Il Referendum del 17 Aprile spiegato alla casalinga di Voghera – 10 domande e 10 risposte –


Il 15/2/2016 è stato indetto dal Presidente della Repubblica (e controfirmato dopo l’approvazione da parte del CdM dal Premier Renzi e dai Ministri Alfano ed Orlando) un referendum popolare abrogativo per il giorno 17 Aprile 2016 relativo all’abrogazione della previsione che le attività di coltivazione di idrocarburi relative a provvedimenti concessori già rilasciati in zone di mare entro dodici miglia marine hanno durata pari alla vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale.

Già solamente leggendo il titolo del quesito (visibile QUI per intero) si può verificare la difficoltà per una “casalinga di Voghera” di analizzarlo e di prendere la decisione corretta al momento del voto; se aggiungiamo una campagna elettorale quasi assente e, sopratutto, basata su informazioni assolutamente fuorvianti si capisce il motivo per il quale l’esito del referendum è non solo imprevedibile ma anche dettato da pure logiche politiche (e dunque non da una reale comprensione del fenomeno).

Questo articolo serve, dunque, per fare chiarezza e per rispondere a 10 domande “generiche” poste a me ed in generale “in rete” sul referendum “antitrivelle” in maniera semplice e comprensibile per i non “addetti ai lavori”.

1) E’ giusto parlare di referendum “antitrivelle”? In caso di vittoria del NO o di non raggiungimento del quorum ci saranno nuove trivellazioni?

Assolutamente NO.
La legge 208 del 28/12/2015 nell’articolo 1 comma 239 di cui si chiede l’abrogazione (l’abrogazione, per precisare, è delle parole “per la durata utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”) recita così:

“…All’articolo 6, comma 17, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il secondo e il terzo periodo sono sostituiti dai seguenti: «Il divieto e’ altresi’ stabilito nelle zone di mare poste entro dodici miglia dalle linee di costa lungo l’intero perimetro costiero nazionale e dal perimetro esterno delle suddette aree marine e costiere protette. I titoli abilitativi gia’ rilasciati sono fatti salvi per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale. Sono sempre assicurate le attivita’ di manutenzione finalizzate all’adeguamento tecnologico necessario alla sicurezza degli impianti e alla tutela dell’ambiente, nonche’ le operazioni finali di ripristino ambientale.»…”

Dunque, anche in caso di vittoria del NO resterebbero VIETATE le trivellazioni nelle zone di mare poste entro dodici miglia dalla costa. Ripeto, VIETATE. Non verranno effettuate, dunque, nuove trivellazioni. Ovviamente essendo già state effettuate trivellazioni i giacimenti per i quali è già stata rilasciata concessioni (concessioni che risalgono in media agli anni ’70 ed ’80) verranno sfruttati fino al termine della loro vita utile.
Insomma, nessuna nuova trivellazione.

2) Cosa cambierà dunque in caso di vittoria del SI?

In caso di vittoria del “SI” al referendum del 17 Aprile 2016 verrà abrogata la parte dell’articolo di cui sopra.

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In poche parole, insomma, queste 21 concessioni (sì, si parla solamente di 21 concessioni delle 66 concessioni estrattive totali) non saranno rinnovate al termine delle stesse.
La legge prevede, ad oggi, che le concessioni abbiano inizialmente durata di 30 anni, prorogabili una prima volta per 10 anni, una seconda per cinque ed una terza volta per altri cinque. Al termine della concessione, con la legge attuale, le aziende possono chiedere la proroga fino a termine giacimento.
Qualora vincesse il SI, insomma, le aziende non potranno più chiedere la proroga e dovranno smantellare il giacimento prima del suo fine vita.

3) L’estrazione di petrolio e gas è pericolosa?

In Italia assolutamente NO.
Consiglio di leggere questo articolo della Società Geologica Italiana – Sezione di Geologia degli Idrocarburi.
Si fanno presente alcuni punti:
1) In Italia è impossibile una catastrofe come quella del Golfo del Messico per l’assenza totale di giacimenti “in pressione”. Se accadesse l’errore eccezionale avvenuto in quel Golfo, dunque, l’acqua del mare invaderebbe il pozzo e non il contrario.
2) La paura, allora, è del “fracking“? Ecco, sappiate che in Italia è assolutamente illegale ed oltretutto, nel nostro Paese non ci sono giacimenti sfruttabili con quelle caratteristiche.
3) Temiamo i “fanghi perforanti”? Ecco, non facciamoci spaventare dal nome. Questi fanghi sono utilizzati anche per i pozzi ad acqua e non sono assolutamente “perforanti” o “chimici” ma servono soltanto ad attenuare l’attrito con la roccia della testa perforante.

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Peraltro dobbiamo far presente che in Italia non esistono giacimenti petroliferi (eccezion fatta per quello nella Val d’Agri, nell’entroterra) e tutti i giacimenti a cui si fa riferimento sono giacimenti di gas

4) Le trivellazioni provocano terremoti come quello in Emilia?

Assolutamente NO.
Questa è una delle bufale più grandi costruite negli anni sulle trivellazioni. Le trivellazioni (ed ancor di più il mantenimento di un giacimento!) non possono portare a terremoti. Riporto questo documento (leggere dalla pagina 56 in poi) di ISPRA.

5) Cosa succederà alle piattaforme in caso di vittoria del SI?

Le piattaforme dovranno, a fine concessione, cessare la loro attività
Verranno smantellate? Poco probabile. In primis chiariamoci, di certo non verranno costruite centrale eoliche e solari (dunque è inutile pensare che il referendum favorisca “energie alternative”), in secundis uno smantellamento costa parecchi milioni di euro e, sopratutto, una piattaforma è il miglior “tappo” per un giacimento ancora in vita.
Dunque le piattaforme, probabilmente, resteranno lì senza mai essere né usate né smantellate.

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6) I pozzi di estrazione minacciano la biodiversità marina?

