La Disinformazione ed il Dimagrimento – Storia Senza Morale


– Maria (nome di fantasia), cosa vorresti per il tuo compleanno?
– Dimagrire, sicuramente.
– In che modo, Maria?
– Qualunque.

Qualunque.
Qualunque.
Qualunque.
Girando per vari siti web ho capito il reale significato della parola “qualunque” che per alcune ragazze molto giovani può voler dire “anche a costo di uccidersi”.

Il primo caso che voglio portare ad esempio è quello dei blog “Pro-Ana” o “Pro-Mia” presenti in rete che sponsorizzano, in ordine, anoressia e bulimia, disagi mentali gravi che possono portare a serie conseguenze per l’organismo ed, addirittura, alla morte.
Osservando questo link, ad esempio, è possibile leggere un intero post a favore della “scelta bulimica” al fine di dimagrire:

“..Prima di vomitare,legati i capelli.

Eventuali tracce di vomito nei capelli sono per gli altri un segnale inequivocabile di quello che fai…”

Tira lo sciacquone almeno 2 volte dopo aver vomitato, onde evitare che qualcosa resti a galleggiare nel water, e quindi che venga visto dalla persona che userà il bagno dopo di te. E apri la finestra, così da cancellare eventuali odoriomita nella doccia, o apri la doccia, in modo da attutire gli eventuali rumori.

Non mangiare nè bere niente di rosso: in molti casi può capitare di vomitare sangue, quindi non si può stabilire quando si tratta di una cosa seria o quando è semplicemente dovuto a ciò che si è ingerito.

Bevi acqua a litri. L’acqua frantuma il cibo e aiuta a vomitare con più facilità e rapidità.

Prediligi cibi morbidi: si vomitano con più facilità. Usa uno spazzolino da denti per provocarti il vomito, per evitare di sfregare o corrodere le dita.

Appallottola una bella manciata di carta igienica e posala sul fondo del water: oltre a cancellare i rumori, eviterà gli schizzi di rimbalzo…”

Questo uno dei punti più sconvolgenti del racconto di una ragazza che si firma con il nome di “Terry” ripreso dal blog dello psicanalista Fabio Piccini.
Un altro blog noto in rete è “Perfect Body Goals“, che sponsorizza diete Pro-Ana a basso apporto calorico (Massimo 500 calorie, al di sotto di quelle consigliate dalle diete ipocaloriche).

Questo il post introduttivo:

“…Quindi non pensate che io segua questi ‘consigli’ solo per dimagrire. Li seguo perchè mi aiutano a NON mangiare. O a mangiare il meno possibile (Es. una volta al giorno)

BENE. E ORA ECCO I CONSIGLI. 😀

1) Appena ti svegli la mattina non mangiare. Se proprio senti il bisogno di ingurgitare qualcosa opta per il caffè Americano. (Io lo imito prendendo una tazza d’acqua e ci metto un cucchiaino emmezzo di Caffè Istantaneo)
2) Se non mangi a colazione e vai avanti così, non sentirai alcun dolore allo stomaco perchè questo non è ancora stato ‘aperto’, ma è ancora ‘chiuso’. (Di solito i crampi mi vengono la sera)
3) Quando hai dolori allo stomaco accovacciati e passeranno.
4) Bevi tantissima acqua. Anche se ti stai per sentire male, aspetta cinque minuti e poi ricomincia a bere. (Dopo un po’ di giorni che lo facevo ne sentivo sempre più il bisogno. Quindi, diventa una cosa naturale continuare a bere. RESISTI, SO CHE CE LA PUOI FARE.)
5) La mattina appena sveglia (se scegli di bere invece che stare a digiuno), prima del Caffè, bevi un bicchiere d’acqua calda con il limone. Vi passerà la fame oltre che vi depurerà.
6) Se ti obbligano a mangiare hai due possibilità: -Mastichi ogni boccone a lungo. Fallo diventare una poltiglia e poi bevi tra un boccone e l’altro. Ti sazierai più velocemente e perderai tempo.
-Oppure, senza farti vedere butti via il cibo.
7) Se hai fame bevi.
8)Quando senti il bisogno di abbuffarti o semplicemente di mangiare prendi un elastico e mettilo al polso: tiralo quando avrai fame. (Questo, ovviamente, dovrai farlo SOLO se ti senti in colpa a mangiare. Ma a mangiare qualsiasi cosa… Frutta e verdura comprese! Se i sensi non ci sono, mangia pure.Non superare le Kcal giornaliereperò!)
9) Esci di casa il più possibile, buttati sullo studio, fai addominali, esci a camminare… Fai di tutto per tenerti occupata e per non pensare al cibo.
10) NON fare assolutamente troppo esercizio fisico. E’ vero, fa dimagrire e rassoda, ma se esageri ti porterà alla fame e più andrai avanti e più ogni giorno ti aumenteranno i muscoli. Massa muscolare tonica e definita, OK, ma NON esagerare. Non vorrai sembrare una Culturista!?..”

