LAV – La fine di un mito?


E’ il terzo anno nel quale mi occupo di analizzare la situazione patrimoniale di LAV, Lega Anti Vivisezione. Il mio primo articolo, ad Aprile 2014, mi fece “vincere” una querela dal Presidente di LAV Gianluca Felicetti (per chi lo chiede: Ad oggi non ho ancora ricevuto notizie in merito alla querela ricevuta da parte del GIP di Roma), il mio secondo articolo del Novembre dello stesso anno aggiornò semplicemente le informazioni al bilancio 2013 pubblicato nel Novembre 2014 dalla stessa associazione.

Da qualche giorno, invece, ho preso visione del nuovo bilancio di LAV, relativo all’anno 2014 e visibile integralmente qui.
In realtà, il nuovo bilancio di LAV presenta dei punti molto interessanti da analizzare.

Iniziamo dallo stato patrimoniale, primo punto del bilancio di una ONLUS:

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Come è possibile vedere rispetto al 2013 c’è stato un lieve incremento delle immobilizzazioni materiali ma, sopratutto, un grande incremento delle “disponibilità liquide” che potrebbe essere frutto di un errore contabile.

Cosa sono le disponibilità liquide?
Osservando questo articolo del sito “Fisco e Conti”  noterete che le disponibilità liquide “sono rappresentate dai depositi bancari e postali attivi, dagli assegni esigibili a vista di cui l’impresa è in possesso, dal denaro e dai valori (marche da bollo, francobolli..) esistenti in cassa alla fine dell’esercizio”.
In realtà nelle voci che specificano la disponibilità liquida NON sembrano presenti gli aumenti specificati in voce generale.
La somma infatti delle disponibilità liquide relative all’anno 2013, infatti, ammonta (come visibile anche dal bilancio 2013) a 4.339.727 Euro. Osservando il valore specificato in questo bilancio, invece, mancano 3 milioni di Euro.
Da cosa deriva questo evidente ERRORE IN BILANCIO?
Deriva solamente da una svista (vi prego, segnalate a LAV l’errore) oppure da una necessità di far vedere ai soci che “si sta crescendo molto rapidamente”?

Le altre cifre, invece, restano stabili così come resta invariata la nostra domanda: Cosa sono tutte queste immobilizzazioni materiali di una Onlus? Cosa compra LAV se per statuto NON PUO’ possedere strutture tese all’accoglienza di animali? Anche qui ai posteri l’ardua sentenza.
In realtà, comunque, più che lo studio dello stato patrimoniale è interessante verificare il “conto economico”, chiamato “rendiconto di gestione” per le ONLUS:

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Intanto salta all’occhio un valore.
La LAV nel 2014 ha speso 629.751 Euro per “organizzare raccolte fondi” contro i 95.454 Euro dell’anno precedente. Insomma, quest’anno la LAV si è mossa in maniera MOLTO precisa e MOLTO costosa per organizzare raccolte fondi.
La novità di quest’anno che può segnare una “crisi” del fenomeno LAV (che resta comunque una Onlus da quasi 10.000.000 di Euro) è che sono in grande calo i proventi da raccolta fondi che calano del 33,33% rispetto all’anno precedente da 4.814.151 Euro a 3.209.485.
Insomma, malgrado un aumento del 559% delle spese per le raccolte fondi le stesse hanno ricevuto risultati inferiori del 33% nonostante l’anno sia stato “proficuo” per le associazioni animaliste.

In realtà sono calati in maniera sostanziosa anche i proventi da attività istituzionale (-7%), quelli da “soci e non soci” (-4,88%) e gli “altri” (-28%). Gli unici proventi aumentati sono quelli dalle “sedi locali”.

In realtà, sebbene gli oneri siano aumentati ( + 11%) i proventi sono calati del 24,82% rispetto all’anno precedente.

Osservando tutti i dati, comunque, il dato più importante è questo:

ANNO 2013 – Avanzo di Gestione: 3.429.872 Euro
ANNO 2014 – Avanzo di Gestione: 1.358.786 Euro
DIFFERENZA FRA I VALORI: – 63,86%

Insomma, la LAV nel 2014 ha avuto un avanzo di gestione inferiore rispetto al 2013 del 63,86%.
TANTISSIMO, insomma.
Questo potrebbe essere un segno di una “crisi” del modello LAV e, più in generale, di tutto il modello delle associazioni animaliste.

Solo il prossimo bilancio, però, potrà darci la conferma.

LAV, “Lega Attira Valuta” – Il 5×1000 ed una propaganda fallita


Nel 2014, dopo aver ricevuto una minaccia di querela per diffamazione da parte del Presidente di LAV Gianluca Felicetti ho deciso di occuparmi proprio della nota associazione animalista ed, il 16 Aprile 2014, è nato il mio noto articolo “Le 10 cose sulla LAV che (non) vorresti sapere” che, nel corso del Novembre 2014 è stato aggiornato con “L’undicesima cosa che (non) vorresti sapere”, articolo che parla del bilancio 2013 di LAV cresciuto del 73,56% rispetto all’anno precedente.