Non ci sono dati sufficienti a giustificare questa teoria.
A prescindere dalle foto di Greenpeace i loro rapporti non sono completi e, sopratutto, prendono in considerazioni impianti dove non vengono rispettati gli standard ambientali ed i parametri previsti per legge. Degli altri dati, invece, non c’è traccia.

7) La presenza di pozzi di estrazione minacciano il turismo?

Assolutamente NO.
Le coste dell’Emilia Romagna, ad esempio, nei cui mari da decenni si svolgono queste attività, attraggono un numero di turisti altissimo. Siamo sicuri che, a livello estetico (visto che parliamo di paesaggi) una piattaforma a 12 miglia dalla costa abbia più impatto di un campo fotovoltaico o di un campo eolico?

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8) A spingere per il NO e l’astensione sono le lobbies petrolifere?

Le lobbies, ovviamente, esistono, e per definizione tentano di “spostare” parti di voti.
Ovviamente, però, non esistono solamente lobbies petrolifere che spingono per il NO ma anche lobbies “ambientaliste” (e qui le virgolette sono d’obbligo) che spingono per il SI.
Greenpeace, ad esempio, ha un fatturato di 300 milioni di Euro annui e spende moltissimi soldi per la campagna elettorale del SI! (ad esempio sui video Youtube!)

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Insomma, qui il problema non sono “le lobbies”, qui il problema è CAPIRE COSA SI STIA VOTANDO!

9) Astenersi ad un referendum abrogativo è uno “schiaffo alla Costituzione”?

Ecco, qui urge il ragionamento più complessa.
Questa teoria, portata avanti da alcuni movimenti per il SI’ che criticano, ad esempio, la presa di posizione a favore dell’astensione del Premier Renzi e della maggioranza di Governo, è assolutamente priva di un fondamento costituzionale.

QUI è possibile leggere lo stenografico della seduta dell’Assemblea Costituente dell’ottobre 1947 relativa proprio alla discussione sul Referendum e sul quorum per lo stesso.
Il deputato Tomaso Perassi (PRI), il deputato Meuccio Ruini (Partito Democratico del Lavoro), il deputato Gustavo Fabbri (Misto) ed altri deputati fecero presente che senza il quorum il referendum non avrebbe assunto una reale valenza giuridica e si rifecero alle altre legislazioni che NON prevedono il quorum per i referendum abrogativi. Si precisò, infatti (e ciò è visibile dallo stenografico di assemblea) che “il quorum del referendum deve garantire che il problema di cui bisogna decidere scuota la coscienza popolare”.
Interessanti le parole del deputato costituente Paolo Rossi (giurista, partito socialista): “…con i due quinti (la prima proposta fu di un quorum di 2/5 del corpo elettorale) sarebbe stato possibile che “una proposta abrogativa fosse coronata da successo con la partecipazione al voto del 40 per cento degli elettori iscritti. Siccome l’esperienza ci insegna che il 4, 5 o 6 per cento di schede sono nulle, potrebbe accadere […] che una legge, eventualmente approvata con una larghissima maggioranza dai due rami del Parlamento, fosse abrogata col 17 o 16 o 15 per cento degli elettori […] fatto, che sarebbe, a mio avviso, veramente deplorevole…”

Insomma, il quorum esiste ed è stato determinato dalla decisione dei DEPUTATI COSTITUENTI. Un quorum, infatti, serve a distinguere una proposta abrogativa che interessi il “popolo” da una che non lo interessa. Se un SI, infatti, è un modo per dire “voglio abrogare la legge” ed un NO è un modo per dire “non voglio abrogare la legge” una ASTENSIONE è un modo per dire “non mi interessa del quesito / non comprendo il quesito / non ho una idea precisa / se ne occupi il Parlamento”.
Insomma, astenersi è PIENAMENTE legittimo e legittimato.
L’Italia, insomma, non è la Svizzera dove non si ha quorum (QUI il riferimento Costituzionale) a causa sia di una forma molto avanzata di democrazia diretta, sia di una consapevolezza elettorale diversa da parte del popolo svizzero rispetto a quello italiano (La Svizzera, ad esempio, ha BOCCIATO un reddito di cittadinanza universale di 4000 .fr al mese, cosa sarebbe successo in Italia?).

10) Dunque, perché votiamo il 17 Aprile?

E’ chiaro a tutti che il referendum è prima di tutto una “conta politica”.
Da un lato, infatti, si ha il PD “governativo”, Forza Italia (o meglio, una parte di Forza Italia), NCD ed altri movimenti, Da un altro troviamo il PD “regionale” (guidato dal Presidente della puglia Emiliano), il M5S, la Lega Nord e tutta la galassia della sinistra più radicale (a cui si sommano quelle organizzazioni contrarie a prescindere alla politica del Governo Renzi, vedi ANPI).
Quello che mi chiedo, però, è: c’è conoscenza scientifica del fenomeno o il voto è dettato solo da logiche di appartenenza politiche? La mia idea è che questo referendum serva a “contarsi” prima delle elezioni amministrative e sopratutto del referendum costituzionale dell’autunno. Il fronte “anti-renziano” vuole superare quello “renziano” e quale è il modo migliore per farlo se non sfruttando la credulità popolare su ambiente, inquinamento e così via?
Ricordiamo, prima di votare, che il SI al referendum sul nucleare ci è già costato parecchi milione di Euro…con centrali a due passi dall’Italia ben funzionanti!
Vogliamo far la stessa cosa anche per le piattaforme?

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P.S. Ultime parole per una campagna VERGOGNOSA organizzata dai #NOTRIV. Il “trivella tua sorella”, a prescindere dalla posizione politica, è uno slogan sessista e che fa piuttosto schifo.

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La Disinformazione ed il Dimagrimento – Storia Senza Morale


– Maria (nome di fantasia), cosa vorresti per il tuo compleanno?
– Dimagrire, sicuramente.
– In che modo, Maria?
– Qualunque.

Qualunque.
Qualunque.
Qualunque.
Girando per vari siti web ho capito il reale significato della parola “qualunque” che per alcune ragazze molto giovani può voler dire “anche a costo di uccidersi”.

