Le 10 Cose sulla LAV che (non) vorresti sapere


Articolo aggiornato sul Bilancio LAV 2013:

https://valentinidavide.com/2014/11/03/lavsoldi/

Pagina per raccolta fondi dopo la querela svolta da Gianluca Felicetti, Presidente di LAV:

https://www.facebook.com/DavidePerLaLiberaInformazione

Negli scorsi mesi mi sono appassionato al tema della ricerca, spinto da un amore verso il genere umano e in particolare con la speranza che ogni malattia, dalle più rare alle più comuni, potesse essere sconfitta. Ho scritto diversi articoli riguardo l’argomento, anche due articoli riguardanti le intimidazioni dei nazianimalisti nei confronti della ricerca.

A Dicembre ho scritto sul caso di Caterina Simonsen, ragazza di Padova insultata pesantemente da nazi-animalisti per il suo sostegno alla ricerca attraverso la sperimentazione animale, mentre, a Marzo, sul caso della raccolta fondi per la ricerca sulla sindrome di Rett boicottata da attivisti della LAV di Busto Arsizio attraverso mailbombing e boicottaggi contro Yamamay “colpevole” di averla organizzata e di “finanziare la sperimentazione animale” (da loro chiamata impropriamente vivisezione).

Di tutta risposta ho ricevuto una querela per diffamazione da parte del Presidente di LAV Felicetti.
Ho deciso pertanto di non fermarmi, ma di approfondire le mie conoscenze su a questa associazione e rendervene partecipi.


1)
I bilanci delle associazioni animaliste

Intanto, come fa un organizzazione onlus (questo è lo status di LAV dal 1977) ad avere un fatturato di quasi 5 milioni di Euro?
Analizzando l’importo del 5 x mille, ad esempio, tra le associazioni animaliste e ambientaliste
in cima c’è proprio la Lav, che conta 45 mila firme sulla dichiarazione dei redditi e si porta a casa un milione e 176 mila euro. Enpa arriva a 948 mila, Greenpeace si ferma invece a 758 mila euro (oltre 26 mila preferenze), Oipa a  227 mila euro, Legambiente porta a casa 121 mila euro, l’Associazione Animalisti Italiani 102 mila euro. Molto meno la Lac (Lega per l’abolizione della caccia) che si attesta sui 12 mila euro (più altre 2 mila provenienti dalla sezione piemontese).

Osservando i bilanci di LAV si nota che sono molto superiori rispetto a qualsiasi altra onlus animalista e superiori anche ad onlus che si occupano di sussidiarietà agli esseri umani bisognosi, e dopo spiegheremo il perchè.

Analizzando, per esempio, il bilancio dell’AVIS di tutta la Provincia di Milano pubblicato sul suo sito, noteremo un passivo di bilancio di poco più di 60.000 Euro. La LAV invece produce un risultato gestionale di più di 631.000 Euro. Da un’analisi del suo bilancio, ed in particolare del rendiconto di gestione (sostituitivo del Conto Economico per le Onlus) non traspare molto riguardo alle spese, cosa che potrebbe contrastare con il regolamento delle Onlus che prevede “la massima trasparenza gestionale non omettendo nessuna voce di bilancio”. Notiamo che la LAV spende più di 640.000 Euro di stipendi per il personale con un incremento rispetto ai 532.000 Euro dell’anno precedente. Inoltre, salta all’occhio che la spesa maggiore è quella per i “costi attività da campagne istituzionali” cioè tutte quelle campagne pubblicitarie di sensibilizzazione. E per gli animali? Mangime, cucce, farmaci, veterinari? Ma passiamo alle entrate: i maggiori proventi derivano da “entrate da supporto generale sede nazionale” che in realtà non sono ben specificate. Interessante è notare come più di 900 mila Euro derivano da “Campagne Istituzionali” e 280.000 Euro da Proventi Straordinari come donazioni. Ma l’aspetto più interessante è quello della LAV- Lega Anti Vivisezione, destinataria di 5×1000 in quanto Onlus. Il decreto legislativo 460/97 stabilisce proprio all’articolo 10 chi può e chi non può essere un Onlus. La LAV utilizza il punto 8 del suddetto articolo cioè la “tutela del territorio e dell’ambiente”; ma davvero un’organizzazione animalista può usufruire del suddetto articolo? Lo ha chiesto in un’interrogazione del Senatore Carrara, ma pare non abbia avuto risposta.

E’ interessante notare come la LAV contrasti l’uccisione delle nutrie, considerate “specie invasive e dannose per l’ambiente”. Come fa ad essere ricosciuta dal Ministero dell’Ambiente come associazione che si occupa della tutela ambientale? Come fa ad essere un Onlus? Aggiungiamo poi, che le onlus animaliste, oltre a godere come le altre onlus di un regime fiscale agevolato, ai sensi della Legge 20 luglio 2004, n. 189 “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonchè di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”, fortemente voluta proprio dalla LAV, sono affidatarie degli animali sequestrati o confiscati, destinatarie, attraverso riassegnazione da parte del Ministero della Salute, delle sanzioni pecuniarie comminate ai trasgressori e possono anche costituirsi parte civile ai processi per richiedere un risarcimento danni al posto degli animali. Vien da pensare che la recente convenzione tra il Corpo Forestale e la Federazione animalista di cui fa parte la Lav preveda lo scambio di dati proprio per non far sfuggire nemmeno un’occasione di costituzione di parte civile e quindi di guadagno.