In particolare nell’articolo del 2014 mi sono soffermato sul bilancio di LAV verificando che la nota associazione spende molto più per “costi da supporto attività nazionale” che per tutte le altre voci di bilancio.
Le spese dedicate alla ricerca di metodi alternativi alla sperimentazione animale, invece, non erano ben specificate nel bilancio ma, al massimo, potevano ammontare a 400.000 Euro (“costi ed oneri da attività tipiche”).

Ovviamente, fino a quel momento nessun dirigente LAV ha mai risposto alla domanda: “Visto che vi battere per l’abolizione della sperimentazione animale, quanto spendete per i metodi ad essa alternativi?”

La risposta, ufficiale, in realtà, è arrivata dopo una lunga discussione relativa ad un post Facebook in cui la LAV sponsorizzava la raccolta fondi per il prossimo 5×1000.
Il Presidente Felicetti, quindi, ha parlato apertamente:

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Felicetti, dunque, ha specificato che LAV spende in un anno 106.000 Euro per la ricerca di metodi alternativi, cioè l’1,3% (arrotondando per eccesso) del bilancio annuo.
Dunque una associazione che si batte “contro la vivisezione o sperimentazione animale che dir si voglia” spende meno dell’1,5% per la ricerca “alternativa” (e qui aggiungerei un “che dir si voglia”).
Come è possibile questo?

In realtà la cosa interessante è vedere che finalmente i cittadini si stiano rendendo conto di quanto LAV riesca ad “ingannarli con le parole”.

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(Gli ultimi due screenshot nascono da un articolo di “Gente con le Palle Quadre”)

Come visibile da questi screenshot, insomma, i cittadini stanno iniziando a far domande ad una organizzazione di cui, fino a quel momento, si fidavano ciecamente.
La LAV, oltretutto, ha eliminato quasi tutti i commenti negativi lasciando, invece, i commenti lodanti la stessa associazione come visibile QUI.

Per quale motivo LAV blocca il dissenso?
Per quale motivo LAV non inserisce in bilancio anche la NOTA INTEGRATIVA che permette di identificare come i fondi vengono spesi?
Ma, la domanda più interessante è: perché Felicetti risponde solamente ora? Si sta rendendo conto che, dopo i vari articoli sulla LAV l’opinione pubblica ha cambiato opinione sulla stessa?

Ieri, comunque, LAV ha raggiunto l’apice con questo post:

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Inserendo gli auguri per la festa della Repubblica, infatti, la Onlus ha voluto parlare dell’essersi battuta per “..promuovere leggi a favore degli animali attraverso la mobilitazione dei cittadini…”

Ecco, consiglio a tutti di leggere QUESTO articolo per farvi capire quanto alla LAV interessi dell’opinione dei cittadini e quanto, invece, del suo bilancio.

P.s.

Quest’anno, come da 10 anni a questa parte, a Rimini si terrà la Festa della Rete 2015 (‪#‎MIA2015‬, ‪#‎FDR15‬).
L’anno scorso, con il mio articolo “LAV, le 10 cose che (non) vorreste sapere” ho deciso di candidarmi nelle categoria “miglior articolo” raggiungendo un fantastico terzo posto generale e sfiorando i 6000 voti.

Anche quest’anno, per far parlare ancora di LAV, sperimentazione animale e cattiva informazione scientifica, ho deciso di presentare una candidatura!
Quella che vedete in fondo è la SCHEDA DI VOTAZIONE.

Ho deciso, come specificato, di candidarmi per la categoria numero 35 (MIGLIOR POLEMICA) con questo articolo dal titolo: “Lav, il Dossier / Valentini VS LAV”

https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/

Se volete votarmi, dunque, dovete inserire l’URL (https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/) all’interno della riga “CATEGORIA 35”.
Affinché il voto sia valido dovrete inserire il vostro nome/username, la vostra mail e votare per almeno OTTO categorie!

Visto che ci siamo vi do anche alcuni suggerimenti per il voto:

– Categoria 1 (Miglior Sito): BUTAC / www.butac.it

– Categoria 2 (Miglior Personaggio):https://www.facebook.com/ambragiulia.marelli

– Categori 4 (Miglior Articolo): http://www.ilballodelcervello.com/2015/03/13/vaffanculo-stronzi-articolo-ad-alto-contenuto-di-volgarita

– Categoria 15 (Miglior sito di Satira): https://www.facebook.com/antiveg?fref=ts

– Categoria 19 (Miglior Sito Letterario o Pagina Fan Letteraria):https://www.facebook.com/spirtoguerrier.g?fref=nf

– Categoria 28 (Miglior Sito Politico): www.licenzapolitica.it

– Categoria 27 (Miglior Sito Tecnico-Divulgativo): www.italiaxlascienza.it

– Categoria 36 (Miglior Hashtag): ‪#‎StoppaVergognati‬.