Il primo caso che voglio portare ad esempio è quello dei blog “Pro-Ana” o “Pro-Mia” presenti in rete che sponsorizzano, in ordine, anoressia e bulimia, disagi mentali gravi che possono portare a serie conseguenze per l’organismo ed, addirittura, alla morte.
Osservando questo link, ad esempio, è possibile leggere un intero post a favore della “scelta bulimica” al fine di dimagrire:

“..Prima di vomitare,legati i capelli.

Eventuali tracce di vomito nei capelli sono per gli altri un segnale inequivocabile di quello che fai…”

Tira lo sciacquone almeno 2 volte dopo aver vomitato, onde evitare che qualcosa resti a galleggiare nel water, e quindi che venga visto dalla persona che userà il bagno dopo di te. E apri la finestra, così da cancellare eventuali odoriomita nella doccia, o apri la doccia, in modo da attutire gli eventuali rumori.

Non mangiare nè bere niente di rosso: in molti casi può capitare di vomitare sangue, quindi non si può stabilire quando si tratta di una cosa seria o quando è semplicemente dovuto a ciò che si è ingerito.

Bevi acqua a litri. L’acqua frantuma il cibo e aiuta a vomitare con più facilità e rapidità.

Prediligi cibi morbidi: si vomitano con più facilità. Usa uno spazzolino da denti per provocarti il vomito, per evitare di sfregare o corrodere le dita.

Appallottola una bella manciata di carta igienica e posala sul fondo del water: oltre a cancellare i rumori, eviterà gli schizzi di rimbalzo…”

Questo uno dei punti più sconvolgenti del racconto di una ragazza che si firma con il nome di “Terry” ripreso dal blog dello psicanalista Fabio Piccini.
Un altro blog noto in rete è “Perfect Body Goals“, che sponsorizza diete Pro-Ana a basso apporto calorico (Massimo 500 calorie, al di sotto di quelle consigliate dalle diete ipocaloriche).

Questo il post introduttivo:

“…Quindi non pensate che io segua questi ‘consigli’ solo per dimagrire. Li seguo perchè mi aiutano a NON mangiare. O a mangiare il meno possibile (Es. una volta al giorno)

BENE. E ORA ECCO I CONSIGLI. 😀

1) Appena ti svegli la mattina non mangiare. Se proprio senti il bisogno di ingurgitare qualcosa opta per il caffè Americano. (Io lo imito prendendo una tazza d’acqua e ci metto un cucchiaino emmezzo di Caffè Istantaneo)
2) Se non mangi a colazione e vai avanti così, non sentirai alcun dolore allo stomaco perchè questo non è ancora stato ‘aperto’, ma è ancora ‘chiuso’. (Di solito i crampi mi vengono la sera)
3) Quando hai dolori allo stomaco accovacciati e passeranno.
4) Bevi tantissima acqua. Anche se ti stai per sentire male, aspetta cinque minuti e poi ricomincia a bere. (Dopo un po’ di giorni che lo facevo ne sentivo sempre più il bisogno. Quindi, diventa una cosa naturale continuare a bere. RESISTI, SO CHE CE LA PUOI FARE.)
5) La mattina appena sveglia (se scegli di bere invece che stare a digiuno), prima del Caffè, bevi un bicchiere d’acqua calda con il limone. Vi passerà la fame oltre che vi depurerà.
6) Se ti obbligano a mangiare hai due possibilità: -Mastichi ogni boccone a lungo. Fallo diventare una poltiglia e poi bevi tra un boccone e l’altro. Ti sazierai più velocemente e perderai tempo.
-Oppure, senza farti vedere butti via il cibo.
7) Se hai fame bevi.
8)Quando senti il bisogno di abbuffarti o semplicemente di mangiare prendi un elastico e mettilo al polso: tiralo quando avrai fame. (Questo, ovviamente, dovrai farlo SOLO se ti senti in colpa a mangiare. Ma a mangiare qualsiasi cosa… Frutta e verdura comprese! Se i sensi non ci sono, mangia pure.Non superare le Kcal giornaliereperò!)
9) Esci di casa il più possibile, buttati sullo studio, fai addominali, esci a camminare… Fai di tutto per tenerti occupata e per non pensare al cibo.
10) NON fare assolutamente troppo esercizio fisico. E’ vero, fa dimagrire e rassoda, ma se esageri ti porterà alla fame e più andrai avanti e più ogni giorno ti aumenteranno i muscoli. Massa muscolare tonica e definita, OK, ma NON esagerare. Non vorrai sembrare una Culturista!?..”

E’ brutto, oltre che il blog, leggere alcuni commenti (come ad esempio quello che posto qui sotto) di ragazzine molto giovani che tentano di diventare anoressiche come fosse una scelta di vita e non un disturbo mentale:

“…Ciao kim, sono Elisa e sono 163 cm per 45 kg ma voglio arrivare a 40 prima dell’inizio della scuola.. 🙂 ho la mail e whatsapp 🙂 possiamo farci forza assieme, ci stai?…”

Altra tecnica molto diffusa per dimagrire è quella di assumere farmaci a base di ormoni come ad esempio la “Tiroxina”, farmaco utilizzato nel trattamento dei disturbi tiroidei come l’ipotiroidismo.

Molte persone, invece, utilizzano o propongono di utilizzare questo farmaco per dimagrire (sfruttando l’accelerazione di metabolismo).

Questa pratica è dannosa per l’organismo?
ASSOLUTAMENTE SI!

Come precisato qui
“L’utilizzo di eutirox per dimagrire non è scevro da rischi; dosi eccessive possono provocare tachicardie, dolore anginoso,tremori, crampi della muscolatura scheletrica, vampate di calore, diarrea, nausea,aritmie ed insonnia. L’abuso cronico del farmaco, inoltre, può alterare in modo permanente la funzionalità della tiroide, trasformando una persona sana in una persona malata”

Alcune persone, però, nonostante i danni possibili (danni tiroidei anche molto seri), continuano a pensare che dimagrire sia più importante dei possibili effetti colleraterali come visibile qui o qui.

