnato, in fondo, è la LAV che ha incrementato di più del 70% il proprio bilancio.

Pro-Test Italia

beagle Un beagle in un allevamento a fini scientifici (Immagine: Understanding Animal Research)

Consulenti del PM che avevano già ricevuto incarichi dalla LAV, ispettori che dovevano analizzare le cartelle dei cani che confondono la diarrea con il diabete, un Comandante della Polizia Forestale sotto testimonianza che allude a vendite di cani per fini cosmetici (illegali in Europa) solo da una bolla, senza aver fatto nessuna indagine, e che viene subito smentito dalle prove della difesa.

Mercoledì 12 Novembre: entrano in scena gli ispettori che il 18 Luglio 2012 hanno fatto il sopralluogo alla struttura della Marshall, unico allevamento in Italia di cani a uso scientifico. Tante dimenticanze e imprecisioni. E’ stata contestata la temperatura interna dei capannoni in cui venivano tenuti gli animali dimenticandosi di fare un raffronto con la temperatura esterna visto che era il 18 luglio, si critica nell’imputazione la brevità di tempo tra un parto e l’altro per…

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LAV. L’undicesima cosa che (non) vorreste sapere. Come spende i suoi soldi?

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Era l’Aprile 2014 quando, spinto da una grandissima voglia di conoscere i fatti ed i meandri delle Onlus animaliste decisi di scrivere un articolo sulla LAV, la Lega Anti Vivisezione Italiana.
In realtà il mio percorso non è stato così lineare. Tutto è nato da due articoli scritti per il quotidiano “The Fielder”, uno sul caso di Caterina Simonsen e degli insulti ricevuti ed uno sul caso del boicottaggio della Pro-Rett proprio da parte della LAV di Busto Arsizio e della minaccia di querela inviatami dal Presidente di LAV Gianluca Felicetti

Molte cose, comunque, sono cambiate negli ultimi tempi. La LAV, infatti, ha incrementato il suo “potere” e la sua azione di lobbying sulla politica e sulla italica società. Fino allo scorso anno, infatti, pochi politici seguivano i consigli di LAV e di altre associazioni animaliste; eccezion fatta per la Brambilla, infatti, gli altri politici cercavano, perlomeno in apparenza, di distaccarsi da comportamenti per loro dannosi. Poi, però, è arrivato il Movimento 5 Stelle che, pur senza motivazioni scientifiche, ha adottato una posizione fortemente “antivivisezionista” come spiegato pochi giorni fa dal “cittadino” Di Maio sulla propria bacheca Facebook. La LAV, dunque, ha aumentato il proprio potenziale bacino di influenza e, sopratutto…il proprio bilancio.

Come visibile sul sito internet della LAV, infatti, è uscito il bilancio consuntivo per l’anno 2013 (bilancio al 31 Dicembre 2013) che ha mostrato un incremento di quasi 4 milioni di Euro. Ecco, prima di analizzare punto per punto il bilancio è necessario fare una considerazione iniziale sulle Onlus e sulla loro situazione in questo grave periodo di recessione finanziaria.
Per analizzare la situazione ho deciso di visualizzare il bilancio di “Save the Children“, una organizzazione internazionale di adozioni a distanza presente in Italia con il nome “Save The Children Italy”. Osservando il bilancio di StC si nota che, rispetto al Dicembre 2012, l’avanzo di esercizio è calato di quasi 300.000 Euro sebbene il bilancio sia cresciuto di quasi 5 milioni di Euro.
Perché questo? Perché Save The Children, nell’ultimo anno, ha speso il 78% dei 60 milioni di Euro raccolti per raggiungere gli obiettivi prefissati, cioè salvare bambini nel mondo.
Solamente il 20% è stato utilizzato per “spese di gestione”, per Save The Children in realtà molto importanti anche per finanziare viaggi degli operatori nei paesi interessati dal programma.

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Ecco, ora possiamo passare a LAV.
Le disponibilità liquide di LAV sono passate, in un anno, da 2 milioni di Euro a circa 4.300.000 Euro con un aumento annuo di quasi 2-500.000 Euro.
La LAV, inoltre, ha aumentato di quasi 1 milioni di Euro le immobilizzazioni, in particolare quelle materiali con 800.000 Euro spesi per l’acquisto di nuovi fabbricati.
A cosa servono questi fabbricati? Ad ospitare animali? Ecco, la risposta è no. Lo stesso Felicetti, infatti, tramite la propria bacheca Facebook, ha spiegato che il compito di LAV non è quello di ospitare animali nelle proprie strutture.