SCHEDA VOTAZIONE:

http://www.macchianera.net/2015/05/11/mia15-1-la-scheda-per-proporre-i-candidati-ai-macchianera-italian-awards-2015/#schedavotazione

 

Nepal ed Animalisti, fra ignoranza e cattiveria


Il 25 Aprile, alle ore 06:11 UTC un terremoto del grado 7.8 della scala Richter colpisce il Nepal con epicentro a circa 80km Nord-Ovest della capitale Katmandu.

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Fin da subito si capisce la gravità della situazione tanto che, a 4 giorni dall’episodio sismico il conteggio dei morti, purtroppo parziale, è arrivato a 5000 unità.
Ovviamente, dopo il disastro, è arrivato il cordoglio da parte dell’intera comunità internazionale (spesso però non seguito da aiuti economici o a livello di personale) eccetto…gli animalisti.
Ecco, appunto.

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La protagonista di questi screenshot è Antonietta Meta, volto noto nel “mondo animalista” che, come potete vedere, si rallegra per le cose in Nepal definendole “giusta punizione per lo sterminio di animali per motivi religiosi”.
A prescindere dall’ignoranza e dalla cattiveria nel dire certe cose dopo aver visto immagini di persone rimaste senza famiglia, casa e villaggio mi chiedo: “Ma non sono gli animalisti a dire che chi non ama gli animali non riesce ad amare nemmeno le persone?”. Come si può, quindi, gioire per la morte di migliaia di persone? Dove è quindi quell’empatia che tutti gli animalisti si vantano di avere? La scusa di certo non può essere che si tratta di “caso isolato” tanto che la trasmissione “La Zanzara” su Radio24 ha scovato altri animalisti allegri per la tragedia in Nepal fra cui Patrizia Massetti, che loro stessi hanno tentato di rintracciare.
Insomma, a questo punto la domanda da farsi è: si tratta di pura ignoranza oppure dietro a tutto questo c’è anche della cattiveria e dell’odio verso l’essere umano? Spesso gli animalisti parlano di “anti-specismo” ponendo tutte le specie animali, uomo compreso, sullo stesso piano ma, osservando certe situazioni, sembra che gli animalisti siano “specisti” alla rovescia preferendo ogni animale-non-umano all’uomo stesso.

Peraltro, di fronte a certe tragedie, ogni persona dovrebbe mettere da parte le idee politiche, le convinzioni morali e religiose e darsi da fare, nei limiti del possibile, per aiutare le popolazioni colpite (QUI un link per sapere come fare). Come è dunque possibile che un essere umano gioisca per la probabile morte di 10.000 suoi fratelli? Come può, poi, lo stesso essere umano lamentarsi per un “rapporto non paritario fra uomo ed animale”‘?
Comunque, per dover di cronaca, dovremmo anche chiedere agli animalisti coinvolti: “Sapete che nella tragedia sono morti anche animali-non-umani? Anche loro meritavano la morte?”.

Ovviamente quasi tutte queste domande resteranno senza risposta ma una considerazione finale è d’obbligo:

Spesso gli animalisti radicali come tutte le sette si sentono migliori del resto della popolazione ponendosi, quindi, in una posizione di giudizio (situazione simile si trova nei fondamentalisti religiosi) e di superiorità. Questo comportamento, però, nasconde spesso un lato “cattivo” che la non conoscenza di determinate situazione riesce a tirare fuori molto rapidamente.
Ovviamente il discorso non può essere esteso a tutti gli “animalisti” ma solamente a quei gruppi radicali che però riescono a far presa nei cuori delle persone così come ISIS fa presa nei cuori dei fondamentalisti islamici. 
Insomma, l’animalismo radicale è un problema e probabilmente sarebbe necessario iniziare a dirlo.

Razionali e Razionalari, perché il Razionalismo non è solo Sperimentazione e scienza


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Guida semplice ad una divulgazione efficace commettendo meno errori possibile.

A volte, quando parlo con persone non “del settore” e non esperte per quanto riguarda scienza e pensiero scientifico mi viene chiesto “Cosa vuol dire essere razionali oggi?” , “Chi è un razionale dei giorni nostri?”, “Cosa vuol dire divulgare?”.

Ecco, prima di rispondere a queste domande senza l’arroganza di chi, dall’alto di una posizione di elite, pensa di avere la risposta giusta, voglio fare una piccola premessa:
Fino al 2013 non mi ero mai interessato alla scienza, alla sperimentazione animale ed al pensiero scientifico in sè. Non ero “anti-scienza”, semplicemente non ero informato in merito. Nel 2013, quasi per caso, sono finito sulla pagina “A favore della sperimentazione animale” e, dopo poco tempo, ho osservato il caso di Caterina Simonsen. A quel punto ho scritto un articolo che in sè non parlava di sperimentazione ma della stupidità di insultare e minacciare DI MORTE una persona che vuole solamente vivere più a lungo possibile; qualche mese dopo ho saputo del boicottaggio nei confronti di “Pro-Rett” a Busto e lì ho deciso di indagare e di capire chi, davvero, guadagna qualcosa dalla sperimentazione animale. Ecco, questi NON sono i ricercatori ma le associazioni animaliste che dicono di combatterla (peraltro chiamandola ancora “vivisezione”, termine superato dai dizionari stessi) e che per questo, fanno soldi.