Preoccupante, oltretutto, è il fatto che alcune Farmacie vendano Eutirox che sarebbe acquistabile solo previa presentazione di una ricetta medica!

Per quale motivo non è possibile pensare di dimagrire attraverso una dieta ipocalorica “regolare”?

Il nostro organismo, in fondo, è come una macchina ed il metabolismo basale è la “benzina” che serve per fare brevi giri in città (respirare, digerire, battito cardiaco ecc.ecc.). Più attività fisiche si fanno e più è necessario assumere calorie (come se si dovesse fare un viaggio più lunghe).
Una alimentazione ipercalorica può portare ad ingrassare in quanto vengono assunte troppe calorie per il semplice metabolismo basale e le stesse, dunque, vengono “accumulate” sotto forma di grasso.
Una alimentazione non regolare ipocalorica (ad esempio quella sopra propagandata di massimo 500 calorie giornaliere) , invece, porta l’organismo a “bruciare” tutte le riserve (grasso e massa muscolare) per il metabolismo basale e dunque la sopravvivenza.

Molte persone, dunque, vorrebbero dimagrire “più in fretta” e dunque fanno scelte sbagliate come ad esempio quella propagandata da libri anche molto diffusi come “China Study” o da siti web disinformativi.
Insomma, se volete davvero dimagrire andate da un dietologo o da un nutrizionista e fatevi consigliare una dieta adatta al vostro organismo! NO al Fai da te!

 

Se questa è una persona…


L’Italia è considerata dalla quasi totalità della popolazione mondiale “il paese più bello del mondo”. Dai tempi della Repubblica Romana al Rinascimento (eccezion fatta per un intervallo di dominazione straniera) l’Italia è stata la culla di cultura artistica e scientifica invidiata in tutto il mondo. Italiani furono Leonardo da Vinci, Michelangelo, Galileo Galilei, Giordano Bruno, Enrico Fermi, Eugenio Montale ed altri migliaia di uomini che segnarono la storia mondiale.

Come è possibile, dunque, trovare nel 2015 vicende surreali ed anche un po’ tristi come quelle che sto per raccontarvi?
Come mai l’Italia è passata dall’essere il paese culla della cultura ad essere un paese arretrato e tradizionalista?

La prima storia che voglio raccontarvi si svolge a Roma e la protagonista, suo malgrado, è una ragazza di 15 anni violentata in uno dei quartieri più “centrali” della città. Presunto artefice di questa efferata violenza sessuale è un militare di 31 anni dipendente del Ministero della Difesa ed in forza all’Arsenale della Marina Militare.
Fin qui, in fondo, si tratterebbe di uno dei migliaia di episodi di cronaca nera di cui si parla durante l’anno in tutto il mondo. Il problema quindi, non è solamente la violenza sessuale (chiariamoci, uno stupro è sempre un problema GRAVISSIMO per tutta la comunità) ma la reazione di un numero purtroppo elevato di commentatori sui Social Network.

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Come potete osservare la ragazza viene accusata di essere “zozzetta”, di “essersi vestita in maniera provocante”, di “uscire la sera a 15 anni e così via”.
La risposta, come al solito è una e solamente una:

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La colpa degli stupri, dunque, non è MAI della donna e del suo atteggiamento ma SEMPRE dello stupratore e del suo raptus di follia. Peraltro come confermato da alcune ricerche non è l’abbigliamento particolarmente “succinto” ad attirare possibili stupratori. Dunque, perché dire menzogne?
Come è possibile che nel 2015 si parli ancora di “responsabilità della vittima”?
Come è possibile che nel 2015 si dica ancora “se la ha cercata”?
Come è possibile che la culla della cultura sia diventata la culla di qualche decerebrato che considera le donne “merci”?

La seconda storia, in realtà, è ancora più complessa della prima.
Un bambino di Pisa, infatti, è stato ricoverato all’ospedale Meyer di Firenze per denutrizione e “carenza di vitamina B12”. Secondo i medici che hanno accertato le sue condizioni lo stato di denutrizione (una condizione estrema della malnutrizione diffusa nei paesi del Terzo e Quarto Mondo) sarebbe stato causato dalla dieta vegana imposta dai genitori al bambino anche durante la fase di svezzamento.
Come precisato dal Dott.Graziano Barera, primario di neonatologia all’ospedale San Raffaele di Milano, “sarebbe preferibile per la madre una dieta onnivora sia nel periodo della gravidanza sia nell’allattamento”. Peraltro è interessante (e grave) quanto il Dott.Barera dice dei genitori vegani: “A volte c’è un rifiuto di base: si preferisce ascoltare i consigli di chi adotta una dieta di questo tipo, piuttosto che rivolgersi a uno specialista. Bisogna agganciare queste persone in piena fiducia e non con sospetto. Una maggiore collaborazione potrebbe avere dei benefici per tutti”.

Come è possibile, dunque, che in un paese Europeo sia ancora (seppur minimamente) presente il fenomeno della denutrizione? 
Come è possibile, peraltro, che i servizi sociali di un paese Europeo non prendano SERI provvedimenti nei confronti di questi genitori accettando il “pentimento” e non facendo perciò partire nella maggior parte dei casi procedimenti giudiziari? (Il personale dell’ospedale Meyer di Firenze ha parlato così dell’opportunità di un intervento dei servizi sociali: «Hanno sempre dimostrato affetto nei confronti del piccolo – dicono i medici – e il bambino non era affatto trascurato. Il problema è che si sono resi conto troppo tardi di aver deciso una dieta vegana sbagliata senza chiedere pareri a medici esperti» )
Come è possibile che non si capisca che la dieta migliore per un bambino NON è quella dei genitori ma quella suggerita dai pediatri e dalla comunità scientifica?

Insomma, attendiamo che l’Italia torni quella culla di cultura e non più questa accozzaglia di mode e di pseudo-teorie che penalizzano sempre i soggetti più deboli.