2 ) la legge fu ottenuta con una campagna fuorviante


E’ interessante anche la storia che ha portato all’approvazione nel 2004 della legge citata. La LAV, nei mesi precedenti iniziò una vasta raccolta firme su scala nazionale contro i “combattimenti fra cani” chiedendo pene più ampie per i trasgressori compresa la detenzione in carcere. Il caso del combattimento tra cani fu ovviamente gonfiato, ma in ogni caso trovò tutti d’accordo e la raccolta firme ebbe un grandissimo successo. Ovviamente nei mesi successivi l’organizzazione depositò presso il Parlamento un disegno di legge di modifica del codice penale riguardante “disposizioni a tutela degli animali”, che però, oltre al contrasto del combattimento fra cani, introdusse ben altro.
Come potete vedere su questo link anche ad un occhio poco attento è possibile notare come la raccolta firme sia stata fuorviante.
Nella sostanza, si parla nell’articolo 544 bis di “reclusione da 3 a 18 mesi per chi cagiona la morte di un animale”. Ma chi o cosa è un animale? Si parla degli animali domestici o di tutti gli appartenenti al Regno Animale? Si potrebbe rischiare il carcere anche uccidendo una mosca? Ancora più interessante, però, è leggere il combinato di alcuni articoli per cui la vigilanza è affidata anche alle guardie particolari giurate delle associazioni animaliste, alle associazioni animaliste sono affidati gli animali oggetto di confisca o sequestro, il Ministero della Salute incassa le multe, ma le riassegna alle associazioni animaliste, che possono pure costituirsi parte civile nei processi e chiedere i danni. Non male è?!

Fate attenzione quando firmate qualcosa! Potreste ritrovarvi provvedimenti completamente diversi rispetto a quelli che vi aspettate.

3 ) I rapporti con le organizzazioni estreme

Altro aspetto interessante sono i rapporti che intrattengono diverse associazioni animaliste onlus con le associazioni estreme e terroristiche fra cui ovviamente figurano l’ALF (Animal Liberation Front) e la PETA definite “opening up its members to prosecution as terrorist” dalla USDA.
Con la PETA la LAV ha un ottimo rapporto tanto che, spesso alcune iniziative sono congiunte come quella del 2009 contro il circo Ringling Bros

Tra l’altro la PETA è famosa anche per aver ucciso quasi l’85% degli animali affidatigli che non riusciva a dare in adozione giustificandosi con la mancanza di fondi
 (in realtà però è stato dimostrato che gli stessi animali sono uccisi direttamente sui furgoni incaricati da raccoglierli da esponenti della PETA stessa.)
Come fa quindi la LAV a credere ancora alle campagne promozionali della PETA e anzi a pubblicare anche loro notizie e campagne sul proprio sito


Sembrerebbe che di rapporti con l’ALF non ce ne siano. Tuttavia, i giornali hanno riferito che i tre attivisti responsabili dell’attentato terroristico dell’anno scorso contro un centro latticini in Toscana, firmato con le sigle dell’ALF, siano stati messi in contatto fra loro proprio da una ragazza appartenente alla LAV .

Altra notizia apparsa sui giornali riguarda il Trentino, dove la segreteria della LAV avrebbe difeso gli animalisti dell’ALF che hanno imbrattato alcune vetrine di macellerie e pelletterie 

La LAV dichiara di agire in modo pacifico e di fare informazione. Per questo pubblica sul proprio sito i nomi delle strutture che praticano sperimentazione animale, dei circhi, di macelli e allevamenti. Ma informazione per chi? Guarda caso, delle strutture indicate dalla LAV dove si pratica sperimentazione animale, ben due su cinque sono state prese d’assalto dagli animalisti attivisti. Come non ricordare R.T.C. o il Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Milano?

4 ) la battaglia contro il circo degli animali invisibili

Un altra delle battaglie dure e che garantiscono grande visibilità alla LAV sono quelle contro i circhi accusati dagli attivisti animalisti di “sfruttamento degli animali”. La battaglia inizia in maniera più decisa nel 2009 quando LAV chiede ed ottiene da Forestale e NOS una visita per controllare lo stato degli animali presso il “FestivalCircus” di Casalmaggiore. Arriva al circo uno spiegamento di forze che fa presupporre la sussistenza di grandi pressioni (e conoscenze) presso le autorità competenti, ma il problema in questo caso è un altro: il circo in questione NON ha animali a seguito. Perchè allora controllarlo? Probabilmente per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica per le future battaglie contro i circhi.

Altra battaglia dura è quella del 2012 contro il “Circo Bellucci-Orfei” accusato dalla LAV di maltrattamento nei confronti di Elefanti, Tigri e Cavalli e più in generale di “maltrattamento di animali”. I gestori, sempre su richiesta della LAV hanno ricevuto diversi controlli per presunte violazioni dei regolamenti CITES. Il risultato? Le visite ispettive (fatte da NOS e Forestale, quindi con i nostri soldi) hanno riscontrato che gli animali sono trattati secondo le normative e che vi è assenza di ogni maltrattamento nei confronti degli animali. Altra sconfitta di LAV ma altra sensibilizzazione dell’opinione pubblica anche sul tema “circo”..e la battaglia continua. 

5 ) Soldi, soldi, soldi

Questa notizia, appena letta, fa venire i brividi .

Il 30.12.2010 il sindaco del Comune di Amatrice Sergio Pirozzi firma un accordo con la LAV di Roma rappresentata dal Sig.Leonardo Serafico affinchè la stessa si occupi dell’adozione e della gestione dei cani custoditi presso il canile di Stroncone, in provincia di Terni.

