LAV – La fine di un mito?

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E’ il terzo anno nel quale mi occupo di analizzare la situazione patrimoniale di LAV, Lega Anti Vivisezione. Il mio primo articolo, ad Aprile 2014, mi fece “vincere” una querela dal Presidente di LAV Gianluca Felicetti (per chi lo chiede: Ad oggi non ho ancora ricevuto notizie in merito alla querela ricevuta da parte del GIP di Roma), il mio secondo articolo del Novembre dello stesso anno aggiornò semplicemente le informazioni al bilancio 2013 pubblicato nel Novembre 2014 dalla stessa associazione.

Da qualche giorno, invece, ho preso visione del nuovo bilancio di LAV, relativo all’anno 2014 e visibile integralmente qui.
In realtà, il nuovo bilancio di LAV presenta dei punti molto interessanti da analizzare.

Iniziamo dallo stato patrimoniale, primo punto del bilancio di una ONLUS:

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Come è possibile vedere rispetto al 2013 c’è stato un lieve incremento delle immobilizzazioni materiali ma, sopratutto, un grande incremento delle “disponibilità liquide” che potrebbe essere frutto di un errore contabile.

Cosa sono le disponibilità liquide?
Osservando questo articolo del sito “Fisco e Conti”  noterete che le disponibilità liquide “sono rappresentate dai depositi bancari e postali attivi, dagli assegni esigibili a vista di cui l’impresa è in possesso, dal denaro e dai valori (marche da bollo, francobolli..) esistenti in cassa alla fine dell’esercizio”.
In realtà nelle voci che specificano la disponibilità liquida NON sembrano presenti gli aumenti specificati in voce generale.
La somma infatti delle disponibilità liquide relative all’anno 2013, infatti, ammonta (come visibile anche dal bilancio 2013) a 4.339.727 Euro. Osservando il valore specificato in questo bilancio, invece, mancano 3 milioni di Euro.
Da cosa deriva questo evidente ERRORE IN BILANCIO?
Deriva solamente da una svista (vi prego, segnalate a LAV l’errore) oppure da una necessità di far vedere ai soci che “si sta crescendo molto rapidamente”?

Le altre cifre, invece, restano stabili così come resta invariata la nostra domanda: Cosa sono tutte queste immobilizzazioni materiali di una Onlus? Cosa compra LAV se per statuto NON PUO’ possedere strutture tese all’accoglienza di animali? Anche qui ai posteri l’ardua sentenza.
In realtà, comunque, più che lo studio dello stato patrimoniale è interessante verificare il “conto economico”, chiamato “rendiconto di gestione” per le ONLUS:

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Intanto salta all’occhio un valore.
La LAV nel 2014 ha speso 629.751 Euro per “organizzare raccolte fondi” contro i 95.454 Euro dell’anno precedente. Insomma, quest’anno la LAV si è mossa in maniera MOLTO precisa e MOLTO costosa per organizzare raccolte fondi.
La novità di quest’anno che può segnare una “crisi” del fenomeno LAV (che resta comunque una Onlus da quasi 10.000.000 di Euro) è che sono in grande calo i proventi da raccolta fondi che calano del 33,33% rispetto all’anno precedente da 4.814.151 Euro a 3.209.485.
Insomma, malgrado un aumento del 559% delle spese per le raccolte fondi le stesse hanno ricevuto risultati inferiori del 33% nonostante l’anno sia stato “proficuo” per le associazioni animaliste.

In realtà sono calati in maniera sostanziosa anche i proventi da attività istituzionale (-7%), quelli da “soci e non soci” (-4,88%) e gli “altri” (-28%). Gli unici proventi aumentati sono quelli dalle “sedi locali”.

In realtà, sebbene gli oneri siano aumentati ( + 11%) i proventi sono calati del 24,82% rispetto all’anno precedente.