Per concludere voglio portare la vostra attenzione su una terza questione.
Il giorno 2 Luglio “Il Fatto Quotidiano” riporta la seguente notizia:
“Ragusa, neonato morto dopo vaccino obbligatorio: aperta inchiesta”

Come fatto da “No PseudoScienze” è interessante analizzare la notizia e confrontarla con il comunicato dell’ASL di Ragusa:
“..L’ASP di Ragusa precisa in una nota che “il ricovero del bambino e’ avvenuto in data 26 giugno 2015 alle ore 23,30. All’atto del ricovero il piccolo presenta condizioni gravi, con diagnosi precedente di malformazione cardiaca congenita. Approntate, immediatamente, le cure del caso […] il bambino viene trasferito presso la divisione di neonatologia e unita’ di terapia intensiva neonatale e nonostante le cure costantemente prestate alle 6.45 si registra il decesso del piccolo…”

Come è possibile, dunque, parlare di “morte dopo il vaccino” quando era presente una malformazione cardiaca congenita? Come è possibile, sopratutto, non verificare le fonti e non analizzare i titoli?
Siamo in realtà sicuri che la scelta del “Fatto” non sia voluta e non sia solamente un fenomeno di “click baiting”?

Insomma, il titolo “Se questa è una persona…” si riferisce proprio a questo: si può definire “persona” un individuo che che giustifica stupri e violenze sessuali? Si può definire “persona” un individuo che impone ad un bambino una dieta tremendamente dannosa per la sua salute? Si può definire “persona” un giornalista che propone un titolo allarmista su vaccini ed informazione scientifica?
Secondo me, alla luce di quanto scritto, assolutamente NO.

Dittatura Gender, Coccodrilli a New York e Scie Chimiche – Storie di Invenzioni (non) casuali


Messaggio ai moralisti spaventati dal ‪#‎LoveWins‬:

Da oggi, negli USA, non saranno/sarete costretti a sposare un omosessuale. Lo faranno loro, non voi. Nessuno vi obbliga, nessuno vi costringe, nessuno vi violenta. Gli omosessuali si sposeranno fra loro se lo vorranno e voi, normalmente, continuerete a fare la vostra vita e, magari, inizierete a farvi un minimo di cazzi vostri.

Ecco, non potevo che iniziare un articolo con questa frase che rappresenta, in pieno, il mio pensiero sul pieno riconoscimento dei diritti civili per la categoria LGBT. Una attenta analisi razionale, infatti, porta alla conclusione che, se due omosessuali si sposano, la vita degli eterosessuali non cambia assolutamente. Perché protestare, dunque?
In ambienti fondamentalisti cattolici ed iper-conservatori si è diffusa l’idea della presenza di una “dittatura gender”. Avete presente la storia dei coccodrilli nella metro di New York (Chi non conosce questa leggenda può andare qui)? Ecco, la teoria della “dittatura gender” è una leggenda metropolitana senza delle basi razionali.

Per sbugiardare in maniera chiara questa leggenda è necessario leggere un testo sul “gender” dell’AIP (Associazione Italiana di Psicologia) che potete trovare qui.
Come è possibile vedere il testo inizia così:

“..Oggi si assiste all’organizzazione di iniziative e mobilitazioni che, su scala locale e nazionale, tendono a etichettare gli interventi di educazione alle differenze di genere e di orientamento sessuale nelle scuole italiane come pretesti per la divulgazione di una cosiddetta “ideologia del gender”. L’AIP ritiene opportuno intervenire per rasserenare il dibattito nazionale sui temi della diffusione degli studi di genere e orientamento sessuale nelle scuole italiane e per chiarire l’inconsistenza scientifica del concetto di “ideologia del gender”. Esistono, al contrario, studi scientifici di genere, meglio noti come Gender Studies che, insieme ai Gay and Lesbian Studies, hanno contribuito in modo significativo alla conoscenza di tematiche di grande rilievo per molti campi disciplinari (dalla medicina alla psicologia, all’economia, alla giurisprudenza, alle scienze sociali) e alla riduzione, a livello
individuale e sociale, dei pregiudizi e delle discriminazioni basati sul genere e l’orientamento sessuale..”


L’ideologia “gender”, dunque, non esiste mentre esistono i “gender studies”, cioè gli studi scientifici di genere che permettono di analizzare le tematiche relative alle “differenze di genere” al fine di evitare pregiudizi e discriminazioni basati sul genere e l’orientamento sessuale.

Con la frase “..L’AIP riconosce la portata scientifica di Gender Studies, Women Studies, Lesbian and Gay Studies e ribadisce l’importanza della diffusione della cultura scientifica psicologica per la crescita culturale e sociale del nostro paese..” oltretutto, l’AIP specifica come siano fondamentali, nel XXI Secolo, gli stessi studi di genere.

Per quale motivo, allora, si continua a parlare di “dittatura gender” e di “ideologia del gender” nonostante studi gli studi psicologici siano completamente differenti?

Leggiamo un punto del manifesto di “La Manif Pour Tous”, associazione nata con l’obiettivo di “preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre”:

“..Queste teorie (gender) nascono nell’ambito dei movimenti ideologici femministi per contestare il sistema tradizionale di considerazione socialedella donna, a tratti decisamente discriminatorio. Col tempo però le teorie di genere, che intanto vengono fatte proprie dai movimenti gay, arrivano ad immaginare la società ideale come quella in cui l’eguaglianza tra le persone può essere attuata solamente riconoscendo nel “sesso” una mera convenzione sociale, costruita attraverso l’imposizione di regole e norme esterne, che obbliga le persone a vivere “da maschio” o “da femmina”, come se questi modi di essere avessero un reale fondamento naturale – fondamento che le teorie di genere negano..”


Da dove l’organizzazione stessa prende le informazioni? Ovviamente non si sa.
Non esistono, infatti, “gender theory” ma solamente “gender studies” come specificato dall’associazione italiana di Psicologia.