Fino a qui tutto normale, sembrerebbe un semplice accordo di collaborazione fra un associazione animalista ed un comune. Scorrendo il decreto, però, si nota l’articolo 6 relativo al “contributo assegnato”. Si legge infatti che “Il comune riconosce alla LAV un contributo pari a Euro 200 per ogni cane ceduto in adozione”. L’organizzazione LAV, quindi, prenderebbe 200 Euro per ogni cane adottato da terzi. Per cosa? Per il suo impegno nella “sensibilizzazione”?

Nel 2012, nonostante l’”impegno” della LAV molti cani, su decreto comunale del comune di Stroncone, partono per un trasferimento verso la Germania, per adozioni programmate. Il WWF accerta la regolarità dell’adozione e il buono stato di salute dei cani. E la LAV? Inizia insieme all’ENPA a protestare contro lo spostamento. Sarà amore verso gli animali o paura di non prendere i 200 Euro come nel Comune di Amatrice? Ai posteri l’ardua sentenza.

Sardegna, anno 2009; gli incendi devastano la Regione. La LAV anche lì si costituisce parte civile.

Accusa gli incendiari di avere interessi economici e contemporaneamente chiede i danni per conto di uccelli, piccoli mammiferi e insetti morti.

6) i rapporti della LAV con le istituzioni

L’intensissimo lavoro di lobbying portato avanti dalla LAV la ha portata a entrare in stretto contatto con molte istituzioni: oltre alla già citata convenzione con il Corpo Forestale, da anni la LAV ha un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, è la LAV, che assieme alla FNOVI scrive le “Procedure per l’esecuzione dei controlli nella movimentazione comunitaria di cani e gatti”, Prima durante il Governo Berlusconi, con il Sottosegretario alla salute Martini, poi, durante il Governo Monti, con il Sottosegretario alla salute Cardinale, viene istituito un tavolo permanente con gli animalisti, LAV in testa, proprio sulle tematiche a loro più care.

 La LAV offre il pranzo vegano ai Parlamentari (chissà con che voce è stata inserita la spesa a bilancio.) Dopo la firma del decreto per il trasporto e il soccorso degli animali, la Polizia ha firmato un accordo (pagato, ovviamente) con la LAV affinché la stessa istruisca i poliziotti sul soccorso degli animali. Che le forze dell’ordine non siano in grado di applicare un decreto e utilizzano a spese nostre un intermediario sembra davvero troppo.

7) il caso Green Hill

Mettete da parte i servizi fuorvianti di Stoppa di Striscia la Notizia, che nei montaggi aveva inserito dei pezzi di video decontestualizzati e anacronistici di sperimentazione animale e passiamo ora al caso più eclatante, quello del blitz animalista per “liberare” i cani nell’allevamento Green Hill nell’Aprile 2012. Come mai nonostante la procura avesse specificato che nell’allevamento non ci fossero maltrattamenti il giorno 18 Luglio 2012 l’allevamento è stato sequestrato

Ecco, probabilmente è così dato che qualche mese dopo il TAR di Brescia ha annullato il sequestro di Green Hill  perchè non sussistevano maltrattamenti come specificato dalla procura. Ad oggi la situazione è in realtà bloccata, i cani sono di proprietà delle famiglie ma l’allevamento è stato dissequestrato e la trafila giudiziaria va avanti. Gli attivisti, inoltre, sono indagati e sotto processo 
Per concludere il discorso però diamo un occhiata sul sito della LAV
 dove oltre al resoconto dell’intervento si da attenzione al paragrafo finale. “L’ultimo atto si svolgerà in tribunale con costi ingenti e per vincere abbiamo bisogno del tuo aiuto”seguito da un bel “SOSTIENICI per dire mai più Green Hill”.
Il caso Green Hill è stato strumentalizzato per modificare il recepimento della direttiva europea sulla sperimentazione animale.

8) la legge sulla sperimentazione animale


L’Italia non è riuscita ad applicare in tempo la disposizione emanata dalla Comunità Europea, quindi paga multe per il ritardo e sicuramente le pagherà anche per il mal recepimento, siccome non rispetta l’articolo 2 della disposizione stessa, ovvero non introdurre ulteriori restrizioni.

Nelle entità che hanno partecipato alla stesura della nuova disposizione  L’Eurogruppo degli animali ( Eurogroup for animals) rappresentava il volere delle diverse associazioni animaliste a livello europeo.
Anche la LAV (Lega Anti Vivisezione) fa parte dell’Eurogruppo.
Se andiamo a vedere nel loro sito troviamo diverse informazioni interessanti.
All’interno della voce “
Animal Testing“, in particolare “Protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali“:

Member States to apply the Directive correctly, to reduce the numbers of animals used and levels of suffering.

Gli stati Membri devono applicare correttamente la direttiva, per ridurre il numero di animali utilizzati e la loro sofferenza.

Ma come? Le associazioni animaliste europee vogliono che si applichi correttamente la Direttiva?
Perchè in Italia hanno insistito nell’inserire delle modifiche? Come mai questo cambio di programma?

E intanto le associazioni animaliste raddoppiano i bilanci.