Osservando tutti i dati, comunque, il dato più importante è questo:

ANNO 2013 – Avanzo di Gestione: 3.429.872 Euro
ANNO 2014 – Avanzo di Gestione: 1.358.786 Euro
DIFFERENZA FRA I VALORI: – 63,86%

Insomma, la LAV nel 2014 ha avuto un avanzo di gestione inferiore rispetto al 2013 del 63,86%.
TANTISSIMO, insomma.
Questo potrebbe essere un segno di una “crisi” del modello LAV e, più in generale, di tutto il modello delle associazioni animaliste.

Solo il prossimo bilancio, però, potrà darci la conferma.

Macchianera Awards 2015 – Consigli per il Voto – #MIA2015

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Come tutti sapete anche quest’anno, dall’11 al 13 Settembre si terrà a Rimini la “Festa della Rete” all’interno della quale verranno consegnati i “Macchianera Awards“, premi per i migliori blog, siti e profili scelti dalla rete.

Oggi 23 Agosto 2015 è l’ultima giornata per proporre le candidature e, come lo scorso anno, Scritti di un Semplice Cittadino vi darà un po’ di consigli sulle votazioni se ancora nutrite delle indecisioni.

Ricordiamo che, affinché il voto sia valido, è necessario votare per ALMENO 8 CATEGORIE.

Qui troverete la scheda di votazione:
http://www.macchianera.net/2015/05/11/mia15-1-la-scheda-per-proporre-i-candidati-ai-macchianera-italian-awards-2015/#schedavotazione

Per votare bisogna inserire nella linea corrispondente al numero della categoria l’URL del sito/blog che scegliete di votare (quelli che, nei consigli, vedete in rosso)

Questi i consigli per la votazione:

Categoria 35 (Miglior Polemica Online) – SCRITTI DI UN SEMPLICE CITTADINO – https://valentinidavide.com/2015/01/23/dossierlav/

Categoria 1 (Miglior Sito) – BUTAC – http://www.butac.it
Categoria 3 (Migliore Rivelazione) – Biochronicles – http://www.biochronicles.net
Categoria 4 (Miglior Articolo) – Valerio Mocata, Vaffanculo Stronzi – http://www.ilballodelcervello.com/2015/03/13/vaffanculo-stronzi-articolo-ad-alto-contenuto-di-volgarita
Categoria 5 (Miglior Community) – AIRI – http://www.airicerca.org
Categoria 6 (Migliore Presenza Social) – Italia Unita per la Scienza – https://www.facebook.com/IUXLS?fref=ts
Categoria 9 (Miglior Personaggio Video Online) – Le Fou – https://www.youtube.com/user/LeFouReloaded
Categoria 12 (Migliore Radio Online) – Radio Stonata – http://www.radiostonata.com/
Categoria 20 (Miglior Sito Fashion And Beauty) – Tette per la Scienza – http://tetteperlascienza.com/
Categoria 26 (Miglior Sito Educational) – Avamposto42 – http://avamposto42.esa.int/
Categoria 27 (Miglior Sito Tecnico-Divulgativo) – Italia Unita per la Scienza – http://italiaxlascienza.it/main/

Per votare, come potete verificare, NON è necessario registrarsi ma è richiesto solamente l’inserimento del proprio indirizzo e-mail.

Se questa è una persona…

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L’Italia è considerata dalla quasi totalità della popolazione mondiale “il paese più bello del mondo”. Dai tempi della Repubblica Romana al Rinascimento (eccezion fatta per un intervallo di dominazione straniera) l’Italia è stata la culla di cultura artistica e scientifica invidiata in tutto il mondo. Italiani furono Leonardo da Vinci, Michelangelo, Galileo Galilei, Giordano Bruno, Enrico Fermi, Eugenio Montale ed altri migliaia di uomini che segnarono la storia mondiale.

Come è possibile, dunque, trovare nel 2015 vicende surreali ed anche un po’ tristi come quelle che sto per raccontarvi?
Come mai l’Italia è passata dall’essere il paese culla della cultura ad essere un paese arretrato e tradizionalista?