La stessa organizzazione “Le Manif Pour Tous”, ovviamente, contrasta anche le unioni omosessuali e l’adozione per coppie dello stesso sesso adducendo i seguenti motivi:

“..Il “matrimonio” omosessuale e l’accesso all’adozione e alla procreazione assistita da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, previsti dalla proposta di legge, rendono possibile l’omogenitorialità, di per sé innaturale.

L’omogenitorialità scardina la genealogia e confonde le proprie origini e radici storico-familiari, e priva inoltre il bambino del riferimento genitoriale maschile o di quello femminile, facendogli mancare quella complementarietà genitoriale che è invece indispensabile alla formazione dell’identità personale.

Tutto ciò è profondamente discriminatorio e ingiusto per i bambini.

Proteggere l’unicità del matrimonio fra un uomo e una donna non nega alle persone con tendenze omosessuali alcuno dei diritti individuali già oggi riconosciuti: non sono tali diritti ad essere in gioco, ma il concetto di famiglia, sulla quale si fonda la solidità tanto dell’identità personale quanto del tessuto sociale..”


L’organizzazione, però, non sa che la ricerca scientifica in merito dimostra che né i matrimoni omosessuali né le adozioni per coppie dello stesso sesso (dobbiamo specificare, però, che i due aspetti non sono obbligatoriamente collegati) penalizzino la famiglia tradizionale.
Da un punto di vista scientifico, infatti, come specificato dall’APA (American Psychological Association) “Empirical research demonstrates that the psychological and social aspects of committed relationships between same-sex partners largely resemble those of heterosexual partnerships”.


Sulle adozioni, oltretutto, la stessa APA ha precisato ciò: “..le ricerche di questi 30 anni hanno consistentemente dimostrato che i bambini cresciuti da gay o lesbiche hanno lo stesso livello di funzioni emozionali, cognitive, sociali e sessuali dei bambini con genitori eterosessuali. Le ricerche indicano anche che lo sviluppo ottimale per i bambini non si basa sull’orientamento sessuale dei genitori, ma sulla presenza di figure stabili, impegnate e in grado di educare..”


Le Manif Pour Tous (a cui si ispirano anche le italianissime “Sentinelle in Piedi”), dunque, a quali ricerche scientifiche si ispirano? Dobbiamo precisare loro che, secondo i manuali di psicologia, l’omosessualità NON è una patologia già da parecchi anni.
Non sarà che gli aderenti a MPT siano stati “scongelati” nel 2015 direttamente dal Medioevo?

Per concludere, comunque, è necessario ripetere che LA TEORIA GENDER NON ESISTE (mentre esistono gli studi di genere) così come non esistono i coccodrilli sotto la metro di New York, le scie chimiche, il Nuovo Ordine Mondiale, i Rettiiani, il corpo di Walt Disney ibernato ed Elvis che cammina sottobraccio con Michael Jackson su qualche isola deserta.
Diffidare dalle bufale e dalle truffe è punto fondamentale per una corretta crescita psicologica.

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Nepal ed Animalisti, fra ignoranza e cattiveria


Il 25 Aprile, alle ore 06:11 UTC un terremoto del grado 7.8 della scala Richter colpisce il Nepal con epicentro a circa 80km Nord-Ovest della capitale Katmandu.

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Fin da subito si capisce la gravità della situazione tanto che, a 4 giorni dall’episodio sismico il conteggio dei morti, purtroppo parziale, è arrivato a 5000 unità.
Ovviamente, dopo il disastro, è arrivato il cordoglio da parte dell’intera comunità internazionale (spesso però non seguito da aiuti economici o a livello di personale) eccetto…gli animalisti.
Ecco, appunto.

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La protagonista di questi screenshot è Antonietta Meta, volto noto nel “mondo animalista” che, come potete vedere, si rallegra per le cose in Nepal definendole “giusta punizione per lo sterminio di animali per motivi religiosi”.
A prescindere dall’ignoranza e dalla cattiveria nel dire certe cose dopo aver visto immagini di persone rimaste senza famiglia, casa e villaggio mi chiedo: “Ma non sono gli animalisti a dire che chi non ama gli animali non riesce ad amare nemmeno le persone?”. Come si può, quindi, gioire per la morte di migliaia di persone? Dove è quindi quell’empatia che tutti gli animalisti si vantano di avere? La scusa di certo non può essere che si tratta di “caso isolato” tanto che la trasmissione “La Zanzara” su Radio24 ha scovato altri animalisti allegri per la tragedia in Nepal fra cui Patrizia Massetti, che loro stessi hanno tentato di rintracciare.
Insomma, a questo punto la domanda da farsi è: si tratta di pura ignoranza oppure dietro a tutto questo c’è anche della cattiveria e dell’odio verso l’essere umano? Spesso gli animalisti parlano di “anti-specismo” ponendo tutte le specie animali, uomo compreso, sullo stesso piano ma, osservando certe situazioni, sembra che gli animalisti siano “specisti” alla rovescia preferendo ogni animale-non-umano all’uomo stesso.

Peraltro, di fronte a certe tragedie, ogni persona dovrebbe mettere da parte le idee politiche, le convinzioni morali e religiose e darsi da fare, nei limiti del possibile, per aiutare le popolazioni colpite (QUI un link per sapere come fare). Come è dunque possibile che un essere umano gioisca per la probabile morte di 10.000 suoi fratelli? Come può, poi, lo stesso essere umano lamentarsi per un “rapporto non paritario fra uomo ed animale”‘?
Comunque, per dover di cronaca, dovremmo anche chiedere agli animalisti coinvolti: “Sapete che nella tragedia sono morti anche animali-non-umani? Anche loro meritavano la morte?”.

Ovviamente quasi tutte queste domande resteranno senza risposta ma una considerazione finale è d’obbligo:

Spesso gli animalisti radicali come tutte le sette si sentono migliori del resto della popolazione ponendosi, quindi, in una posizione di giudizio (situazione simile si trova nei fondamentalisti religiosi) e di superiorità. Questo comportamento, però, nasconde spesso un lato “cattivo” che la non conoscenza di determinate situazione riesce a tirare fuori molto rapidamente.
Ovviamente il discorso non può essere esteso a tutti gli “animalisti” ma solamente a quei gruppi radicali che però riescono a far presa nei cuori delle persone così come ISIS fa presa nei cuori dei fondamentalisti islamici. 
Insomma, l’animalismo radicale è un problema e probabilmente sarebbe necessario iniziare a dirlo.