Attivo

I costi che hanno subito un aumento maggiore sono stati quelli di “supporto generale sede nazionale” aumentati di ben 400.000 Euro nel corso dell’anno solare.
Cosa sono questi costi? In realtà. come ben visibile su Google questi costi sono presenti solamente nel bilancio LAV e non trovano risultati in altri bilanci.
La stessa “sede nazionale”, inoltre, ha generato un introito aggiunto di quasi 4 milioni di Euro.

Passivo

Gli incassi derivanti da 5×1000 e da libere donazioni sono in realtà rimasti piuttosto stabili mentre sono aumentati in maniera esponenziale (da 61.000 Euro a più di 3 milioni di Euro) i lasciti per eredità.

Rendiconto

La domanda che molti si faranno è? Dove sono i soldi utilizzati per le attività di ricerca alternativa? La LAV, infatti, specifica sul proprio sito internet che si batte contro la vivisezione (modo più “tetro” per chiamare la sperimentazione animale) perché “inutile” nel trovare cure contro le malattie più varie.
In realtà gli ultimi premi Nobel hanno dimostrato che la sperimentazione animale è utilissima se non fondamentale ma spiegarlo a Felicetti è piuttosto complesso.

Questi fondi, però, nel bilancio LAV non ci sono.
L’unica voce che potrebbe corrispondere a queste attività è quella dei “Costi ed oneri da attività tipiche” che però ammonta solamente a 400.000 Euro sugli 8.218.424 Euro di bilancio totale. Insomma, solamente il 4,9% della spesa di LAV potrebbe essere destinata allo sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione animale.
Come fa quindi LAV a dichiararsi contraria ad un metodo se non cerca, con il metodo scientifico, di trovarne altri?

Ecco, queste le domande da fare a Felicetti ed al Consiglio di Amministrazione della LAV.
Ecco, il consiglio di amministrazione, comunque, non risponderà mai. Costa infatti più il personale di LAV (600.000 Euro) delle attività destinate alla ricerca alternativa.
La LAV, infatti, oltre ai dipendenti delle varie sedi regionali, deve stipendiare il suo Presidente, i 5 soci del Consiglio Direttivo, i 3 membri del Collegio di Garanzia ed il Collegio dei Revisori, formato da 3 membri di cui due sindaci).
Non si nota, però, un “comitato scientifico”. Dove sono i grandi esperti che lottano contro la sperimentazione animale?
No, non ci sono.

Ecco, sicuro che la LAV non risponderà chiudo questo articolo.
Spero abbiate gradito.

Il sorriso dei malati e la voglia di combattere – Da “Colpa delle Stelle” alla vita reale.


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Diciamolo, “Colpa delle Stelle”, film ispirato al romanzo scritto nel 2012 da John Green è davvero uno spettacolo cinematografico meraviglioso.
No, la bellezza non sta negli effetti speciali, nel sound, nel 3D (fortunatamente, non sarei riuscito a sopportarlo), nella comicità o nella “critica sociale”. Per una volta il film è un film bello per la bellezza dei temi che, con profondità, riesce ad affrontare.
Intanto, di cosa parla “Colpa delle Stelle”?

 

La sedicenne Hazel Grace è costretta dai genitori a frequentare un gruppo di supporto per sopravvissuti al cancro. Tre anni prima le era stato infatti diagnosticato un cancro alla tiroide al quarto stadio, ma la ragazza è riuscita a sopravvivergli grazie all’assunzione di un farmaco sperimentale. Al gruppo di supporto incontra Augustus “Gus” Waters, un diciassettenne ex giocatore di basket a cui è stata amputata una gamba a causa di unosteosarcoma. Hazel convince Augustus a leggere “Un’imperiale afflizione”, il suo libro preferito, e lui ne diventa ossessionato quasi quanto lei. Così, tra messaggi e telefonate, Hazel e Gus incominciano a passare sempre più tempo insieme.

