Respiro dopo Respiro. Sogno e Realtà


Il 7 Ottobre, dopo una lunga attesa, il libro di Caterina Simonsen “Respiro dopo Respiro” è uscito in tutte le librerie, in allegato con Donna Moderna, su Amazon e su altri siti internet.
Ecco, era tanto tempo che non attendevo un libro con così tanta ansia. Era tanto tempo che non aspettavo una data di uscita così, con la voglia enorme di poter sfogliare le pagine di un libro.
Si, la storia di Caterina Simonsen la conosco molto bene. Nel Dicembre 2013, dopo le minacce subite da alcuni animalisti dopo il suo discorso a favore della sperimentazione animale, ho scritto un articolo per “The Fielder” per fare chiarezza sulla vicenda.

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Caterina Simonsen è una giovane ragazza brasiliana trapiantata a Padova colpita da alcune malattie genetiche rare fra cui il “deficit di Alfa1AT“. La stessa associazione nazionale Alfa1AT, dopo gli insulti ricevuti, ha voluto esprimere la propria solidarietà nei confronti di Caterina promuovendo, ovviamente, la ricerca scientifica
Intanto, prima di parlare del libro e della vicenda vorrei porvi all’attenzione quest’articolo, un intervista al Dottor Marco delli Zotti, interessato al tema delle malattie rare che, in breve, spiega cosa è una malattia rara e per quale motivo è necessaria la sperimentazione animale per combatterla.

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Ecco, questa è la frase di libro che più mi ha colpito e fatto commuovere. La domanda che molte persone si fanno è: “Come si fa a vivere attaccati ad un respiratore, a superare grave crisi e ad avere ancora voglia di vivere?” Sinceramente non so rispondere a questa domanda ma, dal libro di Caterina, traggo un grande insegnamento. Le persone con patologie, anche serie, hanno qualcosa in più. Hanno una bellezza, una voglia di combattere e di stupire che nessun altro ha e che nessun altro riesce a spiegare.
Il sorriso che si vede sempre stampato nello sguardo e negli occhi di Caterina dimostrano proprio questo: la voglia di vivere e di continuare a lottare.
Il libro, infatti, non parla solamente di malattia e di cure, parla di vita “normale”, vita “di tutti i giorni” che Caterina vuole affrontare, sempre e comunque.

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La domanda che mi faccio allora è: “Come si fa ad insultare una persona che ha solamente voglia di continuare a vivere?”.
Anche per questa domanda, però, non riesco a darmi una risposta.

Gli insulti, comunque, sono proseguiti (o forse intensificati) anche dopo l’uscita del libro.

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Gli insulti e le critiche ricevute sono principalmente di questo tipo.
Da un lato ci sono gli animalisti radicali che insultano direttamente con frasi come “le auguro di passare i suoi ultimi giorni in un letto di ospedale”, da un altro, però, ci sono le accuse più subdole. Secondo altri, infatti, Caterina “pensa che la sperimentazione animale sia necessaria solo perchè le è stato raccontato così”.
Questo, ovviamente, è assolutamente folle.
La stessa associazione nazionale, per il deficit di Alfa1At, infatti, spiega che la Sperimentazione Animale è necessaria per trovare possibili cure in futuro. Non è possibile, ad oggi, trovare metodi alternativi per curare malattie genetiche.

Di certo, a riuscirci, non è la LAV, Lega Anti Vivisezione, che si batte contro la sperimentazione animale non evidenziando, però, quali potrebbero essere le cure alternative.

Come agisce la LAV? Questo screen ve lo spiegherà meglio:

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Ecco, la stessa LAV difende ed anzi DIFFONDE il boicottaggio contro Telethon e contro altre associazioni che cercano, invece, una cura contro le malattie più disparate.
La ricerca è fondamentale. PUNTO.

La cosa più bella della storia di Caterina, inoltre, è proprio l’attaccamento non solo alla sua vita ma anche alla vita degli altri.
Risale a Febbraio, infatti, la grande battaglia di Caterina Simonsen per il riconoscimento INPS più di 4000 malattie rare, fino ad allora non ancora riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale.
Ecco, la bellezza del libro e della storia di Caterina è proprio questa. Le battaglie portano a dei risultati importanti come evidenziato, proprio, dal riconoscimento di tutte le malattie rare dal parte del Ministro Lorenzin. In questa intervista al Prof. Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma capirete perché, questo passo, è così importante.

Comprate, quindi, il libro di Caterina attraverso uno dei canali disponibili. Non solo, dopo averlo letto, riuscirete ad apprezzare più la vita ma, in contemporanea, finanzierete anche alcune associazioni per la ricerca scientifica. Insomma, fate del bene a voi stessi ed agli altri.

#Iostoconlaricerca
#IostoconleMR

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21 thoughts on “Respiro dopo Respiro. Sogno e Realtà

  1. Pingback: Caterina Simonsen: quando cercare la normalità rende tutto speciale - Il Ballo del Cervello

  2. I miei post unseriti in questo articolo invece permangono. Con un commento in cui mi Si da della subdola perche’ dico che sono contenta che Caterina sia viva. P.s: LO RIBADISCO: MI DISSOCIO DAGLI INSULTI POSTATI A CATERINA SIMONSEN E HO LETTO CHE TANTI ALTRI ANIMALISTI SERI L’HANNO FATTO.(Mi rivolgo all’autore del blog, anche per questo non querelero’ nessuno: figurati, per due chiacchere in rete..)