Per quale motivo, però, una associazione animalista, spesso estremista e che giustifica atti di eco-terrorismo (termine coniato da USDA per PETA, ALF ed ELF) fa così tanti soldi? Per quale motivo LAV, ENPA ed altre hanno così tanto seguito?
Semplice, perchè parlano alle “casalinghe di Voghera”, perchè usano termini semplici e messaggi efficaci. Qui, in fondo, torno alla domanda iniziale, “Cosa vuol dire oggi divulgare?”. Ecco, divulgare vuol dire, a mio modestissimo parere “parlare a più persone possibili di argomenti difficili utilizzando però un linguaggio semplice”. Scrivere articoli scientifici complessi ed incomprensibili, in fondo, non serve a nulla per un semplice motivo: Gli ESPERTI del settore si informano su PubMed, i NON ESPERTI, invece, leggono alcuni pezzi e nemmeno li capiscono. Come bisogna scrivere dunque? Ovviamente in modo PRECISO e IMPARZIALE ma, sopratutto, in maniera semplice. I dati scientifici vanno inseriti (magari con collegamenti esterni) ma l’articolo non può e non deve essere un insieme di numeri, studi e dati anche perché, a quel punto, il lettore medio chiuderà il collegamento diventando, dunque, un bersaglio “possibile” per le associazioni animaliste. Un articolo corretto, dunque (qui un mio pezzo sul bilancio di LAV), deve contenere informazioni necessarie ma deve comunque appassionare il lettore che, a quel punto, si fidelizzerà ad una fonte di informazione e quindi non si lascerà convincere dalla parte avversa. Ovviamente tutto questo non è semplice ma…bisognerebbe iniziare a provarci!

Ho notato, ultimamente, una maxi polemica iniziata da un gruppo di “divulgatori” nei confronti di Pro-Test Italia in particolare in riferimento ad un video (il video Numero 2 dell’intervista ad Edoardo Stoppa qui visibile) che, secondo alcuni “baroni” della divulgazione non è stato effettuato in maniera corretta. Il messaggio è arrivato? Si. Gli spettatori quanti sono? 100.000 totali. Gli spettatori possono comprendere il messaggio? Si. Gli spettatori, dopo il video, saranno più convinti di prima che la sperimentazione animale è necessaria? Probabilmente si.
Ecco, con tutte le pecche e le imperfezioni (d’altronde PTI NON ha una troupe di 10 persone strapagate per montare ad arte un video) questo video è un video molto efficace. Perché, allora, criticare in maniera aperta in pubblico invece che contattare persone in privato per cercare di dare una mano? Perché fare critiche DISTRUTTIVE invece che COSTRUTTIVE? Non sarà che, da parte di alcuni, c’è una sorta di “invidia-penis” nei confronti di chi riesce ad arrivare a più persone?
La domanda finale, però, è la più importante: Dove erano questi grandi divulgatori quando alcuni “animalisti” hanno assaltato il dipartimento di Farmacologia a Milano? Dove erano durante la manifestazione a “La Sapienza” di Roma? Dove erano quando bisognava difendere Green Hill o il Mario Negri? Ecco, questi divulgatori NON C’ERANO.

Il loro comportamento, a mio parere, non rientra nella sfera della razionalità. Non è, dunque, un comportamento razionale. Qui arriviamo alle prime due domande: “Cosa è, in fondo la razionalità?”.

Ecco, sgombriamo subito il campo da un dubbio.
Essere razionali NON VUOL DIRE SOLAMENTE ESSERE A FAVORE DI SPERIMENTAZIONE ANIMALE, OGM O OCCUPARSI DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA.
La razionalità, infatti, deve comprendere quanti più campi possibili e non deve comprendere comportamenti discutibili.

Può un “razionale” essere a favore della S.A pensando che “tutti i rom rubano”? Assolutamente NO. Questo comportamento non è “razionale” in quanto, in un pensiero razionale, non si fa “di tutta l’erba un fascio” (e qui probabilmente il “fascio” ci sta bene :D).

Può un razionale essere a favore della coltivazione OGM pensando che “l’omosessualità è peccato”? Assolutamente NO, per lo stesso motivo specificato in precedenza.

Un razionale, quindi, deve seguire un “pensiero unico”? No, assolutamente.
Un razionale, però, dovrebbe parlare non per frasi fatte o per slogan cari a molti politici del giorno d’oggi ma affrontare ogni argomenti con intelligenza e razionalità. Se proprio non conosce un argomento, invece, non dovrebbe affrontarlo ma, se necessario, informarsi in precedenza.

Finchè alcuni fra i “razionali” commetteranno questi errori ne pagherà le conseguenze l’INTERO MOVIMENTO RAZIONALE attaccato da complottisti ed affini sempre pronti a cercare controsensi o pecche di ogni oppositore.