9) la propaganda contro la biodiversità

Spesso e volentieri diverse associazioni combattono le politiche di gestione della fauna per principio preso, ricorrendo a teorie confuse e non scientificamente valide, che dovrebbero giustificare ideologicamente la loro contrarietà. Si cimentano soprattutto in campagne contro il controllo delle specie invasive e alloctone, quindi contro l’interesse della preservazione dell’ambiente e della biodiversità.

Come non ricordare le campagne contro il controllo delle nutrie e dello scoiattolo grigio?
Per chi non lo sapesse (come forse tanti animalisti), lo scoiattolo grigio è una delle specie considerate “invasive” dal mondo scientifico e preservazionista. Lo scoiattolo grigio è di origine nordamericana e fu immesso accidentalmente nei parchi e nei boschi italiani del nord a partire dal 1948.

Questa specie sta però mettendo a rischio la sopravvivenza dell’autoctono scoiattolo rosso, tanto da indurre le stesse autorità e gli esperti di gestione faunistica a prendere delle misure per la sua eradicazione, dalla stessa unione europea. Lo scoiattolo rosso si sta estinguendo a causa dello scoiattolo grigio.
Mentre la LAV richiede di ricorrere alle campagne di sterilizzazione (di più difficile attuazione), altre associazioni animaliste, come la V.A.S. hanno fatto ricordo per sospendere le campagne di cattura e contro la sterilizzazione stessa.
Per quanto riguarda la nutria, è un mammifero roditore apprezzato per la sua pelliccia, originario del sud America. La LAV e altre associazioni “protezionistiche” combattono i piani di controllo, ed organizzano convegni e conferenze invitando esperti che si autodefiniscono “castorologi” come Massimo Vitturi, responsabile nazionale caccia e fauna LAV.
La nutria si sta pian piano diffondendo nella pianura padana e arreca numerosi problemi dal punto di vista ambientale e biologico, distruggendo gli argini ed entrando in competizione con la fauna locale, non essendo presenti in natura i predatori naturali che la limitano.

Un altro animale che in virtù del suo aspetto carino, deve essere tutelato, secondo le politiche delle associazioni animaliste, a differenza di altri animali, come il Gambero Killer della Louisiana o le cozze zebrate.
La stessa Comunità Europea
 ha inserito la nutria all’interno di una black list delle 100 specie più dannose per la biodiversità. La LAV, invece, attraverso ricorsi tenta di bloccarne l’abbattimento.

L’uomo, in quanto responsabile del caos biologico, dovrebbe, soprattutto nei casi gravi (quando appunto come in questo caso una specie alloctona mette a rischio la vita di una specie autoctona), rimediare con efficaci politiche di contenimento ed eradicazione. Negli scorsi anni si è tentato di procedere in questo senso, ma spesso a bloccare tutto ci hanno pensato i soliti ricorsi degli animalisti, dove si costituiscono come al solito come parte civile.

10 Raccolta Firme o modo per inviare depliant e richiesta di fondi?

Le raccolte firme di LAV sono all’ordine del giorno e spesso non portano ai risultati sperati da parte degli animalisti. Anche mentre sto scrivendo la LAV sta raccogliendo firme per ben 4 battaglie alcune molto lontane dal raggiungimento degli obiettivi minimi. Per quale motivo, allora, la LAV continua a raccogliere firme sugli argomenti più vari?

Non sarà mai che diverse associazioni raccolgono tramite sondaggi e raccolte firme dati come nomi, cognomi ed indirizzi per inviare agli indirizzi privati depliant, richieste di raccolte fondi e di “adozioni a distanza di animali”?…

 


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370 thoughts on “Le 10 Cose sulla LAV che (non) vorresti sapere

  1. È raccapricciante vedere quante parole si possono sprecare per dare voce alla propria ignoranza.
    Premetto che sono abbastanza scettica sul ruolo delle varie onlus, penso non basti “documentarsi” con qua e la con statistiche e dati di bilancio per poter formulare “un attacco” nei confronti di una onlus di tipo animalista quando,in primis,non si conosce nulla di ciò che riguarda gli animali.. Interessante la parte sui bilanci ma molto raffazzonata.
    Questo articoletto si perde sempre di più proprio nei punti in cui si parla degli animali… Si evince che chi l’ha scritto non ha particolare conoscenza dell’argomento.

  2. Forse parte le cose scritte in questo post non corrispondono al vero, non ho avuto modo di verificare tutto, io personalmente sono contro la limitazione di liberta’ agli animali.
    In ogni caso la LAV non avrebbe dovuto denunciare il blogger, nel caso avesse scritto falsita’, bastava dimostrare che lui si sbagliava e metterlo a tacere in questo modo.

  3. Sono medico,sono vecchio,sono ateo,sono vegetariano.Do il cinque per mille alla LAV,adotto a distanza animali,detesto cacciatori e pescatori, sono contrario alla vivisezione, sono contrario agli zoo ed ai circhi con animali,quando smetterò di lavorare farò il volontario in un canile.Mi fido della LAV.Poi ognuno la pensi come crede

  4. L ignoranza e la pochezza di esseri che addirittura si sono pure laureati per poi compiere crimini contro altri esseri viventi è disarmante…c è chi li giustifica citando Hitler…..chi scrive che quindi anche i batteri vanno salvaguardati,chi dice che animali chiusi in gabbia basta che non vengano frustati,chi dice che allora anche mangiare l insalata sia equiparabile a torturare animali….sia chiaro che parlo di quelle sperimentazioni che il loro unico nome è tortura….il problema è che nonostante loro si giustifichino dicendo che serve per il bene e il progredire Dell essere umano ci tirano dietro una sfiga pazzesca torturando”con molta probabilità eccitandosi”animali…

  5. Pingback: LAV – La fine di un mito? | Scritti di un semplice cittadino

  6. questo articolo è semplicemente scritto da una persona insensibile al mondo animale. sembra quasi difenda Green hill (anzi lo difende proprio ). di una persona così piccola e insensibile non mi occuperei nemmeno .