La prima storia che voglio raccontarvi si svolge a Roma e la protagonista, suo malgrado, è una ragazza di 15 anni violentata in uno dei quartieri più “centrali” della città. Presunto artefice di questa efferata violenza sessuale è un militare di 31 anni dipendente del Ministero della Difesa ed in forza all’Arsenale della Marina Militare.
Fin qui, in fondo, si tratterebbe di uno dei migliaia di episodi di cronaca nera di cui si parla durante l’anno in tutto il mondo. Il problema quindi, non è solamente la violenza sessuale (chiariamoci, uno stupro è sempre un problema GRAVISSIMO per tutta la comunità) ma la reazione di un numero purtroppo elevato di commentatori sui Social Network.

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Come potete osservare la ragazza viene accusata di essere “zozzetta”, di “essersi vestita in maniera provocante”, di “uscire la sera a 15 anni e così via”.
La risposta, come al solito è una e solamente una:

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La colpa degli stupri, dunque, non è MAI della donna e del suo atteggiamento ma SEMPRE dello stupratore e del suo raptus di follia. Peraltro come confermato da alcune ricerche non è l’abbigliamento particolarmente “succinto” ad attirare possibili stupratori. Dunque, perché dire menzogne?
Come è possibile che nel 2015 si parli ancora di “responsabilità della vittima”?
Come è possibile che nel 2015 si dica ancora “se la ha cercata”?
Come è possibile che la culla della cultura sia diventata la culla di qualche decerebrato che considera le donne “merci”?

La seconda storia, in realtà, è ancora più complessa della prima.
Un bambino di Pisa, infatti, è stato ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze per denutrizione e “carenza di vitamina B12”. Secondo i medici che hanno accertato le sue condizioni lo stato di denutrizione (una condizione estrema della malnutrizione diffusa nei paesi del Terzo e Quarto Mondo) sarebbe stato causato dalla dieta vegana imposta dai genitori al bambino anche durante la fase di svezzamento.
Come precisato dal Dott.Graziano Barera, primario di neonatologia all’ospedale San Raffaele di Milano, “sarebbe preferibile per la madre una dieta onnivora sia nel periodo della gravidanza sia nell’allattamento”. Peraltro è interessante (e grave) quanto il Dott.Barera dice dei genitori vegani: “A volte c’è un rifiuto di base: si preferisce ascoltare i consigli di chi adotta una dieta di questo tipo, piuttosto che rivolgersi a uno specialista. Bisogna agganciare queste persone in piena fiducia e non con sospetto. Una maggiore collaborazione potrebbe avere dei benefici per tutti”.

Come è possibile, dunque, che in un paese Europeo sia ancora (seppur minimamente) presente il fenomeno della denutrizione? 
Come è possibile, peraltro, che i servizi sociali di un paese Europeo non prendano SERI provvedimenti nei confronti di questi genitori accettando il “pentimento” e non facendo perciò partire nella maggior parte dei casi procedimenti giudiziari? (Il personale dell’ospedale Meyer di Firenze ha parlato così dell’opportunità di un intervento dei servizi sociali: «Hanno sempre dimostrato affetto nei confronti del piccolo – dicono i medici – e il bambino non era affatto trascurato. Il problema è che si sono resi conto troppo tardi di aver deciso una dieta vegana sbagliata senza chiedere pareri a medici esperti» )
Come è possibile che non si capisca che la dieta migliore per un bambino NON è quella dei genitori ma quella suggerita dai pediatri e dalla comunità scientifica?

Insomma, attendiamo che l’Italia torni quella culla di cultura e non più questa accozzaglia di mode e di pseudo-teorie che penalizzano sempre i soggetti più deboli.