Attenti, razionali, non cadete nelle trappole e sopratutto CERCATE DI AMPLIARE IL VOSTRO CAMPO DI CONOSCENZA per evitare di commettere errori che possano mettere a rischio un intero percorso!
Insomma, evitate di essere “razionalari” (ogni riferimento agli animalari è puramente NON casuale).

5 Febbraio, Roma, ore 10:00. Non potete mancare


Il giorno 5 Febbraio 2015, alle ore 10:00 il gruppo studentesco “Del Fago” formato da studenti di Scienze MNF e di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi “La Sapienza” ha organizzato una manifestazione di sostegno al professor Caminiti colpito dalla disinformazione di Striscia La Notizia e del PAE, Partito Animalista Europeo.

Il ritrovo della manifestazione sarà il piazzale antistante al dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “Vittorio Erspamer” dell’Università stessa (qui il punto di ritrovo in formato JPG)
Motivo della manifestazione? Dimostrare a tutti che la ricerca non si ferma per colpa della disinformazione animalista e mostrare solidarietà ad un professore di fama internazionale, Roberto Caminiti.
Ovviamente il professor Caminiti, attraverso una mail inviata dal preside della facoltà di Farmacia e Medicina della “Sapienza” Vincenzo Vullo ha ringraziato per la manifestazione organizzata ed ha dichiarato che sarà presente di fronte al suo dipartimento per difendere e riaffermare “quell’idea che ha guidato tutti noi a diventare medici e ricercatori”.

Lo stesso giorno, alle ore 10:30 è prevista una manifestazione organizzata dal PAE, Partito Animalista Europeo ed appoggiata da altre associazioni animaliste come Animalisti Italiani Onlus, Istinto Animale, Fronte Animalista e Cani Sciolti con l’obiettivo dichiarato di “liberare i macachi dell’Università di Roma”.
La Questura di Roma, dopo alcune segnalazioni, ha contatto il segretario del PAE Rizzi intimandogli, in base all’articolo 18 del T.U.L.P.S. di spostare la manifestazione all’esterno della cittadella Universitaria. Ovviamente, qualora i membri del PAE provassero ad entrare all’interno della stessa potrebbero essere perseguiti a norma di legge.

Osservando lo stesso evento organizzato dal PAE  potete vedere che ci sono chiare minacce nei confronti di professori e studenti e che già sono state inviate, tramite mail, alla Questura di Roma e alla Polizia Postale sezione di Roma.

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A partecipare alla manifestazione, lanciata tramite questo evento Facebook, sarà anche l’associazione a difesa della ricerca scientifica Pro-Test Italia.

Il 5 Febbraio, dunque, ci troveremo tutti a Roma a manifestare a favore della ricerca e, oltretutto, della corretta informazione scientifica. Il Servizio di Stoppa per Striscia La Notizia, infatti, è solamente un mix di altri servizi organizzati da Pro-Test Italia spacciando per “esperto” un nutrizionista associato di ENPA, LIMAV ed altre associazioni “anti-vivisezionisti”.

Alcuni quotidiani nazionali (La Stampa, Today.it ed il Sole24Ore) ed internazionali (Speaking for Research) hanno dato risalto all’iniziativa partendo dalle idee e dal punto di vista dei ricercatori.
Per la prima volta dopo l’incursione animalista al dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, dunque, la scienza si è unita intorno a Carminiti ed intorno al dipartimento di Fisiologia della Sapienza.
Noi, di Scritti di un Semplice Cittadino e di Rivoluzione Razionale ci siamo, compatti, per combattere la disinformazione.
Voi ci sarete?

 

LAV, dalla A alla Z, il Dossier


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Sono Davide Valentini, ho 24 anni e, da circa 1 anno, mi interesso di ricerca e di divulgazione scientifica. Non sono un ricercatore ma, proprio per questo, cerco di frequentare persone che per la scienza e per la nostra salute lavorano tutti i giorni. Non sono un “tuttologo” né pretendo di esserlo e, probabilmente, mai lo sarò.

Ho scritto vari articoli su scienza e divulgazione, alcuni relativi ad associazioni animaliste come LAV, PETA o PAE, altri relativi all’importanza della divulgazione scientifica in Italia anche per evitare che si verifichino obrobri come il boicottaggio dell’associazione Pro-Rett.

Molti di voi mi ricorderanno come l’autore dell’articolo “LAV, le 10 cose che (non) vorresti sapere”
Ho deciso, però, di non fermarmi qui e di continuare una battaglia per la corretta informazione in un Paese come l’Italia dove le lobbies (e si, spesso le associazioni animaliste sono lobbies) la fanno da padrone.

Questo non è un articolo, ma semplicemente un DOSSIER su LAV, (Lega Anti Vivisezione) che racchiude vari articoli già presenti in rete e che qui potete visualizzare o scaricare in formato PDF.