Sentinelle in Piedi e Cervelli in Fuga – Intervista a Giampietro Belotti


Tempo fa, precisamente ad Ottobre di quest’anno, scrissi un articolo sulle “Sentinelle in Piedi” e sulle loro manifestazioni contro il DDL Scalfarotto sull’Omofobia e contro il riconoscimento dei diritti civili per le coppie omosessuali.
Già durante le manifestazioni montarono alcune polemiche; nell’articolo scelsi di raccontare due episodi: quello di Stefano Bucaioni che, con il suo compagno, protestò con un “bacio pubblico” (e fu inquisito per disturbo della quiete pubblica) e quello di Giampietro Belotti che, per protesta, si travestì da “Nazista dell’Illinois” ispirandosi al film “The Blues Brothers“. Le conseguenze non si fecero attendere nemmeno in questo tanto che il Belotti fu addirittura “prelevato” dalla Digos e denunciato per “apologia di fascismo”

Ho avuto la fortuna di intervistare proprio Giampietro Belotti per il mio blog Scritti di un Semplice Cittadino:

Ciao Giampietro, intanto grazie per l’intervista!

1) Tutti ti hanno conosciuto come “Il nazista dell’Illinois” durante l’ultima manifestazione delle Sentinelle in Piedi. Chi è, però, il vero Giampietro? Parlaci un poco di te.

Sono semplicemente una persona che non sopporta di vedere un ‘ingiustizia. Sono stato cresciuto nel rispetto di tutte le persone: indipendentemente dalla posizione sociale, dal genere, dalla nazionalità… ed è per questo che ho sempre ritenuto naturale per me mettermi in posizione di aperto contrasto con chi, invece, crede che sia possibile stabilire dei diritti a seconda delle caratteristiche intrinseche dell’individuo. Poi, un paio di anni fa circa, ho scoperto dell’esistenza di queste “sentinelle”. Persone che realizzano queste adunate di piazza, nella miglior coreografia di Leni Riefenstein, per manifestare al mondo che il popolo GLBT non deve essere accostato alle persone che loro giudicano “normali”.

Per loro è naturale scendere in piazza per manifestare contro l’aggravante dei reati di violenza a sfondo omofobo. Mi chiedo se reputino giusto eliminare dal codice penale italiano anche l’aggravante razziale. Sostengono che basti quella dei “futili motivi”.

Ma un aggressione omofoba non ha nulla di futile. Recentemente sono stato a Napoli per una manifestazione nata dallo sdegno suscitato dall’aggressione di due ragazzi, che, semplicemente si stavano baciando in piazza.

Prendere a pugni una persona in quanto omosessuale non è semplicemente colpire una persona: significa minacciare qualunque persona omosessuale. Significa lanciare un monito ben preciso: “quello che è successo a lui può succedere anche a te”. E non è una minaccia rivolta esclusivamente alle persone GLBT: quale è il metro di giudizio con cui una persona, da questi criminali, viene etichettata come omosessuale e pertanto essere reputata degna di una “lezione”?
2) Il tuo “travestimento” è stato splendido. Come ti è venuto in mente di travestirsi proprio da “Nazista dell’Illinois”? Da cosa è nata questa (splendida) idea?

A dire il vero quando me lo chiedono rispondo che la colpa è di una birra di troppo. Nel senso… da un po’ di tempo riflettevo su una “goliardata” o “trollata” da fare ai danni di questi bigotti. E, davvero, le avevo passate in rassegna tutte… (non mi dilungherò sulle mie capacità immaginativo/demenziali) ma ero ancora al fermo al palo del: “ok, mi metto in piazza con loro e leggo un libro assurdo, con una finta copertina. Poi, una sera, di fronte ad una birra con gli amici s’è accesa la lampadina:

“ragazzi, io domenica scendo in piazza con le sentinelle vestito da nazista dell’Illinois!”

E loro mi hanno risposto ridendo, con un “sì, grandissimo” ma pronunciato nel tono di “eh, certo, come dire che lo fai…”. Il mio problema è che con le trollate sono sempre serissimo.

3) La trafila giudiziaria durante e dopo la manifestazione come è andata? Hai subito denunce per “apologie di fascismo/nazismo”?

Sono al momento in attesa di conoscere la mia posizione giudiziaria: nonostante le richieste del mio avvocato e nonostante un’interrogazione parlamentare mossa dall’On. Locatelli a mio favore sembra che il mio fascicolo (contenente verbale d’interrogatorio, cartello “I nazisti dell’Illinois stanno con le Sentinelle in piedi” ed altre “prove”) non sia mai arrivato di fronte al PM. Mistero!

Ma mistero ancora più grande sarebbe scoprire chi, dal tribunale di Bergamo, ha dato notizia ai giornali che la mia posizione fosse stata “archiviata”: non sono un luminare del foro ma, credo, che per archiviare la posizione giudiziaria di qualcuno il giudice debba quantomeno avere sottomano i dati dell’indiziato… o è una cosa che si può fare così? “Ma sì dai ha un nome simpatico per me può andarsene tranquillo!”.

4) Come hanno reagito le sentinelle in piedi alla tua provocazione?