    • Questo articolo apre gli occhi e la mente, a me ha aiutato moltissimo a trovare la strada: sa chi era contro la sperimentazione animale? Hitler, infatti lui faceva fare i test direttamente sugli ebrei (legga il “Mein Kampf”, è scritto chiaramente)! Fiero di essere contro le associazioni animaliste!

      • @Giulio Liguori: La tua è una considerazione da minus habens…Solita aria fritta su Hitler e solite vecchie cretinate.. Ma sai cosa?Allora anche l’Iisis probabilmente la pensa come te sugli animali,e se ne deduce che….??. O anche Jack lo Squartatore sarebbe stato contro le associazioni animaliste. Ma vai a farti una doccia,anche se ormai le tue povere idee non potrai mai rinfrescarle neanche con un immersione nell’oceano Pacifico. BUUUUUUU…

      • Caro sig. Liguori,

        la “reductio ad Hitlerum” è una nota fallacia logica con la quale si cerca di smontare le argomentazioni del proprio avversario cercando di far notare che anche Hitler o i nazisti facevano la stessa cosa. L’argomentazione da lei proposta è identica a cercare di dimostrare la validità del seguente ragionamento: “Gli sciocchi hanno i capelli neri; X ha i capelli neri ergo X è sciocco”. Ovviamente basta trovare una sola persona con i capelli neri che ha il Nobel (ma non solo quello, converrà!) per dimostrare l’errore del ragionamento. Nel Suo caso il sillogismo sarebbe “I nazisti erano animalisti; X è animalista ergo X è nazista”. Ora, converrà che ci sono fior di animalisti che si offenderebbero ad essere paragonati ai nazisti, soprattutto quelli di estrema sinistra. Quindi il Suo ragionamento è fallace ed errato.

        Se deve argomentare sull’oggetto del contendere ed essere efficace le suggerirei un metodo diverso dall’uso di simili “truccchetti” dialettici che non fanno altro che danni, in particolare perchè sembrano più far appello ad “argomenti di pancia” tipici dei fanatici che aalla ragione.

        Ora, prima che lei pensi di aver a che fare con un “animalista”, posso chiamare a mia testimone proprio Già con la quale ho già avuto modo di chiarire la mia posizione sul’argomento che, tra l’altro, non corrisponde a quella della signora.

        Saluti

        J.

      • @Giulio: si Giulio ho capito. Ma allo stesso modo in cui Hitler amava gli animali, mille altri orribili individui della storia (e non ) li odiavano. Allo stesso modo oggi puoi trovare un’ammirevole persona che li ama come uno spregevole individuo che li odia. E allo stesso modo anche il contrario. Non puoi farne uno strumento di misura citando Hitler. E’ un paragone vecchio che non regge piu’,per i motivi che ho scritto sopra. Anche se personalmente ho sempre pensato e penso tuttora che chi davvero ha cervello collegato a cuore è sensibile alle tematiche animaliste,per mille e mille motivi.Ma come faccio a spiegare sempre la stessa storia a chi ha gia’ deciso che non è cosi? Per cui mi fermo qui e mi limito a farti presente solo cio’ che ho scritto all’inizio. Buona serata.

  7. Pingback: LAV, “Lega Attira Valuta” – Il 5×1000 ed una propaganda fallita | Scritti di un semplice cittadino

  8. Pingback: LAV, dalla A alla Z, il Dossier (Valentini VS LAV) | Scritti di un semplice cittadino

  9. Addirittura difendere i circhi con animali sinceramente mi sembra assurdo!! l’argomento ricerca scientifica ci può stare ma il divertimento malato è una forzatura bella e buona!! Togliere un esemplare selvatico dal suo abitat per farlo fsre quelle pagliacciate li rabbrividisce non solo gli animalisti ma anche un biologo, questo vuol dire che l’autore del post nn si è laureato in scienze

    • Carissima Susy.
      Qui non voglio enunciare la mia posizione sui circhi con animali, nell’articolo ci sono solo riferimenti a denunce di LAV nei confronti di circhi che NON avevano animali accusandoli di trattarli male. Se davvero ci sono circhi che maltrattano gli animali allora è giustissimo perseguire i proprietari per quanto fatto. Detto questo non tutti gli scienziati sono concordi (peraltro a studiare i comportamenti animali sono gli etologi, non i biologi) sui maltrattamenti stessi. Il problema in fondo, non è tanto il “togliere l’animale da un habitat” ma l’inserire un animale nato in cattività in un habitat differente.

      • Intanto dimmi tu come un circo possa evitare di maltrattare gli animali che detiene. Non frustandoli forse? O mettendo loro a disposizione grandi razioni di cibo? Come dire… se ti prendo e ti tengo tutta la vita in una stanza tu stai bene perchè comunque ti dò da mangiare e non ti picchio, giusto? Ti piacerebbe una vita così? Non credo e nemmeno a loro!
        Anche i biologi studiano gli animali (intesi come forma di vita), ma in un contesto più ampio che va oltre il comportamento individuale dell’animale stesso.