E’ brutto, oltre che il blog, leggere alcuni commenti (come ad esempio quello che posto qui sotto) di ragazzine molto giovani che tentano di diventare anoressiche come fosse una scelta di vita e non un disturbo mentale:

“…Ciao kim, sono Elisa e sono 163 cm per 45 kg ma voglio arrivare a 40 prima dell’inizio della scuola.. 🙂 ho la mail e whatsapp 🙂 possiamo farci forza assieme, ci stai?…”

Altra tecnica molto diffusa per dimagrire è quella di assumere farmaci a base di ormoni come ad esempio la “Tiroxina”, farmaco utilizzato nel trattamento dei disturbi tiroidei come l’ipotiroidismo.

Molte persone, invece, utilizzano o propongono di utilizzare questo farmaco per dimagrire (sfruttando l’accelerazione di metabolismo).

Questa pratica è dannosa per l’organismo?
ASSOLUTAMENTE SI!

Come precisato qui
“L’utilizzo di eutirox per dimagrire non è scevro da rischi; dosi eccessive possono provocare tachicardie, dolore anginoso,tremori, crampi della muscolatura scheletrica, vampate di calore, diarrea, nausea,aritmie ed insonnia. L’abuso cronico del farmaco, inoltre, può alterare in modo permanente la funzionalità della tiroide, trasformando una persona sana in una persona malata”

Alcune persone, però, nonostante i danni possibili (danni tiroidei anche molto seri), continuano a pensare che dimagrire sia più importante dei possibili effetti colleraterali come visibile qui o qui.

Preoccupante, oltretutto, è il fatto che alcune Farmacie vendano Eutirox che sarebbe acquistabile solo previa presentazione di una ricetta medica!

Per quale motivo non è possibile pensare di dimagrire attraverso una dieta ipocalorica “regolare”?

Il nostro organismo, in fondo, è come una macchina ed il metabolismo basale è la “benzina” che serve per fare brevi giri in città (respirare, digerire, battito cardiaco ecc.ecc.). Più attività fisiche si fanno e più è necessario assumere calorie (come se si dovesse fare un viaggio più lunghe).
Una alimentazione ipercalorica può portare ad ingrassare in quanto vengono assunte troppe calorie per il semplice metabolismo basale e le stesse, dunque, vengono “accumulate” sotto forma di grasso.
Una alimentazione non regolare ipocalorica (ad esempio quella sopra propagandata di massimo 500 calorie giornaliere) , invece, porta l’organismo a “bruciare” tutte le riserve (grasso e massa muscolare) per il metabolismo basale e dunque la sopravvivenza.

Molte persone, dunque, vorrebbero dimagrire “più in fretta” e dunque fanno scelte sbagliate come ad esempio quella propagandata da libri anche molto diffusi come “China Study” o da siti web disinformativi.
Insomma, se volete davvero dimagrire andate da un dietologo o da un nutrizionista e fatevi consigliare una dieta adatta al vostro organismo! NO al Fai da te!

 

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9 thoughts on “La Disinformazione ed il Dimagrimento – Storia Senza Morale

  1. Mi piacerebbe capire come si possa cadere così in basso, un articolo sui disturbi alimentari che sono malattie che possono condurre alla morte, con una chiosa che cita The China study per ragioni completamente avulse da contesto, una citazione faziosa per ribadire la tua avversione verso i vegani/animalisti. Provo vergogna per te. Io sono vegana e ben lontana dall’avere problemi nel rapporto con il cibo, sono perfettamente in salute e normopeso. Meriteresti una bella querela, noto con piacere che questo articolo mediocre e sensazionalistico ha sollevato parecchie perplessità.

