LAV – La fine di un mito?


E’ il terzo anno nel quale mi occupo di analizzare la situazione patrimoniale di LAV, Lega Anti Vivisezione. Il mio primo articolo, ad Aprile 2014, mi fece “vincere” una querela dal Presidente di LAV Gianluca Felicetti (per chi lo chiede: Ad oggi non ho ancora ricevuto notizie in merito alla querela ricevuta da parte del GIP di Roma), il mio secondo articolo del Novembre dello stesso anno aggiornò semplicemente le informazioni al bilancio 2013 pubblicato nel Novembre 2014 dalla stessa associazione.

Da qualche giorno, invece, ho preso visione del nuovo bilancio di LAV, relativo all’anno 2014 e visibile integralmente qui.
In realtà, il nuovo bilancio di LAV presenta dei punti molto interessanti da analizzare.

Iniziamo dallo stato patrimoniale, primo punto del bilancio di una ONLUS:

Screenshot (63)

Come è possibile vedere rispetto al 2013 c’è stato un lieve incremento delle immobilizzazioni materiali ma, sopratutto, un grande incremento delle “disponibilità liquide” che potrebbe essere frutto di un errore contabile.

Cosa sono le disponibilità liquide?
Osservando questo articolo del sito “Fisco e Conti”  noterete che le disponibilità liquide “sono rappresentate dai depositi bancari e postali attivi, dagli assegni esigibili a vista di cui l’impresa è in possesso, dal denaro e dai valori (marche da bollo, francobolli..) esistenti in cassa alla fine dell’esercizio”.
In realtà nelle voci che specificano la disponibilità liquida NON sembrano presenti gli aumenti specificati in voce generale.
La somma infatti delle disponibilità liquide relative all’anno 2013, infatti, ammonta (come visibile anche dal bilancio 2013) a 4.339.727 Euro. Osservando il valore specificato in questo bilancio, invece, mancano 3 milioni di Euro.
Da cosa deriva questo evidente ERRORE IN BILANCIO?
Deriva solamente da una svista (vi prego, segnalate a LAV l’errore) oppure da una necessità di far vedere ai soci che “si sta crescendo molto rapidamente”?

Le altre cifre, invece, restano stabili così come resta invariata la nostra domanda: Cosa sono tutte queste immobilizzazioni materiali di una Onlus? Cosa compra LAV se per statuto NON PUO’ possedere strutture tese all’accoglienza di animali? Anche qui ai posteri l’ardua sentenza.
In realtà, comunque, più che lo studio dello stato patrimoniale è interessante verificare il “conto economico”, chiamato “rendiconto di gestione” per le ONLUS:

Screenshot (64)
Intanto salta all’occhio un valore.
La LAV nel 2014 ha speso 629.751 Euro per “organizzare raccolte fondi” contro i 95.454 Euro dell’anno precedente. Insomma, quest’anno la LAV si è mossa in maniera MOLTO precisa e MOLTO costosa per organizzare raccolte fondi.
La novità di quest’anno che può segnare una “crisi” del fenomeno LAV (che resta comunque una Onlus da quasi 10.000.000 di Euro) è che sono in grande calo i proventi da raccolta fondi che calano del 33,33% rispetto all’anno precedente da 4.814.151 Euro a 3.209.485.
Insomma, malgrado un aumento del 559% delle spese per le raccolte fondi le stesse hanno ricevuto risultati inferiori del 33% nonostante l’anno sia stato “proficuo” per le associazioni animaliste.

In realtà sono calati in maniera sostanziosa anche i proventi da attività istituzionale (-7%), quelli da “soci e non soci” (-4,88%) e gli “altri” (-28%). Gli unici proventi aumentati sono quelli dalle “sedi locali”.

In realtà, sebbene gli oneri siano aumentati ( + 11%) i proventi sono calati del 24,82% rispetto all’anno precedente.

Osservando tutti i dati, comunque, il dato più importante è questo:

ANNO 2013 – Avanzo di Gestione: 3.429.872 Euro
ANNO 2014 – Avanzo di Gestione: 1.358.786 Euro
DIFFERENZA FRA I VALORI: – 63,86%

Insomma, la LAV nel 2014 ha avuto un avanzo di gestione inferiore rispetto al 2013 del 63,86%.
TANTISSIMO, insomma.
Questo potrebbe essere un segno di una “crisi” del modello LAV e, più in generale, di tutto il modello delle associazioni animaliste.

Solo il prossimo bilancio, però, potrà darci la conferma.

Se questa è una persona…


L’Italia è considerata dalla quasi totalità della popolazione mondiale “il paese più bello del mondo”. Dai tempi della Repubblica Romana al Rinascimento (eccezion fatta per un intervallo di dominazione straniera) l’Italia è stata la culla di cultura artistica e scientifica invidiata in tutto il mondo. Italiani furono Leonardo da Vinci, Michelangelo, Galileo Galilei, Giordano Bruno, Enrico Fermi, Eugenio Montale ed altri migliaia di uomini che segnarono la storia mondiale.

Come è possibile, dunque, trovare nel 2015 vicende surreali ed anche un po’ tristi come quelle che sto per raccontarvi?
Come mai l’Italia è passata dall’essere il paese culla della cultura ad essere un paese arretrato e tradizionalista?

La prima storia che voglio raccontarvi si svolge a Roma e la protagonista, suo malgrado, è una ragazza di 15 anni violentata in uno dei quartieri più “centrali” della città. Presunto artefice di questa efferata violenza sessuale è un militare di 31 anni dipendente del Ministero della Difesa ed in forza all’Arsenale della Marina Militare.
Fin qui, in fondo, si tratterebbe di uno dei migliaia di episodi di cronaca nera di cui si parla durante l’anno in tutto il mondo. Il problema quindi, non è solamente la violenza sessuale (chiariamoci, uno stupro è sempre un problema GRAVISSIMO per tutta la comunità) ma la reazione di un numero purtroppo elevato di commentatori sui Social Network.

11216824_1449483535373995_6489587831956413677_n

Come potete osservare la ragazza viene accusata di essere “zozzetta”, di “essersi vestita in maniera provocante”, di “uscire la sera a 15 anni e così via”.
La risposta, come al solito è una e solamente una:

1441348_459654020813614_464365319_n

La colpa degli stupri, dunque, non è MAI della donna e del suo atteggiamento ma SEMPRE dello stupratore e del suo raptus di follia. Peraltro come confermato da alcune ricerche non è l’abbigliamento particolarmente “succinto” ad attirare possibili stupratori. Dunque, perché dire menzogne?
Come è possibile che nel 2015 si parli ancora di “responsabilità della vittima”?
Come è possibile che nel 2015 si dica ancora “se la ha cercata”?
Come è possibile che la culla della cultura sia diventata la culla di qualche decerebrato che considera le donne “merci”?

La seconda storia, in realtà, è ancora più complessa della prima.
Un bambino di Pisa, infatti, è stato ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze per denutrizione e “carenza di vitamina B12”. Secondo i medici che hanno accertato le sue condizioni lo stato di denutrizione (una condizione estrema della malnutrizione diffusa nei paesi del Terzo e Quarto Mondo) sarebbe stato causato dalla dieta vegana imposta dai genitori al bambino anche durante la fase di svezzamento.
Come precisato dal Dott.Graziano Barera, primario di neonatologia all’ospedale San Raffaele di Milano, “sarebbe preferibile per la madre una dieta onnivora sia nel periodo della gravidanza sia nell’allattamento”. Peraltro è interessante (e grave) quanto il Dott.Barera dice dei genitori vegani: “A volte c’è un rifiuto di base: si preferisce ascoltare i consigli di chi adotta una dieta di questo tipo, piuttosto che rivolgersi a uno specialista. Bisogna agganciare queste persone in piena fiducia e non con sospetto. Una maggiore collaborazione potrebbe avere dei benefici per tutti”.