      • > Intanto dimmi tu come un circo possa evitare di maltrattare gli animali che detiene. Non frustandoli forse?

        esatto.
        nello stesso modo in cui un bambino che gioca a pallone davanti a decine di genitori prendendo una caterva di calci da altri bambini e (spesso) dai genitori di altri bambini gelosi del talento altrui, non lo chiamiamo sfruttamento dei bambini.
        Mi rendo conto che sia difficile da capire…

      • Walter Stucco, ma che paragone sarebbe? Da una parte bambini che giocano a pallone, dall’altra animali rinchiusi in gabbie ed esposti come oggetti al pubblico..
        Però aspetta, un’analogia in effetti la vedo: i genitori che picchiano i figli (propri ed altrui) per una partita di calcio e coloro i quali si divertono a vedere animali esotici soffrire al circo sono entrambi disadattati, ed il loro comportamento censurabile.

  10. Come potete confermare che sia tutto vero? Non intendo su fatti recenti tipo quello di Green Hill o i centri di ricerca, cose che abbiamo visto tutti, ma sui documenti di PETA o altri documenti: come si può confermare tutto ciò? Sinceramente, per quanto sia inorridito da certe campagne che fa la LAV, sono infastidito anche da quelli del blog “in difesa della sperimentazione animale”, citato nell’ articolo, che sono sarcastici, antipatici e anche confusionari, perché appena vedono un animalista fanatico fanno di tutt’erba un fascio, perciò non mi affiderei a certe fonti. Intendo dire: come si può confermare che l’ articolo sia imparziale?

    • L’articolo non è affatto imparziale. Basti pensare prorpio a Green Hill. Come si può pensare che Green Hill sia un centro che non arrechi “danni” ai suoi animali se il suo scopo era solo quello di allevare cuccioli da mandare nel laboratori di ricerca scientifica? Gli attivisti che si sono “attivati” per liberare quei cuccioli hanno rischiato in prima persona per impedire proprio il fine ultimo al quale erano destinati gli animali. Poco importa se all’interno del centro li riempivano di coccole (ne dubito fortemente).
      Come può ritenersi imparziale l’articolo se dice che chi fa ricerca scientifica viene impropriamente definito vivisezionista? Che si vada a leggere il significato di “vivisezione” questo scribacchino da quattro soldi!

      Dall’enciclopedia digitale TRECCANI:
      vivisezione Atto operatorio su animali vivi, svegli o in anestesia totale o parziale, privo di finalità terapeutiche ma tendente a promuovere, attraverso il metodo sperimentale, lo sviluppo delle scienze biologiche, o a integrare l’attività didattica o l’addestramento a particolari tecniche chirurgiche, o, più raramente, a fornire responsi diagnostici. Con significato più estensivo, il concetto di v. può essere applicato a tutte quelle modalità di sperimentazione, non necessariamente cruente, che inducano lesioni o alterazioni anatomiche e funzionali (ed eventualmente la morte) negli animali di laboratorio.

      • Un altro punto che fa pensare che l’articolo non sia imparziale è dato dal fatto che afferma che la nutria non abbia predatori naturali.

        Da wikipedia: La nutria è soggetta alla caccia da parte di diversi predatori. In Russia sono stati osservati come principali predatori mammiferi il cane, lo sciacallo dorato, il lupo grigio e il gatto della giungla. In Sud America è predata dal giaguaro, il puma, l’ocelot e il gatto tigre. Altri mammiferi che si nutrono di essa sono la volpe rossa e l’ermellino. Gli uccelli principali cacciatori sono la poiana spallerosse, il falco di palude e l’allocco. Il predatore più comune in Sud America risulta comunque essere il caimano.[9]

      • La nutria non ha predatori naturali, nell’habitat nostrano.
        Capisco che sia difficile se uno non te lo dice, ma comunque l’ultima volta che ho controllato nei parchi italiani non ho visto gatti tigre, puma o unicorni.

      • Bene, allora si legga il “Mein Kampf”.
        La Treccani ha aggiunto una nota che non ha volutamente messo, ecco tutto ciò che dice: “vivisezione Atto operatorio su animali vivi, svegli o in anestesia totale o parziale, privo di finalità terapeutiche ma tendente a promuovere, attraverso il metodo sperimentale, lo sviluppo delle scienze biologiche, o a integrare l’attività didattica o l’addestramento a particolari tecniche chirurgiche, o, più raramente, a fornire responsi diagnostici. Con significato più estensivo, il concetto di v. può essere applicato a tutte quelle modalità di sperimentazione, non necessariamente cruente, che inducano lesioni o alterazioni anatomiche e funzionali (ed eventualmente la morte) negli animali di laboratorio.

        Il d. legisl. 116/1992, nel dare attuazione alla direttiva CEE 609/1986, concernente la protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici, ha dettato un’organica disciplina della v., individuando le specie animali vivisezionabili e i soggetti legittimati all’esecuzione degli esperimenti, regolando le modalità di sperimentazione e prevedendo un apposito sistema sanzionatorio in caso di violazione. La l. 413/1993 ha poi riconosciuto il diritto all’obiezione di coscienza in relazione a ogni atto connesso con la sperimentazione animale.” Inoltre non c’è più bisogno di praticarla e dalla definizione della Treccani si evince chiaramente che include pure un taglio cesareo o qualsiasi intervento chirurgico. Comunque, io NON do un euro alle associazioni animaliste

    • Al contrario, la LAV è piu’ forte rispetto dieci anni fa,perchè l’informazione oggi viaggia veloce e sono stati smantellati falsi miti e verita’ di comodo.La gente che ha aperto gli occhi su determinate realta’ è in aumento. Mi rincresce darti questa delusione, ma l’informazione prima di tutto.Non quella pretestuosa e inquinata, ma quella condivisa da tante persone. Buona serata e stammi bene.

