Sentinelle in Piedi e Cervelli in Fuga – Intervista a Giampietro Belotti


Tempo fa, precisamente ad Ottobre di quest’anno, scrissi un articolo sulle “Sentinelle in Piedi” e sulle loro manifestazioni contro il DDL Scalfarotto sull’Omofobia e contro il riconoscimento dei diritti civili per le coppie omosessuali.
Già durante le manifestazioni montarono alcune polemiche; nell’articolo scelsi di raccontare due episodi: quello di Stefano Bucaioni che, con il suo compagno, protestò con un “bacio pubblico” (e fu inquisito per disturbo della quiete pubblica) e quello di Giampietro Belotti che, per protesta, si travestì da “Nazista dell’Illinois” ispirandosi al film “The Blues Brothers“. Le conseguenze non si fecero attendere nemmeno in questo tanto che il Belotti fu addirittura “prelevato” dalla Digos e denunciato per “apologia di fascismo”

Ho avuto la fortuna di intervistare proprio Giampietro Belotti per il mio blog Scritti di un Semplice Cittadino:

Ciao Giampietro, intanto grazie per l’intervista!

1) Tutti ti hanno conosciuto come “Il nazista dell’Illinois” durante l’ultima manifestazione delle Sentinelle in Piedi. Chi è, però, il vero Giampietro? Parlaci un poco di te.

Sono semplicemente una persona che non sopporta di vedere un ‘ingiustizia. Sono stato cresciuto nel rispetto di tutte le persone: indipendentemente dalla posizione sociale, dal genere, dalla nazionalità… ed è per questo che ho sempre ritenuto naturale per me mettermi in posizione di aperto contrasto con chi, invece, crede che sia possibile stabilire dei diritti a seconda delle caratteristiche intrinseche dell’individuo. Poi, un paio di anni fa circa, ho scoperto dell’esistenza di queste “sentinelle”. Persone che realizzano queste adunate di piazza, nella miglior coreografia di Leni Riefenstein, per manifestare al mondo che il popolo GLBT non deve essere accostato alle persone che loro giudicano “normali”.

Per loro è naturale scendere in piazza per manifestare contro l’aggravante dei reati di violenza a sfondo omofobo. Mi chiedo se reputino giusto eliminare dal codice penale italiano anche l’aggravante razziale. Sostengono che basti quella dei “futili motivi”.

Ma un aggressione omofoba non ha nulla di futile. Recentemente sono stato a Napoli per una manifestazione nata dallo sdegno suscitato dall’aggressione di due ragazzi, che, semplicemente si stavano baciando in piazza.

Prendere a pugni una persona in quanto omosessuale non è semplicemente colpire una persona: significa minacciare qualunque persona omosessuale. Significa lanciare un monito ben preciso: “quello che è successo a lui può succedere anche a te”. E non è una minaccia rivolta esclusivamente alle persone GLBT: quale è il metro di giudizio con cui una persona, da questi criminali, viene etichettata come omosessuale e pertanto essere reputata degna di una “lezione”?
2) Il tuo “travestimento” è stato splendido. Come ti è venuto in mente di travestirsi proprio da “Nazista dell’Illinois”? Da cosa è nata questa (splendida) idea?

A dire il vero quando me lo chiedono rispondo che la colpa è di una birra di troppo. Nel senso… da un po’ di tempo riflettevo su una “goliardata” o “trollata” da fare ai danni di questi bigotti. E, davvero, le avevo passate in rassegna tutte… (non mi dilungherò sulle mie capacità immaginativo/demenziali) ma ero ancora al fermo al palo del: “ok, mi metto in piazza con loro e leggo un libro assurdo, con una finta copertina. Poi, una sera, di fronte ad una birra con gli amici s’è accesa la lampadina:

“ragazzi, io domenica scendo in piazza con le sentinelle vestito da nazista dell’Illinois!”

E loro mi hanno risposto ridendo, con un “sì, grandissimo” ma pronunciato nel tono di “eh, certo, come dire che lo fai…”. Il mio problema è che con le trollate sono sempre serissimo.

3) La trafila giudiziaria durante e dopo la manifestazione come è andata? Hai subito denunce per “apologie di fascismo/nazismo”?

Sono al momento in attesa di conoscere la mia posizione giudiziaria: nonostante le richieste del mio avvocato e nonostante un’interrogazione parlamentare mossa dall’On. Locatelli a mio favore sembra che il mio fascicolo (contenente verbale d’interrogatorio, cartello “I nazisti dell’Illinois stanno con le Sentinelle in piedi” ed altre “prove”) non sia mai arrivato di fronte al PM. Mistero!

Ma mistero ancora più grande sarebbe scoprire chi, dal tribunale di Bergamo, ha dato notizia ai giornali che la mia posizione fosse stata “archiviata”: non sono un luminare del foro ma, credo, che per archiviare la posizione giudiziaria di qualcuno il giudice debba quantomeno avere sottomano i dati dell’indiziato… o è una cosa che si può fare così? “Ma sì dai ha un nome simpatico per me può andarsene tranquillo!”.

4) Come hanno reagito le sentinelle in piedi alla tua provocazione?

