Se i malati non possono parlare (ovvero come ti tolgo la liberta’ di parola con un Beagle e un gioco di prestigio)


Stare con i malati non è solamente un diritto. Probabilmente è quasi un dovere.
#Iostoconlaricerca

White Rabbit - Attraverso lo specchio

In questi mesi ho assistito ad un giochino interessante: la gara a chi rivolta la frittata piu’ velocemente.
Come sa chi mi segue, sabato 14 Giugno, durante la manifestazione RicerchiAmo, sono stata molto colpita dalla testimonianza di Luisella, mamma di una bambina di 11 anni con la Sindrome di Rett, la quale ha fatto una cosa SCANDALOSA raccontandoci la vita di sua figlia.
E poi nei mesi scorsi. Ho assistito ad una ragazza che ha fatto dei video SCANDALOSI difendendo la sperimentazione animale che le ha dato i farmaci che la tengono in vita. E ad una notizia SCANDALOSA su delle famiglie con bambini malati che volevano fare una raccolta fondi per finanziare la ricerca sulla Sindrome di Rett.
Scandaloso. Scandaloso! Ma come si permettono loro di parlare? Della loro malattia, per giunta? Ma come si permettono loro di farsi vedere con una mascherina per l’ossigeno? E questi Pro-Test, ma…

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4 thoughts on “Se i malati non possono parlare (ovvero come ti tolgo la liberta’ di parola con un Beagle e un gioco di prestigio)

  1. Rispondo volentieri io, visto che siamo chiamati in ballo.

    Pro-Test ha segnalato al Comune ed alla Provincia di Brescia che l’Associazione che organizzava il convegno che avevano “incautamente” patrocinato sosteneva che si potesse guarire dal diabete con un cambiamento di dieta (sul loro sito ci sono accenni crudisti, ayurvedici e tante altre cavolate dello stesso tenore). Ovviamente non mancano neppure di dare la colpa del diabete ai vaccini (una new-emtri, assieme all’autismo, immancabile in ogni sito di pseudomedicina che dio ha fatto aprire sul web)… chissà se danno la colpa anche alle scie chimiche, da qualche parte del sito.

    Diffondere questo tipo di informazioni non vuol dire “portare le loro esperienze” di malati diabetici. Vuol dire diffondere informazioni che possono essere dannose per la salute, come purtroppo ci insegna la cronaca

    http://medbunker.blogspot.it/2010/05/che-male-vuoi-che-faccia3.html

    Noi abbiamo segnalato la cosa agli enti patrocinanti e siamo assolutamente felici che questi abbiano tolto il patrocinio “nel superiore interesse pubblico di tutela della salute” (definizione riportata nella lettera di revoca del patrocinio, che noi condividiamo a pieno).

    Pro-Test Italia ha sempre dato voce ai malati e sempre lo farà. All’ultima manifestazione nazionale abbiamo avuto ben tre testimonianze, relative a tre situazioni rare (talidomide, Sindrome di Rett, Sindrome EEC).

    Non daremo mai voce alla pseudoscienza. Indipendentemente da chi sia a parlarne.

    Dott. Dario Padovan
    Presidente
    Pro-Test Italia\

    • Caro Dottore, sarebbe questo il rispetto che lei e il suo gruppetto di seguaci avete per i pazienti ? E’ questa la sua apertura mentale per conoscere le loro storie umane e cliniche??Si da il caso che quella fosse una associazione di malati e sarebbe stato più corretto e onesto , semmai, andare ad ascoltarli e eventualmente dire le proprie opinioni..non certo tappargli la bocca vantandosene poi come ultrà su un fb!!!
      Posso chiedere in che campo agisce e lavora?E’ nutrizionista?che titoli ha?Da potenziale paziente spero tanto che il “Dott.” che precede il suo nome non stia per “medico”…

  2. parli dei tuoi amici Protest che hanno fatto togliere il patrocinio quando malati diabetici volevano fare una conferenza per portare le loro personali esperienze?!

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