Per concludere voglio portare la vostra attenzione su una terza questione.
Il giorno 2 Luglio “Il Fatto Quotidiano” riporta la seguente notizia:
“Ragusa, neonato morto dopo vaccino obbligatorio: aperta inchiesta”

Come fatto da “No PseudoScienze” è interessante analizzare la notizia e confrontarla con il comunicato dell’ASL di Ragusa:
“..L’ASP di Ragusa precisa in una nota che “il ricovero del bambino e’ avvenuto in data 26 giugno 2015 alle ore 23,30. All’atto del ricovero il piccolo presenta condizioni gravi, con diagnosi precedente di malformazione cardiaca congenita. Approntate, immediatamente, le cure del caso […] il bambino viene trasferito presso la divisione di neonatologia e unita’ di terapia intensiva neonatale e nonostante le cure costantemente prestate alle 6.45 si registra il decesso del piccolo…”

Come è possibile, dunque, parlare di “morte dopo il vaccino” quando era presente una malformazione cardiaca congenita? Come è possibile, sopratutto, non verificare le fonti e non analizzare i titoli?
Siamo in realtà sicuri che la scelta del “Fatto” non sia voluta e non sia solamente un fenomeno di “click baiting”?

Insomma, il titolo “Se questa è una persona…” si riferisce proprio a questo: si può definire “persona” un individuo che che giustifica stupri e violenze sessuali? Si può definire “persona” un individuo che impone ad un bambino una dieta tremendamente dannosa per la sua salute? Si può definire “persona” un giornalista che propone un titolo allarmista su vaccini ed informazione scientifica?
Secondo me, alla luce di quanto scritto, assolutamente NO.

1992-2015. Storia di un Paese che non cambierà mai. #iostoconuber


 15 Gennaio 1992

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Bill Clinton.
Il Presidente del Consiglio Italiano è Giulio Andreotti (morto nel 2014).
Il Presidente della Repubblica Italiana è Francesco Cossiga (morto nel 2010).
Il Presidente della Repubblica Francese è Francois Mitterrand (morto nel 1996).
Il Papa è Giovanni Paolo II (morto nel 2005).
Il primo SMS della storia non è ancora stato inviato (verrà inviato da PC a PC nel Dicembre 1992 e da cellulare a cellulare nel gennaio 1993).
Non esistono “sistemi operativi windows” e Microsoft utilizza Windows 3.1 su sistema MS-DOS.
In Italia viene approvata la “Legge Quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi non di linea”

26 Maggio 2015.

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama (nel 1992 aveva 31 anni).
Il Presidente del Consiglio Italiano è Matteo Renzi (nel 1992 aveva 17 anni)
Il Presidente della Repubblica Italiana è Sergio Mattarella (nel 1992 aveva 51 anni).
Il Presidente della Repubblica Francese è Francois Hollande (nel 1992 aveva 38 anni).
Il Papa è Francesco I.
Gli SMS sono ancora utilizzati ma sono stati “superati” da servizi di messaggistica istantanea. Il più diffuso di questi è What’s App fondata da Jan Koum (nel 1992 aveva 16 anni) e da Brian Acton (nel 1992 aveva 20 anni).
L’ultimo sistema operativo Microsoft (diretta da Satya Nadella che nel 1992 aveva 25 anni) è Windows 8.1 mentre MS.DOS è stato abbandonato nel 1995.
Sono nati i “social network“. I più diffusi sono Facebook, fondato da Mark Zuckerberg (nel 1992 aveva 8 anni) e Twitter, fondato da Jack Dorsey (nel 1992 aveva 16 anni). Il sito web più cliccato al mondo è Google (fondato nel 1997), presieduto da Larry Page (nel 1992 aveva 19 anni).
Il tribunale di Milano dichiara UberPop illegale per violazione delle norme contenute nella legge 15 gennaio 1992.