Segnalandomi la pagina Facebook, che cuor di leoni, nevvero? Ahahah!
Mentre in piazza come non hanno reagito. Ferme, immobili. Ghiacciate nelle loro posizioni. Sai, se fossi impegnato in un flash mob ed accanto mi comparisse un nazista dell’Illinois sarei quantomeno stupito. Un: “hey, scusa amico, e tu chi saresti?” mi verrebbe almeno spontaneo. Ma io ho una mente aperta, mi hanno educato a non prendere mai verità assolute come oro colato. Ho imparato a mettere in discussione tutto, a non avere genuflettere mai il mio cervello di fronte ad un dogma. Queste invece sono persone che da, quanto? Tre anni circa portano in piazza lo stesso identico copione… come se un “flash mob” (che dovrebbe essere non prevedibile per definizione) fosse il “vestito della festa” da tirar fuori quelle tot. volte l’anno e poi rimettere nell’armadio sotto naftalina. Sono persone limitate: parliamoci chiaro, credere che le unioni omosessuali possano “distruggere la famiglia tradizionale” sarebbe come credere che siccome hanno inventato le scarpe col velcro allora non faranno mai più quelle coi lacci… scusa l’esempio stupido ma è stupida l’idea che c’è alla base. Sono due cose distinte: nessuna soppianterà mai l’altra: gli omosessuali esistono da quando esistono i sessi, ed essi hanno figli esattamente come le altre persone… pensare di manifestare contro il popolo GLBT o i loro diritti è come pensare di manifestare contro la pioggia, parafrasando qualcuno.

5) Quale è la tua posizione su matrimoni ed adozioni per le coppie omosessuali?

Come? Non si era capito? Sono fermamente contrario! Credo che i ghei debbano essere sì liberi di vivere la loro frocitudine ma non in pubblico e senza mai avere rapporti sessuali. E, per l’amor di Dio, mai i bambini alle coppie gaie! Se Dio avesse voluto che si riproducessero li avrebbe dotati di gonadi funzionanti… ahahahah! No, dai, credo si fosse capito con la precedente domanda come la penso.

6) Spesso la “battaglia” per i diritti omosessuali è stata una battaglia della sinistra. Per quale motivo, secondo te, solamente a sinistra c’è stata una forte sensibilità su questi temi?

Credo che il motivo sia che nessuno si ricorda delle manifestazioni di piazza di Forza Nuova e Casa Pound a favore dei diritti del popolo GLBT. Eppure io mi ricordo perfettamente di questi tizi tutti testa rasata, bomber neri, anfibi, mutandine rosa piene di paillettes e bandiere arcobaleno!

Battute a parte, Montanelli sosteneva che il politico italiano non è in grado di andare a destra senza andare verso il manganello. C’è una precisa volontà politica del politico di destra italiano a raccattare voti incanalandoli da un ben preciso bacino elettorale. Io sono di Bergamo, e non ho difficoltà a realizzare come la lega (pesco fior da fiore eh) dietro la camicia verde raccolga tutto lo spirito di quella nera. Ed è solo un esempio: praticamente tutta la politica italiana vuole porsi come un modello, assolutamente anacronistico, di difensori di valori che hanno smesso di avere senso una sessantina di anni fa. Viviamo in un mondo che negli ultimi anni ha avuto cambiamenti radicali: abbiamo appena parcheggiato una navicella spaziale su una cometa sparata a chilometri e chilometri al secondo nello spazio ed in Italia abbiamo politici che si vantano di non saper usare un PC. Dopo che Obama ha vinto due campagne elettorali grazie ai social network. Credono di essere rimasti ai tempi di Don Camillo e Peppone. Anzi, considerando che abbiamo politici che si fanno vanto di portare il cilicio per maggiore gloria a Dio forse la lancetta è di portare indietro di una manciata di secoli.

7) Dopo essere diventato un “mito” per molti oppositori delle Sentinelle sei stato contattato da qualche movimento politico?

Nope. Programmi televisivi, giornali, radio. Ed associazioni, movimenti, circoli culturali, … ma partiti politici nessuno. Mi chiedo proprio perché…? [sarcastic mode off]
8) Alla Marzullo…fatti una domanda e datti una risposta.

Allora, visto che sono più di venti giorni che rimando questa intervista mi sembra doveroso aggiornarti sulle ultime novità del mio caso (leggasi: ti spiego perché ho rimandato fin’ora). Non so se hai visto le foto che ho scattato con e/o a Valentina Nappi. Va beh, le ho pubblicate sulla mia pagina “officiale” di Facebook e lei le ha condivise… è un progetto in realtà nato per caso: coinvolgere personaggi del mondo del porno in una campagna contro l’omofobia che li vede raffigurati come “santini delle sentinelle” recanti la frase di S. Agostino “ama e fa’ ciò che vuoi”. Subito delle “sentinelle” vere si sono sentite in dovere di commentare le foto con altri scritti dello stesso padre della Chiesa che ricordano quanto lui fosse una persona omofoba e maschilista (pure per gli standard dell’epoca), che dire? Missione compiuta! Vedere queste persone che di loro spontanea volontà mostrano quali siano i loro ideali ed in cosa si riconoscono è una soddisfazione.

Perché, non è complicato, una mente aperta è in grado di analizzare tutto il pensiero di un filosofo e riconoscere quali concetti -estrapolati- siano validi per il mondo circostante. Queste persone invece hanno deciso di credere a dei dogmi. A chiudere in un cassetto il pensiero razionale a favore del cieco fideismo. E così si sperticano in commenti con cui vorrebbero offendere Valentina, sai quelle parole, tipo, che cominciano con “p” e finiscono in “uttana” o robe del genere? Probabilmente quando a catechismo spiegavano del Cristo che perdona Maddalena (“chi di voi è senza peccato scagli il primo commento su Facebook”) loro erano a casa con l’influenza. In generale un progetto abbastanza carino destinato ad andare avanti. Che mi piacerebbe fosse apprezzato dai meno integralisti, quelli che si ricordano di quel parroco che si portava a spasso per il paese l’amore sacro e l’amor profano. Insieme.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...