La loro relazione diventa sempre più profonda ma Hazel si sente allontanata da Gus. Quest’ultimo ha salvato il suo desiderio de “I Geni” (un versione di fantasia di Make a Wish Foundation), e lo vuole utilizzare per volare fino ad Amsterdam dove con Hazel incontrerà Peter Van Houten, lo scrittore di “Un’imperiale afflizione”. Anche se entusiasta dalla proposta, Hazel decide di non voler più continuare la sua relazione con Gus cosicché possa minimizzare il dolore che la sua eventuale morte potrebbe causare ad Augustus. Hazel si rende conto infatti di essere come una granata che presto, con la sua esplosione, ferirà gravemente tutti coloro che la amano e le stanno vicini, e rivela la sua paura ai genitori con un discorso straziante.

Hazel si sveglia in completa agonia e viene ricoverata in ospedale con una grave polmonite. Durante la settimana di convalescenza, Gus le fa visita svariate volte e la informa di tenere a lei più di quanto si possa preoccupare del dolore che lei potrebbe causargli. Dopo essere stata dimessa, Hazel capisce di essere innamorata di Gus e, dopo alcune consultazioni con i suoi dottori, le viene permesso di andare ad Amsterdam con sua madre e Gus per poter incontrare Van Houten.

La prima notte ad Amsterdam viene loro offerta un’ottima cena da Van Houten in persona. Purtroppo l’incontro con l’autore non va liscio come la cena del giorno prima: i ragazzi scoprono che Lidewij, l’assistente di Van Houten, ha organizzato tutto senza informare lo scrittore perché sperava che la visita di alcuni fan così appassionati potesse ispirarlo ad abbandonare l’alcol per rimettersi a scrivere. Van Houten si dimostra invece sprezzante e maleducato con i ragazzi e si rifiuta di rispondere alle loro domande. Sconvolti dall’incontro, Hazel e Augustus lasciano la casa e, accompagnati dall’assistente dell’autore, visitano la casa di Anna Frank, dove si scambiano il loro primo bacio tra gli applausi degli altri turisti.

Qualche tempo dopo, Augustus rivela ad Hazel che il suo cancro è tornato e questa volta ha creato metastasi in più parti del suo corpo. Nonostante, una volta a casa, Gus incominci un’aggressiva terapia, nessuno si aspetta che sopravviva a lungo. Poco prima di morire, Gus chiede ad Hazel e Isaac, il suo migliore amico, di organizzare un pre-funerale in sua presenza, cosicché possa sentire i loro memoriali in suo onore. Otto giorni dopo il pre-funerale, Augustus muore ed Hazel pronuncia un memoriale al funerale, ma non lo stesso che aveva letto ad Augustus. Hazel realizza infatti che i funerali sono per le persone vive, e ripete qualche luogo comune per rassicurare i genitori del ragazzo.

Dopo il funerale, Hazel incontra Van Houten, arrivato in America per il funerale, e le rivela che, svariati anni prima, aveva avuto una figlia morta poi di cancro. Dalla figlia l’autore si era poi ispirato per la protagonista del romanzo, Anna, e spiega che la sua scontrosità durante il primo incontro ad Amsterdam era stata dovuta in parte al fatto che Hazel assomigliasse ad Anna stessa (Hazel si era vestita uguale alla protagonista del libro). Hazel lo incoraggia a tornare sobrio e a scrivere unsequel di “Un’imperiale afflizione”.

La ragazza scopre inoltre che Augustus aveva scritto qualcosa per lei, ma le pagine erano state strappate dal notebook. Riesce comunque a rintracciare le pagine e scopre che Gus le aveva inviate a Van Houten. Hazel contatta Lidewij e ottiene le pagine. Augustus aveva inviato le pagine a Van Houten in modo che lui le trasformasse in un elogio per Hazel; Van Houten decide di lasciare le pagine intoccate.

 

 

Ecco, questa è, in breve, la trama di questo film.
Adesso vi chiederete, per quale motivo è stato necessario per me scrivere un articolo che non è né una recensione nè una critica cinematografica?
Perché, in questo film, si riesce ad esaltare la “bellezza del sorriso” che una ragazza ed un ragazzo riesco a mantenere nonostante le loro malattie, nonostante sappiano che, prima o poi, dovranno morire. La speranza, per un malato terminale, è tutto ciò a cui è possibile aggrapparsi. La speranza, per un malato terminale, è una speranza VERA, è una voglia di continuare a lottare.