    • Purtroppo devo concordare con mrspaltrow.

      Sono sicura che l’autore avesse le intenzioni migliori; ma nella mia mente fare “divulgazione scientifica” sul problema (come si propone questo blog, se ho capito bene) vuol dire analizzare bene la questione nella sua complessità di sfumature (non esistono qui buoni vs. cattivi, informati vs. ignoranti — come giustamente scritto nel titolo, dovrebbe essere una “storia senza morale”), senza ricorrere a toni impanicati e a facili ovvietà.

      Se posso suggerire un esempio di come si può trattare l’argomento in modo lucido e non-sensazionalista, consiglio la lettura di questo articolo: http://www.slate.com/articles/technology/users/2015/07/pro_anorexia_and_pro_bulimia_websites_blogs_and_social_media_moral_panic.1.html

      Un ultimo appunto (davvero, non voletemi male, spero possano tutte essere prese come critiche costruttive per migliorare la qualità del reporting di questo particolare tema): non è prassi, in un articolo che voglia esaminare il fenomeno pro-ana in modo distaccato, riportare per esteso interi passi di materiali tratti dai suddetti blog. L’idea è di criticare queste idee e consigli malati, non di contribuire a diffonderli! Soprattutto perché tra chi legge il blog potrebbe esserci qualcuno di vulnerabile, che potrebbe sentirsi attratto da questo tipo di materiale e quindi visitare i siti (motivo per cui non bisognerebbe nemmeno mettere il link alla fonte originaria, se questo è un sito pro-ana). Sarebbe bastato che l’autore riassumesse in 4-5 righe (parafrasando, omettendo i dettagli morbosi e la menzione di pesi/numeri specifici) il succo dei messaggi pro-ana, e noi lettori avremmo capito lo stesso le probabili implicazioni della cosa.

      Queste sono semplici regole di buon senso che aiutano a tutelare il benessere di chi legge, e che evitano di “alimentare” (perdona l’ironia) la presa sensazionalistica del fenomeno pro-ana.

      Spero che l’autore riesca a comprendere questo punto di vista (condiviso, penso, dalla comunità di supporto online non-pro ana per i DCA). Gli chiederei, se lo ritiene opportuno in base alle consuetudini editoriali del blog, di provvedere a modificare l’articolo secondo i pochi suggerimenti che ho proposto sopra, in modo da renderlo più fruibile per il pubblico (senza che per questo diventi meno informativo, ci mancherebbe!).

      Grazie per l’attenzione e la pazienza!

      K.

      • Ciao Kollowitz.
        Ti rispondo in maniera separata per essere più chiaro nelle risposte.

        Intanto no, non cerco di fare divulgazione scientifica non avendone prima di tutto le capacità (ah, magari fossi un divulgatore!). Quest’articolo è un articolo di denuncia e vuole solamente portare all’attenzione dei più (sono contento che l’articolo sia comunque arrivato a più di 40.000 persone e che moltissime lo abbiano letto e spero compreso) un problema serio, cioè quello delle diete fai-da-te è più in generale della compulsiva voglia di dimagrire affidandosi al web.

        Ho citato i blog pro-ana e, per correttezza di informazione, ho dovuto inserire i link e la totalità dei post citati. Qualora non lo avessi fatto, infatti, l’informazione sarebbe non parziale o comunque non completa.
        Ovviamente ho pensato in primis al benessere dei lettori ed infatti NON ho inserito immagini di persone anoressiche o bulimiche nè ho voluto inserire informazioni scientifiche o pseudo tali. Ho voluto fare una denuncia e quando si fa una denuncia (come visibile negli altri miei articoli) si specifica tutto sempre e comunque.

        Non credo, comunque che una persona “vulnerabile” si possa avvicinare all’anoressia leggendo il blog ma anzi, credo che questo articolo possa aiutare (o meglio, lo spero!) persone pronte ad affidarsi a diete fai da te a non farlo e ad affidarsi ai nutrizionisti. Di certo, poi, l’articolo non può essere di supporto a persone anoressiche o bulimiche che, come da te specificato, hanno bisogno di supporto psicologico.