      • Si,ne sono sicura e anche piu’ che sicura,perchè ho i dati alla mano. Anche persone come te, che si precipitano a linciare e accusare a prescindere,farebbero meglio a prendere atto dei cambiamenti e delle cifre statistiche,invece che chiedere sempre conferme a chi le sa gia’ da tempo.Buona giornata.

      • Dati alla mano? Quali sarebbero? Fai pena, non so nemmeno perché commento, comunque http://www.federfauna.org/newss.php?id=9084 io non mi invento nulla, aggiungo che gli ho detto anche i vari link a cui fa riferimento questo articolo, per questo motivo faccio i miei più sinceri complimenti e auguri a chi ha scritto questo articolo. Tuttavia sono curioso di sapere dove sono i tuoi dati alla mano.
        Senza dire altro ti auguro di passare un buon fine settimana.

      • Se i tuoi dati alla mano sono quelli di Federfauna, allora siamo messi molto male! Perchè siccome è palese che Federfauna,poverina, è lontanissima da aver interessi nell’argomento, allora a buon intenditore! Gentilissimo ( si fa per dire) Giulio, cerca di non scadere nell’insulto,con frasi del tipo “mi fai pena” perchè mi sembra che tu ti stia proponendo qui per ragionamenti e confronti civili, o mi sbaglio? Quindi se puoi essere coerente con questo e possibilmente educato, sarebbe meglio.In caso contrario ti sarai commentato da solo.
        Buona giornata.

      • Gia pensavo ti fossi dimenticata di me 😄
        No, a parte gli scherzi, mi piacerebbe vedere dei dati a prescindere dagli articoli e dai commenti. Se ci fossero pubblicazioni PubMed considerate (cioè, non parliamo di 2 pagine condivise per caso) allora sarei felice di darti ragione!

      • Però ancora non si sono visti i ‘dati alla mano’. Ma esistono o no? Immagino si tratterà di una fonte autorevole ed imparziale, no? Aspettiamo di vedere queste evidenze dato che anche millantare è segno di maleducazione e malafede.

      • Gentilissimo, è sufficiente richiedere all’indirizzo LAV (cortesemente, se non ti viene troppo difficile) il numero dei suoi iscritti. Cosi’ come anche ad altre associazioni animaliste in sede nazionale. Inoltre basta entrare su sociale network come Facebook (in primis) o altri, per rendersi conto del numero crescente delle persone che hanno a cuore certi temi quali il rispetto e la compassione per gli animali e tutto cio’ che consegue(come lotta alle zoomafie e alla corruzione, che strettamente sono legate al di la’ delle apparenze). Dal momento in cui addentrarsi in un discorso troppo lungo qui non è possibile, ti prego di non chiedere la luna ma prendere atto che ci sono persone che hanno tantissimo di meglio da fare che “millantare” come dici tu. Se poi ti serve proprio una segretaria tuttofare che ti inoltri “i dati alla mano”visto che evidentemente non sei capace di chiederli nè trovarli da solo,allora fammi sapere. Forse (e dico forse) faro’ quest’ennesimo sforzo.Ma solo se lo chiedi educatamente. Purtroppo dalle scorse conversazioni prendo atto che “educatamente “è un termine forse azzardato, visto che hai gia’ deciso da solo che è come dici tu,per cui,ahimè, ti auguro una buona serata e stammi bene.

      • No no, aspetto i dati più che volentieri, ovviamente con un minimo di referenza (non valgono social e affini), dato che che chi sostiene qualcosa ha l’obbligo di dimostrarlo, no?
        Per adesso, dopo diversi post, non si è ancora visto niente. Aspettiamo fiduciosamente di vedere ‘dati alla mano’; sarebbe un buon modo per evitare figuracce.

        P.S.: se poi aggiungi anche qualcosa di concreto (peer reviewed) contro la SA fai pure un figurone!

      • Carissimo, non hai ancora capito che io non “devo”dimostrare niente. Ho solo cercato di farti capire che i dati sono a disposizione di tutti,basta andare a vedere. Non è che stiamo giocando a battaglia navale che uno debba colpire l’altro oppure che si debba sentire in obbligo di dimostrare un qualcosa che è sotto gli occhi di tutti,giusto? Senno’ invece di un confronto tutto si trasforma in provocazione (dimostra questo,fammi vedere quello,ecc). Per me non funziona cosi. Se tu sei qui per battagliare con qualcuno,o animato da sentimenti che ti buttano il fumo negli occhi, è una tua decisione personale. Io evito semplicemente di mettermi a battibeccare su questioni del genere. Se vuoi fare tu il “figurone” (dal momento in cui non mi metto certo in competizione nè ne ho la mimima voglia) allora ti prego di scriverli tu i dati “alla mano” che dimostrano che chi non la pensa come te sono solo “quattro gatti”.E’ lo stesso medesimo principio. Inoltre,sempre per il “figurone”di cui parli, inizia a giocare a carte scoperte, e comunicami anche in privato tuo cognome e mail di modo che io ti giro i miei,e posso cosi’ comunicare da persone civili e a viso scoperto.Inoltre,visto che ci marci a fare cosi’ il dubbioso, entra su un social come facebook o un altro (se ci sono)e mi chiedi l’amicizia, cosi’ possiamo scambiarci agevolmente i famosi dati di cui non riesci a vedere l’ombra.Ti assicuro che anche quello sarebbe un figurone per entrambi. Buona domenica intanto e stammi bene.

