Degrado Capitale – Wilkommen in Rom


Lo premetto, non abito più a Roma in maniera continuativa da 6 anni ed in questo tempo sono riuscito a disintossicarmi dalla “romanità” quasi come in una comunità di recupero.
Ho smesso di usare la parola “aò” (di cui nessuno conosce in realtà il significato) che probabilmente non ho nemmeno mai usato, ho smesso di accettare ogni disagio quasi fosse inevitabile, ho smesso di considerare il rispetto nei confronti degli altri subalterno alla mia comodità personale.
Insomma, ho smesso di essere romano, fortunatamente.

Ho vissuto per 2 anni a Milano e per 3 anni a Guardea (un piccolo borgo in Provincia di Terni) prima di tornare nella mia Milano. Solo così, però, sono riuscito a capire le differenze fra Roma ed il resto d’Italia e solo così sono riuscito ad analizzare la “vicenda capitale” senza l’occhio poco critico di chi vive questa realtà.
Chiariamoci, Roma è la perfetta capitale d’Italia. Rispecchia in pieno, infatti, il perfetto modello di “città italiana” con un trasporto pubblico poco efficiente, con una percentuale di raccolta differenziata sotto il 25%, con marciapiedi e strade sporche. Si potrebbe dire, dunque, che Roma è la perfetta dimostrazione di come un paese possa sprofondare rapidamente verso il baratro.
Chi prova a far paragoni fra Roma e Milano, comunque, ha sempre torto. Pensereste, voi, a far paragoni fra Zurigo e Brazzaville o fra Stoccolma e Dacca? Ecco, no, appunto. La differenza fra le due principali città italiane è più o meno questa.

Immaginiamo, però, di essere un turista tedesco appena arrivato a Roma.
Arrivando anche in quartieri centrali (esempio il quartiere Nomentano, un tempo fiore all’occhiello della città) il panorama che si vede è questo:

FotoNomentana

Da notare non solo il furgoncino (abbandonato) in primo piano ma anche la folta vegetazione che rende Roma degna della Foresta Amazzonica.
Il nostro turista tedesco, a questo punto, si sentirà scandalizzato ma penserà: il centro storico è sicuramente più pulito!
Appena arrivato il turista assiste a questo spettacolo:

Roma-decoro-camion-bar

Ecco, questo è uno dei fenomeni più diffusi a Roma, quello dei “camion-bar” presenti davanti ai monumenti. In realtà, per esser sinceri, il fenomeno è stato arginato da un ottimo provvedimento del sindaco Marino che, nonostante centinaia di contestazioni (guidati dallo slogan romano “e mo cccomme magnamo?”) ha vietato la presenza dei camion in alcune aree del centro storico (esempio Via dei Fori Imperiali in cui è attiva una pedonalizzazione.
Un altro problema ben presente nel centro storico è quello dei rifiuti con una raccolta differenziata che non “parte” davvero e che comunque non è efficiente come altrove:

RomaCentroStorico

Osservando anche i dati di raccolta differenziata, comunque, si nota la differenza fra Roma e Milano (calante negli anni, comunque):

Differenziata

In realtà, però, uno dei più grandi problemi di Roma è il COME è organizzata la raccolta differenziata. Questo schema evidenzia molto bene il problema:

RaccoltaDifferenziataMilano RaccoltaRoma

Osservando lo schema (mettendo a paragone ASM ed AMA), infatti, noteremo che:

– A Roma vetro, plastica e metalli sono inseriti nello stesso contenitore mentre altrove sono differenziati.
– A Roma organico ed indifferenziato (nero) sono inseriti nello stesso contenitore mentre altrove sono differenziati.

Questa differenza sostanziale, dunque, rende molto meno efficiente il sistema di smaltimento dei rifiuti rispetto ad altre realtà.

Sono frequenti, in città, situazioni come queste:

11745576_1464406780548337_2232582248021956304_n
11223647_1464718787183803_2595231819672988273_n

Come è perfettamente visibile la maggior parte dei rifiuti sono allocati FUORI dai cassonetti ed a causa del vento sono dispersi in grandi aree.

Il nostro turista tedesco, a questo punto, prova a spostarsi dal centro storico verso l’aeroporto di Fiumicino cercando di fuggire dalla città prendendo la Metropolitana B da Colosseo verso Termini. La situazione, però, non è semplice come lui creda…

11796361_1462593564062992_152873132918040603_n

Da circa due mesi, infatti, la situazione del trasporto pubblico Romano è questa per colpa di uno “sciopero bianco” degli autisti romani (che, come evidenziato dal sindaco, lavorano la metà dei loro “colleghi” milanesi).
Nei tunnel in giornate con temperature di più di 40 gradi la situazione è spesso questa:

metro-b-caos.jpg

Il nostro turista, a questo punto, prendendo un Taxi si reca comunque all’aeroporto di Fiumicino pronto a prendere un volo per Frankfurt con scalo a Milano Malpensa (dove resterà per 6-7 ore, tempo di girare un poco la città).
La sua odissea è finita? Assolutamente no!