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Il sorriso di Hazel e Gus, protagonisti nel film, rappresenta proprio questo, la voglia di andare avanti, insieme, nel combattere malattie molto più grandi dei loro 18 anni di età. Spesso si parla di giustizia e di ingiustizia, di “libero arbitrio” dell’uomo in scelte provenienti dall’alto ma qui non è così. Il film fa vedere due ragazzi, in tutte le loro debolezze che, nonostante tutto, non smettono di sorridere e di sperare.
Consiglierei questo film a chi, di fronte al dolore dei malati, non riesce che ad insultare

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Questo film, in realtà, mi fa pensare al caso di Caterina Simonsen, ragazza insultata da sedicenti animalisti (che non sanno nemmeno che Cate è vegetariana, poveri loro) semplicemente per aver ringraziato medici e ricercatori che riescono a tenerla in vita ed a permetterle, ancora, di continuare a sognare e di sperare in un domani migliore. La sua colpa? Aver difeso la sperimentazione animale che, ad oggi, è l’unica alternativa possibile nella ricerca di cure per le malattie più varie, rare e comuni che siano.
Ecco, lo stesso sorriso, la stessa speranza che ho visto negli occhi di Hazel e Gus sono riuscito a vederla in quelli di Caterina

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Ecco, questa è la bellezza della vita, la bellezza negli occhi di una persona che ha sofferto, che continua a soffrire ma che non ha smesso MAI di sognare e di lottare.
Questo film, inoltre, mi fa venire in mente le parole di Barbara, mamma di una bimba affetta dalla sindrome di Rett, malattia degenerativa (qui la vicenda LAV-ProRett, quando gli animalisti hanno boicottato una raccolta fondi proprio per la ricerca sulla sindrome di Rett)

Ho una figlia che non cammina ma ha un’intelligenza, che la porterà a fare grandi cose. Siamo coscienti che quando arriverà la cura, per noi sarà tardi, ma questo non ci fa smettere di sperare. Arriverà, non per noi ma almeno altri bambini con la stessa malattia verranno salvati. Noi non abbiamo più i sogni degli altri genitori, ma ci resta quello più grande, vedere la malattia sconfitta, sapere che altri genitori potranno continuare a sognare i primi passi. E perché no, il sogno più grande, vederla alzare dalla sua sedia a rotelle e corrermi incontro. Questa è la ricerca, speranza, e voi non riuscirete mai a togliercela.

 

Ecco, questa persona è una persona speciale. Essere mamma di una bambina con una malattia senza cure (allo stato attuale) e non smettere di sperare non per la figlia ma per le generazioni future è un atto di umanità immensa. Queste sono le persone che fanno crescere la fiducia nell’essere umano. Come si fa a non restare colpiti da certe frasi, da certi comportamenti ed, ovviamente, da certe azioni?

Andrea Cecconi si reca alla Camera per l'incontro con Casaleggio

 

Ecco, come al solito è la LAV a non avere rispetto di queste persone promuovendo boicottaggi nei confronti di Yamamay, colpevole di “sponsorizzare la sperimentazione animale” proprio nell’ambito della ricerca sulla sindrome di Rett (qui potete trovare informazioni proprio su questa malattia rara).

Quest’articolo, però, non deve essere un articolo “scientifico”.
La scienza, infatti, non può andare avanti senza il sentimento e senza degli esempi come quelli di Hazel e Gus in “Colpa delle Stelle” o di Caterina e tanti altri ragazzi, bambini, adulti, anziani che non smettono mai di lottare.

E, la scienza e la ricerca, devono farcela per loro, per vederli sorridere SEMPRE, dopo essere guariti.

Per terminare questo articolo, però, credo sia necessario elencare un pò di associazioni con fini di ricerca o di assistenza ai malati delle malattie piu varie per le quali potete donare se vorrete:

LIFC
AIRC
ARISla
AISLA
Telethon
Pro-Rett

Ovviamente le associazioni sono moltissime, ne ho solamente elencate alcune.
La ricerca ha bisogno di tutti 😉

La PETA – Le cose che (non) vorresti sapere e che gli animalisti non vi dicono

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Qualche mese fa ho potuto, grazie ad importantissimi e solerti contributi scrivere un articolo sulla LAV e sulle “10 cose che (non) vorresti sapere” proprio di quella associazione. Grazie alle informazioni precise che siamo riusciti a reperire ed alla forza dell’informazione online (quando questa è fatta in modo corretto) siamo riusciti a raggiungere più di 30.000 persona in maniera diretta e molte altre in maniera indiretta. Insomma, un successone. Questo mi ha spinto a candidare l’articolo al BlogFest di Rimini nella categoria “Best 2014 Post”; no, non è una voglia di protagonismo, anzi. La mia presenza al BlogFest infatti non sarebbe una mia vittoria ma sarebbe una vittoria della ricerca, della battaglia per difendere la sperimentazione animale e contro gli animalisti estremi che tentano di boicottare entrambe.