Come è possibile, dunque, che in un paese Europeo sia ancora (seppur minimamente) presente il fenomeno della denutrizione? 
Come è possibile, peraltro, che i servizi sociali di un paese Europeo non prendano SERI provvedimenti nei confronti di questi genitori accettando il “pentimento” e non facendo perciò partire nella maggior parte dei casi procedimenti giudiziari? (Il personale dell’ospedale Meyer di Firenze ha parlato così dell’opportunità di un intervento dei servizi sociali: «Hanno sempre dimostrato affetto nei confronti del piccolo – dicono i medici – e il bambino non era affatto trascurato. Il problema è che si sono resi conto troppo tardi di aver deciso una dieta vegana sbagliata senza chiedere pareri a medici esperti» )
Come è possibile che non si capisca che la dieta migliore per un bambino NON è quella dei genitori ma quella suggerita dai pediatri e dalla comunità scientifica?

Insomma, attendiamo che l’Italia torni quella culla di cultura e non più questa accozzaglia di mode e di pseudo-teorie che penalizzano sempre i soggetti più deboli.

Per concludere voglio portare la vostra attenzione su una terza questione.
Il giorno 2 Luglio “Il Fatto Quotidiano” riporta la seguente notizia:
“Ragusa, neonato morto dopo vaccino obbligatorio: aperta inchiesta”

Come fatto da “No PseudoScienze” è interessante analizzare la notizia e confrontarla con il comunicato dell’ASL di Ragusa:
“..L’ASP di Ragusa precisa in una nota che “il ricovero del bambino e’ avvenuto in data 26 giugno 2015 alle ore 23,30. All’atto del ricovero il piccolo presenta condizioni gravi, con diagnosi precedente di malformazione cardiaca congenita. Approntate, immediatamente, le cure del caso […] il bambino viene trasferito presso la divisione di neonatologia e unita’ di terapia intensiva neonatale e nonostante le cure costantemente prestate alle 6.45 si registra il decesso del piccolo…”

Come è possibile, dunque, parlare di “morte dopo il vaccino” quando era presente una malformazione cardiaca congenita? Come è possibile, sopratutto, non verificare le fonti e non analizzare i titoli?
Siamo in realtà sicuri che la scelta del “Fatto” non sia voluta e non sia solamente un fenomeno di “click baiting”?

Insomma, il titolo “Se questa è una persona…” si riferisce proprio a questo: si può definire “persona” un individuo che che giustifica stupri e violenze sessuali? Si può definire “persona” un individuo che impone ad un bambino una dieta tremendamente dannosa per la sua salute? Si può definire “persona” un giornalista che propone un titolo allarmista su vaccini ed informazione scientifica?
Secondo me, alla luce di quanto scritto, assolutamente NO.

LAV, “Lega Attira Valuta” – Il 5×1000 ed una propaganda fallita


Nel 2014, dopo aver ricevuto una minaccia di querela per diffamazione da parte del Presidente di LAV Gianluca Felicetti ho deciso di occuparmi proprio della nota associazione animalista ed, il 16 Aprile 2014, è nato il mio noto articolo “Le 10 cose sulla LAV che (non) vorresti sapere” che, nel corso del Novembre 2014 è stato aggiornato con “L’undicesima cosa che (non) vorresti sapere”, articolo che parla del bilancio 2013 di LAV cresciuto del 73,56% rispetto all’anno precedente.

In particolare nell’articolo del 2014 mi sono soffermato sul bilancio di LAV verificando che la nota associazione spende molto più per “costi da supporto attività nazionale” che per tutte le altre voci di bilancio.
Le spese dedicate alla ricerca di metodi alternativi alla sperimentazione animale, invece, non erano ben specificate nel bilancio ma, al massimo, potevano ammontare a 400.000 Euro (“costi ed oneri da attività tipiche”).

Ovviamente, fino a quel momento nessun dirigente LAV ha mai risposto alla domanda: “Visto che vi battere per l’abolizione della sperimentazione animale, quanto spendete per i metodi ad essa alternativi?”

La risposta, ufficiale, in realtà, è arrivata dopo una lunga discussione relativa ad un post Facebook in cui la LAV sponsorizzava la raccolta fondi per il prossimo 5×1000.
Il Presidente Felicetti, quindi, ha parlato apertamente:

Cattura di schermata (74)

Felicetti, dunque, ha specificato che LAV spende in un anno 106.000 Euro per la ricerca di metodi alternativi, cioè l’1,3% (arrotondando per eccesso) del bilancio annuo.
Dunque una associazione che si batte “contro la vivisezione o sperimentazione animale che dir si voglia” spende meno dell’1,5% per la ricerca “alternativa” (e qui aggiungerei un “che dir si voglia”).
Come è possibile questo?

In realtà la cosa interessante è vedere che finalmente i cittadini si stiano rendendo conto di quanto LAV riesca ad “ingannarli con le parole”.

Cattura di schermata (73)

Cattura di schermata (75)

Cattura di schermata (76)

lav2

lav4

(Gli ultimi due screenshot nascono da un articolo di “Gente con le Palle Quadre”)

Come visibile da questi screenshot, insomma, i cittadini stanno iniziando a far domande ad una organizzazione di cui, fino a quel momento, si fidavano ciecamente.
La LAV, oltretutto, ha eliminato quasi tutti i commenti negativi lasciando, invece, i commenti lodanti la stessa associazione come visibile QUI.

Per quale motivo LAV blocca il dissenso?
Per quale motivo LAV non inserisce in bilancio anche la NOTA INTEGRATIVA che permette di identificare come i fondi vengono spesi?
Ma, la domanda più interessante è: perché Felicetti risponde solamente ora? Si sta rendendo conto che, dopo i vari articoli sulla LAV l’opinione pubblica ha cambiato opinione sulla stessa?

Ieri, comunque, LAV ha raggiunto l’apice con questo post:

Cattura di schermata (71)

Inserendo gli auguri per la festa della Repubblica, infatti, la Onlus ha voluto parlare dell’essersi battuta per “..promuovere leggi a favore degli animali attraverso la mobilitazione dei cittadini…”

Ecco, consiglio a tutti di leggere QUESTO articolo per farvi capire quanto alla LAV interessi dell’opinione dei cittadini e quanto, invece, del suo bilancio.

P.s.

Quest’anno, come da 10 anni a questa parte, a Rimini si terrà la Festa della Rete 2015 (‪#‎MIA2015‬, ‪#‎FDR15‬).
L’anno scorso, con il mio articolo “LAV, le 10 cose che (non) vorreste sapere” ho deciso di candidarmi nelle categoria “miglior articolo” raggiungendo un fantastico terzo posto generale e sfiorando i 6000 voti.

Anche quest’anno, per far parlare ancora di LAV, sperimentazione animale e cattiva informazione scientifica, ho deciso di presentare una candidatura!
Quella che vedete in fondo è la SCHEDA DI VOTAZIONE.

