Io ti amavo ma…tu odiavi la Scienza – Scienza al Salone del Libro fra bambini ed OGM


Dal 14 al 18 Maggio 2015 a Torino si è tenuto il Salone Internazionale del Libro, giunto quest’anno alla sua ventottesima edizione.
Fra i vari appuntamenti molto interessanti come l’evento “Giornalismo d’inchiesta e letteratura” con Roberto Saviano o “Mafia Capitale” con Pif, Marco Lillo e Furio Abbate in questo Salone c’è stato spazio anche per la Scienza e la Divulgazione Scientifica.

E’ stato interessante, dunque, vedere fra gli stand di Azione Cattolica e dello Stato della Città del Vaticano anche quello della UAAR, Unione Atei ed Agnostici Razionalisti dove, insieme alle magliette con i simboli classici, venivano venduti alcuni libri non solo sulla religione ma anche su scienza, bufale e corretta informazione scientifica

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Altro stand interessante era sicuramente quello del CICAP, Centro per il controllo delle attività paranormali.
Fra gli ospiti dello stand anche il presidente Piero Angela ed il segretario Nazionale Massimo Polidoro protagonista anche di un evento sul rapporto fra corretta informazione e social network.
Lo stesso segretario Nazionale ha anche parlato dei “fenomeni da social” con un velato riferimento a Rosario Marcianò il fondatore di “Tanker Enemy”.

Mi è piaciuto molto, inoltre, poter osservare nel Padiglione 5, quello dedicato a bambini e ragazzi, vedere un’ intera area dedicata proprio alla Scienza dal nome “Laboratorio Scienza e Saperi” con moltissimi eventi dedicati ai piccoli ospiti.

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L’evento più interessante per gli appassionati di scienza e di divulgazione scientifica, però, è stato certamente quello incentrato sul libro “Contro Natura” scritto da Dario Bressanini e da Beatrice Mautino. La conferenza è stata interessante fin da subito e, finalmente, comprensibile non solo per un pubblico esperto ma per chiunque fosse interessato a seguirla. In un primo momento si è parlato di “intolleranza al glutine” e del fatto che, in molti casi, questa sia solamente “psicologica” essendo considerato il glutine un “nemico da combattere” da una parte della popolazione. Da qui nasce proprio il fenomeno del “Kamut” di cui Dario Bressanini si è già occupato nel libro “Bugie nel Carrello” edito da ChiareLettere.

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La parte più interessante della conferenza, però, è stata quella sul grano e sui vari tipi di grano presenti in natura. E’ stato sconvolgente sapere per un non esperto del settore che il grano tenero non esiste in natura e che è solamente un incrocio “contro natura” fra il farro coltivato e le graminacee. Qualora questo incrocio fosse stato sperimentato oggi si potrebbe tranquillamente parlare di “OGM“, cioè organismo geneticamente modificato. Questa situazione dimostra molto bene che ogni possibile incrocio non può essere “contro natura” (qui si aprirebbe un discorso immenso anche su omosessualità ed altri comportamenti considerati da una certa parte contro natura).
Inoltre si è parlato anche di grano “antico” e grano “moderno” ed in particolare del fatto che il primo non sia certamente superiore al secondo, anzi…

Cosa è, innanzitutto, un “grano antico”? La “leggenda” dei grani antichi nasce da una intervista fatta dal programma Striscia La Notizia (eh si, sempre loro…) al Dott.Becchiai, medico eubiotico che, durante la stessa, parlò di correlazione fra celiachia e mutazioni genetiche del grano rispetto al “grano antico”. Da questo momento è nata una campagna online a favore dei grani antichi nonostante le opinioni degli scienziati. Tutto questo, comunque, è diffuso solamente in rete e non ci sono prove o ricerche scientifiche sull’argomento.
Gli stessi “grani antichi”, peraltro, non sono assolutamente antichi. Il “Vialone Nano” considerato dai sostenitori del Dott.Becchiai “antico” è in realtà nato in laboratorio negli anni ’30 ed oggi, quindi, sarebbe considerato un OGM. In realtà, quindi, TUTTO CIO’ CHE VIENE MANGIATO E’ MODIFICATO GENETICAMENTE E NULLA RESISTEREBBE SENZA MODIFICHE ALLO STATO SELVATICO.
Per una legge italiana del 1953, oltretutto, si può vendere una varietà di riso per l’altra e questo porta al fatto che quasi il 100% del Riso Arborio e più del 50% del Riso Carnaroli in realtà non deriva da Arborio o da Carnaroli ma da altri tipi di riso più resistenti ai parassiti. Al posto dell’Arborio, che non è più coltivato in Italia, si utilizza il Riso Volano modificato geneticamente. Per quale motivo, dunque, non si cambia il nome sulla confezione? Semplicemente perché, nonostante la ricerca scientifica vada avanti, i venditori di riso preferiscono mantenere i nomi per questioni di marketing.
Gli OGM, quindi, sono più diffusi di quanti crediamo a prescindere dalla propaganda di Slow Food e di altre associazioni “per il cibo biologico”. Sarebbe bello, però, che la ricerca pubblica in Italia fosse rilanciata come specificato in questa intervista dalla scienziata Elena Cattaneo, senatrice a vita.

Ovviamente solo leggendo il libro (che recensirò a breve) sarà possibile osservare anche gli altri argomenti trattati dai due divulgatori scientifici.

Insomma, anche in questo Salone del Libro si è parlato di Scienza in maniera semplice ma precisa. E’ bello vedere i divulgatori parlare con le persone in maniera diretta e molto interessante. Speriamo, nei prossimi anni, di poter parlare sempre più di scienza e sempre più di razionalità in eventi come questo.

P.s. Il mio grande ringraziamento va proprio a Dario Bressanini per questa dedica speciale.

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