      • Ti confesso che me l’aspettavo. Diciamo che non hai i famosi ‘dati alla mano’, non hai articoli o ricerche contro la SA, non hai dati, non hai argomenti…non hai NIENTE. Il problema di bluffare è che poi uno può anche venire a chiederti conto e allora son dolori. Provo io imbarazzo per te, perciò non infierirò su una persona in evidente difficoltà. Si vede che non sei abituata ad argomentare e che ti puoi far valere solo all’interno di un social o di un gruppo dove già tutti la pensino come te. Con questo direi che abbiamo assodato la nullità della tua posizione e pur non avendomi risposto ritengo tu abbia fatto intendere più di quanto volessi a chi ti legge.

      • @Michele, forse non ci siamo capiti. “Dati alla mano”mi riferisco all aumento delle persone che credono in determinate cose, e non stanno diminuento,al contrario, visto che ci stiamo rifacendo alla domanda della questione posta in precedenza. Se ti ostini a ripalleggiarmi la palla sulla Sa cadi male in principio perchè le uniche volte che ho postato degli articoli e degli spunti in qs blog, non mi sono stati pubblicati. A questo punto non mi lancio in un impresa del genere ancora, con uno come te che gia’ boicotta a prescindere. I famosi dati ci sono ,solo che evidentemente a te non frega niente di quelli che sostengo io e viceversa. Con buona pace di tutti noi. E se non rispondo è solo perchè ho altre cose da fare,come penso tutti noi e mi viene difficile stare qui a raccogliere il guanto di sfide infantili.Questo non è il luogo dove puoi postare certe cose ma d’altronde a te non interessa minimamente leggerli. Tu hai gia’ deciso cosa è giusto e cosa è falso. Ti faccio tanti auguri, e smettila con qs provocazioni competitive,che non dimostrano niente se non che il tuo animo non è propriamente predisposto alla Pasqua quando scrivi qualcosa qui….E io di grane e di persone piene di grane ne ho abbastanza da averci a che fare fuori di qui,figurati se me metto a darti spago.Tempo perso.

  11. Una querela ve la siete beccata da Felicetti perchè siete offensivi e diffamatori è troppo poco però la soddisfazione più grande sarebbe quella di consegnarvi ai tagliagole dell’Isis

  12. Nell’Universita’ dove ho studiato io,di amore per la scienza e di volonta’ di sconfiggere malattie gravi ne ho Vista poca. Ho visto invece la prepotenza dei Baroni, sete di fare carriera, raccomandazioni, invidie e poco rispetto per gli studenti.

    • Se uno viene trombato all’Università, dovendosi poi giustamente adattare a pulire i water, mica si deve vendicare per forza parlando male di tutti i professori e ricercatori esistenti eh? Non è mica tanto carino far pagare ad altri i propri fallimenti, no no no!

      • Trombato Lo dici poi a qualcun altro, io non ho mai cercato di fare carriera all’universita’, non mi é Mai interessato; io ho descritto quello che ho visto e se sai leggere ho scritto poco, non niente: qualche Bravo professore c’e e comunque sono in tanti a pensarla cosi’.

    • e quindi?
      non sto negando che tu abbia visto queste cose, vorrei sapere quali informazioni utili posso dedurre dalla tua limitata e circoscritta esperienza.
      Per caso i malati non guarivano?
      O le cure sulle malattie venivano volutamente rallentate, in modo che le scoprisse qualcun altro?
      O erano semplicemente cialtroni e quindi tu, purtroppo per te, hai studiato in un posto in cui non hai imparato nulla, in sostanza hai buttato il tuo tempo?

  13. Con la frase:”ho letto anche di non animalisti contrari alla s.a” non intendevo dire “lo dicono anche loro” ma Volevo sfatare il luogo comune che vuole che chi e’ contrario alla s.a deve essere per forza un’animalista.

  14. Secondo me il problema fondamentale degli animali nei circhi é che questi conducono una vita assolutamente innaturale,indipendentemente dal fatto che ricevano una frustatata o un premio e indipendentemente dal fatto che vengano curati. Non so cosa ci sia di divertente nel vedere un Leone su uno sgabello…Poi Si parla tanto di umanizzazione degli animali dando addirittura la “colpa” a Disney…

    • > Secondo me il problema fondamentale degli animali nei circhi é che questi conducono una vita assolutamente innaturale

      definisci vita naturale.

      > Non so cosa ci sia di divertente nel vedere un Leone su uno sgabello…

      bisognerebbe chiederlo ai milioni di fan di waffles…

  15. Carissimo, per piacere informati un poco perché scrivere 2 articoli sul topolino non vuol dire sapere la realtà SCIENTIFICA ed ISTITUZIONALE di certe cose.Non ho mai letto tante strozzate in una sola volta…

  16. Pingback: LAV, dalla A alla Z, il Dossier. | Scritti di un semplice cittadino

  17. Fornisci un esempio di reazione chimica? Con cosa reagirebbe un acido in modo da produrre una base? Nella fattispecie, cosa reagisce con l’acido ascordbico?

  18. Pingback: Se la libertà di espressione vale più di una Querela. LAV contro il mondo. | Scritti di un semplice cittadino

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