Ho deciso, come specificato, di candidarmi per la categoria numero 35 (MIGLIOR POLEMICA) con questo articolo dal titolo: “Lav, il Dossier / Valentini VS LAV”

https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/

Se volete votarmi, dunque, dovete inserire l’URL (https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/) all’interno della riga “CATEGORIA 35”.
Affinché il voto sia valido dovrete inserire il vostro nome/username, la vostra mail e votare per almeno OTTO categorie!

Visto che ci siamo vi do anche alcuni suggerimenti per il voto:

– Categoria 1 (Miglior Sito): BUTAC / www.butac.it

– Categoria 2 (Miglior Personaggio):https://www.facebook.com/ambragiulia.marelli

– Categori 4 (Miglior Articolo): http://www.ilballodelcervello.com/2015/03/13/vaffanculo-stronzi-articolo-ad-alto-contenuto-di-volgarita

– Categoria 15 (Miglior sito di Satira): https://www.facebook.com/antiveg?fref=ts

– Categoria 19 (Miglior Sito Letterario o Pagina Fan Letteraria):https://www.facebook.com/spirtoguerrier.g?fref=nf

– Categoria 28 (Miglior Sito Politico): www.licenzapolitica.it

– Categoria 27 (Miglior Sito Tecnico-Divulgativo): www.italiaxlascienza.it

– Categoria 36 (Miglior Hashtag): ‪#‎StoppaVergognati‬.

SCHEDA VOTAZIONE:

http://www.macchianera.net/2015/05/11/mia15-1-la-scheda-per-proporre-i-candidati-ai-macchianera-italian-awards-2015/#schedavotazione

 

LAV, dalla A alla Z, il Dossier


images

Sono Davide Valentini, ho 24 anni e, da circa 1 anno, mi interesso di ricerca e di divulgazione scientifica. Non sono un ricercatore ma, proprio per questo, cerco di frequentare persone che per la scienza e per la nostra salute lavorano tutti i giorni. Non sono un “tuttologo” né pretendo di esserlo e, probabilmente, mai lo sarò.

Ho scritto vari articoli su scienza e divulgazione, alcuni relativi ad associazioni animaliste come LAV, PETA o PAE, altri relativi all’importanza della divulgazione scientifica in Italia anche per evitare che si verifichino obrobri come il boicottaggio dell’associazione Pro-Rett.

Molti di voi mi ricorderanno come l’autore dell’articolo “LAV, le 10 cose che (non) vorresti sapere”
Ho deciso, però, di non fermarmi qui e di continuare una battaglia per la corretta informazione in un Paese come l’Italia dove le lobbies (e si, spesso le associazioni animaliste sono lobbies) la fanno da padrone.

Questo non è un articolo, ma semplicemente un DOSSIER su LAV, (Lega Anti Vivisezione) che racchiude vari articoli già presenti in rete e che qui potete visualizzare o scaricare in formato PDF.

Elencherò, quindi, varie tematiche di cui la LAV si è occupata e cercherò di inserire un numero elevato di articoli per ognuna tanto per permettervi di ricevere una informazione che non ragioni per slogan ma per fatti concreti.
Qualora aveste altri suggerimenti da darmi sono ovviamente aperto al dialogo.

Iniziamo.

LAV, le 10 cose che (non) vorreste sapere (LINK) (PDF) – Articolo generale su LAV Italia diviso in 10 punti – Autore: Davide Valentini

BILANCIO

LAV, l’undicesima cosa che (non) vorreste sapere (LINK) (PDF) – Autore: Davide Valentini

Il capitale della LAV (LINK) (PDF) – Autore: Resistenza Razionale

Interrogazione del Senatore Carrara sul Bilancio di LAV (LINK) (PDF)  – Autore: Senatore Valerio Carrara

LAV – Lega Attira Valuta (3) – Autore: Davide Valentini

RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI E CAMPAGNE FUORVIANTI

DDL 1930 e Campagna Fuorviante (LINK) (PDF) – Autore: Francesco D’Amico – The Lightblue Ribbon

Rapporti fra LAV e Forze di Polizia relativamente al “soccorso animale” (LINK) (PDF) – Autore: BigHunter

I Parlamentari burattini della LAV (Parlamentari Burattini) – Autore: Resistenza Razionale

VICENDA DEL CANILE DI STRONCONE (LAV riceve 200 Euro dal Comune di Amatrice, con il quale ha una convenzione, per l’adozione degli animali dello stesso canile)

Accordo fra Comune di Amatrice e LAV  (PDF) – Autore: Comune di Amatrice

Vicenda Cani di Stroncone spostati in Germania (LINK) (PDF) Autore: L’Unità

Spostamento Cani da Stroncone alla Germania – Spiegazione (Articolo in Tedesco) (LINK) (PDF)

Su questa vicenda vorrei fare una piccola spiegazione. Ho visitato, tempo fa, il canile di Stroncone, in Provincia di Terni. Il canile non si trova in ottime condizioni nonostante l’eccellente lavoro dei volontari del canile stesso che ho visto lavorare anche sotto una pioggia scrosciante. Ci sono dei cavi all’interno dell’area destinata al passaggio per raggiungere le gabbie che, in alcuni casi, sono rotte e “rattoppate”. Inoltre sono presenti alcuni animali “da fattoria” all’interno del canile stesso.
A questo punto mi chiedo: Perché i 200 Euro, invece che essere dati a LAV, non sono dati ai proprietari del canile per sistemare lo stesso?

RAPPORTI FRA LAV ED ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE (PETA ed ALF)

USDA definisce PETA organizzazione terroristica (LINK) (PDF) -Autore: Huffington Post

USDA definisce ALF organizzazione terroristica (LINK) – Autore: Green Is The New Red

Rapporti fra LAV ed ALF  (LINK) (PDF) – Autore: Federfauna

Rapporti fra LAV e PETA (LINK) – Autore: Repubblica

PETA, le cose che (non) vorresti sapere (LINK) (PDF) – Autore : Davide Valentini

Animalisti contro la PETA (LINK) (PDF) – Traduzione: Davide Valentini

PETA Kills Animals (LINK)

CASO GREEN HILL

Come avrete visto il giorno 23 Gennaio 2015 i vertici di Marshall Inc., l’azienda statunitense responsabile del centro Green Hill di Montichiari (BS) sono stati condannati in primo grado (con sospensione della pena) e LAV ha ottenuto un risarcimento in sede penale di 30.000 Euro.
Questi articoli tenteranno di spiegare le ragioni della difesa e le bufale raccontate dai media in questo periodo.
Gli articoli sono scritti da Pro-Test Italia.

La verità sul processo Green Hill (LINK) (PDF)

LAV, dove sono finiti i cuccioli di Green Hill? (LINK) (PDF)

Processo Green Hill, il perito imparziale del PM (Socio della LAV) (LINK) (PDF)

Processo Green Hill, Legambiente ed il mistero dei cani mutanti (LINK) (PDF)

Le 10 Bufale su Green Hill (LINK) (PDF)

BOICOTTAGGIO DELLA LOTTERIA A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE PRO-RETT

Analisi della vicenda (LINK) (PDF) – Autore: Repubblica

Comunicato Ricercatrici Associazione Pro-Rett (LINK) (PDF) – Autore: Laboratorio di Ipigenetica dell’Università dell’Insubria

Intervento di Luisella Vitali, madre di Martina, bimba affetta da sindrome di Rett (LINK)

Intervista al Dott. Marco delli Zotti su malattie rare e sindrome di Rett (LINK) (PDF) – Autore: Davide Valentini

Rizzi, Partito Animalista Europeo, Insulti e Minacce. Un movimento in cerca di notorietà.