        Davide

      • Ciao Davide,

        grazie per la risposta tempestiva.

        (1) Mi scuso per il fraintendimento circa l’obiettivo dell’articolo — avendo visto che è inserito nella categoria “divulgazione scientifica” (tab sotto il titolo principale del blog) ho assunto che fosse questo il formato che volevi adottare.

        Detto questo, penso che un articolo di “denuncia” possa essere perfettamente efficace, completo e corretto senza dover trascrivere intere pagine di materiale inopportuno (contribuendo così a diffonderlo e aumentando il traffico dei siti in questione); per come la vedo io, riassumere il contenuto (soprattutto omettendo dettagli morbosi) NON significa dare un’informazione “parziale”, ma avere il buonsenso di capire il confine tra denuncia informativa e denuncia sensazionalistica.

        Non c’entra nulla, per come la vedo io, il dovere di “specificare tutto sempre e comunque” (scusa, dove sta scritto? Nel manuale del giornalismo su blog?). Stai trattando un tema delicato e complesso — essere esaustivi in questo caso non vuol dire dipingere un quadro scioccante per il puro gusto di “denunciare” il fenomeno, ma magari fare una ricerca un po’ più in profondità (e quindi anche più corretta) sulle cause e le dinamiche della cosa. (Spoiler: la mia personale opinione è che la maggior parte di chi visita siti pro-ana non sia gente sana che vuole solo dimagrire a tutti i costi. Chiunque sia solo in cerca di un piano dietetico fai-da-te sarebbe spaventata, inorridita dalle cose che si scrivono su quei siti e dalla sofferenza incredibile di quelle ragazze. Piuttosto, andrebbe a comprarsi l’ultimo “Dieta Dukan”, che almeno non è così sfacciatamente pro-ana).

        (2) Ti sono grata per non aver inserito immagini disturbanti di persone emaciate. Tuttavia, sembra che tu non sia stato in grado di estendere questa sensibilità al contenuto testuale del tuo articolo: l’80% del tuo pezzo è costituito da uno “spiattellamento” (perdonami il termine) di immagini morbose (testuali, non visive, ma l’impatto è simile) di comportamenti molto malati — senza che questo servisse alcuno scopo informativo reale, oltre appunto al fattore “shock”. Quindi mi dispiace, ma il fatto che tu non abbia ulteriormente aumentato il cattivo gusto del post inserendo immagini a tema non rende l’articolo più fruibile o più attento alla sensibilità del lettore.

        (3) Hai inoltre citato direttamente un messaggio/commento di una ragazza (senza il suo consenso presumo?) che contiene suoi dati personali — anche questo “uso strumentale” della corrispondenza tra membri dei siti pro-ana non mi va a genio. È molto inopportuna anche l’assunzione che fai a riguardo: che questa sia una ragazzina che “tenta di diventare anoressica” come se fosse uno stile di vita. Scusa ma come lo sai? Come puoi speculare sulla malattia o non malattia di una persona, oltretutto giovane, che in ogni caso ha fortemente bisogno di aiuto — e non di vedere il proprio malessere “denunciato” su un blog totalmente scollegato?

        (4) Sono perfettamente d’accordo con te quando scrivi nel commento che è improbabile che una persona vulnerabile si possa “avvicinare” all’anoressia leggendo questo blog. Come hai mostrato di sapere bene, non si “diventa” anoressici leggendo materiale pro-ana più di quanto non si “diventi” depressi ascoltando, chessò, gruppi death metal. Non questo il significato che davo parlando di “persone vulnerabili”. La verità, invece, è che per chi soffre già di disturbi alimentari, leggere questo pezzo può essere molto “triggering”/destabilizzante, proprio come sarebbe leggere direttamente un sito pro-ana (vista la quantità di testo che riporti parola per parola). Quindi no, mi dispiace, questo articolo NON può essere di supporto a persone anoressiche o bulimiche in alcun modo. (Hai detto tu stesso, tra l’altro, che secondo te l’articolo “non parla di loro”, ma delle persone che vogliono dimagrire seguendo le stesse restrizioni dietetiche estreme.)

