Macchianera Awards 2015 – Consigli per il Voto – #MIA2015


Come tutti sapete anche quest’anno, dall’11 al 13 Settembre si terrà a Rimini la “Festa della Rete” all’interno della quale verranno consegnati i “Macchianera Awards“, premi per i migliori blog, siti e profili scelti dalla rete.

Oggi 23 Agosto 2015 è l’ultima giornata per proporre le candidature e, come lo scorso anno, Scritti di un Semplice Cittadino vi darà un po’ di consigli sulle votazioni se ancora nutrite delle indecisioni.

Ricordiamo che, affinché il voto sia valido, è necessario votare per ALMENO 8 CATEGORIE.

Qui troverete la scheda di votazione:
http://www.macchianera.net/2015/05/11/mia15-1-la-scheda-per-proporre-i-candidati-ai-macchianera-italian-awards-2015/#schedavotazione

Per votare bisogna inserire nella linea corrispondente al numero della categoria l’URL del sito/blog che scegliete di votare (quelli che, nei consigli, vedete in rosso)

Questi i consigli per la votazione:

Categoria 35 (Miglior Polemica Online) – SCRITTI DI UN SEMPLICE CITTADINO – https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/

Categoria 1 (Miglior Sito) – BUTAC – http://www.butac.it
Categoria 3 (Migliore Rivelazione) – Biochronicles – http://www.biochronicles.net
Categoria 4 (Miglior Articolo) – Valerio Mocata, Vaffanculo Stronzi – http://www.ilballodelcervello.com/2015/03/13/vaffanculo-stronzi-articolo-ad-alto-contenuto-di-volgarita
Categoria 5 (Miglior Community) – AIRI – http://www.airicerca.org
Categoria 6 (Migliore Presenza Social) – Italia Unita per la Scienza – https://www.facebook.com/IUXLS?fref=ts
Categoria 9 (Miglior Personaggio Video Online) – Le Fou – https://www.youtube.com/user/LeFouReloaded
Categoria 12 (Migliore Radio Online) – Radio Stonata – http://www.radiostonata.com/
Categoria 20 (Miglior Sito Fashion And Beauty) – Tette per la Scienza – http://tetteperlascienza.com/
Categoria 26 (Miglior Sito Educational) – Avamposto42 – http://avamposto42.esa.int/
Categoria 27 (Miglior Sito Tecnico-Divulgativo) – Italia Unita per la Scienza – http://italiaxlascienza.it/main/

Per votare, come potete verificare, NON è necessario registrarsi ma è richiesto solamente l’inserimento del proprio indirizzo e-mail.

La PETA – Le cose che (non) vorresti sapere e che gli animalisti non vi dicono


Qualche mese fa ho potuto, grazie ad importantissimi e solerti contributi scrivere un articolo sulla LAV e sulle “10 cose che (non) vorresti sapere” proprio di quella associazione. Grazie alle informazioni precise che siamo riusciti a reperire ed alla forza dell’informazione online (quando questa è fatta in modo corretto) siamo riusciti a raggiungere più di 30.000 persona in maniera diretta e molte altre in maniera indiretta. Insomma, un successone. Questo mi ha spinto a candidare l’articolo al BlogFest di Rimini nella categoria “Best 2014 Post”; no, non è una voglia di protagonismo, anzi. La mia presenza al BlogFest infatti non sarebbe una mia vittoria ma sarebbe una vittoria della ricerca, della battaglia per difendere la sperimentazione animale e contro gli animalisti estremi che tentano di boicottare entrambe.

Oggi, invece, ho deciso di trattare un argomento di eguale importanza e, per questo, ho deciso di contattare persone, di studiare vari siti internet e di prendere le informazioni più imparziali possibili. L’argomento è la PETA, “People for the Ethical Treatment of Animals”, associazione animalista americana che si batte dal 1980 per la “liberazione animale”; la leader di questa associazione è Ingrid Newkirk, una donna americana che si definisce “Combattente per i diritti di ogni animale”. Intanto vi chiederete, perchè parlare della PETA? Specifichiamo fin da subito che la PETA non agisce direttamente in Italia pur avendo alcuni appoggi in alcune associazione animaliste italiane. La prima di queste è proprio la LAV di cui vi parlavo in precedenza; molte azioni, infatti, non ultima quella contro il Circo Ringling Bros sono state organizzate da LAV e PETA in completo accordo. Altre iniziative delle due associazioni, inoltre, sono quelle contro i “Capi D’Angora” di H&M ed altre multinazionali dell’abbigliamento.
Adesso vi elencherò, sperando di essere preciso, alcuni motivi per cui supportare la PETA non solo è sbagliato ma anche folle sia per ricercatori, sia per persone che dicono di “amare” gli animali:

1) La PETA è un associazione terroristica
Il dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, USDA, ha inserito nel 2009 la PETA nell’elenco delle associazioni “potenzialmente terroristiche” affiancandola ad altre organizzazioni come ALF, ELF ed ADL.  La battaglia contro la PETA ed il successivo inserimento sono dovuti all’azione incessante all’interno del Congresso degli Stati Uniti da parte del Senatore Repubblicano dell’Oklahoma Jim Inhofe. L’accusa principale è stata quella di aver finanziato, per anni, altre associazioni terroristiche già inserite nell’elenco della USDA come ALF ed ELF. La stessa presidente di PETA ha risposto alle accuse specificando che “La PETA si discosta dai metodi violenti PUR GIUSTIFICANDO le irruzioni all’interno di laboratori di ricerca ed altri centri dove sono detenuti animali”. La stessa PETA, inoltre, ha pagato nel 2002 più di 29 mila dollari per la liberazione di due attivisti ALF. Come è possibile definire “non compromettenti” certi rapporti con gli animalisti estremisti?
Come fa quindi la stessa LAV ad avere rapporti con una associazione riconosciuta come “potenzialmente terroristica”? Per rispondere a questa domanda e capire il perchè alla LAV non conviene dissociarsi da PETA consiglio di leggere questo articolo.
La stessa Ingrid Newkirk, in realtà si è distinta per dichiarazioni estreme come la dura protesta contro il leader palestinese Arafat per “usare scimmie come attentatori terroristici al posto di esseri umani”.

2) I Bilanci. Conviene essere una associazione animalista?
Quando abbiamo analizzato i bilanci della LAV siamo sobbalzati sui divani. Per una Onlus un bilancio di 4 milioni di Euro sembra abbastanza eccessivo. Ecco, osservando i bilanci della PETA il sobbalzo sarà doppio.
Per l’anno 2013, infatti, la PETA ha avuto un bilancio di 35 milioni di dollari secondo il proprio sito internet. La stessa PETA spende fra stipendi, attività di dirigenza e management circa 6 milioni di dollari, il 15% del proprio bilancio. Osservando però il bilancio completo disponibile grazie alle normative americane possiamo vedere che in realtà solamente i salari superano i 7 milioni di dollari a cui vanno sommati 5 milioni di dollari per “organizzazione di raccolte fondi”. 12 milioni di Dollari belli e buoni insomma, non spiccioli.
In realtà avere un bilancio grande non è una cosa negativa; perchè ne parlo allora? Semplicemente per quello che vi spiegherò dopo.

3) La PETA uccide gli animali.
Ecco, l’analisi del bilancio della PETA è certamente correlato a questo aspetto che negli Stati Uniti sta creando non poche difficoltà all’associazione. La PETA, infatti, si contrappone al movimento “No Kills” proprio per il suo appoggio all’abbattimento di cani, gatti ed altri animali difficilmente adottabili.  Dal 1998 ad oggi la PETA ha preso in affidamento per ricezione diretta 35.833 animali; di questi 1015 sono stati trasferiti, 3224 adottati e ben 31.190 uccisi. Come fa quindi una associazione “animalista” ad uccidere più di 30.000 animali fra cui moltissimi cuccioli? Davvero una associazione organizzata in questo modo può definirsi animalista? [Continua Sotto]

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Queste sono solamente alcune delle immagini di cani e gatti uccisi dalla Peta e l’immagine che troverete qui sotto è quella del famosissimo “Death Kit”, un Kit di sostanze che provocano la morte degli animali definiti “non adottabili”.
Sul proprio sito la PETA giustifica le soppressioni specificando che questa “sia l’unica soluzione accettabile”. Davvero per una associazione animalista l’unica soluzione accettabile è quella di uccidere animali? Perchè allora contrapporsi alla ricerca scientifica attraverso la quale vengono scoperte cure per centinaia di malattie sia per umani che per animali non umani? Perchè farlo sapendo che gli animali, certamente, vivono meglio nei laboratori rispetto a come vengono trattati dalla PETA? Ecco, la risposta dalla PETA in realtà non arriverà mai ma l’importante per voi è aprire gli occhi, osservare che “non è tutto oro quello che luccica”. La PETA, supportata dalla LAV per molte sue iniziative, uccide animali mentre prende fondi per i loro diritti.
Siete sicuri che sono gli animalisti a difendere davvero gli animali?

Come ultimo contributo sulla PETA vorrei mostrarvi questa immagine:

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Questa è la copertina di un fumetto che la PETA stampa per i bambini. L’immagine è quella di un coniglio vivo ed insanguinato ucciso da una mamma. La vignetta è semplice “Quanti animali sono stati uccisi da lei?” Ecco, come potrebbe crescere un bambino traumatizzato da certe immagini? Come dovrebbe sentirsi una madre che viene definita “assassina di animali”?

Questa è la PETA.

4) La PETA e la violenza domestica
Scandalo ha destato negli Stati Uniti la lotta di PETA per “portare gli uomini al veganesimo”. In particolare ha ricevuto molte critiche da associazioni femministe e di vittime di violenze domestiche questo video. La PETA, infatti, ritiene che gli uomini vegani siano sessualmente più potenti e più performanti. Il video quindi mostra una donna vittima di violenza durante un presunto rapporto sessuale. E’ davvero questo il modo in cui bisogna affrontare il tema della violenza domestica?
Ecco, questa è la PETA.