Il Partito Animalista Europeo (sigla P.A.E.) è probabilmente l’unico vero partito animalista presente in Italia. Non è una Onlus, non è una Associazione, ha lo Statuto di un vero partito.
Se volete leggere i suoi obiettivi potete andare qui; riuscireste bene a capire quali sono i loro scopi ed il motivo dell’esistenza di questo movimento.

Come potete notare gli scopi sono gli stessi di tutte le associazioni animaliste (LAV, ENPA, PETA ecc.ecc.): abolizione della “vivisezione”, abolizione della caccia, abolizione degli allevamenti intensivi, dismissione dell’uso degli animali da parte dei circhi e così via.  Nulla di differente e nulla di “nuovo” all’orizzonte, insomma.
In realtà, però, a prescindere che per il sodalizio con i “Verdi” del 2013 il PAE è diventato famoso dopo l’arresto del suo leader, Stefano Fuccelli, durante la manifestazione a favore del Metodo Stamina.

striscionepae

Questo lo striscione incriminato per cui sembra essere scattato il fermo.
In realtà il sig. Fuccelli si dimostra ignorante nel campo della ricerca scientifica. L’Italia, infatti, ha assorbito in maniera “negativa” la direttiva sulla Sperimentazione Animale e potrebbe, in futuro, pagar multe per questo motivo qualora alcune norme non venissero modificate.
Inoltre lo stesso sig.Fuccelli dovrebbe sapere che, negli ultimi anni, ad arricchirsi sono state principalmente le associazioni animaliste, LAV in primis.

Per quale motivo, comunque, il sig.Fuccelli si è battuto tanto per un metodo, come quello Stamina, assolutamente ASSASSINO?

Altro momento di notorietà del partito Animalista Europeo si è avuto per il caso “Daniza”.

f33e103767be090864db809b701107cb

I membri del PAE, infatti, hanno occupato ad Agosto la sede della Provincia Autonoma di Trento per protestare contro la “probabile cattura dell’orsa” che, l’11 Settembre successivo, sarebbe rimasta uccisa durante un tentativo di cattura.
Dopo la morte, peraltro, il presidente del PAE Fuccelli ha rilasciato questa folle dichiarazione: “..ci risulta che a Pinzolo, luogo della presunta aggressione (subita da un uomo da parte dell’orsa) è pronto il progetto per la realizzazione dell’ampliamento dell’area sciistica..”. Voleva quindi dire che l’orsa Daniza è stata uccisa volontariamente per costruire una pista da sci?

Il momento della “più alta notorietà”, però, si è avuto dopo la morte del Presidente del Consiglio Regionale del Trentino Moltrer avvenuta per infarto durante una battuta di caccia.
Questo ha scritto il Segretario del PAE Enrico Rizzi:

1535614_737717356277689_1944665963546852325_n

Le polemiche, ovviamente, sono state moltissime e del caso, dopo la denuncia del Senatore Panizza, se ne occuperà la magistratura.
La frase del senatore “..Queste affermazioni riguardano più la psichiatria che la politica..” merita un applauso permanente. Una persona felice per la morte di un altro individuo è semplicemente una persona con turbe psichiche ed il Segretario Rizzi lo ha dimostrato molto bene.

1601494_736778373070323_9056842042975612084_n

Peraltro in questo screen si nota anche, guardando in basso, un suo commento sulla LAV da lui spesso giudicata “troppo moderata”. Invidia del fatto che LAV è riuscita a “far breccia all’interno delle istituzioni”?
Se si pensa, però, che il caso sia stato un “unicum” si sbaglia completamente.

10733723_738654426183982_5844977032791122443_o

Qui, infatti, si nota il suo odio verso i cacciatori definiti “assassini”.
Sulla sua pagina Facebook ufficiale, inoltre, è possibile notare un grandissimo odio verso cacciatori e verso i ricercatori che, attraverso la sperimentazione animale, cercano cure per le malattie più varie.

Peggio di lui, però, sono spesso i suoi fans.

10614230_745454485509986_5482442692221046270_n

Qui potete notare la bontà e sopratutto la buona educazione da parte dei nazianimalisti.

Per quale motivo, però, Rizzi e gli altri del PAE fanno questo? Ecco, semplicemente per la notorietà che invece il resto del mondo vorrebbe farli perdere.
La domanda principalmente è? Ha senso discutere con certi elementi o andrebbero semplicemente esclusi dalla società? A voi la risposta.

La Vita di un Bambino Vale più di quella di un Topo – Elezioni Europee


 

Elezioni Europee 2014 – Animalismo ed Antispecismo Ben Presenti

 

 

Dopo il grande successo (e ringrazio tutti voi) e la ottima diffusione dell’articolo sulla LAV ho deciso, in vista delle elezioni Europee, che si terranno il 25 Maggio 2014 di analizzare un po’ le candidature di tutti i principali movimenti e partiti cercando di trovare candidati animalisti che si battono spesso contro la scienza e contro la sperimentazione animale
Partiamo in questo viaggio dal Partito Democratico, del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Qui, fin da subito, da molto all’occhio la candidatura di Andrea Zanoni animalista convinto e socio di ENPA. Basta osservare il suo sito per capire quali sono le sue battaglie: La prima e decisa è contro gli OGM  da lui ritenuti “pericolosi” e la seconda è quella contro la vivisezione (in realtà già illegale in Italia) e la sperimentazione animale. Il candidato eurodeputato, infatti chiede di “proibire vivisezione e sperimentazione animale con la sostituzione con nuovi metodi scientifici utilizzati in gran parte del mondo”
Chiede inoltre il divieto dell’uso degli animali nei circhi, la chiusura degli zoo e la drastica riduzione delle specie cacciabili.
Si occupa di animali anche la già eurodeputata Patrizia Toia  che auspica “lotte più dure per il benessere degli animali e contro la vivisezione”.

Passiamo ora al M5S, secondo i sondaggi seconda forza elettorale nel Paese.

Qui trovare informazioni dettagliate sui candidati è molto più complesso in quanto la maggior parte dei candidati non ha un suo sito internet ed è possibile recepire informazioni solo dai MeetUp. Fra questi abbiamo trovato Laura Ferrara, di Cosenza, candidata nella Circoscrizione Sud, che si definisce “Avvocato Animalista”
In realtà però più che analizzare i candidati è utile andare ad osservare il blog di Beppe Grillo che spesso si scaglia contro vivisezione e/o sperimentazione animale. Il primo post risale al Gennaio 2006 quando l’ex comico si scaglia contro “l’inutilità della vivisezione ed i suoi alti costi” , stessa battaglia la ripeterà nel Febbraio 2013 lodando alcune iniziative di Equivita , Comitato Scientifico Antivivisezionista.