Elencherò, quindi, varie tematiche di cui la LAV si è occupata e cercherò di inserire un numero elevato di articoli per ognuna tanto per permettervi di ricevere una informazione che non ragioni per slogan ma per fatti concreti.
Qualora aveste altri suggerimenti da darmi sono ovviamente aperto al dialogo.

Iniziamo.

LAV, le 10 cose che (non) vorreste sapere (LINK) (PDF) – Articolo generale su LAV Italia diviso in 10 punti – Autore: Davide Valentini

BILANCIO

LAV, l’undicesima cosa che (non) vorreste sapere (LINK) (PDF) – Autore: Davide Valentini

Il capitale della LAV (LINK) (PDF) – Autore: Resistenza Razionale

Interrogazione del Senatore Carrara sul Bilancio di LAV (LINK) (PDF)  – Autore: Senatore Valerio Carrara

LAV – Lega Attira Valuta (3) – Autore: Davide Valentini

RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI E CAMPAGNE FUORVIANTI

DDL 1930 e Campagna Fuorviante (LINK) (PDF) – Autore: Francesco D’Amico – The Lightblue Ribbon

Rapporti fra LAV e Forze di Polizia relativamente al “soccorso animale” (LINK) (PDF) – Autore: BigHunter

I Parlamentari burattini della LAV (Parlamentari Burattini) – Autore: Resistenza Razionale

VICENDA DEL CANILE DI STRONCONE (LAV riceve 200 Euro dal Comune di Amatrice, con il quale ha una convenzione, per l’adozione degli animali dello stesso canile)

Accordo fra Comune di Amatrice e LAV  (PDF) – Autore: Comune di Amatrice

Vicenda Cani di Stroncone spostati in Germania (LINK) (PDF) Autore: L’Unità

Spostamento Cani da Stroncone alla Germania – Spiegazione (Articolo in Tedesco) (LINK) (PDF)

Su questa vicenda vorrei fare una piccola spiegazione. Ho visitato, tempo fa, il canile di Stroncone, in Provincia di Terni. Il canile non si trova in ottime condizioni nonostante l’eccellente lavoro dei volontari del canile stesso che ho visto lavorare anche sotto una pioggia scrosciante. Ci sono dei cavi all’interno dell’area destinata al passaggio per raggiungere le gabbie che, in alcuni casi, sono rotte e “rattoppate”. Inoltre sono presenti alcuni animali “da fattoria” all’interno del canile stesso.
A questo punto mi chiedo: Perché i 200 Euro, invece che essere dati a LAV, non sono dati ai proprietari del canile per sistemare lo stesso?

RAPPORTI FRA LAV ED ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE (PETA ed ALF)

USDA definisce PETA organizzazione terroristica (LINK) (PDF) -Autore: Huffington Post

USDA definisce ALF organizzazione terroristica (LINK) – Autore: Green Is The New Red

Rapporti fra LAV ed ALF  (LINK) (PDF) – Autore: Federfauna

Rapporti fra LAV e PETA (LINK) – Autore: Repubblica

PETA, le cose che (non) vorresti sapere (LINK) (PDF) – Autore : Davide Valentini

Animalisti contro la PETA (LINK) (PDF) – Traduzione: Davide Valentini

PETA Kills Animals (LINK)

CASO GREEN HILL

Come avrete visto il giorno 23 Gennaio 2015 i vertici di Marshall Inc., l’azienda statunitense responsabile del centro Green Hill di Montichiari (BS) sono stati condannati in primo grado (con sospensione della pena) e LAV ha ottenuto un risarcimento in sede penale di 30.000 Euro.
Questi articoli tenteranno di spiegare le ragioni della difesa e le bufale raccontate dai media in questo periodo.
Gli articoli sono scritti da Pro-Test Italia.

La verità sul processo Green Hill (LINK) (PDF)

LAV, dove sono finiti i cuccioli di Green Hill? (LINK) (PDF)

Processo Green Hill, il perito imparziale del PM (Socio della LAV) (LINK) (PDF)

Processo Green Hill, Legambiente ed il mistero dei cani mutanti (LINK) (PDF)

Le 10 Bufale su Green Hill (LINK) (PDF)

BOICOTTAGGIO DELLA LOTTERIA A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE PRO-RETT

Analisi della vicenda (LINK) (PDF) – Autore: Repubblica

Comunicato Ricercatrici Associazione Pro-Rett (LINK) (PDF) – Autore: Laboratorio di Ipigenetica dell’Università dell’Insubria

Intervento di Luisella Vitali, madre di Martina, bimba affetta da sindrome di Rett (LINK)

Intervista al Dott. Marco delli Zotti su malattie rare e sindrome di Rett (LINK) (PDF) – Autore: Davide Valentini

Leal e Vivisezione, Falsità ad occhio nudo.


Clinica Veterinaria Roma Sud, 27 Dicembre 2014.

Una segnalazione mi mostra la presenza di questo cartellone:

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Come potete vedere viene sponsorizzata una iniziativa della Leal, Lega AntiVivisezionista fondata nel 1978 da Kim Buti.