Oggi, invece, ho deciso di trattare un argomento di eguale importanza e, per questo, ho deciso di contattare persone, di studiare vari siti internet e di prendere le informazioni più imparziali possibili. L’argomento è la PETA, “People for the Ethical Treatment of Animals”, associazione animalista americana che si batte dal 1980 per la “liberazione animale”; la leader di questa associazione è Ingrid Newkirk, una donna americana che si definisce “Combattente per i diritti di ogni animale”. Intanto vi chiederete, perchè parlare della PETA? Specifichiamo fin da subito che la PETA non agisce direttamente in Italia pur avendo alcuni appoggi in alcune associazione animaliste italiane. La prima di queste è proprio la LAV di cui vi parlavo in precedenza; molte azioni, infatti, non ultima quella contro il Circo Ringling Bros sono state organizzate da LAV e PETA in completo accordo. Altre iniziative delle due associazioni, inoltre, sono quelle contro i “Capi D’Angora” di H&M ed altre multinazionali dell’abbigliamento.
Adesso vi elencherò, sperando di essere preciso, alcuni motivi per cui supportare la PETA non solo è sbagliato ma anche folle sia per ricercatori, sia per persone che dicono di “amare” gli animali:

1) La PETA è un associazione terroristica
Il dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, USDA, ha inserito nel 2009 la PETA nell’elenco delle associazioni “potenzialmente terroristiche” affiancandola ad altre organizzazioni come ALF, ELF ed ADL.  La battaglia contro la PETA ed il successivo inserimento sono dovuti all’azione incessante all’interno del Congresso degli Stati Uniti da parte del Senatore Repubblicano dell’Oklahoma Jim Inhofe. L’accusa principale è stata quella di aver finanziato, per anni, altre associazioni terroristiche già inserite nell’elenco della USDA come ALF ed ELF. La stessa presidente di PETA ha risposto alle accuse specificando che “La PETA si discosta dai metodi violenti PUR GIUSTIFICANDO le irruzioni all’interno di laboratori di ricerca ed altri centri dove sono detenuti animali”. La stessa PETA, inoltre, ha pagato nel 2002 più di 29 mila dollari per la liberazione di due attivisti ALF. Come è possibile definire “non compromettenti” certi rapporti con gli animalisti estremisti?
Come fa quindi la stessa LAV ad avere rapporti con una associazione riconosciuta come “potenzialmente terroristica”? Per rispondere a questa domanda e capire il perchè alla LAV non conviene dissociarsi da PETA consiglio di leggere questo articolo.
La stessa Ingrid Newkirk, in realtà si è distinta per dichiarazioni estreme come la dura protesta contro il leader palestinese Arafat per “usare scimmie come attentatori terroristici al posto di esseri umani”.

2) I Bilanci. Conviene essere una associazione animalista?
Quando abbiamo analizzato i bilanci della LAV siamo sobbalzati sui divani. Per una Onlus un bilancio di 4 milioni di Euro sembra abbastanza eccessivo. Ecco, osservando i bilanci della PETA il sobbalzo sarà doppio.
Per l’anno 2013, infatti, la PETA ha avuto un bilancio di 35 milioni di dollari secondo il proprio sito internet. La stessa PETA spende fra stipendi, attività di dirigenza e management circa 6 milioni di dollari, il 15% del proprio bilancio. Osservando però il bilancio completo disponibile grazie alle normative americane possiamo vedere che in realtà solamente i salari superano i 7 milioni di dollari a cui vanno sommati 5 milioni di dollari per “organizzazione di raccolte fondi”. 12 milioni di Dollari belli e buoni insomma, non spiccioli.
In realtà avere un bilancio grande non è una cosa negativa; perchè ne parlo allora? Semplicemente per quello che vi spiegherò dopo.