La svolta Berlusconiana in Forza Italia la conoscete tutti. La linea della Brambilla ha vinto e l’Ex Cavaliere ha deciso di iniziare a “lottare per il benessere degli animali” convinto che questo potrà portargli un “7% dell’elettorato indeciso” . Primo passo è stata l’esclusione dalle liste di Sergio Berlato, noto cacciatore del Nord Est incompatibile con la nuova svolta berlusconiana (http://www.vicenzapiu.com/leggi/europee-berlato-escluso). Lo stesso poi ha deciso di lasciare Forza Italia per aderire a Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.
Arriva subito invece, la candidatura di Cristina Striglio, responsabile della Onlus “Amo gli Animali” e quella di Daniela Lazzaroni, presidente dell’Associazione LEIDAA fondata proprio dall’Onorevole Brambilla.
Forza Italia, inoltre, per bocca dell’ex-ministro Renato Brunetta ha presentato il “Dudu-Act”, un manifesto per dare agli animali “Benessere ALMENO pari a quello dei loro proprietari”.

Passiamo ora a Scelta Europea (www.sceltaeuropea.eu) formata da alcuni partiti e movimenti fra cui ALI, Fare per Fermare il Declino, Scelta Civica, Centro Democratico e da alcuni fuoriusciti dall’Italia dei Valori dopo l’ultimo congresso.
La posizione di Fare, per quanto riguarda la scienza, è sempre stata chiara. Il partito, infatti, già nel Gennaio 2014, dopo il caso di Caterina Simonsen, si è battuto a favore della scienza e della ricerca  battendosi fortemente contro il decreto attuativo votato dal Parlamento Italiano per recepire la Direttiva Europea 2010/63. Questo, infatti, secondo FARE, potrebbe determinare effetti deleteri sulla ricerca medica e sulla sperimentazione animale che ha sostituito ormai da anni la pratica della vivisezione.
Interessante però notare che, proprio all’interno delle liste di Scelta Europea, precisamente nel Nord Ovest è candidato Edoardo Gandini, animalista ed antispecista passato da Italia dei Valori al Movimento 5 Stelle ed in un secondo momento in Scelta Europea.
Il suo manifesto sugli animali è molto chiaro: vietare la sperimentazione animale definita da lui “tortura inutile”, diffondere la cultura vegana  e chiudere tutte le strutture come zoo, delfinari e circhi che “sfruttano gli animali”.
Da notare inoltre la sua battaglia contro ProTest Italia.

Spero di essere stato chiaro nella spiegazione di movimenti e partiti principali. Per qualsiasi altra informazione potete scrivermi direttamente oppure commentare l’articolo.

 

 

 

Candidati da Evitare perchè Anti-Specisti:

Come avete potuto vedere il sito della LAV ha pubblicato l’elenco dei candidati “amici” che hanno firmato il loro documento .

Oltre all’intero movimento Green-Verdi Europei  e alla Lista Tsipras che si battono per il riconoscimento degli animali come esseri “senzienti” e per attuare l’iniziativa dei cittadini “Stop Vivisection” questi sono i candidati che, in linea teorica, si sono battuti contro la Scienza:

NORD-OVEST

Cristina Striglio – FI

Daniela Lazzaroni – FI
Voulaz Manuel – M5S
Gandini Edoardo – SE
Daniele Viotti – PD

 

 

NORD-EST

 

Andrea Zanoni – PD

Francesca Rescigno – FI

Moni Ovadia – Lista Tsipras

 

 

CENTRO

 

Lorena Pesaresi – PD

Marco Furfaro -Lista Tsipras

Sandro Medici – Lista Tsipras

 

 

SUD

 

Laura Ferrara – M5S

 

 

ISOLE

 

 

Paola Sobbrio – M5S

Antonio Mazzeo – Lista Tsipras

 

SCIENZA ED ANIMALI – Circoscrizione Centro – Elezioni Europee


 

Partito Democratico

Simona Bonafè:
Membra alla Camera della Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione alla Camera  in realtà non ha mai presentato proposte di legge relative a Ricerca Medica o Scientifica se non, come cofirmataria, il DDL 1962  che si occupa di valorizzazione della “Ricerca Indipendente”.
Roberto Gualtieri:

Membro del Parlamento Europeo già nella precedente legislatura non si è mai occupato in particolare di Scienza o di tematiche legate all’Animalismo. E’ entrato nel mirino degli animalisti estremi ed in particolare di “Animalisti Italiani Onlus” e definito insieme ad altri suoi colleghi “Persona da sottoporre a vivisezione umana quando questa sarà legale” dopo aver votato in Parlamento Europeo a favore della direttiva sulla sperimentazione animale.

David Sassoli

Sassoli, già parlamentare Europeo nell’anno 2010 ha commentato attraverso la sua pagina web l’approvazione della direttiva sulla sperimentazione animale  lodando in particolare la “clausola di salvaguardia” che permette ai governi nazionali di applicare deroghe se necessario per rispondere a situazioni di emergenza e la norma che prevede l’obbligo di valutare il “benessere degli animali” per ogni test scientifico effettuato.
Da un punto di vista prettamente scientifico Sassoli, nel Dicembre 2013, si è astenuto riguardo la risoluzione Europea presentata dalla deputatata socialista Estrela per “ampliare la possibilità di abortire alle giovanissime senza il consenso di genitori o tutori” dichiarando di voler solamente difendere la legge 187 sull’aborto ricevendo forti critiche da alcune associazioni fra cui l’UAAR

Silvia Costa

Del mandato di Silvia Costa non ricorderemo certamente atti o proposte fini a difendere la scienza; la stessa infatti, si occupa principalmente di “Cultura ed Istruzione” e del tema della rappresentanza femminile in patria ed in Europa
Da ricordare, però, la manifestazione svolta insieme all’associazione ambientalista MareVivo contro la pratica di spinnare gli squali per reperire ingredienti per la zuppa di pinne di pescecane
Lorena Pesaresi

Assessore del Comune di Perugia è una dei membri di Ecodem, Fronda Ecologista del Partito Democratico . Da notare in particolare la battaglia del movimento di cui fa parte contro gli OGM per “difendere il territorio dalla contaminazione” dopo la decisione di Giorgio Fidenato presidente di “Agricoltori Federati” di seminare mais OGM nella Provincia di Pordenone.
Da un punto di vista animalista, pur contrastando gli attacchi al sindaco di Roma Marino definito “vivisezionista” gli Ecodem condividono molte delle battaglie animaliste come quella sul “fermare la crudeltà sugli animali
Enrico Gasbarra

Già presidente della Provincia di Roma l’attività parlamentare di Enrico Gasbarra si è distinta in particolare per essere stato firmatario, insieme al deputato PDL Francesco Aracri, di una proposta di legge, ancora ferma alla Camera da Gennaio 2011  per modificare il Decreto Legislativo 27/1/1992 n.116 in materia di tutela degli animali utilizzati a fini sperimentali o per altri fini scientifici.
Osservando la proposta di legge si nota che ci si concentra in particolare sul divieto di utilizzare gli animali non solo per la fabbricazione di cosmetici, detersivi, pesticidi ed armi ma anche a scopo didattico.

Francesco De Angelis

Già parlamentare Europeo dal 2009 le battaglie del deputato De Angelis si concentrano in particolare sugli OGM contro i quali lo stesso si è sempre battuto difendendo il “diritto di precauzione in mancanza di dati inoppugnabili”
Valentina Mantua

La battaglia di Valentina Mantua, giovane renziana e nata politicamente alla Leopolda 2011 è in realtà differente rispetto ai suoi colleghi di partito. Insieme all’Associazione Luca Coscioni, infatti, si è battuta contro l’”inganno di Stamina” ed ha collaborato al libro “Le Cellule della Speranza” di Capocci e Corbellini.