Ad una prima occhiata si possono notare alcune falsità (bufale, insomma) passate come verità certa. Notando il punto 2 in cui si fa riferimento alla direttiva Europea sulla Sperimentazione Animale recepita dall’Italia con legge ordinaria numero (articolo 11, in questo caso) il manifesto spiega che “sarà possibile sperimentare sui randagi”.

Osservando l’articolo 11, però, si legge questo:

“1. Gli animali randagi e selvatici delle specie domestiche non sono utilizzati nelle procedure.

2. Le autorità competenti possono concedere deroghe al paragrafo 1 soltanto alle condizioni seguenti:

a) è essenziale disporre di studi riguardanti la salute e il benessere di tali animali o gravi minacce per l’ambiente o la salute umana o animale; e
b) è scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio.

Sarà impossibile, dunque, utilizzare dei randagi a meno che non “sia scientificamente provato che sia impossibile raggiungere lo scopo se non utilizzando un randagio”. Essendo ciò impossibile resta immutato il divieto di sperimentazione su randagi.

Continuando a leggere il manifesto arriviamo al punto 4 che parla di “interventi senza anestesia”. Anche questa è una enorme falsità.
L’articolo 14, infatti, recità così:

“1. Gli Stati membri assicurano che, salvo non sia opportuno, le procedure siano effettuate sotto anestesia totale o locale, e che siano impiegati analgesici o un altro metodo appropriato per ridurre al minimo dolore sofferenza e angoscia.

Le procedure che comportano gravi lesioni che possono causare intenso dolore non sono effettuate senza anestesia.

2. Allorché si decide sull’opportunità di ricorrere all’anestesia si tiene conto dei seguenti fattori:

a) se si ritiene che l’anestesia sia più traumatica per l’animale della procedura stessa; e
b) se l’anestesia è incompatibile con lo scopo della procedura.

3. Gli Stati membri assicurano che agli animali non sia somministrata alcuna sostanza che elimini o riduca la loro capacità di mostrare dolore senza una dose adeguata di anestetici o di analgesici.”


Come facilmente notabile anche da un non-addetto al settore ogni intervento veterinario sarà accompagnato da anestesia totale o locale oltre agli analgesici di rito per “ridurre al minimo dolore sofferenza ed angoscia“.

Scorrendo il manifesto, inoltre, leggerete il punto in cui si fa riferimento al “creare animali geneticamente modificati”. Questo, punto, però. nemmeno riesco a spiegarlo. Vorrei gentilmente sapere dai responsabili LEAL dove sia specificata la possibilità di creare artificialmente mutazioni genetiche.

Detto questo mi ha fatto specie vedere questa panoramica allargata:

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Lo stesso Centro Veterinario, infatti, pubblicizza gli apparecchi Storz, endoscopi di ultima generazione sperimentati proprio sugli animali! Come è possibile far conciliare le due cose?

Per saperne di più ho provato a scrivere questa mail al Centro Veterinario Roma Sud e sono in attesa di ottenere risposta.

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Spero che, quanto prima, il Centro si scusi per questo cartello fuorviante e pieno di falsità e che continui il suo eccellente (esperienza personale) lavoro per la cura degli animali ricoverati e non.

Un bel tacer mai scritto fu


Molta chiarezza sulla LAV e sulle ultime dichiarazioni della Kuan su Telethon.
Da leggere assolutamente

Pro-Test Italia

Destinazione dei fondi Telethon 2013 Nel 2013 Telethon ha destinato il 77% dei fondi raccolti al supporto delle attività di ricerca.

No: nonostante il titolo tratto da “Il ritorno di Ulisse in patria”, oggi non parleremo di un’opera lirica ma di ricerca (anche se quello che commenteremo sembra molto tratto da un melodramma di infima categoria). L’invito a tacere sembra però molto adatto alla situazione di cui ci occuperemo oggi. Ci segnalano infatti un comunicato della LAV che avrebbe potuto essere sostituito molto più egregiamente da un più decoroso silenzio. La nota associazione animalista, a firma della Dott.ssa Kuan, titola che

Telethon […] non tutela i malati […] ma solo le “proprie tasche”1

a questo titolo segue una serie di affermazioni (in parte originali e in parte quotate da una dichiarazione (non referenziata, come di costume delle associazioni animaliste e della Dott.ssa Kuan in particolare, che probabilmente è allergica ai riferimenti bibliografici) di J. Testart…

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Animalisti contro la PETA – Qualcosa si muove


( Traduzione dall’inglese del sito http://www.awesomeocean.com/2014/11/24/protestors-peta-criminal-charges/)

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Si dice che tutto ciò che serve per far prevalere il male è che le persone “per bene” non facciano nulla.
Ecco, in Virginia (USA) gli animalisti per bene non sono assolutamente soddisfatti del comportamento della PETA. Non sono soddisfatti, in particolare, del fatto che la PETA ed i suoi dipendenti non siano stati puniti per aver rubato un cane ad una ragazza (QUI POTETE VEDERE IL VIDEO) direttamente dalla veranda della sua famiglia; su questi episodi, con il passare del tempo, sta cadendo quel muro di silenzio che la PETA (qui un mio articolo passato proprio sulla PETA) ha costruito con il passare del tempo.