3) La PETA uccide gli animali.
Ecco, l’analisi del bilancio della PETA è certamente correlato a questo aspetto che negli Stati Uniti sta creando non poche difficoltà all’associazione. La PETA, infatti, si contrappone al movimento “No Kills” proprio per il suo appoggio all’abbattimento di cani, gatti ed altri animali difficilmente adottabili.  Dal 1998 ad oggi la PETA ha preso in affidamento per ricezione diretta 35.833 animali; di questi 1015 sono stati trasferiti, 3224 adottati e ben 31.190 uccisi. Come fa quindi una associazione “animalista” ad uccidere più di 30.000 animali fra cui moltissimi cuccioli? Davvero una associazione organizzata in questo modo può definirsi animalista? [Continua Sotto]

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Queste sono solamente alcune delle immagini di cani e gatti uccisi dalla Peta e l’immagine che troverete qui sotto è quella del famosissimo “Death Kit”, un Kit di sostanze che provocano la morte degli animali definiti “non adottabili”.
Sul proprio sito la PETA giustifica le soppressioni specificando che questa “sia l’unica soluzione accettabile”. Davvero per una associazione animalista l’unica soluzione accettabile è quella di uccidere animali? Perchè allora contrapporsi alla ricerca scientifica attraverso la quale vengono scoperte cure per centinaia di malattie sia per umani che per animali non umani? Perchè farlo sapendo che gli animali, certamente, vivono meglio nei laboratori rispetto a come vengono trattati dalla PETA? Ecco, la risposta dalla PETA in realtà non arriverà mai ma l’importante per voi è aprire gli occhi, osservare che “non è tutto oro quello che luccica”. La PETA, supportata dalla LAV per molte sue iniziative, uccide animali mentre prende fondi per i loro diritti.
Siete sicuri che sono gli animalisti a difendere davvero gli animali?

Come ultimo contributo sulla PETA vorrei mostrarvi questa immagine:

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Questa è la copertina di un fumetto che la PETA stampa per i bambini. L’immagine è quella di un coniglio vivo ed insanguinato ucciso da una mamma. La vignetta è semplice “Quanti animali sono stati uccisi da lei?” Ecco, come potrebbe crescere un bambino traumatizzato da certe immagini? Come dovrebbe sentirsi una madre che viene definita “assassina di animali”?

Questa è la PETA.

4) La PETA e la violenza domestica
Scandalo ha destato negli Stati Uniti la lotta di PETA per “portare gli uomini al veganesimo”. In particolare ha ricevuto molte critiche da associazioni femministe e di vittime di violenze domestiche questo video. La PETA, infatti, ritiene che gli uomini vegani siano sessualmente più potenti e più performanti. Il video quindi mostra una donna vittima di violenza durante un presunto rapporto sessuale. E’ davvero questo il modo in cui bisogna affrontare il tema della violenza domestica?
Ecco, questa è la PETA.

La Vita di un Bambino Vale più di quella di un Topo – Elezioni Europee


 

Elezioni Europee 2014 – Animalismo ed Antispecismo Ben Presenti

 

 

Dopo il grande successo (e ringrazio tutti voi) e la ottima diffusione dell’articolo sulla LAV ho deciso, in vista delle elezioni Europee, che si terranno il 25 Maggio 2014 di analizzare un po’ le candidature di tutti i principali movimenti e partiti cercando di trovare candidati animalisti che si battono spesso contro la scienza e contro la sperimentazione animale
Partiamo in questo viaggio dal Partito Democratico, del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Qui, fin da subito, da molto all’occhio la candidatura di Andrea Zanoni animalista convinto e socio di ENPA. Basta osservare il suo sito per capire quali sono le sue battaglie: La prima e decisa è contro gli OGM  da lui ritenuti “pericolosi” e la seconda è quella contro la vivisezione (in realtà già illegale in Italia) e la sperimentazione animale. Il candidato eurodeputato, infatti chiede di “proibire vivisezione e sperimentazione animale con la sostituzione con nuovi metodi scientifici utilizzati in gran parte del mondo”
Chiede inoltre il divieto dell’uso degli animali nei circhi, la chiusura degli zoo e la drastica riduzione delle specie cacciabili.
Si occupa di animali anche la già eurodeputata Patrizia Toia  che auspica “lotte più dure per il benessere degli animali e contro la vivisezione”.

Passiamo ora al M5S, secondo i sondaggi seconda forza elettorale nel Paese.