 

Forza Italia

Antonio Tajani:
Da commissario Europeo ha ribadito più volte all’Italia di non rispettare in pieno la Direttiva sulla Sperimentazione Animale approvata dal Parlamento Europeo
Paolo Bartolozzi
Entrato nel mirino del PAE dopo aver votato a favore della direttiva sulla sperimentazione animale in Parlamento Europeo
Supporta la “Bioeconomia” che non preveda OGM per la crescita dell’Europa.

 

Movimento 5 Stelle
Ghirga Giovanni

Membro del Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per Ambiente e Salute.

 

L’Altra Europa con Tsipras

 

Luca Casarini

Da sempre attivista NoGlobal si batte contro l’introduzione degli OGM e la “devastazione ambientale”

 

Marco Furfaro

Ha firmato il manifesto della LAV per il “Voto con il Cuore” contro sperimentazione animale e per l’abolizione degli allevamenti di animali per le pellicce.

 

Sandro Medici

Già presidente del X Municipio di Roma e candidato a Sindaco ha firmato, durante la campagna elettorale, il manifesto della LAV contro “vivisezione” e per “dar voce a chi non può difendersi”

 

Lega Nord

 

Gianluca Cirignoni
Si è schierato, da Consigliere Regionale dell’Umbria contro l’aumento dei fondi alla ricerca ed in particolare contro la trasformazione della superstrada E45 in Autostrada

Scelta Europea

 

Corinna Marzi

Si batte a favore della sperimentazione animale e, anche su Facebook, è fan della pagina “In Difesa della Sperimentazione Animale”

 

Nuovo Centrodestra e Udc

 

Lorenzin Beatrice
Ministro della Salute della Repubblica Italiana sia nel governo guidato da Enrico Letta, sia in quello guidato da Matteo Renzi.
Si è battuta, nel suo Ministero, contro la diffusione di OGM per il principio di precauzione.
E’ totalmente a favore della sperimentazione animale ritenuta “necessaria nella lotta alle malattie”  e per questo sono state richieste, da parte di alcuni associazioni animaliste, le sue dimissioni.
Ha utilizzato rigore e decisione sul caso Stamina senza lasciarsi coinvolgere da trasmissioni televisive o radiofoniche.

 

 

 

Le 10 Cose sulla LAV che (non) vorresti sapere


Articolo aggiornato sul Bilancio LAV 2013:

https://valentinidavide.com/2014/11/03/lavsoldi/

Pagina per raccolta fondi dopo la querela svolta da Gianluca Felicetti, Presidente di LAV:

https://www.facebook.com/DavidePerLaLiberaInformazione

Negli scorsi mesi mi sono appassionato al tema della ricerca, spinto da un amore verso il genere umano e in particolare con la speranza che ogni malattia, dalle più rare alle più comuni, potesse essere sconfitta. Ho scritto diversi articoli riguardo l’argomento, anche due articoli riguardanti le intimidazioni dei nazianimalisti nei confronti della ricerca.

A Dicembre ho scritto sul caso di Caterina Simonsen, ragazza di Padova insultata pesantemente da nazi-animalisti per il suo sostegno alla ricerca attraverso la sperimentazione animale, mentre, a Marzo, sul caso della raccolta fondi per la ricerca sulla sindrome di Rett boicottata da attivisti della LAV di Busto Arsizio attraverso mailbombing e boicottaggi contro Yamamay “colpevole” di averla organizzata e di “finanziare la sperimentazione animale” (da loro chiamata impropriamente vivisezione).

Di tutta risposta ho ricevuto una querela per diffamazione da parte del Presidente di LAV Felicetti.
Ho deciso pertanto di non fermarmi, ma di approfondire le mie conoscenze su a questa associazione e rendervene partecipi.


1)
I bilanci delle associazioni animaliste

Intanto, come fa un organizzazione onlus (questo è lo status di LAV dal 1977) ad avere un fatturato di quasi 5 milioni di Euro?
Analizzando l’importo del 5 x mille, ad esempio, tra le associazioni animaliste e ambientaliste
in cima c’è proprio la Lav, che conta 45 mila firme sulla dichiarazione dei redditi e si porta a casa un milione e 176 mila euro. Enpa arriva a 948 mila, Greenpeace si ferma invece a 758 mila euro (oltre 26 mila preferenze), Oipa a  227 mila euro, Legambiente porta a casa 121 mila euro, l’Associazione Animalisti Italiani 102 mila euro. Molto meno la Lac (Lega per l’abolizione della caccia) che si attesta sui 12 mila euro (più altre 2 mila provenienti dalla sezione piemontese).

Osservando i bilanci di LAV si nota che sono molto superiori rispetto a qualsiasi altra onlus animalista e superiori anche ad onlus che si occupano di sussidiarietà agli esseri umani bisognosi, e dopo spiegheremo il perchè.

Analizzando, per esempio, il bilancio dell’AVIS di tutta la Provincia di Milano pubblicato sul suo sito, noteremo un passivo di bilancio di poco più di 60.000 Euro. La LAV invece produce un risultato gestionale di più di 631.000 Euro. Da un’analisi del suo bilancio, ed in particolare del rendiconto di gestione (sostituitivo del Conto Economico per le Onlus) non traspare molto riguardo alle spese, cosa che potrebbe contrastare con il regolamento delle Onlus che prevede “la massima trasparenza gestionale non omettendo nessuna voce di bilancio”. Notiamo che la LAV spende più di 640.000 Euro di stipendi per il personale con un incremento rispetto ai 532.000 Euro dell’anno precedente. Inoltre, salta all’occhio che la spesa maggiore è quella per i “costi attività da campagne istituzionali” cioè tutte quelle campagne pubblicitarie di sensibilizzazione. E per gli animali? Mangime, cucce, farmaci, veterinari? Ma passiamo alle entrate: i maggiori proventi derivano da “entrate da supporto generale sede nazionale” che in realtà non sono ben specificate. Interessante è notare come più di 900 mila Euro derivano da “Campagne Istituzionali” e 280.000 Euro da Proventi Straordinari come donazioni. Ma l’aspetto più interessante è quello della LAV- Lega Anti Vivisezione, destinataria di 5×1000 in quanto Onlus. Il decreto legislativo 460/97 stabilisce proprio all’articolo 10 chi può e chi non può essere un Onlus. La LAV utilizza il punto 8 del suddetto articolo cioè la “tutela del territorio e dell’ambiente”; ma davvero un’organizzazione animalista può usufruire del suddetto articolo? Lo ha chiesto in un’interrogazione del Senatore Carrara, ma pare non abbia avuto risposta.

E’ interessante notare come la LAV contrasti l’uccisione delle nutrie, considerate “specie invasive e dannose per l’ambiente”. Come fa ad essere ricosciuta dal Ministero dell’Ambiente come associazione che si occupa della tutela ambientale? Come fa ad essere un Onlus? Aggiungiamo poi, che le onlus animaliste, oltre a godere come le altre onlus di un regime fiscale agevolato, ai sensi della Legge 20 luglio 2004, n. 189 “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonchè di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”, fortemente voluta proprio dalla LAV, sono affidatarie degli animali sequestrati o confiscati, destinatarie, attraverso riassegnazione da parte del Ministero della Salute, delle sanzioni pecuniarie comminate ai trasgressori e possono anche costituirsi parte civile ai processi per richiedere un risarcimento danni al posto degli animali. Vien da pensare che la recente convenzione tra il Corpo Forestale e la Federazione animalista di cui fa parte la Lav preveda lo scambio di dati proprio per non far sfuggire nemmeno un’occasione di costituzione di parte civile e quindi di guadagno.