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I dipendenti della PETA hanno rubato il cane sotto gli occhi delle telecamere ma la procura di Accomac County ha deciso di NON sporgere denuncia. Per quale motivo? Secondo la Procura non c’era “uno scopo criminale”. Come si può dire questo, però, quando un cane viene rapido ed assassinato a sangue freddo?

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Centinaia di persone, lunedì scorso, hanno deciso di manifestare davanti alla procura affinché venga fatta giustizia per per la ragazza, per la sua famiglia e per il chihuahua assassinato.

Rizzi, Partito Animalista Europeo, Insulti e Minacce. Un movimento in cerca di notorietà.


Il Partito Animalista Europeo (sigla P.A.E.) è probabilmente l’unico vero partito animalista presente in Italia. Non è una Onlus, non è una Associazione, ha lo Statuto di un vero partito.
Se volete leggere i suoi obiettivi potete andare qui; riuscireste bene a capire quali sono i loro scopi ed il motivo dell’esistenza di questo movimento.

Come potete notare gli scopi sono gli stessi di tutte le associazioni animaliste (LAV, ENPA, PETA ecc.ecc.): abolizione della “vivisezione”, abolizione della caccia, abolizione degli allevamenti intensivi, dismissione dell’uso degli animali da parte dei circhi e così via.  Nulla di differente e nulla di “nuovo” all’orizzonte, insomma.
In realtà, però, a prescindere che per il sodalizio con i “Verdi” del 2013 il PAE è diventato famoso dopo l’arresto del suo leader, Stefano Fuccelli, durante la manifestazione a favore del Metodo Stamina.

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Questo lo striscione incriminato per cui sembra essere scattato il fermo.
In realtà il sig. Fuccelli si dimostra ignorante nel campo della ricerca scientifica. L’Italia, infatti, ha assorbito in maniera “negativa” la direttiva sulla Sperimentazione Animale e potrebbe, in futuro, pagar multe per questo motivo qualora alcune norme non venissero modificate.
Inoltre lo stesso sig.Fuccelli dovrebbe sapere che, negli ultimi anni, ad arricchirsi sono state principalmente le associazioni animaliste, LAV in primis.

Per quale motivo, comunque, il sig.Fuccelli si è battuto tanto per un metodo, come quello Stamina, assolutamente ASSASSINO?

Altro momento di notorietà del partito Animalista Europeo si è avuto per il caso “Daniza”.

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I membri del PAE, infatti, hanno occupato ad Agosto la sede della Provincia Autonoma di Trento per protestare contro la “probabile cattura dell’orsa” che, l’11 Settembre successivo, sarebbe rimasta uccisa durante un tentativo di cattura.
Dopo la morte, peraltro, il presidente del PAE Fuccelli ha rilasciato questa folle dichiarazione: “..ci risulta che a Pinzolo, luogo della presunta aggressione (subita da un uomo da parte dell’orsa) è pronto il progetto per la realizzazione dell’ampliamento dell’area sciistica..”. Voleva quindi dire che l’orsa Daniza è stata uccisa volontariamente per costruire una pista da sci?

Il momento della “più alta notorietà”, però, si è avuto dopo la morte del Presidente del Consiglio Regionale del Trentino Moltrer avvenuta per infarto durante una battuta di caccia.
Questo ha scritto il Segretario del PAE Enrico Rizzi:

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Le polemiche, ovviamente, sono state moltissime e del caso, dopo la denuncia del Senatore Panizza, se ne occuperà la magistratura.
La frase del senatore “..Queste affermazioni riguardano più la psichiatria che la politica..” merita un applauso permanente. Una persona felice per la morte di un altro individuo è semplicemente una persona con turbe psichiche ed il Segretario Rizzi lo ha dimostrato molto bene.

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Peraltro in questo screen si nota anche, guardando in basso, un suo commento sulla LAV da lui spesso giudicata “troppo moderata”. Invidia del fatto che LAV è riuscita a “far breccia all’interno delle istituzioni”?
Se si pensa, però, che il caso sia stato un “unicum” si sbaglia completamente.

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Qui, infatti, si nota il suo odio verso i cacciatori definiti “assassini”.
Sulla sua pagina Facebook ufficiale, inoltre, è possibile notare un grandissimo odio verso cacciatori e verso i ricercatori che, attraverso la sperimentazione animale, cercano cure per le malattie più varie.

Peggio di lui, però, sono spesso i suoi fans.

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Qui potete notare la bontà e sopratutto la buona educazione da parte dei nazianimalisti.

Per quale motivo, però, Rizzi e gli altri del PAE fanno questo? Ecco, semplicemente per la notorietà che invece il resto del mondo vorrebbe farli perdere.
La domanda principalmente è? Ha senso discutere con certi elementi o andrebbero semplicemente esclusi dalla società? A voi la risposta.