Qui trovare informazioni dettagliate sui candidati è molto più complesso in quanto la maggior parte dei candidati non ha un suo sito internet ed è possibile recepire informazioni solo dai MeetUp. Fra questi abbiamo trovato Laura Ferrara, di Cosenza, candidata nella Circoscrizione Sud, che si definisce “Avvocato Animalista”
In realtà però più che analizzare i candidati è utile andare ad osservare il blog di Beppe Grillo che spesso si scaglia contro vivisezione e/o sperimentazione animale. Il primo post risale al Gennaio 2006 quando l’ex comico si scaglia contro “l’inutilità della vivisezione ed i suoi alti costi” , stessa battaglia la ripeterà nel Febbraio 2013 lodando alcune iniziative di Equivita , Comitato Scientifico Antivivisezionista.

La svolta Berlusconiana in Forza Italia la conoscete tutti. La linea della Brambilla ha vinto e l’Ex Cavaliere ha deciso di iniziare a “lottare per il benessere degli animali” convinto che questo potrà portargli un “7% dell’elettorato indeciso” . Primo passo è stata l’esclusione dalle liste di Sergio Berlato, noto cacciatore del Nord Est incompatibile con la nuova svolta berlusconiana (http://www.vicenzapiu.com/leggi/europee-berlato-escluso). Lo stesso poi ha deciso di lasciare Forza Italia per aderire a Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.
Arriva subito invece, la candidatura di Cristina Striglio, responsabile della Onlus “Amo gli Animali” e quella di Daniela Lazzaroni, presidente dell’Associazione LEIDAA fondata proprio dall’Onorevole Brambilla.
Forza Italia, inoltre, per bocca dell’ex-ministro Renato Brunetta ha presentato il “Dudu-Act”, un manifesto per dare agli animali “Benessere ALMENO pari a quello dei loro proprietari”.

Passiamo ora a Scelta Europea (www.sceltaeuropea.eu) formata da alcuni partiti e movimenti fra cui ALI, Fare per Fermare il Declino, Scelta Civica, Centro Democratico e da alcuni fuoriusciti dall’Italia dei Valori dopo l’ultimo congresso.
La posizione di Fare, per quanto riguarda la scienza, è sempre stata chiara. Il partito, infatti, già nel Gennaio 2014, dopo il caso di Caterina Simonsen, si è battuto a favore della scienza e della ricerca  battendosi fortemente contro il decreto attuativo votato dal Parlamento Italiano per recepire la Direttiva Europea 2010/63. Questo, infatti, secondo FARE, potrebbe determinare effetti deleteri sulla ricerca medica e sulla sperimentazione animale che ha sostituito ormai da anni la pratica della vivisezione.
Interessante però notare che, proprio all’interno delle liste di Scelta Europea, precisamente nel Nord Ovest è candidato Edoardo Gandini, animalista ed antispecista passato da Italia dei Valori al Movimento 5 Stelle ed in un secondo momento in Scelta Europea.
Il suo manifesto sugli animali è molto chiaro: vietare la sperimentazione animale definita da lui “tortura inutile”, diffondere la cultura vegana  e chiudere tutte le strutture come zoo, delfinari e circhi che “sfruttano gli animali”.
Da notare inoltre la sua battaglia contro ProTest Italia.

Spero di essere stato chiaro nella spiegazione di movimenti e partiti principali. Per qualsiasi altra informazione potete scrivermi direttamente oppure commentare l’articolo.

 

 

 

Candidati da Evitare perchè Anti-Specisti:

Come avete potuto vedere il sito della LAV ha pubblicato l’elenco dei candidati “amici” che hanno firmato il loro documento .

Oltre all’intero movimento Green-Verdi Europei  e alla Lista Tsipras che si battono per il riconoscimento degli animali come esseri “senzienti” e per attuare l’iniziativa dei cittadini “Stop Vivisection” questi sono i candidati che, in linea teorica, si sono battuti contro la Scienza:

NORD-OVEST

Cristina Striglio – FI

Daniela Lazzaroni – FI
Voulaz Manuel – M5S
Gandini Edoardo – SE
Daniele Viotti – PD

 

 

NORD-EST

 

Andrea Zanoni – PD

Francesca Rescigno – FI

Moni Ovadia – Lista Tsipras

 

 

CENTRO

 

Lorena Pesaresi – PD

Marco Furfaro -Lista Tsipras

Sandro Medici – Lista Tsipras

 

 

SUD

 

Laura Ferrara – M5S

 

 

ISOLE

 

 

Paola Sobbrio – M5S

Antonio Mazzeo – Lista Tsipras