FCOO

11800018_806372276148019_7508262606002601328_n

A Fiumicino, infatti, a 3 mesi di distanza dall’incendio che il 7 Maggio ha devastato il Terminal 3 dell’Aeroporto (a causa probabilmente di una disattenzione del personale) la situazione è ancora drammatica con ritardi ed annullamenti molto diffusi.
Peraltro, qualche giorno fa, un incendio nella vicina pineta di Focene (per colpa, guarda caso, di un rogo partito da un cumulo di rifiuti) ha causato un blocco dell’operatività dello stesso aeroporto internazionale portando Alitalia ad ipotizzare addirittura una “fuga” dallo scalo romano. Ogni tipo di prenotazione, a 3 mesi dall’incendio, è ormai “in sospeso” fino al momento della partenza sia se si tratti di merci, sia se si tratti di passeggeri rendendo quindi difficile “rintracciare” i prodotti (nel caso del traffico merci).
In realtà, comunque, la situazione dell’aeroporto di Fiumicino non è mai stata rosea con dei disagi permanenti che riguardano sia lo stato del trasporto passeggeri sia quello del trasporto merci (con disservizi continui in caso di pioggia anche causati dalla non abitudine di proteggere dalle intemperie i pallets). Il problema, sicuramente, non è solamente a livello economico (nonostante i buchi di ADR) ma è spesso di “poca voglia” e di “sciatteria“, tipica della città eterna.
Oltretutto il problema del transito bagagli è uno dei seri problemi che sconsiglia ai passeggeri di arrivare a Fiumicino anche come scalo per voli internazionali. Anche Malpensa ha questo problema? Si, lo aveva, ma perlomeno negli anni è stato risolto.

AeroportoFiumicino

Il nostro turista, però, riesce comunque nonostante le ore di ritardo a lasciare l’aeroporto di Fiumicino ed atterra, dopo un ora di volo, all’aeroporto di Malpensa.
Qui, la situazione, sebbene non perfetta, è assolutamente diversa. L’aeroporto di Malpensa, infatti, nonostante NON sia perfetto, è sicuramente il più efficiente aeroporto italiano di gran lunga (o forse l’unico aeroporto davvero efficiente) ed uno degli aeroporti “non-hub” migliori in Europa come evidenziato da ACI Europe Best.
Al nostro turista, abituato all’efficienza teutonica, salterà subito all’occhio l’ottima rete di collegamenti dell’aeroporto di Malpensa collegato alla città di Milano mediante tre treni (Malpensa Express, treno AV e treno “tradizionale”) e mediante due autostrade (A8 ed A4):

MXP

A questo punto il turista tedesco incuriosito dalla città lombarda arriva in centro a Milano. Quello che vede, nonostante (e lo ripeto per evitare fraintendimenti) la non perfezione, è un modello di città più vicino agli standard europei che a quello (fallimentare) romano.

Il suo occhio va subito alle piste ciclabili e, osservando in rete troverà che le piste milanesi sono di 41,1 kilometri (su una superficie di 181 kmq) mentre quelle romane sono di 8,8 kilometri (su una superficie di quasi 1800 kmq). La differenza, insomma, è abissale.
DatiPisteCiclabili

A Milano, oltretutto, il nostro turista troverà una rete di metropolitane molto efficienti con un servizio puntuale e con (quasi) tutte le zone della città raggiunte e tutte le zone raggiunte nei prossimi anni.

map-int_metro-sub

Insomma, il turista tedesco rimane estasiato. Anche in Italia, dunque, è possibile costruire metropolitane? Anche in Italia, dunque, è possibile avere delle piste ciclabili?
Il nostro caro turista a questo punto inizia a leggere un giornale e l’occhio gli cade subito su una manifestazione, “Nessuno Tocchi Milano” indetta con l’obiettivo di ripulire la città dopo la DEVASTAZIONE attuata dai black bloc nel corteo “No Expo” del I Maggio.

images (1)

Il nostro turista, dunque, si chiede. Perché non è possibile fare la stessa cosa anche a Roma, città evidentemente più sporca di Milano?
Poi da un’altra occhiata al giornale e legge una proposta, fatta dall’attore Alessandro Gassmann che propone di “pulire tutti insieme la città”. Guarda le risposte, sulle pagine Facebook e sul sito del giornale che, più o meno si riassumono così:
“Noi pppagamo il comune, perché dobbiamo pulire noi?”. Il turista tedesco allora pensa: “E perché dobbiamo sporcare, allora? Perchè ridurre la città ad una pattumiera? Per quale motivo?”

Poi scopre che, a Roma, per merito del sindaco Marino esiste un servizio dal nome Io Segnalo che permette di segnalare i disservizi della città ed eventuali infrazioni automobilistiche (un esempio in foto):

11760076_1465290917126590_3261939073045153818_n

Il turista allora esclama: “Che bella iniziativa!Chissà come saranno contenti i cittadini romani!”. Ecco, caro turista, non proprio. In rete il commento più gettonato è stato questo:

Screenshot (2)

Il nostro caro turista torna da Milano a Malpensa e poi, tranquillamente, torna in Germania.
Il viaggio del turista tedesco finisce qui. Ha apprezzato le bellezze di Roma ma ha giurato che non tornerà più. Fa troppo male, infatti, vedere una città “eterna” in cui ormai eterni sono solamente gli orribili disservizi.

Il nostro viaggio per Roma, però, deve obbligatoriamente finire con una considerazione:

Il problema del romano medio è sempre stato uno: il dare la colpa agli altri. Attaccare Comune, Provincia, Regione e così via è tipico di un cittadino che pensa di poter vivere “di storia” e che non è pronto ad assumersi le proprie responsabilità. Che futuro ha una città in cui nessuno rispetta le precedenze nelle rotatorie (pensando di aver ragione)? Che futuro ha una città in cui le persone utilizzano parcheggi per invalidi come parcheggi standard? Che futuro ha una città in cui le persone regolarmente utilizzano il famoso “benaltrismo” nell’analizzare i problemi?
Roma, purtroppo, nonostante il sindaco Marino è una città ormai perduta. Prima di cambiare la politica, infatti, bisognerebbe cambiare la mentalità dei romani ormai inamovibile da più di 2000 anni.