Segnalandomi la pagina Facebook, che cuor di leoni, nevvero? Ahahah!
Mentre in piazza come non hanno reagito. Ferme, immobili. Ghiacciate nelle loro posizioni. Sai, se fossi impegnato in un flash mob ed accanto mi comparisse un nazista dell’Illinois sarei quantomeno stupito. Un: “hey, scusa amico, e tu chi saresti?” mi verrebbe almeno spontaneo. Ma io ho una mente aperta, mi hanno educato a non prendere mai verità assolute come oro colato. Ho imparato a mettere in discussione tutto, a non avere genuflettere mai il mio cervello di fronte ad un dogma. Queste invece sono persone che da, quanto? Tre anni circa portano in piazza lo stesso identico copione… come se un “flash mob” (che dovrebbe essere non prevedibile per definizione) fosse il “vestito della festa” da tirar fuori quelle tot. volte l’anno e poi rimettere nell’armadio sotto naftalina. Sono persone limitate: parliamoci chiaro, credere che le unioni omosessuali possano “distruggere la famiglia tradizionale” sarebbe come credere che siccome hanno inventato le scarpe col velcro allora non faranno mai più quelle coi lacci… scusa l’esempio stupido ma è stupida l’idea che c’è alla base. Sono due cose distinte: nessuna soppianterà mai l’altra: gli omosessuali esistono da quando esistono i sessi, ed essi hanno figli esattamente come le altre persone… pensare di manifestare contro il popolo GLBT o i loro diritti è come pensare di manifestare contro la pioggia, parafrasando qualcuno.

5) Quale è la tua posizione su matrimoni ed adozioni per le coppie omosessuali?

Come? Non si era capito? Sono fermamente contrario! Credo che i ghei debbano essere sì liberi di vivere la loro frocitudine ma non in pubblico e senza mai avere rapporti sessuali. E, per l’amor di Dio, mai i bambini alle coppie gaie! Se Dio avesse voluto che si riproducessero li avrebbe dotati di gonadi funzionanti… ahahahah! No, dai, credo si fosse capito con la precedente domanda come la penso.

6) Spesso la “battaglia” per i diritti omosessuali è stata una battaglia della sinistra. Per quale motivo, secondo te, solamente a sinistra c’è stata una forte sensibilità su questi temi?

Credo che il motivo sia che nessuno si ricorda delle manifestazioni di piazza di Forza Nuova e Casa Pound a favore dei diritti del popolo GLBT. Eppure io mi ricordo perfettamente di questi tizi tutti testa rasata, bomber neri, anfibi, mutandine rosa piene di paillettes e bandiere arcobaleno!

Battute a parte, Montanelli sosteneva che il politico italiano non è in grado di andare a destra senza andare verso il manganello. C’è una precisa volontà politica del politico di destra italiano a raccattare voti incanalandoli da un ben preciso bacino elettorale. Io sono di Bergamo, e non ho difficoltà a realizzare come la lega (pesco fior da fiore eh) dietro la camicia verde raccolga tutto lo spirito di quella nera. Ed è solo un esempio: praticamente tutta la politica italiana vuole porsi come un modello, assolutamente anacronistico, di difensori di valori che hanno smesso di avere senso una sessantina di anni fa. Viviamo in un mondo che negli ultimi anni ha avuto cambiamenti radicali: abbiamo appena parcheggiato una navicella spaziale su una cometa sparata a chilometri e chilometri al secondo nello spazio ed in Italia abbiamo politici che si vantano di non saper usare un PC. Dopo che Obama ha vinto due campagne elettorali grazie ai social network. Credono di essere rimasti ai tempi di Don Camillo e Peppone. Anzi, considerando che abbiamo politici che si fanno vanto di portare il cilicio per maggiore gloria a Dio forse la lancetta è di portare indietro di una manciata di secoli.

7) Dopo essere diventato un “mito” per molti oppositori delle Sentinelle sei stato contattato da qualche movimento politico?

Nope. Programmi televisivi, giornali, radio. Ed associazioni, movimenti, circoli culturali, … ma partiti politici nessuno. Mi chiedo proprio perché…? [sarcastic mode off]
8) Alla Marzullo…fatti una domanda e datti una risposta.

Allora, visto che sono più di venti giorni che rimando questa intervista mi sembra doveroso aggiornarti sulle ultime novità del mio caso (leggasi: ti spiego perché ho rimandato fin’ora). Non so se hai visto le foto che ho scattato con e/o a Valentina Nappi. Va beh, le ho pubblicate sulla mia pagina “officiale” di Facebook e lei le ha condivise… è un progetto in realtà nato per caso: coinvolgere personaggi del mondo del porno in una campagna contro l’omofobia che li vede raffigurati come “santini delle sentinelle” recanti la frase di S. Agostino “ama e fa’ ciò che vuoi”. Subito delle “sentinelle” vere si sono sentite in dovere di commentare le foto con altri scritti dello stesso padre della Chiesa che ricordano quanto lui fosse una persona omofoba e maschilista (pure per gli standard dell’epoca), che dire? Missione compiuta! Vedere queste persone che di loro spontanea volontà mostrano quali siano i loro ideali ed in cosa si riconoscono è una soddisfazione.

Perché, non è complicato, una mente aperta è in grado di analizzare tutto il pensiero di un filosofo e riconoscere quali concetti -estrapolati- siano validi per il mondo circostante. Queste persone invece hanno deciso di credere a dei dogmi. A chiudere in un cassetto il pensiero razionale a favore del cieco fideismo. E così si sperticano in commenti con cui vorrebbero offendere Valentina, sai quelle parole, tipo, che cominciano con “p” e finiscono in “uttana” o robe del genere? Probabilmente quando a catechismo spiegavano del Cristo che perdona Maddalena (“chi di voi è senza peccato scagli il primo commento su Facebook”) loro erano a casa con l’influenza. In generale un progetto abbastanza carino destinato ad andare avanti. Che mi piacerebbe fosse apprezzato dai meno integralisti, quelli che si ricordano di quel parroco che si portava a spasso per il paese l’amore sacro e l’amor profano. Insieme.

“Il giovane favoloso” di Mario Martone


E’ la prima volta che ribloggo un articolo di letteratura ma questo merita davvero.
Grande articolo di Giulia sul film “Il Giovane favoloso” che, come dice l’autrice, resta “un’opera fresca, moderna e che odora di eterno come Giacomo Leopardi”

Nelle sale cinematografiche italiane “Il giovane favoloso” di Mario Martone, presentato quest’anno al Festival del Cinema di Venezia

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