Notate qualche stranezza in questo elenco di avvenimenti e di questioni?
Ecco, io si.
In 23 anni il mondo si è evoluto, è mutato, ha cambiato completamente faccia e si è mosso verso la rivoluzione tecnologica mentre l’Italia, nel suo immobilismo, è rimasta ferma al palo.
Oggi, dopo un ricorso presentato da TASSISTI (il maiuscolo è per evidenziare che la vittoria non è del consumatore, come peraltro evidenziato QUI da Codacons ma di una lobby) il Tribunale di Milano ha deciso di bloccare il servizio UberPop diffuso in quasi tutto il mondo per “concorrenza sleale in violazione con la Legge 15-01-1992”  e di concedere 15 giorni all’azienda statunitense per bloccare il servizio. Come è possibile che, dopo 23 anni, si consideri ancora attuale una legge che non poteva prevedere la presenza di servizi così innovativi? Come è stato possibile, oltretutto, che non si sia pensato a regolarizzare Uber prima di un passaggio parlamentare?
Lo stesso Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il 14 Maggio 2014, aveva dichiarato di “trovare Uber un servizio straordinario” e di voler “regolarizzare la situazione”. Per quale motivo dopo più di 1 anno non si è riusciti a trovare una soluzione? Per quale motivo in questo Paese le lobby riescono sempre ad avere la meglio?
Per quale motivo, in Italia, sono le innovazioni a doversi “adeguare” a norme che non possono prevedere la loro esistenza e non si verifica mai il contrario?
Per quale motivo, sopratutto, lo Stato Italiano agisce sempre e comunque per penalizzare i consumatori e limitare la concorrenza?

La risposta a questa domanda, secondo me, è sempre la stessa:
Le Lobbies, in Italia, controllano ancora buona parte del mercato e sono “bacini” di voti per i vari partiti politici che quindi non hanno assolutamente voglia di smantellarle (o di regolamentarle). Ecco perché le lobbies vincono ed ecco perché questo paese resta fermo a 23 anni fa.

#iostoconuber

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Il fine NON giustifica i mezzi – Cronache di guerriglia urbana – #Expo2015

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Come tutti sapete oggi, I Maggio 2015, si è aperta a Milano Expo 2015, Esposizione Universale assegnata al capoluogo lombardo e dal titolo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita“.

Ovviamente, come ogni grande evento in Italia, Expo è stato accompagnato dalle polemiche relative alle infiltrazioni mafiose, ai costi troppo elevati ed alla presenza, come main sponsor, di aziende come McDonald’s e Nestlè (considerazione personale: chi può sponsorizzare eventi del genere se non multinazionali che hanno capacità economiche adeguate? Vi aspettavate il porchettaro di Ariccia?).

Oggi, però, a poche ore dal messaggio di apertura esposizione del Premier Renzi, è successo il finimondo:
Un gruppo di black block, protetti da uno dei cortei sparsi per la città, ha iniziato, come ben visibile in questo video ad assaltare Polizia, Carabinieri, GDF ed a dar fuoco a negozi, scooter ed automobili parcheggiati nelle vie limitrofe. Insomma, Milano, per mezza giornata, sembrava non una città italiana ma una città siriana contesa fra Governo di Assad ed ISIS.
Comunque l’andazzo si poteva già intuire dal corteo di ieri (pacifico ma non troppo con vetrine danneggiate e mura imbrattate) e da comunicati presenti in rete che prevedevano atti violenti e vandalici.
E’ una vergogna, però, che nel 2015 ci siano ancora personaggi pubblici che, pur condannando la violenza, giustifichino il fine di queste manifestazioni (fra questi devo citare, per onor di cronaca, il rapper Fedez) e non si scaglino SENZA SE E SENZA MA contro questi vandali che mettono a ferro e fuoco una città.

Osservando queste immagini potete comprendere quanto sia grave ciò che è successo a Milano:

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Insomma, come è possibile giustificare questi atti di violenza? Come è possibile dare anche una minima giustificazione a chi mette a ferro e fuoco una città?
Ascoltando questa intervista fatta ad un ragazzo nei momenti che hanno seguito il corteo il sangue inizia a congelarsi. Come si può dire che “E’ giusto spaccare tutto“?
Come si può dire che “E’ una protesta ed alle proteste è giusto fare un po’ di bordello” ?

Insomma, quanto successo a Milano non deve assolutamente succedere di nuovo ma, prima di tutto, sarebbe bene iniziare, con le parole, a condannare episodi del genere ed a stringersi intorno a chi, con grande coraggio e grande forza d’animo, è sceso in strada dopo la manifestazione per ripulire la sua città. Inoltre, per concludere, non cataloghiamo questi episodi come “violenza simbolica”. Questa NON è violenza simbolica, è violenza vera e come violenza vera va combattuta. Senza se e senza ma.