  3. Pingback: “Respiro dopo respiro”, il libro di Caterina | comunitare

  4. Benedetta, facciamo a capirci: è chiaro a tutti che gli animalisti (occorrerebbe magari chiarire il termine) non sono tutti degli esagitati, resta il fatto però che tutti quelli che si sono scagliati contro Caterina si sono identificati come tali, ovviamente non rappresentano tutta la categoria, rappresentano solo l’idiozia umana e tu, che ti sei dissociata da questi tizi, non devi sentirti chiamata in causa, su questo spero non ci siano fraintendimenti. Però, e questo lasciatelo dire in tutta amicizia, l’aver boicottato una raccolta fondi con mail di minacce lascia un pò perplessi, a meno che la LAV non abbia la cura in mano. Prima o poi ai metodi alternativi ci si arriverà, nel frattempo si utilizza quello che si ha.

    • Sarebbe più esaustiva, da parte della LAV, una ricerca che dimostrasse la superiore efficacia dei metodi alternativi sulla SA (o anche semplicemente l’equivalenza). Ma ovviamente nessun animalista riesce a portarti una simile prova: questo perché forse al momento non esiste?
      P.s.: si parla ovviamente di ricerche validate da riviste specializzate, non le solite minchiate che affollano google

  5. Ancora ricordo il boicottaggio attuato ai danni di una manifestazione sportiva per raccogliere donazioni a favore della ricerca per la sindrome di Rett (a cui ho devoluto il mio 5%1000), una cosa indegna come lo sono gli auguri di morte rivolti a questa ragazza gravemente malata che ancora ammorbano il web. Ho una patologia che è l’anticamera del tumore esofageo; la sperimentazione animale non solo mi sta permettendo di tenerla sotto controllo grazie ai farmaci, mi ha permesso di allontanare lo spettro del cancro grazie alla pratica che i chirurghi hanno fatto sulle carcasse dei maiali affinando la tecnica quindi, chi attacca Caterina o la SA, attacca me ed io non ho l’eleganza nè la pazienza di questa ragazza. Non so se l’autore sia liberista o meno e sinceramente m’interessa poco; massima solidarietà per Caterina e per la sua famiglia, massima stima per l’autore e tanta pena per chi non ammetterà mai di non disdegnare i farmaci testati sugli animali al bisogno.

    • Tranquillo Vittorio che questa gente alla pelliccia (la propria) ci tiene e alla bisogna prendono di tutto senza problemi: ovviamente farmaci già sperimentati su animali!!! Poi una volta guariti inveiscono contro la SA e chi la sostiene. Come dire: morale a due fasi!

      • Nessuno dice di non curarsi. Comunque io sono vegetariana e non mi ammalo mai quindi non prendo mai niente. Poi purtroppo tutte le sostanze e i materiali con cui entriamo quotidianamente in contatto sono testati su animali. L’alternativa è trasferirsi su un altro pianeta(magari!!!)

  6. Non mi sembra che io ti abbia mai insultato.
    Oddio, sulle ideologie hai un poco di confusione, i liberisti si occupano di libertà economiche mentre i liberali di libertà civili. Comunque sono anche liberale e lo dimostro in quanto, se non lo fossi, questi commenti sarebbero già bloccati.
    Non ti ho mai insultato e sto discutendo con la massima calma. Secondo me (e gli ultimi premi Nobel) la S.A. è fondamentale ANCHE per trovare metodi alternativi, secondo te no. Secondo me la vera ricerca è quella che migliaia di ricercatori spesso sottopagati fanno nei vari laboratori, secondo te…boh.
    L’importante è evitare provocazioni.

    • Davide non cadere nelle provocazioni. Si tratta di persone bisognose di visibilità ed attenzioni a causa di chissà quali problematiche pregresse. Discutere con un invasato è perfettamente inutile: hanno il loro Vangelo e chiunque lo metta in dubbio deve essere dileggiato o minacciato come la povera Caterina. Siamo di fronte ad una forma cristallina di Nazismo, ipocritamente mascherato dietro parole di compassione che altro non nascondono se non un immotivato senso di superiorità morale. Serve più ricerca? Si, psichiatrica però!

  7. Ma che bravo il signor Davide… Dopo tutto il panegirico scritto a favore della simonsen e del suo libro ( pubblicità NON occulta) ha pure il coraggio di scrivere che la lav boicotta l a SA ma non da chiarimenti sulle alternative…. E allo stesso tempo NON da spazio agli articoli che ho cercato di postare su questo spazio appunto x fare chiarezza e dimostrare che la maggior parte degli animalisti sa di cosa parla. Chi è il nazionalsocialista qui??? Ma fammi il piacere… Sei tutto fuorché una persona disinteressata. E non intendo che hai interessi umani o etici o chissà cosa. Ma solo zero assoluto e un grande rancore per la LAV. Che squallore..

    • Intanto rispondo all’ultimo punto: “Non sei disinteressato”.
      Ecco, tengo a precisare che NON HO INTERESSI ECONOMICI in queste vicende.
      Si, la LAV boicotta la ricerca e, per capirlo, dovresti andare da una famiglia con una figlia malata di sindrome di Rett. Ma tu o non capiresti comunque.
      Detto questo no, la mia pubblicità NON è assolutamente occulta. Consiglio a tutti di acquistare il libro e di finanziare la ricerca.

    • Gli animalisti devono essere trattati come quello che sono: un problema sociale serio. Comunque se una volta il movimento Animalista attirava soprattutto simpatie adesso, che se ne è palesata la vera natura, cresce sempre di più l’insofferenza generale nei confronti del loro ripugnante estremismo. Avanti così Davide che gente così non deve spuntarla!

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