2 ) la legge fu ottenuta con una campagna fuorviante


E’ interessante anche la storia che ha portato all’approvazione nel 2004 della legge citata. La LAV, nei mesi precedenti iniziò una vasta raccolta firme su scala nazionale contro i “combattimenti fra cani” chiedendo pene più ampie per i trasgressori compresa la detenzione in carcere. Il caso del combattimento tra cani fu ovviamente gonfiato, ma in ogni caso trovò tutti d’accordo e la raccolta firme ebbe un grandissimo successo. Ovviamente nei mesi successivi l’organizzazione depositò presso il Parlamento un disegno di legge di modifica del codice penale riguardante “disposizioni a tutela degli animali”, che però, oltre al contrasto del combattimento fra cani, introdusse ben altro.
Come potete vedere su questo link anche ad un occhio poco attento è possibile notare come la raccolta firme sia stata fuorviante.
Nella sostanza, si parla nell’articolo 544 bis di “reclusione da 3 a 18 mesi per chi cagiona la morte di un animale”. Ma chi o cosa è un animale? Si parla degli animali domestici o di tutti gli appartenenti al Regno Animale? Si potrebbe rischiare il carcere anche uccidendo una mosca? Ancora più interessante, però, è leggere il combinato di alcuni articoli per cui la vigilanza è affidata anche alle guardie particolari giurate delle associazioni animaliste, alle associazioni animaliste sono affidati gli animali oggetto di confisca o sequestro, il Ministero della Salute incassa le multe, ma le riassegna alle associazioni animaliste, che possono pure costituirsi parte civile nei processi e chiedere i danni. Non male è?!

Fate attenzione quando firmate qualcosa! Potreste ritrovarvi provvedimenti completamente diversi rispetto a quelli che vi aspettate.

3 ) I rapporti con le organizzazioni estreme

Altro aspetto interessante sono i rapporti che intrattengono diverse associazioni animaliste onlus con le associazioni estreme e terroristiche fra cui ovviamente figurano l’ALF (Animal Liberation Front) e la PETA definite “opening up its members to prosecution as terrorist” dalla USDA.
Con la PETA la LAV ha un ottimo rapporto tanto che, spesso alcune iniziative sono congiunte come quella del 2009 contro il circo Ringling Bros

Tra l’altro la PETA è famosa anche per aver ucciso quasi l’85% degli animali affidatigli che non riusciva a dare in adozione giustificandosi con la mancanza di fondi
 (in realtà però è stato dimostrato che gli stessi animali sono uccisi direttamente sui furgoni incaricati da raccoglierli da esponenti della PETA stessa.)
Come fa quindi la LAV a credere ancora alle campagne promozionali della PETA e anzi a pubblicare anche loro notizie e campagne sul proprio sito


Sembrerebbe che di rapporti con l’ALF non ce ne siano. Tuttavia, i giornali hanno riferito che i tre attivisti responsabili dell’attentato terroristico dell’anno scorso contro un centro latticini in Toscana, firmato con le sigle dell’ALF, siano stati messi in contatto fra loro proprio da una ragazza appartenente alla LAV .

Altra notizia apparsa sui giornali riguarda il Trentino, dove la segreteria della LAV avrebbe difeso gli animalisti dell’ALF che hanno imbrattato alcune vetrine di macellerie e pelletterie 

La LAV dichiara di agire in modo pacifico e di fare informazione. Per questo pubblica sul proprio sito i nomi delle strutture che praticano sperimentazione animale, dei circhi, di macelli e allevamenti. Ma informazione per chi? Guarda caso, delle strutture indicate dalla LAV dove si pratica sperimentazione animale, ben due su cinque sono state prese d’assalto dagli animalisti attivisti. Come non ricordare R.T.C. o il Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Milano?

4 ) la battaglia contro il circo degli animali invisibili

Un altra delle battaglie dure e che garantiscono grande visibilità alla LAV sono quelle contro i circhi accusati dagli attivisti animalisti di “sfruttamento degli animali”. La battaglia inizia in maniera più decisa nel 2009 quando LAV chiede ed ottiene da Forestale e NOS una visita per controllare lo stato degli animali presso il “FestivalCircus” di Casalmaggiore. Arriva al circo uno spiegamento di forze che fa presupporre la sussistenza di grandi pressioni (e conoscenze) presso le autorità competenti, ma il problema in questo caso è un altro: il circo in questione NON ha animali a seguito. Perchè allora controllarlo? Probabilmente per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica per le future battaglie contro i circhi.

Altra battaglia dura è quella del 2012 contro il “Circo Bellucci-Orfei” accusato dalla LAV di maltrattamento nei confronti di Elefanti, Tigri e Cavalli e più in generale di “maltrattamento di animali”. I gestori, sempre su richiesta della LAV hanno ricevuto diversi controlli per presunte violazioni dei regolamenti CITES. Il risultato? Le visite ispettive (fatte da NOS e Forestale, quindi con i nostri soldi) hanno riscontrato che gli animali sono trattati secondo le normative e che vi è assenza di ogni maltrattamento nei confronti degli animali. Altra sconfitta di LAV ma altra sensibilizzazione dell’opinione pubblica anche sul tema “circo”..e la battaglia continua. 

5 ) Soldi, soldi, soldi

Questa notizia, appena letta, fa venire i brividi .

Il 30.12.2010 il sindaco del Comune di Amatrice Sergio Pirozzi firma un accordo con la LAV di Roma rappresentata dal Sig.Leonardo Serafico affinchè la stessa si occupi dell’adozione e della gestione dei cani custoditi presso il canile di Stroncone, in provincia di Terni.

Fino a qui tutto normale, sembrerebbe un semplice accordo di collaborazione fra un associazione animalista ed un comune. Scorrendo il decreto, però, si nota l’articolo 6 relativo al “contributo assegnato”. Si legge infatti che “Il comune riconosce alla LAV un contributo pari a Euro 200 per ogni cane ceduto in adozione”. L’organizzazione LAV, quindi, prenderebbe 200 Euro per ogni cane adottato da terzi. Per cosa? Per il suo impegno nella “sensibilizzazione”?

Nel 2012, nonostante l’”impegno” della LAV molti cani, su decreto comunale del comune di Stroncone, partono per un trasferimento verso la Germania, per adozioni programmate. Il WWF accerta la regolarità dell’adozione e il buono stato di salute dei cani. E la LAV? Inizia insieme all’ENPA a protestare contro lo spostamento. Sarà amore verso gli animali o paura di non prendere i 200 Euro come nel Comune di Amatrice? Ai posteri l’ardua sentenza.

Sardegna, anno 2009; gli incendi devastano la Regione. La LAV anche lì si costituisce parte civile.

Accusa gli incendiari di avere interessi economici e contemporaneamente chiede i danni per conto di uccelli, piccoli mammiferi e insetti morti.

