Perché studiare i farmaci nei bambini? Storia di una (più o meno voluta) incomprensione.


Da leggere e condividere!

A sparkler in the dark

L’ambito pediatrico, per quanto riguarda la professione medica, è uno dei più travagliati e difficili da trattare per diverse motivazioni: in primis, i pazienti sono soggetti riconosciuti come “deboli” a livello internazionale in quanto non sono ancora individui che hanno ottenuto un completo sviluppo dal punto di vista psicofisico e quindi necessitano di particolari attenzioni che lo Stato, secondo la Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo, deve fornire necessariamente (Rimando al documento originale per eventuali approfondimenti http://www1.interno.gov.it/mininterno/site/it/sezioni/servizi/legislazione/minori/La_Convenzione_sui_diritti_dellxinfanzia_.html ); in secondo luogo, il concetto di malattia è già difficile di per sè da affrontare da parte di una persona adulta, in quanto può mettere in discussione tutti i progetti che il soggetto si era prefissato di ottenere: un adulto con una malattia cronica, per esempio, dovrà modificare il suo stile di vita e il suo lavoro in conseguenza a questo evento; possiamo quindi immaginare quanto lo sia per un bambino, che…

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