        (5) Per concludere: mi sembra di capire che non sei disposto ad accogliere questi suggerimenti (volti solo a migliorare la qualità dell’informazione e del reporting, non a “bacchettarti” o censurare la tua libera espressione in alcun modo) e ad omettere le parti problematiche del testo di cui ti ho fatto presente. La mia richiesta però rimane tale, e sarei davvero felice se tu potessi almeno parafrasare le citazioni originali dei siti pro-ana, rimuovere i link, e omettere i dettagli di nomi/peso/altezza nel messaggio della ragazza.

        Se tu pensi che queste modifiche non siano urgentemente necessarie (come per me e mrspaltrow è evidente), o che snaturerebbero l’articolo in modo per te non accettabile, ti chiederei almeno questo: di inserire all’inizio dell’articolo un avviso di “TRIGGER WARNING” o “AVVERTENZA” in cui specifichi (1) che l’articolo che segue contiene materiale pro-ana potenzialmente disturbante per individui vulnerabili, e (2) che l’articolo non vuole riferirsi a né banalizzare in alcun modo i disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia nervosa), che sono malattie gravi che necessitano di supporto psicologico.

        Può essere un buon compromesso? 🙂

        Ripeto però che a mio avviso la soluzione ottimale per tutelare i lettori e garantire un giornalismo di buona qualità sarebbe rimuovere il materiale problematico in toto.

        Resto in attesa di un tuo riscontro. Spero che potremo concludere a breve e felicemente la discussione.

        K.

      • P.S. Ho trovato un documento (ce ne sono tanti, questo mi sembra il più completo) redatto dalla National Media Initiative, in collaborazione con le associazioni per i DCA australiane, in cui sono sintetizzate linee-guida e consigli pratici per trattare il tema dei disturbi alimentari nei media: http://www.mindframe-media.info/for-media/reporting-suicide/Downloads/?a=5140

        Spero che ti possa essere utile soprattutto la tabella nella seconda pagina, sotto “Can certain information or images be problematic?”, in particolare (ma non solo) l’ultimo punto sui siti pro-ana.

        Grazie.

        K.

  2. Ciao,

    gestisco un blog di supporto (NON pro-ana) per persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (io stessa sono una ex-paziente), e mi preme fare alcune distinzioni importanti tra i due fenomeni molto diversi di cui parli nell’articolo:

    (1) Anoressia e bulimia nervosa sono malattie gravissime con base neurobiologica. Le persone colpite non sono, come sembra emergere dall’articolo, delle sciocche disinformate che scelgono consapevolmente di “dimagrire a tutti i costi”; le follie che scrivono nei siti pro-ana sono sintomi o conseguenze di una malattia che in essenza è un disturbo d’ansia, non un superficiale desiderio di essere più magra/bella. Quindi, il tuo suggerimento finale “se volete davvero dimagrire andate da un dietologo o da un nutrizionista” non ha alcun senso se stiamo parlando di anoressia o bulimia nervosa.

    (2) Se invece l’articolo intendeva prendere di mira in generale la moda/business delle diete estreme e rimedi dimagranti fai-da-te (che, ripeto, non hanno nulla a che vedere con l’anoressia nervosa), allora sono d’accordo con il tuo messaggio. Anche persone sane, messe sotto pressioni culturali che spingono alla magrezza, possono cadere nella trappola della cattiva informazione su internet e finire per danneggiare la propria salute.

    Ecco, spero di aver chiarito un po’ la cosa.

    K.

    • Ciao Kollowitz.
      Intanto ti ringrazio per il commento costruttivo. Come specificato all’inizio l’anoressia è un disagio mentale grave (e grazie di aver specificato la base neurobiologica). Non voglio di certo, dunque, far passare le persone anoressiche o bulimiche come “sciocche” o “disinformate”. L’articolo, come sicuramente avrai compreso da una seconda lettura, si rivolge a tutte quelle persone che, non soffrendo di anoressia o bulimia (per le quali ovviamente è necessario supporto psicologico) si avvicinano a diete fai da te fra le quali quelle sponsorizzate dai blog “pro-ana” o “pro-mia” presenti in rete è molto pericolose per l’organismo.

      Un saluto.

      Davide

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