6) i rapporti della LAV con le istituzioni

L’intensissimo lavoro di lobbying portato avanti dalla LAV la ha portata a entrare in stretto contatto con molte istituzioni: oltre alla già citata convenzione con il Corpo Forestale, da anni la LAV ha un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, è la LAV, che assieme alla FNOVI scrive le “Procedure per l’esecuzione dei controlli nella movimentazione comunitaria di cani e gatti”, Prima durante il Governo Berlusconi, con il Sottosegretario alla salute Martini, poi, durante il Governo Monti, con il Sottosegretario alla salute Cardinale, viene istituito un tavolo permanente con gli animalisti, LAV in testa, proprio sulle tematiche a loro più care.

 La LAV offre il pranzo vegano ai Parlamentari (chissà con che voce è stata inserita la spesa a bilancio.) Dopo la firma del decreto per il trasporto e il soccorso degli animali, la Polizia ha firmato un accordo (pagato, ovviamente) con la LAV affinché la stessa istruisca i poliziotti sul soccorso degli animali. Che le forze dell’ordine non siano in grado di applicare un decreto e utilizzano a spese nostre un intermediario sembra davvero troppo.

7) il caso Green Hill

Mettete da parte i servizi fuorvianti di Stoppa di Striscia la Notizia, che nei montaggi aveva inserito dei pezzi di video decontestualizzati e anacronistici di sperimentazione animale e passiamo ora al caso più eclatante, quello del blitz animalista per “liberare” i cani nell’allevamento Green Hill nell’Aprile 2012. Come mai nonostante la procura avesse specificato che nell’allevamento non ci fossero maltrattamenti il giorno 18 Luglio 2012 l’allevamento è stato sequestrato

Ecco, probabilmente è così dato che qualche mese dopo il TAR di Brescia ha annullato il sequestro di Green Hill  perchè non sussistevano maltrattamenti come specificato dalla procura. Ad oggi la situazione è in realtà bloccata, i cani sono di proprietà delle famiglie ma l’allevamento è stato dissequestrato e la trafila giudiziaria va avanti. Gli attivisti, inoltre, sono indagati e sotto processo 
Per concludere il discorso però diamo un occhiata sul sito della LAV
 dove oltre al resoconto dell’intervento si da attenzione al paragrafo finale. “L’ultimo atto si svolgerà in tribunale con costi ingenti e per vincere abbiamo bisogno del tuo aiuto”seguito da un bel “SOSTIENICI per dire mai più Green Hill”.
Il caso Green Hill è stato strumentalizzato per modificare il recepimento della direttiva europea sulla sperimentazione animale.

8) la legge sulla sperimentazione animale


L’Italia non è riuscita ad applicare in tempo la disposizione emanata dalla Comunità Europea, quindi paga multe per il ritardo e sicuramente le pagherà anche per il mal recepimento, siccome non rispetta l’articolo 2 della disposizione stessa, ovvero non introdurre ulteriori restrizioni.

Nelle entità che hanno partecipato alla stesura della nuova disposizione  L’Eurogruppo degli animali ( Eurogroup for animals) rappresentava il volere delle diverse associazioni animaliste a livello europeo.
Anche la LAV (Lega Anti Vivisezione) fa parte dell’Eurogruppo.
Se andiamo a vedere nel loro sito troviamo diverse informazioni interessanti.
All’interno della voce “
Animal Testing“, in particolare “Protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali“:

Member States to apply the Directive correctly, to reduce the numbers of animals used and levels of suffering.

Gli stati Membri devono applicare correttamente la direttiva, per ridurre il numero di animali utilizzati e la loro sofferenza.

Ma come? Le associazioni animaliste europee vogliono che si applichi correttamente la Direttiva?
Perchè in Italia hanno insistito nell’inserire delle modifiche? Come mai questo cambio di programma?

E intanto le associazioni animaliste raddoppiano i bilanci.

9) la propaganda contro la biodiversità

Spesso e volentieri diverse associazioni combattono le politiche di gestione della fauna per principio preso, ricorrendo a teorie confuse e non scientificamente valide, che dovrebbero giustificare ideologicamente la loro contrarietà. Si cimentano soprattutto in campagne contro il controllo delle specie invasive e alloctone, quindi contro l’interesse della preservazione dell’ambiente e della biodiversità.

Come non ricordare le campagne contro il controllo delle nutrie e dello scoiattolo grigio?
Per chi non lo sapesse (come forse tanti animalisti), lo scoiattolo grigio è una delle specie considerate “invasive” dal mondo scientifico e preservazionista. Lo scoiattolo grigio è di origine nordamericana e fu immesso accidentalmente nei parchi e nei boschi italiani del nord a partire dal 1948.

Questa specie sta però mettendo a rischio la sopravvivenza dell’autoctono scoiattolo rosso, tanto da indurre le stesse autorità e gli esperti di gestione faunistica a prendere delle misure per la sua eradicazione, dalla stessa unione europea. Lo scoiattolo rosso si sta estinguendo a causa dello scoiattolo grigio.
Mentre la LAV richiede di ricorrere alle campagne di sterilizzazione (di più difficile attuazione), altre associazioni animaliste, come la V.A.S. hanno fatto ricordo per sospendere le campagne di cattura e contro la sterilizzazione stessa.
Per quanto riguarda la nutria, è un mammifero roditore apprezzato per la sua pelliccia, originario del sud America. La LAV e altre associazioni “protezionistiche” combattono i piani di controllo, ed organizzano convegni e conferenze invitando esperti che si autodefiniscono “castorologi” come Massimo Vitturi, responsabile nazionale caccia e fauna LAV.
La nutria si sta pian piano diffondendo nella pianura padana e arreca numerosi problemi dal punto di vista ambientale e biologico, distruggendo gli argini ed entrando in competizione con la fauna locale, non essendo presenti in natura i predatori naturali che la limitano.

Un altro animale che in virtù del suo aspetto carino, deve essere tutelato, secondo le politiche delle associazioni animaliste, a differenza di altri animali, come il Gambero Killer della Louisiana o le cozze zebrate.
La stessa Comunità Europea
 ha inserito la nutria all’interno di una black list delle 100 specie più dannose per la biodiversità. La LAV, invece, attraverso ricorsi tenta di bloccarne l’abbattimento.

L’uomo, in quanto responsabile del caos biologico, dovrebbe, soprattutto nei casi gravi (quando appunto come in questo caso una specie alloctona mette a rischio la vita di una specie autoctona), rimediare con efficaci politiche di contenimento ed eradicazione. Negli scorsi anni si è tentato di procedere in questo senso, ma spesso a bloccare tutto ci hanno pensato i soliti ricorsi degli animalisti, dove si costituiscono come al solito come parte civile.

10 Raccolta Firme o modo per inviare depliant e richiesta di fondi?

Le raccolte firme di LAV sono all’ordine del giorno e spesso non portano ai risultati sperati da parte degli animalisti. Anche mentre sto scrivendo la LAV sta raccogliendo firme per ben 4 battaglie alcune molto lontane dal raggiungimento degli obiettivi minimi. Per quale motivo, allora, la LAV continua a raccogliere firme sugli argomenti più vari?

Non sarà mai che diverse associazioni raccolgono tramite sondaggi e raccolte firme dati come nomi, cognomi ed indirizzi per inviare agli indirizzi privati depliant, richieste di raccolte fondi e di “adozioni a distanza di animali”?…

 


Statistiche gratis